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Il cinema italiano di oggi: pregi e difetti

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  • Originariamente inviato da Arwey Visualizza il messaggio

    Muccino?? anche se per certi aspetti,oramai non saprei più se considerarlo o meno di successo.

    scherzi a parte,comunque sia,se così è, lo si evincerebbe da quel momento in poi dalle sue creazioni se si è montato la testa; poi,nonostante sia discutibile dal lato umano, magari ha le carte in regola per farlo eh?!E comunque,direi che l'egocentrismo è anche il motore di certe personalità: è un lato del carattere,non potrebbero fare quel lavoro.
    Nessuno ha le carte in regola per trattare male il prossimo. Detto questo, rispondendo anche agli altri, non è successo nulla di "grave", semplicemente ho avuto una discussione abbastanza surreale con questa persona che prima si è messa a disposizione e poi ha cambiato carte in tavola, senza un motivo. Tra l'altro, avevo piacere a parlare con lui perché da quel che andava dichiarando in giro sembrava molto legato ad un certo tipo di cinema festivaliero e di nicchia, invece mi sono ritrovato a parlare di tutt'altro. La prossima volta vado da Neri Parenti, magari funziona al contrario
    https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

    "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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    • Chi è, chi è.

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      • Anna, la serie tv scritta e diretta da Ammaniti non la sta seguendo nessuno?. Sono usciti già tutti gli episodi. Ho visto il primo ed è interessante, anche se come scrive Niola Ammaniti regista pare sempre un passo indietro a quello sceneggiatore - scrittore, che non c'è bisogno di sottolineare essere di grande livello.

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        • I Deltoriani già in competizione con Matteone nostro.
          "Garrone non ha mai fatto un film che qualcuno ricordi un anno dopo la sua uscita".

          https://twitter.com/woahitsjuanito/s...348892677?s=20

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          • Mi sono disfatto di Sky quindi niente Anna.
            Anche su Netflix hanno caricato una serie italiana "giovane e moderna come non se ne sono mai fatte nel nostro paese", Zero, storia di un rider senegalese col dono dell' invisibilità ambientata a Milano.
            Qualcuno la sta vedendo?

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            • Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio
              Mi sono disfatto di Sky quindi niente Anna.
              Anche su Netflix hanno caricato una serie italiana "giovane e moderna come non se ne sono mai fatte nel nostro paese", Zero, storia di un rider senegalese col dono dell' invisibilità ambientata a Milano.
              Qualcuno la sta vedendo?
              Io ho visto le prime 2 puntate ieri sera; per ora carino pur con qualche limite ... curioso del proseguio ...
              Visivamente niente male; ormai ci siamo davvero quasi portati a livello delle serie internazionali, anche se forse parte del "merito" è di Milano.
              Ex utente Matt80 dall'autunno 2007

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              • Originariamente inviato da Matthew80 Visualizza il messaggio

                Visivamente niente male; ormai ci siamo davvero quasi portati a livello delle serie internazionali, anche se forse parte del "merito" è di Milano.
                Spiega, se ti va'...Avendo sempre vissuto in campagna /provincia sono sempre ben disposto/incuriosito dalle ambientazioni urbane (tipo i film che mettono nei titoli di testa riprese larghe di grandi edifici e strade trafficate , magari visti dal cielo o di notte...) . Poi non so, se dal punto di vista contenutistico ci si adegua ad un certo conformismo , esteso come le grandi città , dove ci si rivende a vicenda qualche "novità" nel terziario "avanzato" , magari gasata nella fiction se di base non è poi così esaltante in sé (vedi "Premium Rush" o "Misfits" ;-) ).
                "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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                • Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio
                  Anche su Netflix hanno caricato una serie italiana "giovane e moderna come non se ne sono mai fatte nel nostro paese", Zero, storia di un rider senegalese col dono dell' invisibilità ambientata a Milano.
                  Ma seriamente???

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                  • Pinocchio esce in Cina il 1 giugno.

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                    • Premio alla Carriera ad David per Sandrocchia Milo.
                      Veramente non c'è di meglio da premiare? .
                      Vabè facciamo che Carlo Conti poverino non sa che pesci prendere e rischia il 3% di share ma con un volto popolare per chi guarda la tv spera di arrivare al 5%.

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                      • Il nuovo film di Verdone uscirà in pochi cinema selezionati. Poi sbarcherà su Prime Video. Non ho capito se è già stata resa nota una data.

                        Intanto escono le prime recensioni. Niola su Badtaste lo boccia, altre meno negative ma comunque tiepide o appena sufficienti.

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                        • Le reazioni social erano uscite già l' anno scorso e che il film fosse una merda si sapeva da mo'.
                          Qualcuno spieghi il senso di farlo uscire in sala (seppure in tre copie e solo a Roma) senza avvertimento alcuno.


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                          • Originariamente inviato da MrCarrey Visualizza il messaggio
                            Il nuovo film di Verdone uscirà in pochi cinema selezionati. Poi sbarcherà su Prime Video. Non ho capito se è già stata resa nota una data.

                            Intanto escono le prime recensioni. Niola su Badtaste lo boccia, altre meno negative ma comunque tiepide o appena sufficienti.
                            il nuovo film di Verdone è uno dei punti più bassi toccati dal regista. Il film è come il suo regista: vecchio, stanco e pedante

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                            • Originariamente inviato da henry angel Visualizza il messaggio

                              Spiega, se ti va'...
                              Molto semplicemente, e credo anche abbastanza palesemente: Milano è l'unica città italiana a possedere un respiro davvero internazionale, principalmente grazie al rinnovamento urbano ed i grattacieli degli ultimi 10-12 anni.

                              Come "personaggio di contorno", fa la sua parte.
                              Ex utente Matt80 dall'autunno 2007

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                              • E dunque il suo "respiro estetico ", strade e palazzi, la mette in continuità ambientale/ambientabile nell'ambito delle fiction, anche in un'ottica di esportazione di queste ultime. Ovvero Milano è una città "politicamente corretta" e "conformista", assolutamente NON "fuori dal coro"se si punta ad una audience robustamente globale. Poi magari , di questi tempi , una Tipa può nascere a Offanengo _seppure di origine cinese_ , studiare a Milano e finire a fare un film per Hollywood...Ed è a Milano ed a Hollywood che eventualmente si impantana nel "politicamente corretto"; anche se poi , stante il "postmodernismo, pure girare nomadi tra Offanengo e Into the wild (-Nelle terre selvagge) diventa un format stereotipato , ad un passo da Nicolò Balini e la prostituzione pubblicitaria su Youtube.
                                "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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