annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

Il cinema italiano di oggi: pregi e difetti

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • Originariamente inviato da Gidan 89 Visualizza il messaggio

    Un artista si giudica dalle opere che realizza, un uomo da come si comporta. In questo caso stiamo "criticando" l'uomo, poi se dovesse fare un bel film tanto di cappello. Per adesso, parlando personalmente, trovo sia La terra dell'abbastanza che Favolacce due film sufficienti e nulla più.
    Sarà, intanto si sta commentando questo fatto in un topic che si chiama "Il cinema italiano di oggi: pregi e difetti". Di base non ci trovo nulla di sorprendente, è una tendenza della psicologia umana quello di essere più accondiscendenti verso persone famose che fanno cazzate rispetto a persone meno famose o esordienti.

    Però se davvero volessi giudicare l'uomo, e non ciò che rappresenta (l'essere un regista), ne parleresti nel topic del gossip o nello spam, non certo qui. Perché non vedo come questo comportamento possa essere rappresentativo dei pregi o dei difetti del cinema italiano di oggi, visto che di registi coglioni e incoerenti, italiani o non, viventi o non viventi, ce ne sono sempre stati e ce ne saranno sempre. E questo ha scarsa o nulla connessione con la qualità dei film.

    Commenta


    • Originariamente inviato da Tom Doniphon Visualizza il messaggio

      Sarà, intanto si sta commentando questo fatto in un topic che si chiama "Il cinema italiano di oggi: pregi e difetti". Di base non ci trovo nulla di sorprendente, è una tendenza della psicologia umana quello di essere più accondiscendenti verso persone famose che fanno cazzate rispetto a persone meno famose o esordienti.

      Però se davvero volessi giudicare l'uomo, e non ciò che rappresenta (l'essere un regista), ne parleresti nel topic del gossip o nello spam, non certo qui. Perché non vedo come questo comportamento possa essere rappresentativo dei pregi o dei difetti del cinema italiano di oggi, visto che di registi coglioni e incoerenti, italiani o non, viventi o non viventi, ce ne sono sempre stati e ce ne saranno sempre. E questo ha scarsa o nulla connessione con la qualità dei film.
      E su questo hai ragione. La "conversazione" è nata qui e qui si è sviluppata, ma è a tutti gli effetti off topic.
      https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

      "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

      Commenta


      • La questione per me è più complessa. Per esempio se dovessi mettere in mezzo la condanna per stupro di Polanski nel recensire Chinatown, o meglio non tanto la mettessi in mezzo ma in qualche modo faceva intendere che incide nel mio giudizio di quel film si crea il problema del distinguere l'opera dall'artista. Se Polanski mi fa un film su J'accuse, la condanna, il peccato mi posso permettere di giudicare tra le varie cose anche la posizione ideologica del film in riferimento alla vita privata dell'autore.

        Come dice Gidan se uno fa film sulla mascolinità tossica e poi scrive frocio di merda per insultare onestamente una discussione tra quello che si vuole rappresentare e quello che l'artista in realtà parrebbe essere si può fare, anche solo per magari poter notare che questo artista non racconta certe cose con un distaccato paternalismo ma perché lui stesso ne fa parte, o potrei anche domandarmi se non faccia film per espiare demoni personali etc..

        Commenta


        • Originariamente inviato da Sebastian Wilder Visualizza il messaggio
          La questione per me è più complessa. Per esempio se dovessi mettere in mezzo la condanna per stupro di Polanski nel recensire Chinatown, o meglio non tanto la mettessi in mezzo ma in qualche modo faceva intendere che incide nel mio giudizio di quel film si crea il problema del distinguere l'opera dall'artista. Se Polanski mi fa un film su J'accuse, la condanna, il peccato mi posso permettere di giudicare tra le varie cose anche la posizione ideologica del film in riferimento alla vita privata dell'autore.

