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Dune (saga) - Denis Villeneuve

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  • Originariamente inviato da The Inquisitor Visualizza il messaggio

    Ma non ti piacciono quasi tutti i film Marvel?
    No, ma che c'entra, non ho capito?

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    • Originariamente inviato da mr.fred Visualizza il messaggio

      Come volevasi dimostrare.



      Adesso mancano Andrea90 e Sir Dan Fortesque



      Ormai ci conosciamo l'un l'altro.

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      • Originariamente inviato da Bone Machine Visualizza il messaggio
        Il film è chiarissimo, il fatto è che lo è troppo. Le parti in più servirebbero magari a rendere l'affabulazione più intrigante. Sono tra i pro decisi ma narrativamente è schematico imho, procede troppo a marce forzate.
        Concordo al 100%

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        • Denis Villeneuve in dialogo con Christopher Nolan su Dune: come ha scelto il cast, la passione per il libro, la musica, e il deserto

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          • beh a dir poco interessante questa chiacchierata, saranno amiconi ecc ma sono due registi che ne sanno parecchio e quindi ogni loro minima considerazione sgretola ogni tentativo di noi comuni mortali di discutere sul film


            le parti più interessanti:
            - Villeneuve ha definito Tenet come un capolavoro e Nolan ha ricambiato definendo senza timore Dune come “un vero dono per i fan del cinema in tutto il mondo”.
            - Durante la pre produzione, mentre cercava di definire l’estetica del film, ha passato settimane insieme ai suoi storyboard artist a disegnare le immagini e le emozioni che provenivano dalle sue pagine. Era vietato prendere ispirazione da internet, l’unica cosa che si poteva fare per aiutare il flusso creativo era provare a meditare e a prendere le immagini dai sogni. “C’è un elefante nella stanza ed è Star Wars” ha ammesso. Dal momento che l’epica di Lucas è così ispirata dall’opera di Herbert, per ottenere qualcosa di nuovo l’unica via era basarsi basarsi sul libro con la massima fedeltà possibile.
            - Dune copre solo la prima parte del libro. Al momento dell’uscita il sequel appena annunciato era auspicato dalla Warner, ma non una certezza. Spiega Villeneuve però che non è mai stata in discussione la struttura in due parti. “L’ho proposto sin dall’inizio perché mi sembrava che trasporre quella storia immensa in un solo film sarebbe stato un errore. Non è stato mai veramente in discussione. L’unica cosa di cui abbiamo parlato (con la produzione) è che volevo fare due film enormi allo stesso tempo e sembrava troppo costoso.” Il problema principale era che veniva da Blade Runner 2049, che non aveva performato bene come incassi, ma aveva conquistato la critica. Il regista era quindi un osservato speciale, ma non garanzia di successo.
            -
            Girare Dune senza delegare ad altre troupe il lavoro sulle inquadrature senza il cast principale sarebbe stato uno sforzo eccessivo per una persona sola. Per la prima volta ha quindi diretto una seconda unità. Non aveva alternativa che cedere a questo compromesso per fare un film senza compromessi.
            - Dune è stato piuttosto complesso da montare. La parte più difficile è stata soprattutto la scena di apertura: Villeneuve voleva che fosse un’introduzione per il pubblico nuovo che lo facesse sentire il benvenuto, ma doveva anche piacere ai fan del libro. Insieme al montatore ha lavorato molto sulle visioni di Paul perché fossero criptiche, ma non così tanto da essere frustranti, volevano che fosse chiaro quello che si vedeva.
            le parti in grassetto dovrebbero far capire ai molti che si lamentano che è già tanto che gli abbiano fatto girare un film del genere, letteralmente un MIRACOLO

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            • Originariamente inviato da Sensei Visualizza il messaggio
              Antonioni lo conosco poco quindi riferimenti in specifiche scene, non ve ne ho colte, pero' cosa avrebbe invece di Bergmaniano questo Dune? Bergman che passa da capolavori dell'anima come il Settimo Sigillo o Posto delle Fragole, sino agli abissi di Luci d'inverno, passando per lo sperimentalismo di Persona, nel mezzo ci infilla delle commedie per lo più trascurabili o pellicole ideologicamente inaccettabili come Fontana della Vergine.

              Poi dovreste smetterla con il fatto che se Dune non piace oppure è un film da sufficienza e basta (nel mio caso), allora siamo tipi da film Marvel, che per inciso, ho quasi sempre stroncato malamente.
              Te lo spiego in modo semplice: citavo Bergman in contrapposizione a scelte stilistiche che vengono criticate al film, in particolare alla presunta freddezza e ho citato il particolare Silenzio di Bergman per fare un esempio di film dove senza le parole, pur non essendo un film muto, ma attraverso tanti espedienti avviene la caratterizzazione dei personaggi. Non ho paragonato Silenzio a questo film e non ho detto che in Dune ci sia qualcosa di riconducibile a Bergman, se tagliate i discorsi con la mannaia rischiate di perdervi delle sfumature. Non ho mai detto "A Sensei piacciono solo i film Marvel" ho fatto un discorso più generico riguardo lo spettatore medio, e non solo, contemporaneo. Questo non implica che se non ti piace Dune guardi solo film Marvel, ci mancherebbe tutti i film sono criticabili e si può ritenere Dune orribile pur essendo i fan numero uno di Ozu e Kurosawa, esponendo ragioni valide a suffragare la tesi.
              Lasciami dire che ti trovo un po' astioso nei confronti del film e di chi lo difende argomentando, ora che ho messo i puntini sulle celeberrime i e ho evitato di urtare la sensibilità di tutti quelli che "sia mai si nomini Bergman" mi ritiro pacificamente dalla discussione

