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Gomorra di Matteo Garrone

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  • No è un discorso più ampio, io mi riferisco al solo stivale, in questo non dico affatto che gomorra è un titolo commerciale, non credo proprio che lo sia, ma che la gente, o meglio, la stragrande maggioranza di chi ne ha usurfruito lo tratta da tale (probabilmente nemmeno lei lo considererebbe commerciale, se hai fatto caso... è raro che una persona dica che è commerciale qualcosa in cui crede fermamente ;D ) In italia noto... ma non certo solo nelle librerie, dove a dire il vero il fenomeno mi sembra ben più limitato, che la gente è influenzabile da ciò che ha sentito dall'altra che ha sentito... alle volte anche solo da una parola detta di troppo da un giornalista in tv.
    Si parla molto di gomorra, ma... da un lato posso anche capire che all'estero il libro sia visto sotto una certa ottica. La cosa che mi lascia più perplesso... ma a cui a onor del vero, penso di avervi fatto anche il callo (anche se questo non significa che debba stare lì a subire il pensiero senza dire mai nulla)
    Gomorra parla di temi cari più all'italiano che allo straniero, lo straniero può trovarli interessanti, l'italiano, al contrario li sente molto più radicati nella sua cultura, li mette su un piano per ovvie ragioni "privilegiato" però...
    ...
    per quanto siano realtà del nostro vivere, del nostro tempo e del nostro paese... beh... mi chiedo in effetti quanto siano "denunciati" attraverso un libro (perchè alla fine sono stati messi iscritto per questo, per denunciarli spinti dalla necessità di farlo, anche se questo significa esporsi a pericoli non indifferenti) dato che, in effetti... le cose dette da saviano sono abbastanza... no... uhm no, non abbastanza, sono "fin troppo" conosciute dall'italiano medio.
    Citarle, raccontarle, volerle esternare liberamente o come si voglia dire, non è lecito ma... non mi si dica che sono poi così "nascoste" alla gente comune.
    Il libro racconta anche di come all'interno di una simile metodologia ogni persona abbia la sua funzione. ricordandomi per certi versi la mafia organizzata giapponese. Sono molto simili sotto alcuni aspetti, anche se quella jap è più obiettiva. Ma senza non andrebbe avanti il paese.
    Non sono uguali sotto questo punto di vista?
    A questo punto però c'è da fare una distinzione, tra ciò che è la "realtà" e ciò che è palesemente la "finzione"
    la realtà, il libro, ha i suoi meriti, il problema non è il libro, l'ho già detto, è l'atteggiamento di chi lo legge.
    Torno a ribadire quello che ho detto due post fa:
    Si parla di gomorra? E se io dico che a mio avviso non è un libro per tutti, un libro da cui non ha senso trarne un film (in italia) o se dico che la gente preferisce leggere fantasy nazionali (e pure pessimi) mi si addita contro.
    Voi cosa pensereste di un gruppo di ragazzini che davanti alla vetrina commenta con "ah è gomorra" e gli altri di coro "uah! che figata!" ?

    In questo, mi rendo conto che davvero l'italia è un paese malato.

    Il fatto è che poi, i lettori sono di distinte categorie; se quello che legge bruno vespa mi legge gomorra non lo trovo scandaloso, anzi... buon per lui.
    E' quando lo legge però attribuendo ai due lo stesso valore che mi preoccupo. E qui ho portato l'esempio del codice da vinci. Ancora oggi c'è fior fiore di idioti che si fa portartice della lieta novella appresa da questo testo, secondo cui tutte le puttanate dette nei confronti di Leonardo erano assolutamente corrette storicamente e veritiere... così come tutto il resto.

    Del libro, non mi sottraggo dal dire che non ne amo neppure una pagina, ma semplicemente perchè sono i contenuti a farmi schifo, e non il modo in cui sono stati presentati o scritti. In quella... direi che invece è un testo ottimo, ma certo per quanto non sia "sto librone" (a mo del signore degli anelli XD ) anzi, un tometto anche piuttosto striminzito rispetto ai libri che sono solito leggere l'ho avvertito pesantissimo. Non è proprio il mio genere ma... che ce 'voi fà... anche a me hanno detto "leggilo che è bello" e quando te lo portano a casa senza chiedergli niente non vai a pensare "mah... eviterei..." però con ciò si denota che pure io faccio parte del passaparola generale.
    Mi ha ricordato l'unico altro libro di questo tipo che abbia letto... e che parlava di tutta la faccenda di pearl harbour ma... quando inizio questi libri di solito non vedo l'ora di arrivare alla fine per poterli riporre sugli scaffali o restituire ai legittimi proprietari corredandoli di sorrisino di cortesia.

