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Diabolik - Manetti Bros.

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  • Beh cmq il personaggio di Diabolik è assai conosciuto anche nel pubblico "generalista", e secondo me anche molti giovani sanno chi sia e che era un famoso fumetto italiano di 50 anni fà.

    Vi dirò, a me personalmente il personaggio non attirà un granchè, ma correrò di sicuro al cinema per vedere Marinelli e la Leone, oltre a vedere cosa tirano fuori i Manetti Bros con un budget importante.
    Ultima modifica di Matthew80; 26 giugno 20, 18:35.
    Ex utente Matt80 dall'autunno 2007

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    • avevano anche fatto una serie animata quando ero frugoletto

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      • Dunque DK è indigesto nella sua fase maoista, per motivi di inattualità ideologica, ma anche in panni medio-borghesi ( Eva e DK non ostentano ricchezze e scelgono , per farne rifugio, villette isolate tipo case vacanza che non diano nell'occhio; e girano in Jaguar solo per farei colpi...); rimane perciò l'ambientazione anni '60 con le nobildonne ingioiellate e nullafacenti che temono il super ladro, lui nemmeno schizzinoso a frequentare le fogne. Immagine che rimanderebbe pure ad una puntata dell'Isp. Coliandro che si scalmana a disinnescare bombe per tutta Bologna , anche sottoterra, come Bruce Willis; poi finito a fare anche il divo svagato/gnucco in una pubblicità italiana: quasi a dire che coi soldi NON si scherza, ovvero devi tenere il popolino sulla corda, altrimenti sarai scherzato .Perciò farsi eventualmente derubare da un figo in calzamaglia con "trucchi" sbalorditivi , assassino ( però rigorosamente all'arma bianca) con la fuoriserie acconcia.
        "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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        • Vorrei spezzare una lancia in favore dei Manetti bros, incomprensibilmente dileggiati oltremisura qui dentro, quando in altri tempi avrebbero fatto tranquillamente la carriera di un Lenzi o di un De Martino, ma senza problemi proprio. Anzi, visto che se non rammento male qui ci sono almeno un paio di utenti che vorrebbero fare i registi, quando esordirete - cosa che vi auguro di cuore - probabilmente non avrete a che fare con grossi budget e star a meno di agganci e clamorosi calci in culo, per cui se ne avete la possibilità vi consiglio caldamente di andare su un loro set, perché in Italia sono probabilmente i migliori a fare film con zero euri. Ho l'impressione che molti di voi abbiano un metro di giudizio tarato su film dai 100 milioni di dollari in su, ma è impossibile applicare tale metro a film underground come sono stati Piano 17 o L'arrivo di Wang, che anzi brillano proprio per le idee che mettono in campo, al netto di tutti i problemi derivanti dalla mancanza di denaro, e in generale dalle condizioni produttive di una non industria come quella italiana odierna.

          Ma poi chi diavolo avrebbe dovuto girare secondo voi un film di Diabolik in Italia? Piccioni? Guido Chiesa? Luchetti? Questi autorucoli pseudo intellettuali mediocri che hanno ucciso il cinema italiano e che non hanno alcuna attitudine alla cultura pop? Quanto al successo commerciale, mi pare evidente che il potennziale ci sia, il fumetto è conosciuto all'estero ed è stato riscoperto anche in Italia come del resto tutto il fumetto nostrano, dopo anni di declino, basti vedere come sono aumentati gli spazi dedicati in megastore tipo Feltrinelli. Ho visto coi miei occhi ragazzini sfogliare ed acquistare fumetti di Magnus, figuriamoci se non conoscono Diabolik suvvia E poi se è riuscito a farsi distribuire in America Gabriele Albanesi da Sam Raimi mi pare del tutto evidente che non è il talento meritocratico a fare la fortuna di un film

          ... Questo però non vuol dire che il film avrà certamente successo al botteghino, sfatiamo questa leggenda che in tempi natalizi i film non floppano, succede di continuo. Se fosse uscito a fine anno senza interruzioni da Covid sarei stato più sicuro del successo, perché dal 2019 il mercato era in costante ripresa. Ma non dimentichiamoci che venivamo da 3 stagioni di declino dove tutti i film anche potenzialmente di successo hanno incassato meno del previsto - con le solite cassandre che ogni lustro più o meno tornano a parlare di morte della sala e vengono puntualmente smentiti - la verità è che nessuno ha la più pallida idea di come ripartirà il mercato e sia Diabolik che il film di Mainetti rischiano un bel po'.

