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Dune - Denis Villeneuve

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  • Originariamente inviato da Andrea90 Visualizza il messaggio
    Ho riguardato Arrival in questi giorni e non riesco a capire se a livello di sceneggiatura sia una cagata o una bomba.
    Prima ora comunque bellissima.
    Una bomba ma dal ritmo soporifero.
    Originariamente inviato da Andrea90 Visualizza il messaggio
    si utilizza la fantascienza per parlare di altro.
    In genere è così che funziona la fantascienza.
    "Austria, Polonia, Ungheria vi prendete i migranti? No. Ci pagate per mandare via quelli senza permesso di soggiorno? Sempre No. Fantastico! Eccovi dei fondi europei". cit. Alessandro Masala

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    • Mica vero, tante volte la fantascienza è fine a se stessa.

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      • Originariamente inviato da Andrea90 Visualizza il messaggio
        Mica vero, tante volte la fantascienza è fine a se stessa.
        mi sfugge il concetto

        puoi fare un esempio di fantascienza fine a se stessa??? cioè se ho capito bene ti riferisci al fatto di fare un film sci-fi con temi umanistici o che??

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        • Che certe volte viene utilizzata come riflesso per parlarci di noi stessi altre volte ha intenzioni meno "umanistiche" e magari diventa strumento per inscenare solo un grande spettacolo per gli occhi.
          tumblr_oc8g4uj7aK1sec0ywo1_1280.jpg

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          • Originariamente inviato da MrCarrey Visualizza il messaggio
            Che certe volte viene utilizzata come riflesso per parlarci di noi stessi altre volte ha intenzioni meno "umanistiche" e magari diventa strumento per inscenare solo un grande spettacolo per gli occhi.
            Esatto...Grazie.

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            • Tipo Star Wars?
              'They play it safe, are quick to assassinate what they do not understand. They move in packs ingesting more and more fear with every act of hate on one another. They feel most comfortable in groups, less guilt to swallow. They are us. This is what we have become. Afraid to respect the individual. A single person within a circumstance can move one to change. To love herself. To evolve.'

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              • Originariamente inviato da MrCarrey Visualizza il messaggio
                Che certe volte viene utilizzata come riflesso per parlarci di noi stessi altre volte ha intenzioni meno "umanistiche" e magari diventa strumento per inscenare solo un grande spettacolo per gli occhi.
                È una dicotomia che per me non ha molto senso di esistere, alla luce del fatto che il cinema di fantascienza di successo e più mainstream (e non intendo porcate come Battleship o filmetti come Independence Day) in un qualche modo il tema "umanistico" lo inseriscono sempre, pur mostrando grande spettacolo: da Incontri Ravvicinati ad Aliens, da Terminator 2 a Matrix.

                Non è che la fantascienza o è Stalker o è 'na puttanata da giostra per bambini.

                Poi boh, il canovaccio di Arrival è un classico dello sci-fi, che minchia c'è da chiedersi se è una puttanata o no?

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                • Originariamente inviato da Tom Doniphon Visualizza il messaggio

                  È una dicotomia che per me non ha molto senso di esistere, alla luce del fatto che il cinema di fantascienza di successo e più mainstream (e non intendo porcate come Battleship o filmetti come Independence Day) in un qualche modo il tema "umanistico" lo inseriscono sempre, pur mostrando grande spettacolo: da Incontri Ravvicinati ad Aliens, da Terminator 2 a Matrix.

                  Non è che la fantascienza o è Stalker o è 'na puttanata da giostra per bambini.

                  Poi boh, il canovaccio di Arrival è un classico dello sci-fi, che minchia c'è da chiedersi se è una puttanata o no?
                  ma appunto per quello mi sembrava strano farlo notare

                  c'è praticamente in ogni produzione sci-fi

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                  • Riportavo il concetto espresso da Andrea, e comunque no non volevo impostarla come una dicotomia, nel senso che un approccio esclude l'altro. Ma solo sottolineare che ci sono alcuni film di fantascienza che prescindono totalmente o quasi da un'indagine umanistica e puntano primariamente sullo spettacolo visivo e l'azione, quindi la creazione di un mondo fantastico è finalizzata a quello (per riallacciarmi alle parole di Andrea).
                    Che poi non stiamo neanche a dire che uno è meglio dell'altro.
                    Non per forza Battleship, anche Avatar non ha chiavi di lettura e riflessioni in tal senso così stimolanti (un Alien 2 ha molta più profondità), ma lungi da me dal definirlo brutta fantascienza.
                    Sui titoli citati da te sono d'accordo, e questo perché il discorso umanistico è presente sicuramente nella maggior parte delle pellicole di fantascienza, quelle importanti.
                    Ultima modifica di MrCarrey; 18 September 20, 14:39.
                    tumblr_oc8g4uj7aK1sec0ywo1_1280.jpg