    Certo però... non ho trovato per niente "nuovo" quello che Saviano racconta. Certo forse (e senza forse) alle volte mi son detto "pare incredibile" specie quando parlava delle scale gerarchiche, però... per quanto incredibile sai già che è tutto vero, e così come è scritto da Saviano, non è difficile vedere esempi tutti i giorni accendendo la tv.

    Anche per quello, veramente, la tv ormai la vedo solo di striscio.

    Ora.
    Io non dico che sia sbagliato fare un film da un libro così... o meglio... sotto certi aspetti si. Ma è solo perchè non vedo certo nell'italia i mezzi, la consapevolezza, le capacità di poter davvero rendere giustizia a dei temi simili senza risultare di un'incapacità imbarazzante.
    Ripeto, il film non l'ho visto, ma quello che ho detto dall'inizio è proprio che a vedere un film, sia anche tratto da un testo di denuncia come gomorra, un film... non mi fa pensare ad altro che al voler "montare" sull'onda del successo, ben sapendo che l'italiano medio vive di ondate di successo.
    Con queste premesse, non ci credo, anche senza palla di cristallo (com'è di rito esemplificare nel topic di Dragonball Demandation) che ne sia uscito un film decente, o se non decente... a livello del testo scritto.

    Ma che poi... il film che i ragazzini vanno a vedere al grido di "che figata" (come sono cambiati i tempi) non era high school musical?
    Pensa che la prima persona che mi parlò di Gomorra fu un ragazzo napoletano, giovane, non lo metto in dubbio, affermando che era il più bel libro mai scritto (ora... non esageriamo)
    Ma secondo questo ragionamento, un testo di denuncia va scritto per denunciare, per palesare alla luce del sole cose che "non s'ha da fare, ne oggi né mai"
    e bien... significa che quel testo può servire a far capire alle persone dove è l'errore, dove si dovrebbe intervenire (oddio... questa cosa mi ricorda quel film di m.night...)
    Come ci sono rimasto a vedere giorno dopo giorno che 'sto ragazzo... era un mezzo delinquente, e che pur recandoti danni a te, alle altre persone, o alla comunità, tutto andava bene fin tanto che lui ne guadagnava.
    In pratica... a una persona di siffatta natura... che sa di essere così e ne era orgoglioso (pure) che ci vede... rispetto a una persona estranea a quelle realtà... in un libro come gomorra?
    Noi, io, ma penso pure te se te lo leggessi, così come chiunque abbia un minimo di rispetto per gli altri, per la vita, per la propria cultura, vi leggerebbe solo motivi di vergogna, non è certo il testo che ti fa gridare "sono orgoglioso di essere italiano!!"
    Io non biasimo c'erto il volerlo pubblicare, ma davvero... mi sono chiesto (e questo mesi dopo aver perso di vista quel ragazzo) cosa ne traesse lui da un testo simile.
    Ho rabbrividito a pensarlo.

    Mmmh... questo era un pò off topic eh? asd
    chiedo venia ma anche io a certe ore sbarello... non sempre a certe ore... ma alle volte mi capita.

    Spero di aver chiarito la cosa, anche perchè rischierei di diventare ancor più esaustivo con giri di parole e discorsi interminabili... è normale perchè comunque sono un carattere emotivo.
    ...
    Dalle risposte che ho letto comunque mi è sembrato che nessuno ha inteso un boia dei miei due post precedenti.