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          • Originariamente inviato da Medeis Visualizza il messaggio
            Vorrei spezzare una lancia in favore dei Manetti bros, incomprensibilmente dileggiati oltremisura qui dentro, quando in altri tempi avrebbero fatto tranquillamente la carriera di un Lenzi o di un De Martino, ma senza problemi proprio. Anzi, visto che se non rammento male qui ci sono almeno un paio di utenti che vorrebbero fare i registi, quando esordirete - cosa che vi auguro di cuore - probabilmente non avrete a che fare con grossi budget e star a meno di agganci e clamorosi calci in culo, per cui se ne avete la possibilità vi consiglio caldamente di andare su un loro set, perché in Italia sono probabilmente i migliori a fare film con zero euri. Ho l'impressione che molti di voi abbiano un metro di giudizio tarato su film dai 100 milioni di dollari in su, ma è impossibile applicare tale metro a film underground come sono stati Piano 17 o L'arrivo di Wang, che anzi brillano proprio per le idee che mettono in campo, al netto di tutti i problemi derivanti dalla mancanza di denaro, e in generale dalle condizioni produttive di una non industria come quella italiana odierna.

            Ma poi chi diavolo avrebbe dovuto girare secondo voi un film di Diabolik in Italia? Piccioni? Guido Chiesa? Luchetti? Questi autorucoli pseudo intellettuali mediocri che hanno ucciso il cinema italiano e che non hanno alcuna attitudine alla cultura pop? Quanto al successo commerciale, mi pare evidente che il potennziale ci sia, il fumetto è conosciuto all'estero ed è stato riscoperto anche in Italia come del resto tutto il fumetto nostrano, dopo anni di declino, basti vedere come sono aumentati gli spazi dedicati in megastore tipo Feltrinelli. Ho visto coi miei occhi ragazzini sfogliare ed acquistare fumetti di Magnus, figuriamoci se non conoscono Diabolik suvvia E poi se è riuscito a farsi distribuire in America Gabriele Albanesi da Sam Raimi mi pare del tutto evidente che non è il talento meritocratico a fare la fortuna di un film

            ... Questo però non vuol dire che il film avrà certamente successo al botteghino, sfatiamo questa leggenda che in tempi natalizi i film non floppano, succede di continuo. Se fosse uscito a fine anno senza interruzioni da Covid sarei stato più sicuro del successo, perché dal 2019 il mercato era in costante ripresa. Ma non dimentichiamoci che venivamo da 3 stagioni di declino dove tutti i film anche potenzialmente di successo hanno incassato meno del previsto - con le solite cassandre che ogni lustro più o meno tornano a parlare di morte della sala e vengono puntualmente smentiti - la verità è che nessuno ha la più pallida idea di come ripartirà il mercato e sia Diabolik che il film di Mainetti rischiano un bel po'.
            Dal momento che sono uno di quei due utenti che vorrebbe fare il regista ti dico: ma ben vengano dei registi che fanno film di genere anche con budget zero. Per questo vorrei che venisse dato più spazio anche a gente come Infascelli, Puglielli e Marengo che a loro modo hanno tentato di fare cinema commerciale in Italia. I Manetti poi oltre a fare cinema di genere hanno anche lanciato un regista promettente come Daniele Misischia, quindi ben vengano figure del genere nel nostro cinema

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            • Originariamente inviato da Medeis Visualizza il messaggio
              Vorrei spezzare una lancia in favore dei Manetti bros, incomprensibilmente dileggiati oltremisura qui dentro, quando in altri tempi avrebbero fatto tranquillamente la carriera di un Lenzi o di un De Martino, ma senza problemi proprio. Anzi, visto che se non rammento male qui ci sono almeno un paio di utenti che vorrebbero fare i registi, quando esordirete - cosa che vi auguro di cuore - probabilmente non avrete a che fare con grossi budget e star a meno di agganci e clamorosi calci in culo, per cui se ne avete la possibilità vi consiglio caldamente di andare su un loro set, perché in Italia sono probabilmente i migliori a fare film con zero euri. Ho l'impressione che molti di voi abbiano un metro di giudizio tarato su film dai 100 milioni di dollari in su, ma è impossibile applicare tale metro a film underground come sono stati Piano 17 o L'arrivo di Wang, che anzi brillano proprio per le idee che mettono in campo, al netto di tutti i problemi derivanti dalla mancanza di denaro, e in generale dalle condizioni produttive di una non industria come quella italiana odierna.

