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Dune - Denis Villeneuve

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  • Ah ragazzi vi chiedo un favore, qual è la traccia musicale che parte nella scena
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    • Esperienza sensoriale in un certo senso lo è. Ha una struttura narrativa diversa dal solito, con un climax finale più suggerito che enfatizzato, ma giusto per chiudere la prima parte della storia di Paul, che lascia a Zendaya l'onere di un invito, più che gradito, a sostenere il progetto e a fremere per il proseguimento della storia. Seppur i momenti potenti non manchino, - penso a due delle tre volte in cui entra in scena Shai-Hulud - forse complice un montaggio particolare che dà importanza ad ogni avvenimento nell'ottica della macrostoria, ad emergere è la visione d'insieme e la sensazione è di aver visto qualcosa di grande (come la voglia di rivederlo) e coraggioso per il ritmo adottato e per la gestione atipica dei personaggi. A tal proposito, mi ritrovo al 100% con queste parole:
      Originariamente inviato da Ameria Visualizza il messaggio
      emozioni a me apparse più che tangibili, a tratti addirittura lancinanti nella loro rappresentazione (impeccabile, a tal proposito, il lavoro svolto dalla Ferguson sul personaggio che più di tutti, a mio avviso, finisce per catalizzare su di sé attenzione e tensione narrativa) e sempre coerenti con dei profili caratteriali solidi, vividi e ben definiti, molto lontani dalle classiche sagome dell'eroe medio da riempire, di volta in volta, con la personalità di ogni singolo spettatore.
      Il topolino che suda nel deserto è un'ottima risposta a chi accusa il film di non essere caloroso. Alla luce delle ultime dichiarazioni di Villeneuve, non è che questa scena assume molteplici significati?
      'They play it safe, are quick to assassinate what they do not understand. They move in packs ingesting more and more fear with every act of hate on one another. They feel most comfortable in groups, less guilt to swallow. They are us. This is what we have become. Afraid to respect the individual. A single person within a circumstance can move one to change. To love herself. To evolve.'

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      • Tecnicamente bello, ottima regia, mi è piaciuto molto di più di quello di Lynch. Spero faranno i seguiti.
        :twisted: LA VOSTRA SERENITA' E' UN BUON SINTOMO... ALLEVIA LA TENSIONE E LA PAURA DI MORIRE. :twisted:

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        • L ho apprezzato parecchio ,ma rimango dell idea che con mezz'ora in meno si sarebbe potuto coprire tranquillamente la prima parte del romanzo, tagliando passaggi ed elementi a mio avviso non essenziali. Non posso dire di averlo trovato noioso ,ma un po' dispersivo nella seconda parte sicuramente si . Personalmente in alcuni passaggi avrei preferito una sceneggiatura meno fedele al libro ma più efficiente ed essenziale (per quanto in linea di massima si può dire abbiano fatto un ottimo lavoro nel trasporre il world building , probabilmente la componente più complicata e difficilmente adattabile del materiale d origine).

          Per il resto messa in scena ,regia e cast ampiamente promossi anche al di là delle mie personali aspettative . Forse solo la colonna sonora di Zimmer non mi ha particolarmente colpito ,almeno a questa prima visione .

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            • Quanto è aderente al libro?

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              • Dune di Denis Villeneuve è raccontato dai suoi detrattori come un film freddo e senz'anima. Ma è veramente così? Un punto di vista diverso

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                • Non sono fan di Hans Zimmer ma qua il film lo calza come un guanto. Lo trovai assai più smodato in Dunkirk. O forse in quel caso la sua musica esorbitava da uno schermo troppo piccolo al confronto del suo pedissequo brenare. Stasera invece visione e suono si pareggiavano, tra schermo Imax e 3D: esperienzona, madonna incoronata! Il film poco sazia in affabulazione narrativa e pazienza, poi dalla caduta del Duca Leto procede a marce forzate, qualche passaggio gira a vuoto, ma il duello anche se poco incisivo è messo nel posto giusto e la processione alla fine è il culmine di un crescendo dell'ultimo quarto d'ora che francamente ho avvertito. Resta il fatto che se si entra in modalità Biennale d'Arte Contemporanea i momenti goduriosi sono tanti, con una sintesi personalissima tra Andrea Mantegna e Bill Viola. A tratti mi ha ricordato il cinema di Paradzanov! Rebecca Ferguson bella come la luna e catalizzatrice di tutte le emozioni più genuine. Avrei voluto più Sorellanza del Bene Gesserit. Il loro arrivo sotto la pioggia me lo sognerò stanotte.