    -----


    ...
    ho scritto c'erto... certo con l'apostrofo...
    ...
    non ci credo...
    ...
    no, devo proprio andare a dormire...
    ...
    si...
    ...
    l'è ora...
    ... asd



    EDIT:
    Uè, ctulu senza le h... chi è 'sto mr punto e virgola? :huh:

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    • Originariamente inviato da Gian
      Anche a me è piaciuto di più, però bisogna riconoscere che ha un tema molto meno internazionale e incentrato sulla storia italiana. Invece Gomorra, facendo gli opportuni cambiamenti, può essere esportato un pò ovunque, nel senso che alla fine parla di corruzione e di come la malavita si infiltri nel tessuto sociale quando questo è abbandonato dallo stato. Poi Gomorra è anche più sperimentale del Divo che invece ha una struttura e una narrazione molto più lineare.
      si, hai ragione sul discorso che GOMORRA è più internazionale.
      ma allora un po' si cade sul fattore commerciale.

      il film è "sperimentale" forse per noi italiani. ma negli States è un già visto e rivisto.
      sono anni che esistono le storie intrecciate.
      anche visivamente, non ci sono scene particolarissime, a mio avviso.
      ne "Il Divo", invece, hanno usato delle tecniche più coinvolgenti, secondo me.
      grandiosa la camminata avanti e indietro di Andreotti, per esempio. o la scorta che lo segue armata, e con le auto al minimo, solo perché lui vuole fare un apasseggiatina. proprio un Divo.

      alla fine credo che GOMORRA sia un film debole (nn per i contenuti, né mi riferisco al libro) che non spicca il volo.
      peccato, davvero. ma non griderei allo sandalo se non è stato candidato.
      http--csamcram.wordpress.com

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      • Originariamente inviato da Csam Cram
        si, hai ragione sul discorso che GOMORRA è più internazionale.
        ma allora un po' si cade sul fattore commerciale.
        Questo per forza. Se vuoi avere una platea internazionale devi avere un tema che sia valido internazionalmente. Gomorra parla alla fine di mafia, mentre il Divo parla di un politico Italiano degli ultimi 60 anni. Mi sembra un pochino troppo italiano come tema.

        Originariamente inviato da Csam Cram
        il film è "sperimentale" forse per noi italiani. ma negli States è un già visto e rivisto.
        sono anni che esistono le storie intrecciate.
        Su questo mi trovo d'accordo, tanto + che Babel ne è un esempio bellissimo (e che a mio avviso meritava l'oscar + di the departed), ma vorrei farti notare una cosa. In ogni film del genere, anche in quelli di mafia, c'è sempre un protagonista, un personaggio principale in cui lo spettatore tende a riconoscersi. Tu saresti in grado di dire lo stesso per Gomorra? Secondo me no perchè sono tutti personaggi negativi e questa mi sembra una grande innovazione per il cinema americano. Gomorra, da questo punto di vista, è un film senza mezzi termini. Non ci sono idealizzazioni cinematografiche del mafioso come nel Padrino & Co. Non trovi?
        I manifestanti se la prendono con una statua della Madonna. Tutta invidia per l’assunzione.

        http://www.spinoza.it/2011/10/17/back-to-black/

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        • Originariamente inviato da Gian
          Questo per forza. Se vuoi avere una platea internazionale devi avere un tema che sia valido internazionalmente. Gomorra parla alla fine di mafia, mentre il Divo parla di un politico Italiano degli ultimi 60 anni. Mi sembra un pochino troppo italiano come tema.
          ma è triste cadere nel commerciale.
          capisco che "Il Divo" ha delle difficoltà nel beccarsi un Oscar. volevo solo rimarcare il fatto che io non grido allo scandalo perché "Gomorra" è stato scartato. tutto qua.
          cmq. vedo che siamo d'accordo su quale dei due sia il migliore.