          Come dice Gidan se uno fa film sulla mascolinità tossica e poi scrive frocio di merda per insultare onestamente una discussione tra quello che si vuole rappresentare e quello che l'artista in realtà parrebbe essere si può fare, anche solo per magari poter notare che questo artista non racconta certe cose con un distaccato paternalismo ma perché lui stesso ne fa parte, o potrei anche domandarmi se non faccia film per espiare demoni personali etc..
          quelle tematiche funzionano con i critici e le giurie, è cosi semplice da capire, senza il consenso dei critici dove sarebbero?, mica fanno i soldi al box office, alla fine è un lavoro e vogliono avere successo e questo vale anche per altri registi

          Commenta


          • Se prendeste tutti gli artisti che nella storia hanno narrato di coraggio e onore e li metteste su un vero campo di battaglia scoprireste scarti di vario grado tra le gesta narrate nelle loro opere e come si comporterebbero nella realtà.

            E questo influirebbe ZERO sul valore della loro arte, a posteriori o anteriori.
            Luminous beings are we, not this crude matter.

            Commenta


            • Io non capisco perché quando si tratta di artisti mezzi radical chic come questi, se fanno cappellate gli si perdona tutto.. o come quella recensione che è stata postata, si minimizza pure.

              Ma poi se altre uscite infelici, le fa qualche personaggio ai più antipatico (vedi il figlio di Castellitto, massacrato per il paragone di Roma Nord-Vietnam), gli si da del mezzofascista, scemo, raccomandato eccecc. e la gogna mediatica è permessa.

              Ho notato che l'accaduto è stato disinnescato quasi subito, nei social se ne parla poco e noto che nessun movimento di attivisti vari, tempo fa si è mosso per parole infelici come "frocio coglione", da parte di questo individuo che molto probabilmente è recidivo, nei suoi comportamenti.

              Ma vabbè.. ha chiesto scusa, tutto a posto. O la gogna e l'inquisizione è sbagliata a prescindere per tutti, o lasciamo che queste faide facciano parte del processo (dis)evolutivo della socializzazione e si disinneschino da sole, come le chiacchiere rumorose da bar.
              "So the son saves the father and the father saves the son and it works out perfectly.
              And I draw that line all the way from Phantom Menace to Return of the Jedi.
              That’s the story of Star Wars." - Dave Filoni


              # I am one with the Force and the Force is with me #

              -= If You Seek His Monument Look Around You =-

              Commenta


              • Comunque il film di Castellitto Jr mi è parso più radical chic di Favolacce. I fratelli al massimo sono i trapper del cinema italiano, bro.

                Commenta


                • Originariamente inviato da Naihir Visualizza il messaggio
                  Io non capisco perché quando si tratta di artisti mezzi radical chic come questi, se fanno cappellate gli si perdona tutto.. o come quella recensione che è stata postata, si minimizza pure.

                  Ma poi se altre uscite infelici, le fa qualche personaggio ai più antipatico (vedi il figlio di Castellitto, massacrato per il paragone di Roma Nord-Vietnam), gli si da del mezzofascista, scemo, raccomandato eccecc. e la gogna mediatica è permessa.

                  Ho notato che l'accaduto è stato disinnescato quasi subito, nei social se ne parla poco e noto che nessun movimento di attivisti vari, tempo fa si è mosso per parole infelici come "frocio coglione", da parte di questo individuo che molto probabilmente è recidivo, nei suoi comportamenti.

                  Ma vabbè.. ha chiesto scusa, tutto a posto. O la gogna e l'inquisizione è sbagliata a prescindere per tutti, o lasciamo che queste faide facciano parte del processo (dis)evolutivo della socializzazione e si disinneschino da sole, come le chiacchiere rumorose da bar.
                  Che poi Castellitto disse "è la Vietnam dei sentimenti", quindi fece praticamente una metafora (brutta) ma da qui a far passare che abbia paragonato Roma Nord al Vietnam...
                  Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
                  Spoiler! Mostra

                  Commenta


                  • Originariamente inviato da Sebastian Wilder Visualizza il messaggio
                    La questione per me è più complessa. Per esempio se dovessi mettere in mezzo la condanna per stupro di Polanski nel recensire Chinatown, o meglio non tanto la mettessi in mezzo ma in qualche modo faceva intendere che incide nel mio giudizio di quel film si crea il problema del distinguere l'opera dall'artista. Se Polanski mi fa un film su J'accuse, la condanna, il peccato mi posso permettere di giudicare tra le varie cose anche la posizione ideologica del film in riferimento alla vita privata dell'autore.