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                    • Originariamente inviato da MrCarrey Visualizza il messaggio
                      Riportavo il concetto espresso da Andrea, e comunque no non volevo impostarla come una dicotomia, nel senso che un approccio esclude l'altro. Ma solo sottolineare che ci sono alcuni film di fantascienza che prescindono totalmente o quasi da un'indagine umanistica e puntano primariamente sullo spettacolo visivo e l'azione, quindi la creazione di un mondo fantastico è finalizzata a quello (per riallacciarmi alle parole di Andrea).
                      Che poi non stiamo neanche a dire che uno è meglio dell'altro.
                      Non per forza Battleship, anche Avatar non ha chiavi di lettura e riflessioni in tal senso così stimolanti (un Alien 2 ha molta più profondità), ma lungi da me dal definirlo brutta fantascienza.
                      Sui titoli citati da te sono d'accordo, e questo perché il discorso umanistico è presente sicuramente nella maggior parte delle pellicole di fantascienza, quelle importanti.
                      Esatto.
                      Ci son film che si soffermano di più e altri meno sull'aspetto umanistico o filosofico. In Arrival il messaggio è molto marcato. Tutto qua..non è che occorre analizzare ogni volta ogni virgola di un discorso.

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                      • Originariamente inviato da Andrea90 Visualizza il messaggio
                        Esatto.
                        Ci son film che si soffermano di più e altri meno sull'aspetto umanistico o filosofico. In Arrival il messaggio è molto marcato. Tutto qua..non è che occorre analizzare ogni volta ogni virgola di un discorso.
                        la questione nasce da questa frase che hai scritto tu: "Comunque è una filosofia molto umanista, si utilizza la fantascienza per parlare di altro."
                        per questo ti si rispondeva che in realtà in questi film, come anche nella tua amata serie "raised by the wolf", l'aspetto umanistico è praticamente sempre inserito, li però non l'hai fatto minimamente notare come se fosse una furbata da parte di Villenueve


                        oltre al wtf di cui non capisco il wtf in un film di sci-fi
                        Ultima modifica di A.Crowley; 18 September 20, 17:19.

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                        • Un film parla al singolo spettatore, non capisco come possa non essere umanista, nemmeno i film più orribili mancano questa comunicazione, ne guardi uno e ti spiega per filo e per segno quello che non ti piace.

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                          • Originariamente inviato da A.Crowley Visualizza il messaggio

                            la questione nasce da questa frase che hai scritto tu: "Comunque è una filosofia molto umanista, si utilizza la fantascienza per parlare di altro."
                            per questo ti si rispondeva che in realtà in questi film, come anche nella tua amata serie "raised by the wolf", l'aspetto umanistico è praticamente sempre inserito, li però non l'hai fatto minimamente notare come se fosse una furbata da parte di Villenueve
                            Mica ne ho parlato come di un difetto eh.
                            Anzi ho detto che per me Arrival al contrario di Interstellar arriva al punto senza tanto incasinarsi, secondo me da quel pdv è più riuscito.

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                            • Originariamente inviato da Andrea90 Visualizza il messaggio

                              Mica ne ho parlato come di un difetto eh.
                              Anzi ho detto che per me Arrival al contrario di Interstellar arriva al punto senza tanto incasinarsi, secondo me da quel pdv è più riuscito.
                              Il paragone con un altro film diventa complimento solo se anche l’altro film ti piace

                              ...altrimenti è solo un paragone
                              'They play it safe, are quick to assassinate what they do not understand. They move in packs ingesting more and more fear with every act of hate on one another. They feel most comfortable in groups, less guilt to swallow. They are us. This is what we have become. Afraid to respect the individual. A single person within a circumstance can move one to change. To love herself. To evolve.'

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                              • Originariamente inviato da Andrea90 Visualizza il messaggio
                                Gli alieni arrivano sulla terra e ci insegnano il loro linguaggio così che noi tra 3000 anni potremmo aiutarli? Wtf?
                                Quale sarebbe il problema?

                                Gli alieni comunque non è che semplicemente ci insegnano il loro linguaggio: ci regalano una percezione non lineare del tempo, che deriva dall'apprendimento del linguaggio (e a questo proposito viene anche tirata in ballo l'ipotesi di Sapir-Whorf, considerata abbastanza superata e screditata, ma non importa: è giusto una spiegazione "scientifica" buttata lì per razionalizzare un what if impossibile, più o meno come lo sono in Tenet le supercazzole sulla fisica quantistica) - e questa è la principale differenza col racconto di Chiang, in cui questa consapevolezza è una conseguenza non preventivata della competenza appresa e non la causa stessa del contatto che gli alieni stabiliscono con gli umani.

                                In ogni caso, al di là di tutto Arrival è principalmente una storia drammatica, che adotta un taglio fantascientifico per raccontare quello che è più che altro un dilemma etico (in modo similare a Looper, in cui il paradosso temporale è impiegato al fine di raccontare una storia di presa di coscienza e di autodeterminazione; in entrambi i casi i risvolti logici sono lasciati in secondo piano perché non sono film realmente interessati alla dinamica scientifico-temporale: il cuore sta altrove).
                                Poi si può discutere sul fatto che in un'ottica deterministica il libero arbitrio non sussista e quindi poco importa che cosa uno "sceglie", proprio come in Tenet, ma a differenza di Tenet questo è un film emotivo costruito sull'empatia che viene stabilita con la protagonista (in barba a chi lo taccia di freddezza ), e in cui la costruzione drammatica funziona infinitamente meglio (e per quanto mi riguarda vale pure per Interstellar, che mi piace ancor meno di Tenet)

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