          Originariamente inviato da Csam Cram
          Su questo mi trovo d'accordo, tanto + che Babel ne è un esempio bellissimo (e che a mio avviso meritava l'oscar + di the departed), ma vorrei farti notare una cosa. In ogni film del genere, anche in quelli di mafia, c'è sempre un protagonista, un personaggio principale in cui lo spettatore tende a riconoscersi. Tu saresti in grado di dire lo stesso per Gomorra? Secondo me no perchè sono tutti personaggi negativi e questa mi sembra una grande innovazione per il cinema americano. Gomorra, da questo punto di vista, è un film senza mezzi termini. Non ci sono idealizzazioni cinematografiche del mafioso come nel Padrino & Co. Non trovi?
          anche in "Babel" e "Crash" (ho preferito di molto quest'ultimo) non ci si identifica con nessuno.
          credo che in "Gomorr" la domanda non sia tanto "con chi mi identifico?" ma "cosa faresti al suo posto?". sembra quasi, concedimi il cinismo, giustificare certe azioni. tipo quella del bambino che fa uccidere per non venire ucciso.
          non vorrei fare una gaffe colossale, ma anche in "Romanzo Criminale" non ci si identifia con nessuno. o sbaglio? anche li non ci sono figure "belle".
          http--csamcram.wordpress.com

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          • Originariamente inviato da Csam Cram
            anche in "Babel" e "Crash" (ho preferito di molto quest'ultimo) non ci si identifica con nessuno.
            credo che in "Gomorr" la domanda non sia tanto "con chi mi identifico?" ma "cosa faresti al suo posto?". sembra quasi, concedimi il cinismo, giustificare certe azioni. tipo quella del bambino che fa uccidere per non venire ucciso.
            non vorrei fare una gaffe colossale, ma anche in "Romanzo Criminale" non ci si identifia con nessuno. o sbaglio? anche li non ci sono figure "belle".
            Probabilmente non mi sono fatti capire bene. Gli esempi che fai tu sono corretti, ma dal mio punto di vista il divario rimane cmq enorme. Quello che voglio dire è che anche in film come Romanzo Criminale i protagonisti sono dei delinquenti quindi dei personaggi negativi. Ma in ogni modo vengono presentati in maniera tale che lo spettatore in qualche modo prova "simpatia" per loro e in un certo senso fa il tifo per loro. Mentre Gomorra lo trovo molto + innovativo (se si può parlare di innovazione poi) da questo punto di vista poichè effettivamente non c'è un solo personaggio con cui lo spettatore riesce ad identificarsi facendo il tifo per lui (a parte forse la storia del sarto che mi sembra quella + "commerciale"). Gomorra, da questo punto di vista ha un taglio molto documentaristico e distaccato che fa in modo che lo spettatore subisce in maniera diretta (e non filtrata dagli occhi e dalle sensazioni dei protagonisti) gli eventi che si succedono.
            Questa ovviamente è la mia opinione, per intenderci
            I manifestanti se la prendono con una statua della Madonna. Tutta invidia per l’assunzione.

            http://www.spinoza.it/2011/10/17/back-to-black/

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            • Originariamente inviato da Gian
              Probabilmente non mi sono fatti capire bene. Gli esempi che fai tu sono corretti, ma dal mio punto di vista il divario rimane cmq enorme. Quello che voglio dire è che anche in film come Romanzo Criminale i protagonisti sono dei delinquenti quindi dei personaggi negativi. Ma in ogni modo vengono presentati in maniera tale che lo spettatore in qualche modo prova "simpatia" per loro e in un certo senso fa il tifo per loro. Mentre Gomorra lo trovo molto + innovativo (se si può parlare di innovazione poi) da questo punto di vista poichè effettivamente non c'è un solo personaggio con cui lo spettatore riesce ad identificarsi facendo il tifo per lui (a parte forse la storia del sarto che mi sembra quella + "commerciale"). Gomorra, da questo punto di vista ha un taglio molto documentaristico e distaccato che fa in modo che lo spettatore subisce in maniera diretta (e non filtrata dagli occhi e dalle sensazioni dei protagonisti) gli eventi che si succedono.
              Questa ovviamente è la mia opinione, per intenderci
              credo di aver capito Gian!
              se intendi che nella "storia dei due balordi", alla fine non sono poi tanto loro i protagonisti, o anche quella de "il ragazzino della spesa", non sai se il protagonista è lui o la madre che muore, ti do ragione.
              cioè, si sa chi sono i "protagonisti", ma alla fine la vera protagonista è la CAMORRA che usa questa gente, tutta, a modo suo e le plasma secondo le differenti circostanze. un po' come un universo parallelo dove si creano vite impossibili da vivere.
              in conclusione, trovo il film, nonostante questo, troppo, concedimi il gioco di parole, sconclusionato.
              dove finisce il ragazzino della spesa?
              dove va l'uomo scampato alla strage? (che poi non ho capito perché il tipo che gestiva il clan, fa fuori l'altro. cioè ti immergono in sotire che non ti spiegano poi molto).
              l'unica storia dove vedo un inizio ben preciso e un finale (e che mi è piaciuta di più) è quella del sarto, che hai citato.
              la trovo la migliore anche per il finale dove lui abbandona tutto, fa un lavoro onesto (si spera) e SOPRATTUTO vedi fino dove arria la CAMORRA!!! fino a dove colpisce. mentre la spazatura ce la becchiamo noi, la forde la becca il mondo intero. perfino le star "divinizzate" di holliwood, che indossano roba taroccata. bellissimo smacco!
              http--csamcram.wordpress.com