              Ma poi chi diavolo avrebbe dovuto girare secondo voi un film di Diabolik in Italia? Piccioni? Guido Chiesa? Luchetti? Questi autorucoli pseudo intellettuali mediocri che hanno ucciso il cinema italiano e che non hanno alcuna attitudine alla cultura pop? Quanto al successo commerciale, mi pare evidente che il potennziale ci sia, il fumetto è conosciuto all'estero ed è stato riscoperto anche in Italia come del resto tutto il fumetto nostrano, dopo anni di declino, basti vedere come sono aumentati gli spazi dedicati in megastore tipo Feltrinelli. Ho visto coi miei occhi ragazzini sfogliare ed acquistare fumetti di Magnus, figuriamoci se non conoscono Diabolik suvvia E poi se è riuscito a farsi distribuire in America Gabriele Albanesi da Sam Raimi mi pare del tutto evidente che non è il talento meritocratico a fare la fortuna di un film

              ... Questo però non vuol dire che il film avrà certamente successo al botteghino, sfatiamo questa leggenda che in tempi natalizi i film non floppano, succede di continuo. Se fosse uscito a fine anno senza interruzioni da Covid sarei stato più sicuro del successo, perché dal 2019 il mercato era in costante ripresa. Ma non dimentichiamoci che venivamo da 3 stagioni di declino dove tutti i film anche potenzialmente di successo hanno incassato meno del previsto - con le solite cassandre che ogni lustro più o meno tornano a parlare di morte della sala e vengono puntualmente smentiti - la verità è che nessuno ha la più pallida idea di come ripartirà il mercato e sia Diabolik che il film di Mainetti rischiano un bel po'.
              In effetti sollevi questioni interessanti.

              In effetti vorrei vedere certi registi che lavorano in America, cosa sarebbero in grado di combinare con i budget irrisori nostrani. Secondo me neanche saprebbero da cosa iniziare.
              Viceversa vorrei vedere anche molti registi nostrani mediocri, con i budget di Hollywood cosa combinerebbero e come sarebbero recepiti qui dentro. Alla fine se hai i soldi, puoi permetterti attori, collaboratori e tecnici migliori.

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              • Oddio mentre, come hai detto tu, sarei curioso di vedere certi registi di Hollywood alle prese con budget irrisori - ovviamente non quelli usciti dalla "scuola" di Corman - credo che registri mediocri nostrani - i già citati Guido Chiesa - anche con budgheet importanti, non credo si azzarderebbero a fare cinema di genere ma si limiterebbero a fare i loro soliti filmetti pseudoautoriali con budget sopra la media.

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                • A me i Manetti vanno benissimo quando non fanno musical neomelodici, però mi auguro di tutto cuore che con un budget molto più alto a disposizione possano avere anche una migliore fotografia e, soprattutto, possano evitare di far ballare troppo la mdp.
                  Perché un film di Diabolik con la regia di Ammore e malavita non si può vedere

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                  • Originariamente inviato da Atlantide Visualizza il messaggio
                    Oddio mentre, come hai detto tu, sarei curioso di vedere certi registi di Hollywood alle prese con budget irrisori - ovviamente non quelli usciti dalla "scuola" di Corman - credo che registri mediocri nostrani - i già citati Guido Chiesa - anche con budgheet importanti, non credo si azzarderebbero a fare cinema di genere ma si limiterebbero a fare i loro soliti filmetti pseudoautoriali con budget sopra la media.
                    Ovviamente mi riferivo sopratutto ai registi nostrani più predisposti verso il genere.

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                    • In effetti non si sono mai visti i Manetti alle prese con un budget importante quindi diamogli il beneficio del dubbio... almeno sul lato tecnico.



                      E' chiaro che se a Natale l' epidemia fosse ancora fuori controllo sia questo film che quello di Mainetti correranno il rischio di rimanere stritolati.

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                      • In tutto questo a me, che di Diabolik forse ho letto un albo 25-30 anni fa, il poster non è dispiaciuto e una discreta curiosità verso un film di genere del genere (perdonate il gioco di parole) c'è. Non conosco i registi, ma francamente, come dice Medeis, è meglio avere in cabina di regia chi è propenso a saper giocare con i generi rispetto a chi vuole fare l'"autore" a tutti i costi, anche perché in Italia i Burton, i Raimi o i Nolan di turno semplicemente non ci sono.
                        Ultima modifica di Tom Doniphon; 27 giugno 20, 11:18.

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                        • Originariamente inviato da Sensei Visualizza il messaggio

                          Ovviamente mi riferivo sopratutto ai registi nostrani più predisposti verso il genere.
                          be direi che Sollima se la sta cavando bene. Soldado, per essere un sequel non necessario, è piaciuto e gli ha permesso di avere altri lavori negli states.

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                          • ma, a proposito, il budget si sa? Quello di Freaks Out è di 12 milioni di euro, giusto?

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                            • Freaks Out 12 milioni esattamente come Pinocchio.
                              Questo immagino più o meno la stessa cifra.

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                              • Se non ho letto male in giro, credo sia sui 9-10 milioni.
                                Ex utente Matt80 dall'autunno 2007

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