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Il cinema italiano di oggi: pregi e difetti

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  • mr.fred
    ha risposto
    Questo da dove esce?
    A Natale al cinema per gentile concessione di Warner Italia.



    7 Donne e un Mistero, remake italiano di 8 Donne e un Mistero.
    Alessandro Genovese al posto di Francois Ozon.
    Margherita Buy, Diana Del Bufalo, Sabrina Impacciatore, Benedetta Porcaroli, Micaela Ramazzotti, Luisa Ranieri e Ornella Vanoni al posto di Catherine Deneuve, Fanny Ardant, Isabelle Huppert, Emmanuelle Beart, Virginie Ledoyen, Ludivine Sagnier e Danielle Darrieux.



    Ultima modifica di mr.fred; oggi, 10:45.

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  • Fortunato Baldanza
    ha risposto
    Originariamente inviato da Admiral Ackbar Visualizza il messaggio
    Non credo proprio sia questione di superficialità, semplicemente l'interesse di Tarantino è sempre andato verso quei film di genere appartenenti al filone che lui stesso chiama "italian exploitation". Castellari e company. Mi pare ovvio che Cuaron sia invece più interessato a lavori d'autore veri e propri e che sia più esposto al cinema italiano contemporaneo se vive qui (ignoravo che si fosse sistemato nel nostro paese con la - ormai ex - moglie italiana)
    Si, hai ragione. Ma le analisi di Tarantino sui film in genere mi sembrano più una serie di nozioni di carattere enciclopedico(sugli attori, sul regista, sul periodo ) che considerazioni sulla struttura e sul senso dell'opera. L'ho notato soprattutto leggendo le sue recensioni sul sito del New Beverly cinema.

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  • Admiral Ackbar
    ha risposto
    Originariamente inviato da Fortunato Baldanza Visualizza il messaggio
    direi che è una classifica molto seria e di un grande conoscitore del cinema italiano. Insomma, siamo lontani(mi scusino i fan) dalle minchiate superficiali che spara Tarantino sul cinema italiano.
    Non credo proprio sia questione di superficialità, semplicemente l'interesse di Tarantino è sempre andato verso quei film di genere appartenenti al filone che lui stesso chiama "italian exploitation". Castellari e company. Mi pare ovvio che Cuaron sia invece più interessato a lavori d'autore veri e propri e che sia più esposto al cinema italiano contemporaneo se vive qui (ignoravo che si fosse sistemato nel nostro paese con la - ormai ex - moglie italiana)

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  • Fortunato Baldanza
    ha risposto
    direi che è una classifica molto seria e di un grande conoscitore del cinema italiano. Insomma, siamo lontani(mi scusino i fan) dalle minchiate superficiali che spara Tarantino sul cinema italiano.

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  • Gidan 89
    ha risposto
    Ha citato Ferreri, Reygadas e Nuri Bilge Ceylan, mi è diventato improvvisamente simpaticissimo. Lui vive in Italia, in Toscana, quindi ci sta che conosca bene il nostro cinema, anche quello contemporaneo.

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  • Admiral Ackbar
    ha risposto
    I 12 film italiani tra il 1921 e il 2018 amati da Alfonso Cuaron | Roma 16

    Ammazza che cultura il sor Alfonso. E dal discorso che fa sulle commedie mi sembra conosca anche il cinema italiano più popolare, cita persino (positivamente) Checco Zalone.

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  • trabant
    ha risposto
    ieri ho visto Marilyn ha gli occhi neri di S. Godano, molto piacevole

    Miriam ...