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              • Originariamente inviato da Csam Cram
                cioè, si sa chi sono i "protagonisti", ma alla fine la vera protagonista è la CAMORRA che usa questa gente, tutta, a modo suo e le plasma secondo le differenti circostanze. un po' come un universo parallelo dove si creano vite impossibili da vivere.
                Esatto!
                Che poi hai trovato il film sconclusionato, su questo non dico nulla poichè anche io ho fatto fatica a seguirlo all'inizio. Questo lo considero ovviamente un difetto e non un pregio (non sono un esperto, ma magari con qualche ritocchino alla sceneggiatura si sarebbe potuto attuire quest'effetto che dipende dalla natura stessa del libro).
                Mentre guardo con favore al fatto che non si è voluta celebrare la camorra come si è fatto con la mafia con tanti altri film di taglio maggiormente holliwoodiano. Mi fa piacere cioè, come hai detto anche tu stesso, che la parte del protagonista è la Camorra e le relazioni che questa ha all'interno di un tessuto sociale del tutto abbandonato dallo stato.
                I manifestanti se la prendono con una statua della Madonna. Tutta invidia per l’assunzione.

                http://www.spinoza.it/2011/10/17/back-to-black/

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                • Originariamente inviato da Ktulu
                  quest'uomo è un mito! ripeto ma come si fà a paragonare mister punto e virgola con un signor scrittore che sa quello che dice!
                  Non l'ho capita? Me la spieghi? Non ho ben compreso se è la solita battutina sensa senso oppure un flame.

                  @ Avonlea. Credo di aver compreso meglio i tuoi punti. Ribadisco il credo :lingua:

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                  • quotone!!

                    certo che è una tristezza questa cosa...

                    e pensare che anche noi siamo italiani....
                    http--csamcram.wordpress.com

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                    • Originariamente inviato da Rorschach
                      Originariamente inviato da Ktulu
                      quest'uomo è un mito! ripeto ma come si fà a paragonare mister punto e virgola con un signor scrittore che sa quello che dice!
                      Non l'ho capita? Me la spieghi? Non ho ben compreso se è la solita battutina sensa senso oppure un flame.

                      @ Avonlea. Credo di aver compreso meglio i tuoi punti. Ribadisco il credo :lingua:
                      Se non ho capito male, ti stava solo dando ragione sul fatto che non si può paragonare Saviano a Moccia e sullo stile "leggermente" contorto e prolisso di Avonlea (io non sono riuscito proprio a stargli dietro, mi dispiace :sad
                      I manifestanti se la prendono con una statua della Madonna. Tutta invidia per l’assunzione.

                      http://www.spinoza.it/2011/10/17/back-to-black/

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                      • L'ho finalmente visto ieri questo film: ed è ignobile.
                        Ignobile in termini di sceneggiatura, casting, regia, colonna sonora, recitazione e chi più ne ha, più ne metta.
                        Il regista non riesce a creare un minimo di tensione in nessuna delle storie, credendo che far urlare degli attori, o farli recitare con gli occhi sbarrati basti a spaventare lo spettatore, a costruire terrore.
                        Nessuno degli attori mi ha comunicato niente, niente! A parte Toni Servillo, ma che comunque non va bene, perchè avrei dovuto odiare il suo personaggio, non provare simpatia per lui.
                        Il suo schiavetto che si ribella è il colpo di scena, o semplicemente la scena più telefonata della Storia del Cinema, primo perchè l'avevo già intuito appena è entrato in scena, secondo perchè non ha alcuna battuta prima di dichiarare il suo licenziamento che ci permette di capire cosa ne pensa del suo lavoro e perchè l'ha scelto.
                        Solo primi piani al suo sguardo, che tra l'altro non pare nemmeno molto intelligente.
                        Essendo io napoletano, ho notato che certe situazioni sono portate all'esasperazione per il puro gusto di scandalizzare lo spettatore, e questo mi ha fatto sfociare il film nel patetico.
                        Non si può cercare di fare un film d'effetto riccorrendo all'esagerazione, no.
                        Come ho letto alcuni post prima, la morte
                        SPOILER EH!