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              • Non c'è nulla di male nel fare raffronto con la storia del cinema tutta e invocare determinati nomi. Non c'è nulla di sacrilego nè di campato per aria. Sempre di cinema si sta parlando e l'arte non va ingabbiata in compartimenti stagni. Se a me un film evoca determinati ricordi e associazioni in sede di analisi mi sento libero di parlarne.

                Sono d'accordo praticamente con ogni post di Scortese e lo sarei anche se Dune non mi fosse piaciuto. È semplicemente il modo con cui anche io mi approccio alla materia. Citare un film di Bergman non significa dire che Dune condivide a 360 gradi quel mondo e quel modo di fare cinema e soprattutto non significa impostare un confronto in termini di risultati qualitativi assoluti i due film.
                Ultima modifica di MrCarrey; 27 ottobre 21, 14:11.

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                • Originariamente inviato da MrCarrey Visualizza il messaggio
                  Non c'è nulla di male nel fare raffronto con la storia del cinema tutta e invocare determinati nomi. Non c'è nulla di sacrilego n'è di campato per aria. Sempre di cinema si sta parlando. Se a me un film evoca determinati ricordi e associazioni in sede di analisi mi sento libero di parlarne.

                  Sono d'accordo praticamente con ogni post di Scortese.
                  Ma ad esempio per la Snyder Cut si sono tirate fuori, non so se anche qui in realtà, parallelismi con la scultura greca e mille altre registi e nonostante io ritenga il film una ciofeca comprendo benissimo che possa aver stimolato queste connessioni. Come dici anche tu è sbagliato dividere l'arte in sottoinsiemi

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                  • Se entri nel topic di Euphoria ho parlato di dreyerani close-up. "Ommioddio stai dicendo che Levinson e Dreyer fanno lo stesso cinema!!!!"
                    Qualcun'altro ha citato "I Vitelloni" per una sequenza alla stazione. "Ommioddio stai dicendo che Levinson e Fellini sono la stessa persona!!!!"

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                    • Bellissima Euphoria, andrò a citare Bergman anche lì allora

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                      • Anch'io purtroppo devo accodarmi al gruppo dei delusi. Dico purtroppo, perché ho quasi sempre apprezzato il cinema di Villeneuve. Il comparto tecnico e visivo è indubbiamente buono e mi è piaciuta l'atmosfera plumbea, sospesa del film. L’universo è solido, definito e credibile, e questo non era scontato. Purtroppo, a me è mancato tutto l'afflato epico. Siamo alle prese con personaggi che si vorrebbero grandi, immensi, misteriosi, ma che non hanno abbastanza spessore, né magia, né respiro. Dall’altro canto, non sono caratterizzati a sufficienza da creare empatia e renderli umani: fin dall’inizio il personaggio di Chalamet mi è parso poco accessibile, i suoi cambiamenti interiori meccanici e poco fluidi - come qualcuno qui dentro ha fatto notare - la sue evoluzione mai foriera di emozioni o di riflessioni. Ho trovato la scrittura pigra e superficiale e la messa in scena del film non è nemmeno così potente da sopperire a queste mancanze: le immagini sono belle, ma non hanno quel mistero e quell’afflato poetico capace di suggerire senza mostrare. Resta un ibrido a tratti intriganti ma insoddisfacente. Come voto non me la sento di andare sopra il 6.

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                        • Ma solo a me gli effetti digitali di astronavi e paesaggi sono apparsi a tratti artificiali?

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                          • Originariamente inviato da Fortunato Baldanza Visualizza il messaggio
                            Ma solo a me gli effetti digitali di astronavi e paesaggi sono apparsi a tratti artificiali?
                            nono...era tutto vero!

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                            • Originariamente inviato da MartyMcFly Visualizza il messaggio

                              nono...era tutto vero!

                              eh eh, dobbiamo ridere?

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                              • Originariamente inviato da Fortunato Baldanza Visualizza il messaggio

                                eh eh, dobbiamo ridere?
                                beh ogni tanto vi farebbe bene, ridere

                                comunque no, villenueve non è riuscito a colonizzare nessun VERO pianeta con delle VERE invasioni con delle VERE astronavi e aimè ha dovuto ripiegare sulla CGI peccato ti risultino "artificiali"

                                poi magari porta qualche esempio di cgi che non ti sembri "artificiale" così da capire meglio cosa tu intenda

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