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                  • Originariamente inviato da Bone Machine Visualizza il messaggio
                    Non sono fan di Hans Zimmer ma qua il film lo calza come un guanto. Lo trovai assai più smodato in Dunkirk. O forse in quel caso la sua musica esorbitava da uno schermo troppo piccolo al confronto del suo pedissequo brenare. Stasera invece visione e suono si pareggiavano, tra schermo Imax e 3D: esperienzona, madonna incoronata! Il film poco sazia in affabulazione narrativa e pazienza, poi dalla caduta del Duca Leto procede a marce forzate, qualche passaggio gira a vuoto, ma il duello anche se poco incisivo è messo nel posto giusto e la processione alla fine è il culmine di un crescendo dell'ultimo quarto d'ora che francamente ho avvertito. Resta il fatto che se si entra in modalità Biennale d'Arte Contemporanea i momenti goduriosi sono tanti, con una sintesi personalissima tra Andrea Mantegna e Bill Viola. A tratti mi ha ricordato il cinema di Paradzanov! Rebecca Ferguson bella come la luna e catalizzatrice di tutte le emozioni più genuine. Avrei voluto più Sorellanza del Bene Gesserit. Il loro arrivo sotto la pioggia me lo sognerò stanotte.
                    D'accordo su tutto tranne che sul sonoro. Ho trovato la soundtrack spesso slegata rispetto a quanto mostrato dalle immagini, a tratti dissonante. Viceversa in Dunkirk a mio gusto si amalgamava alla perfezione, quasi a scandire il ritmo e il tono del film con precisione chirurgica.

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                    • Io invece concordo, con Dunkirk ho trovato fosse spesso scomoda. Qui la colonna sonora è perfetta e abbacinante pur senza la traccia iconica.

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                      • Originariamente inviato da Mr.Magpie Visualizza il messaggio

                        D'accordo su tutto tranne che sul sonoro. Ho trovato la soundtrack spesso slegata rispetto a quanto mostrato dalle immagini, a tratti dissonante. Viceversa in Dunkirk a mio gusto si amalgamava alla perfezione, quasi a scandire il ritmo e il tono del film con precisione chirurgica.
                        Ti dirò, in un momento di Dunkirk (che non ho più rivisto, ma dovrei) ho avuto la sensazione che qualcuno mi avesse messo in testa un pentolone e da fuori lo battesse forsennatamente con mestoli di acciaio. Però, come ho scritto, nel cinema in cui l'ho visto il sistema audio era eccessivo rispetto ad uno schermo che non giustificava tutto quel bailamme. Come ascoltarsi un pezzo metal a volume di apocalisse in un cesso chimico. Mentre nella sala dove ho visto Dune tutto si equilibrava alla perfezione. Oltre al fatto che la musica di Dune anche se ininterrotta esplora una varietà di registri decisamente più munifica.

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                        • Da me sala grossa riempita al netto dei posti contingentati, e alla fine non rare facce con la linea della bocca all'ingiù e un lieve oscillare del capo nell'espressione tipica di chi pensa: Me Cojoni.

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                          • Originariamente inviato da Andrea90 Visualizza il messaggio
                            Quanto è aderente al libro?
                            Molto.
                            Spoiler! Mostra
                            Si tratta di "mancanze" pienamente accettabili in questo film, che cammina sulle sue gambe lo stesso, ma il primo punto verrà per forza ripreso più avanti, dal momento che i Mentat sono ricorrenti in tutta la saga.
                            'They play it safe, are quick to assassinate what they do not understand. They move in packs ingesting more and more fear with every act of hate on one another. They feel most comfortable in groups, less guilt to swallow. They are us. This is what we have become. Afraid to respect the individual. A single person within a circumstance can move one to change. To love herself. To evolve.'

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                            • Originariamente inviato da MrCarrey Visualizza il messaggio
                              Io invece concordo, con Dunkirk ho trovato fosse spesso scomoda. Qui la colonna sonora è perfetta e abbacinante pur senza la traccia iconica.
                              Ma chi se ne frega di Zimmer, da te vogliamo solo e soltanto una cosa: un'approfondita analisi dell' interpretazione e del personaggio di Zendaya.
                              Cucciola.




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                              • Quasi tutti dicono quanto sia un'esperienza cinematografica da provare e fin qui va bene, il punto è che si fermano a quello. Il che non è una cosa troppo positiva.

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