                        di quei due geni che volevano imitare scarface è tutta sbagliata.
                        Avrei dovuto provare pena per la loro morte, non applaudirla.
                        Il regista non ci regala nemmeno un minuto per empatizzare con loro, e capire perchè sono così schizzati.
                        Un pessimo film, una grande delusione che mi rende addirittura contento che non sia stato nominato all'Oscar.
                        Ti fottono la testa papà e mamma,senza saperlo e quindi sempre più .Ti scaricano ogni colpa e dramma,e qualcuna extra,proprio perchè sei tu.L'uomo passa al bimbo la pena,che lo corrode a fondo come una piega costiera.Scappa da questo cerchio prima che puoi e non avere mai bimbi tuoi. (Larkin)

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                        • Originariamente inviato da BingBangBeing
                          L'ho finalmente visto ieri questo film: ed è ignobile.
                          Ignobile in termini di sceneggiatura, casting, regia, colonna sonora, recitazione e chi più ne ha, più ne metta.
                          Se lo dici tu...

                          Originariamente inviato da BingBangBeing
                          Il regista non riesce a creare un minimo di tensione in nessuna delle storie
                          Perchè doveva farlo per forza? E' un film di denuncia, mica Scarface!

                          Originariamente inviato da BingBangBeing
                          Nessuno degli attori mi ha comunicato niente, niente! A parte Toni Servillo, ma che comunque non va bene, perchè avrei dovuto odiare il suo personaggio, non provare simpatia per lui.
                          Neanche a me hanno comunicato niente, ma non mi sembra male, anzi rispecchia le scelte fatte su come realizzare e raccontare il film.

                          Ovviamente sono questioni di gusti, ma ti do un consiglio. Anche a me a caldo il film mi aveva lasciato l'amaro in bocca. Però ripensandoci col tempo sono arrivato a rivalutarlo. Magari per te sarà lo stesso, tra un mesetto potresti avere un'opinione leggermente + positiva.
                          I manifestanti se la prendono con una statua della Madonna. Tutta invidia per l’assunzione.

                          http://www.spinoza.it/2011/10/17/back-to-black/

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                          • Un film di denuncia, de che?
                            Non vengono fatti nomi, non ci sono spiegazioni sul dove si trovino, non vengono nemmeno pronunciati i nomi 'Secondigliano' oppure 'Scampia'.
                            Come ha detto Colin, la Camorra dovrebbe fare un monumento a Garrone, per non aver nemmeno quasi detto che il film era ambientato a Napoli.
                            Ti fottono la testa papà e mamma,senza saperlo e quindi sempre più .Ti scaricano ogni colpa e dramma,e qualcuna extra,proprio perchè sei tu.L'uomo passa al bimbo la pena,che lo corrode a fondo come una piega costiera.Scappa da questo cerchio prima che puoi e non avere mai bimbi tuoi. (Larkin)

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                            • Matteo Garrone ha annunciato di aver rimesso mano a Gomorra: intitolato Gomorra: New Edition, il film verrà presentato il 21 agosto a Bologna
                              "Vabbè camerata, beviti un po' quello che ti pare e torna su VKontakte a scrivere di come vorresti sparare ai politici e di quanto la Meloni sia la tua waifu, va benissimo". cit.

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                              • Qualcuno mi spieghi quando e perché è nata la moda di rimaneggiare opere cinatografiche da parte dei loro stessi autori anche quando sono conclamati capolavori.

                                Ultima modifica di mr.fred; 01 agosto 20, 14:57.

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