                    Come dice Gidan se uno fa film sulla mascolinità tossica e poi scrive frocio di merda per insultare onestamente una discussione tra quello che si vuole rappresentare e quello che l'artista in realtà parrebbe essere si può fare, anche solo per magari poter notare che questo artista non racconta certe cose con un distaccato paternalismo ma perché lui stesso ne fa parte, o potrei anche domandarmi se non faccia film per espiare demoni personali etc..
                    Altra possibilità è che "l'artista" venga chiamato in causa ( o si proponga) mediaticamente come tecnico/esperto per valutare il valore e l'opportunità di immagini che non ha confezionato lui e che sono o potrebbero essere in circolazione.

                    Il video della cabina sulla funivia che precipita. Possiamo arrivare a pensare che l'inquadratura delle telecamere di videosorveglianza (dunque aridamente automatiche ed a-morali) divenga in senso lato pornografica quando si intravvedessero /riconoscessero le persone dentro , agitarsi negli ultimi istanti della loro vita. Se lasciamo queste valutazioni all'artista/tecnico non lo stiamo issando a moralizzatore di riferimento? Nel film "Sotto accusa" (mi sovviene ora questo, americano, :-p) , gli avvocati difensori interrogano la teste "presunta" vittima di stupro ponendosi ognuno in modo diverso; e quello più ficcante sembra essere il leguleo che la mette sul piano "tecnico" ed asettico di considerazioni diciamo opinabili aggiuntive(come ti vesti come ti atteggi cosa vai cercando al bar...) : è la strada maestra o_ come disse qualcuno_ un bel film di guerra fa' sembrare più accettabile la guerra, come (aggiungo io) un film "problematico" sulla pedofilia non è interessato a condannare la pedofilia ma a "ri-valutarla"?

                    Poi c'è il caso Beppe/Ciro Grillo. Che Beppe "grande comunicatore" guardi un porno amatoriale di e con il figlio non ha suscitato alcuna polemica in sé , ma si tiene conto del giudizio "tecnico" dell'"artista", che però abbatte lo steccato tre "addetto ai lavori" e "semplice spettatore" comunicando che il senso ed il contenuto di ciò che ha visto non è travisabile da alcuno, tanto è schietto ed evidente. L'uomo/padre auto-squalifica l'artista ma non è attendibile !? Urge dunque una nuova consulenza . Di un altro uomo, anzi no di un altro artista (a prescindere). Allora pure avvocati e giudici devono essere un po' artisti altrimenti sembrano piuttosto ometti non troppo svegli?

                    "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

                    Commenta


                    • Intanto i fratelli firmano con una prestigiosa agenzia di Hollywood e si preparano a sbarcare in USA con il loro prossimo film.
                      Luminous beings are we, not this crude matter.

                      Commenta


                      • Ecco la notizia.
                        Rosiconi!



                        The duo’s next film is billed as a dark and poetic comedy allegory examining the role of family in contemporary society. It will be an English-language pic filmed in the U.S., with production slated to launch in the summer of 2023.
                        Damiano & Fabio D'Innocenzo, the filmmakers behind Venice title 'America Latina', have signed with WME.

                        Commenta


                        • I nuovi Muccino?

                          Commenta


                          • Chissà che attori tirano dentro, grazie all'amicizia con Alessandro Michele hanno agganci a tutti i livelli.
                            Più che i nuovi Muccino (che fa un cinema in tutto e per tutto mainstream) potrebbero diventare i nuovi Guadagnino (sofisticato cinema art house).
                            Ultima modifica di mr.fred; 13 gennaio 22, 11:37.

                            Commenta


                            • Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio
                              Chissà che attori tirano dentro, grazie all'amicizia con Alessandro Michele hanno agganci a tutti i livelli.
                              Più che i nuovi Muccino (che fa un cinema in tutto e per tutto mainstream) potrebbero diventare i nuovi Guadagnino (sofisticato cinema art house).
                              Attendiamo con ansia

                              Commenta


                              • Favolacce (metascore 60) e America Latina (metascore 30) neppure hanno fatto breccia da quelle parti.
                                Eppure.

                                Commenta

                                In esecuzione...
                                X