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Cosmopolis - David Cronenberg

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  • Originariamente inviato da Rorschach Visualizza il messaggio
    A me personalmente questo concetto del "film per persone intelligenti" già indispone. Lo guarderò con le dovute pinze, ma il fatto che il cinema d'Autore debba essere necessariamente ermetico, polpettoso e per pochi non è assolutamente vero.
    Originariamente inviato da Rorschach Visualizza il messaggio
    Il problema è quando avviene l'opposto. Quando ci si sente più intelligenti perchè si sta guardando un film per pochi, e di conseguenza si ritiene che il cinema d'Autore abbia questo principio nella sua essenza.

    Non sto dicendo che avvenga qui, ma è il rischio o degenerazione di cui ho paura leggendo determinati commenti.
    Guarda, posso confermarti che già il romanzo non è per tutti. Non dico che si rivolge solo a persone intelligenti, ma è ben al di sopra di un lettore "casual" sia per le idee che esprime sia nei modi. Tuttavia non posso certo dare la colpa all'autore se io non ci capisco nulla, se è troppo complicato è va oltre le mie conoscenze. Non mi pare che l'ignoranza sia mai stata una scusa valida.
    Ora, non è che dopo averlo letto mi son sentito più intelligente, anche perchè ammetto che alcuni passaggi ho dovuto ripercorrerli un paio di volte per capirci qualcosa, ma è comunque innegabile il messaggio di decadenza che vuole far trasparire l'autore e la forza con cui questo avviene. Ed è qui che sorge il problema dell'adattamento di un romanzo a film.
    Fin dalla prima volta mi sentì abbastanza scettico su questa trasposizione per tanti motivi, a cominciare proprio dalla complessità sopra la media dei temi e della loro "messa in atto". Ad esempio, se nel romanzo DeLillo decide che a pagina 30 vuole parlarti dell crisi economica e di come la società sia ormai assuefatta al consumismo, non crea prima un pretesto narrativo convincente ma, semplicemente, nel bel mezzo di tutt'altro, fa parlare il protagonista con qualcuno, così di punto in bianco. Se già questa è una scelta discutibile e poco credibile in un contesto narrativo armonioso con un senso logico, non oso immaginare come potrebbe essere all'interno di un film (anche con i dovuti accorgimenti).
    In più la storia è lenta, molto lenta, e come dicevo qualche post fa, il trailer non aiuta a capire l'anima del film.
    Purtroppo al cinema qui da me non lo daranno questo film, quindi dovrò aspettare per dare un giudizio completo.
    Dico solo che tutti i vostri commenti, sia positivi che negativi, contengono le sensazioni contrapposte che avevo io durante la lettura del romanzo e che, sicuramente, avrò anche dopo la visione del film.

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    • Il film d'Autore non deve essere per forza ermetico, ampolloso, etc etc, ma "Cosmopolis" lo è e fa bene ad esserlo. A mio avviso la creatività non deve avere dei limiti, quindi se De Lillo ha deciso di scrivere qualcosa di estremamente complesso non lo si può criticare, anzi, sarebbe anche ora che qualcuno alzi di un pò l'asticella intellettuale fregandosene di piacere alla massa. L'estrema verbosità del film è una cifra stilistica, come detto anche da Dwight, dove l'uso scriteriato della parola ha un senso preciso all'interno della pellicola. Il film è difficile da seguire, ma alla lunga premia lo spettatore paziente. Come mi ha premiato? Facendomi uscire dalla sala con una sensazione fresca di "pienezza", che solo poche volte ho provato in vita mia uscendo dal cinema (l'anno scorso solo con Melancholia e The tree of life). Il finale del film è assolutamente strepitoso, in quanto ad intensità credo superi anche quello di "M.Butterfly", a mio avviso capolavoro con la C maiuscola di Cronenberg. Poi il film può piacere o non piacere, Cronenberg si assume dei rischi che possono allontanare gli spettatori, ma sticazzi sinceramente. Negli anni 60-70, le grandi personalità come Antonioni, Ferreri, Pasolini, sicuramente non giravano film per monetizzare. Parlando invece della regia piatta, bè, non mi trovo d'accordo. La maggior parte del film è ambientato in una limousine, cosa dovrebbe fare Cronenberg? Riprendere pari pari tutti i narcisismi inutili di Sorrentino in This must be the place per esempio? (Sorrentino è un regista che amo, ma spesso pur di far l'inquadratura spettacolare diventa fine a se stesso). In "Cosmopolis" è tutto fine a se stesso (filosoficamente) ma tecnicamente non c'è niente di fine a se stesso. E la regia non si vede solo dai movimenti di macchina, ma anche dalla creazione di un'atmosfera (assieme al direttore della fotografia) e dalla direzione degli attori, assolutamente impeccabile. Possiamo parlarne a lungo di questo film, tanto non è una pellicola che metterà tutti d'accordo, anche se sono veramente contento che tanti siti internet di recensioni lo abbiano amato.
      Come si suol dire, il fine giustifica i mezzi. Questo è assolutamente quello che è successo con "Cosmopolis". Visione ostica, soddisfazione ampia.
      https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

      "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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      • Originariamente inviato da Gidan 89 Visualizza il messaggio
        L'estrema verbosità del film è una cifra stilistica, come detto anche da Dwight,
        Si, ma questo può ingenerare dei mostri. Mi capitò di leggere un qualcosa del genere anche nel topic di Burton. Cosa succede quando si inizia a dire che la bruttezza è una cifra stilistica?
        L'estremizzazione di questo concetto porta a non criticare più un film d'autore, perchè ogni caratteristica verrà vista come una precisa scelta.