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  • Sebastian Wilder
    ha risposto
    L'arminuta. Produce Lucky red dal super best seller di Donatella Pietrantonio. Siamo dalle parti de l'amica geniale come genere di storia. Può andare bene

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  • henry angel
    ha risposto
    Originariamente inviato da Mr. Babeido Visualizza il messaggio
    A chi interessa, lascio un intervento sulla questione del divieto ai minori di 18 per La scuola cattolica scritto da Alberto Farina, giornalista cinematografico e curatore della programmazione del canale di RaiMovie, ma soprattutto in questo caso membro della commissione di revisione.
    Avevo letto pure l'intervento di Andrea Bellavita su "Film Tv "23/2021 dove, seriamente, invitava Rocco Siffredi a fare educazione sessuale nelle scuole ,ma giudicava contestualmente esecrabile il video (ne conoscerà il contenuto dunque?) giratoda Ciro Grillo & friends a "discolpa" di rapporti sessuali avuti con una ragazza che poi ha sporto denunzia di stupro...

    Invito intanto a prendersela col porno dunque, come massima espressione di inclusione politicamente corretta , dato che , col suo bel V.M.18 aprioristico ospita ogni genere di azione_rappresentazione sessuale. Segnalo solo la categoria "midget", dove si anticipa alla grande l'idea di fare un Cyrano de Bergerac brevilineo.

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  • Sebastian Wilder
    ha risposto
    I misteri della distribuzione italiana. Questo uscirà il 25 novembre, anziché a fine ottobre per sfruttare Halloween e primo novembre, e Io sono Babbo Natale con Gigi Proietti e Giallini (ultimo film dell'attore) uscirà il 3 novembre. E anzi l'hanno posticipato nelle ultime settimane, perché prima era previsto uscisse a metà ottobre


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  • Mr. Babeido
    ha risposto
    A chi interessa, lascio un intervento sulla questione del divieto ai minori di 18 per La scuola cattolica scritto da Alberto Farina, giornalista cinematografico e curatore della programmazione del canale di RaiMovie, ma soprattutto in questo caso membro della commissione di revisione.

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  • mr.fred
    ha risposto
    La motivazione del divieto è pietosa.



    A Casa Tutti Bene - La Serie.
    Muccino rules.

    Ultima modifica di mr.fred; 06 ottobre 21, 17:17.

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  • - Rasputin -
    ha risposto
    comunque i divieti ai minori e la censura sono cose diverse

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  • mr.fred
    ha risposto
    La tanto sbandierata "abolizione definitiva della censura" di Franceschini è rimasta sulla carta, hanno fatto la legge ma non l' hanno attuata (sono passati sei mesi).

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  • henry angel
    ha risposto
    Originariamente inviato da Det. Bullock Visualizza il messaggio
    Nota bene che le istituzioni cattoliche certi giudizi così li hanno sempre dati, basti vedere il loro giudizio riportato nel Blu Ray RHV di Per un pugno di dollari.

    Poi se sono ancora meno meritati del solito (cosa che non posso giudicare visto che di solito non me ne curo) non sarei sorpreso se l'influenza di cattolici americani particolarmente oscurantisti come Bannon si stia facendo sentire.
    Il Prof. Umberto Galimberti cattolico non è ma "Greco" (...antico) ed ha avuto da ridire su Salvini e Merisi...Ché le parole sono atti politici ,in politica ; altrimenti se la riducessimo alla legittimità del "pensarla diversamente" non ci sarebbe bisogno di elezioni , dato che la "libertà d'opinione" già c'è.. Aperta parentesi : i frignoni della destra vorrebbero sentirsi fuori-dal-coro pure se votano culture dominanti , oppure vogliono essere dominatori di culture minoritarie ma in mezzo a gente che la-pensa-come-loro ( i tizi col megafono alle manifestazioni no-vax; quelli dell'ultradestra ma con foto sorridenti insieme a Salvini e Meloni). Se esiste (ancora) un'etica, una responsabilità , delle immagini forse qualche paletto può servire . Mi pare che fin troppo disinvoltamente accettiamo le mostruose sperequazioni del capitalismo, qualcuna con un annesso di validità sociale si potrebbe sopportarla. Posto che, ripeto, la maggioranza delle persone vuole distinguersi dalla maggioranza delle persone pure se è d'accordo con la ...Maggioranza delle persone.

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