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"Magnifica presenza"

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  • ColonelBlimp
    ha risposto
    Sì, questo MAGNIFICA PRESENZA non è decisamente il suo film migliore, ma un occhio glielo si può anche gettare. Credo che per il momento MINE VAGANTI sia il suo risultato più calibrato e francamente divertente (anche se la seconda parte non è all'altezza della prima). A me piace Ozpetek quando non si prende troppo sul serio: a volte ha la mano un po' pesante, specie nel registro drammatico, ma è un bravo direttore d'attori, sa muovere la mdp, e quando vuole ha dei tempi comici invidiabili.

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  • R15
    ha risposto
    io di solito il vedo i film di ozpetek, nonostante tutto sono piacevoli.

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  • aldo.raine89
    ha risposto
    Originariamente inviato da Maddux Donner Visualizza il messaggio
    Credo che il motivo sia semplicemente che è "cinema italiano", quindi da ste parti lo vedranno quattro gatti. Prevedibile eh...
    Più o meno è questo il punto.
    Sarà per snobismo, pregiudizio, esterofilia e quant'altro... ma la questione è che quando il 90% delle produzioni italiane è di un certo tipo diventa difficile dare fiducia anche all'altro 10%.

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  • Maddux Donner
    ha risposto
    Originariamente inviato da lounge60 Visualizza il messaggio
    Noto che il topic su "Magnifica Presenza" non appassiona molto.
    Eppure,sia pur in chiave di commedia,è uno dei non molti esempi di cinema fantastico Italiano.
    Credo che il motivo sia semplicemente che è "cinema italiano", quindi da ste parti lo vedranno quattro gatti. Prevedibile eh...

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  • lounge60
    ha risposto
    Noto che il topic su "Magnifica Presenza" non appassiona molto.
    Eppure,sia pur in chiave di commedia,è uno dei non molti esempi di cinema fantastico Italiano.

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  • ColonelBlimp
    ha risposto
    Originariamente inviato da lounge60 Visualizza il messaggio
    Unico difetto (se di difetto si può parlare) il solito insistere di Ozpetek su sottotrame omosessuali un pò tirate per i capelli (Pietro avrebbe potuto essere benissimo anche etero,e non cambiava nulla)
    Secondo me invece è "importante" fare film in cui ci siano personaggi omosessuali, senza che questa cosa abbia attinenza stretta con la storia raccontata. In fondo se il personaggio di Germano avrebbe - come dici - potuto essere tranquillamente etero, può essere altrettanto tranquillamente omo.

    Altrimenti il rischio macchietta, o stereotipo, è sempre dietro l'angolo; come dimostra questo film quando si accosta alla tematica "transgender": quella sì davvero appiccicata alla storia e zeppa di luoghi comuni!

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  • lounge60
    ha iniziato la discussione "Magnifica presenza"

    "Magnifica presenza"

    "Magnifica presenza" è una delle rare incursioni nel fantastico del nostro cinema.
    Il meccanismo non è poi molto diverso da "American horror story";
    anzi una delle cose più buffe è notare quanto sia simile (il protagonista del film va ad abitare in una vecchia casa,che a sua insaputa,è infestata da un gruppo di spettri),con effetti ovviamente diversissimi.

    Pietro Pontechiavello (Elio Germano) è un giovane catanese che si trasferisce a Roma per inseguire il sogno di diventare attore;nel frattempo si mantiene facendo cornetti in un panificio.
    Aiutato da una cugina,Pietro trova una casa d'epoca nel quartiere di Monteverde vecchio incredibilmente affittata ad un prezzo irrisorio.
    Pietro non sa che la casa è infestata,e ogni inquilino che vi ha abitato è fuggito dopo soli pochi giorni,lascando alla propietaria i quattro mesi di caparra anticipata.
    Una volta insediatosi Pietro inizia a sentire strani rumori,passi,risatine,ed una sera persino un invisibile presenza che si adagia sul suo letto.
    Rispetto agli inquilini precedenti però Pietro ha un "vantaggio",è un pò stralunato.
    Superati i primi disagi il nostro eroe inizia ad intravedere le presenze,poi entra in contatto con loro.
    In una miniserie horror Americana inizierebbero le prime scene splatter,ma qui grazie al cielo siamo a Roma in un film di Ozpetek.
    Le anime inquiete si rivelano gli elegantissimi spettri degli attori della compagnia teatrale Apollonio,celebre negli anni 30 e 40,morti in quella casa nel 1943 mentre si nascondevano per sfuggire ad una retata nazista.

    Questa sera ho visto il film,e devo dire che mi è piaciuto.
    Bravo e convincente Elio Germano, sorprendente Beppe Fiorello in un ruolo "aristocratico",ben diverso dagli eroi popolani che è abituato ad interpretare,bravissima Anna Proclemer,grande Signora del teatro Italiano,nella parte dell'unica sopravvissuta,ormai anziana,della compagnia Apollonio.
    Unico difetto (se di difetto si può parlare) il solito insistere di Ozpetek su sottotrame omosessuali un pò tirate per i capelli (Pietro avrebbe potuto essere benissimo anche etero,e non cambiava nulla).
    Interessante come il cinema Italiano tratta il fantastico; siamo dalle parti di "Fantasmi a Roma",di Antonio Pietrangeli,e i "morti" non sono minacce per i vivi,ma piuttosto portatori di antichi modi più garbati e cortesi ,oramai dimenticati nella nostra epoca.
In esecuzione...
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