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        • A molti è piaciuto e sta piacendo, mi sembra che solo Borg si sia divertito a massacrarlo.
          Perchè proprio non ti fidi della buona fede di chi la pensa diversamente da te? Perchè trovi così inconcepibile che possa essere semplicemente un film riuscito? ^^

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          • Originariamente inviato da Rorschach Visualizza il messaggio
            Si, ma questo può ingenerare dei mostri. Mi capitò di leggere un qualcosa del genere anche nel topic di Burton. Cosa succede quando si inizia a dire che la bruttezza è una cifra stilistica?
            L'estremizzazione di questo concetto porta a non criticare più un film d'autore, perchè ogni caratteristica verrà vista come una precisa scelta.
            Sinceramente, penso di essere capace di distinguere
            https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

            "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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            • niente non si fidano

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              • Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio
                A molti è piaciuto e sta piacendo, mi sembra che solo Borg si sia divertito a massacrarlo.
                Perchè proprio non ti fidi della buona fede di chi la pensa diversamente da te? Perchè trovi così inconcepibile che possa essere semplicemente un film riuscito? ^^
                Ma questo film che ti sei fatto in che sala esce? Te l'ho già detto, te lo ripeterò una sola volta. Io non ragiono nelle modalità che tu mi attribuisci. Nel modo più assoluto. Questa visione complottista, pregna di tifoserie, che sembra permeare ogni discussione di questo tipo, non mi appartiene. Quindi non attribuirmela.

                Non ho Assolutamente giudicato la buona fede di chi non la pensa come me (come potrei, non sapendo nemmeno come la penso IO sull'argomento?), semplicemente, come sempre faccio, ho chiesto chiarimenti su diversi passaggi che rimandano a un discorso metacritico più ampio (quello sì che mi interessa parecchio). Il tutto, come al solito, senza fare sconti a nessuno. Registi, attori blasonati, commenti autorevoli... non potrebbe fregarmene di meno nella formazione del mio giudizio.

                Questo è senza dubbio un film che creerà divisioni, lo si avverte già nell'aria. Dividerà le persone sul significato stesso di cinema e cinema d'autore, ne sono sicuro.
                Tra parentesi, non è che a livello critico se la stia vedendo tanto bene, se vuoi buttarla su questo versante.

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                • Tra l'altro, ho appena trovato una nuova, ennesima recensione che promuove il film: http://www.splattercontainer.com/mov...ew.php?id=2462



                  [FONT=Verdana]
                  https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

                  "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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                  • Sarà ...

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                    • Ma comunque, non possiamo fare un topic intero "Borg vs tutti". Penso che ormai i pareri siano ben delineati, non mi sembra il caso di continuare a ripetere e sottolineare sempre le stesse cose. Se scriveranno nuovi utenti che HANNO VISTO il film, ben vengano altre considerazioni ed evoluzioni della discussione.
                      https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

                      "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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                      • sinceramente?? mi ha sorpreso la reazione così "drastica" presa da Borg, ma perchè sono un suo fan... ho sempre trovato le sue idee molto in linea con il mio pensiero, questa volta assolutamente no... volevo solo capire il perchè... e l'ho capito... tutto qui, l'idea del film non la cambierò... per me rimane un gran bel film! con picchi di regia veramente notevoli...

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                        • Tra parentesi, non è che a livello critico se la stia vedendo tanto bene, se vuoi buttarla su questo versante.
                          In questo forum se la sta cavando benissimo, mi pare.
                          Parlavo di noi "ragazzi di badtaste".

                          E riguardo la critica "là fuori", nessuno spala merda con la veemenza del Borg mi sembra.
                          Non avrà entusiasmato (Cronenberg non entusiasma più nessuno da un bel pò) ma leggo tanti pareri interessanti sinceramente... tutto 'sto disfattismo sta nella mente te lo assicuro ... ^^

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                          • Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio
                            E riguardo la critica "là fuori", nessuno spala merda con la veemenza del Borg mi sembra
                            Borg è viscerale. E' sempre stato così, in tutte le opinioni che ho condiviso e non ho condiviso. Ma i difetti che ha scritto li ho letti anche in altre recensioni.
                            Non è il massimo aprire al 54% su rotten, con 5.4 di media.

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                            • Originariamente inviato da Rorschach Visualizza il messaggio
                              Non è il massimo aprire al 54% su rotten, con 5.4 di media.
                              E' un film tendenzialmente piaciuto molto di più in Europa, e che comunque ha diviso molto.
                              Vedere le recensioni francesi (postai le tabelle nel topic di Cannes) e quelle italiane per credere.

                              ps."Crash" su rotten ha più o meno una media analoga, eppure è considerato quasi all'unanimità, al di fuori degli States, come infinitamente superiore ad "A dangeruous method"

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                              • Quante sono, 5?
                                Comunque non contesto assolutamente la divertente e divertita stroncatura di Borg, semmai la discussione delle ultime pagine (fomentata da te) in cui sembra che chi il film lo ha apprezzato non sappia quel che dice, e lo difenda solo per via di un ipotetico e inviso snobismo culturale.

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