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Il Topic Generico sul Cinema

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  • Originariamente inviato da papermoon Visualizza il messaggio

    Io direi che è ora di buttar giù il Colosseo. Mi stupisco che quell'orrida arena, sede un tempo di inumani e cruenti spettacoli, sia ancora in piedi.
    E i turisti si arrangino.
    Adesso basta, prendo la macchina del tempo e torno indietro ai tempi di Lucy e la strozzo in culla.

    Anzi no, starnutisco addosso ai dinosauri e crepano tutti. Come ha detto il sor Carrisi.

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    • In "A Time to kill" c'è uno psichiatra criminale assolutamente forcaiolo e bigotto, ma sull'imputato (nero) in specie ha ragione...
      "Se un fascista dice che piove e sta piovendo ,ha ragione il fascista" (cit.).
      Lorath, salutami Del Papa (...te lo raccomando, quello).
      "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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      • Originariamente inviato da Tom Doniphon Visualizza il messaggio

        Ma che cazzo c'entra porca troia?

        La distruzione delle statue di Colombo è la distruzione ovviamente di un simbolo di una persona che indirettamente ha avviato un processo di colonnizzazione del continente prima da parte di spagnoli e portoghesi, poi da parte di olandesi, francesi e inglesi. La colonizzazione del continente americano ha avuto come costi (a differenza delle regioni e con delle differenze tra sud e nord) l'asservimento o lo sterminio di popolazioni autoctone e nel corso di tre secoli una importazione di manodopera schiavile africana che supera il milione di persone. Questo perché i COLONI BIANCHI potessero vivere bene del commercio dei prodotti locali esportati in Europa.

        Mi spieghi che cazzo dovrebbero baciare i piedi? "Grazie per avere spostato con la violenza milioni di neri dalla loro terra di origine e avere messo noi nella condizione di nascere e crescere in uno Stato dove la segregazione razziale era una realtà ancora nel secondo dopo guerra"?

        Gente davvero, già ne ho piene i coglioni di leggere ste idiozie da analfabeti funzionali sui vari social, almeno qui ste coglionate evitatele.

        E leggetevi un libro di storia per ampliare i vostri orizzonti ogni tanto, santo cielo: la vostra ottusità è proporzionale alla vostra manifesta ignoranza.
        Che centra Colombo con le politiche coloniali? Una mazza, doveva solo scoprire una nuova via per raggiungere l'oriente via mare, ma per sua fortuna sbagliò i calcoli, sennò moriva in mare. E non mi sfidare in storia, che non ho bisogno di maestrini presuntuosi che sono io ad essere stufo di leggere di invasati come te.

        Prendersela con Colombo è la cosa più inutile del mondo. Sono altri gli individui da odiare, tipo certi eroi della confederazione o alcuni presidenti pro-schiavitù a cui sono dedicate le statue, fermo restando che reputo altrettanto inutile distruggere le statue perchè oramai patrimonio artistico e quindi tanto vale lottare per un presente e futuro migliore.
        Altrimenti come ha detto Papermoon sfasciamo il Colosseo o altri luoghi architettonici dove si sono compiute efferatezze di moralità non più conforme ai tempi.

        Rimuovere o distruggere il passato "fisico" non è mai giusto, cioè se lo fai nell'immediato ok, ma le rimanenze dopo il tempo trascorso servono a ricordarci il passato e porsi come memoria storica per evitare gli errori in futuro.
        Buttare nel mucchio Colombo con gli eroi della confederazione o i presidenti schiavisti non lo ritengo giusto, poi tra l'altro lo stesso Colombo morto solo ed in povertà tra l'altro.

        il discorso si estende a opere cinematografiche come Via col Vento, dove l'avvertenza storica ritengo sia umiliante per l'intelligenza dello spettatore incapace di capire che la rappresentazione è vecchia e stereotipata.
        Ultima modifica di Sensei; 13 giugno 20, 16:08.

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        • intanto a londra la statua di churchill rischia di fare una brutta fine ed è sotto protezione della polizia

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          • Churchill era un razzista e colonialista, non l'ha mai nascosto ed era diretto in proposito. Ma la statua simboleggia la sua lotta al nazismo ad oltranza, dopo che la situazione dopo la Campagna di Francia era disperata. Ipocrisia della lotta contro il più grande razzista (Hitler), quando si è razzisti a sua volta indubbiamente.

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            • A testimonianza che non è tutto bianco o nero. Le cose vanno contestualizzate e molti simboli di oggi per qualcun altro, nascondono comunque altri problemi (anche di M.L King si diceva fosse abbastanza maschilista, per dire) che li toccano.

              Comunque la cosa curiosa di tutto ciò è che mentre HBO mette le mani avanti, su Prime Via col Vento sta riscuotendo molte visualizzazioni. Come dire.. purché se ne parli.

              Oggi è uscita anche la notizia che vogliono togliere la serie Hazzard per via della bandiera sudista sul generale lee. Niente... si va sempre a peggiorare.

              tra l'altro bandiera che ancora oggi in qualche maniera figura in alcuni stati del sud. Il fatto che gruppi razzisti se ne siano appropriati, getta veramente tanta ignoranza in merito a questa bandiera che per la gente del sud, rappresenta ben altro.
              "So the son saves the father and the father saves the son and it works out perfectly.
              And I draw that line all the way from Phantom Menace to Return of the Jedi.
              That’s the story of Star Wars." - Dave Filoni


              # I am one with the Force and the Force is with me #

              -= If You Seek His Monument Look Around You =-

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              • Originariamente inviato da Sensei Visualizza il messaggio

                Che centra Colombo con le politiche coloniali? Una mazza, doveva solo scoprire una nuova via per raggiungere l'oriente via mare, ma per sua fortuna sbagliò i calcoli, sennò moriva in mare

                Prendersela con Colombo è la cosa più inutile del mondo. Sono altri gli individui da odiare, tipo certi eroi della confederazione o alcuni presidenti pro-schiavitù a cui sono dedicate le statue, fermo restando che reputo altrettanto inutile distruggere le statue perchè oramai patrimonio artistico e quindi tanto vale lottare per un presente e futuro migliore.
                Altrimenti come ha detto Papermoon sfasciamo il Colosseo o altri luoghi architettonici dove si sono compiute efferatezze di moralità non più conforme ai tempi.

                Rimuovere o distruggere il passato "fisico" non è mai giusto, cioè se lo fai nell'immediato ok, ma le rimanenze dopo il tempo trascorso servono a ricordarci il passato e porsi come memoria storica per evitare gli errori in futuro.
                Buttare nel mucchio Colombo con gli eroi della confederazione o i presidenti schiavisti non lo ritengo giusto, poi tra l'altro lo stesso Colombo morto solo ed in povertà tra l'altro.
                Condivido al 100%, non avrei saputo dire di meglio. Poi se dovessimo andare a considerare tutte le opere architettoniche, pittoriche o scultoree associabili per un motivo o per l'altro ad eventi nefasti non so cosa si salverebbe. Un conto è abbattere un monumento simbolo di oppressione al termine di un periodo di oppressione (come possono essere le statue di Lenin, Hitler, Stalin, etc.), un altro è voler cancellare la memoria storica (motivo per cui il Colosseo, i campi di concentramento, e un sacco di costruzioni analoghe sono ancora in piedi). Seguendo la logica di chi vorrebbe abbattere le statue di Colombo avrebbe più senso distruggere tutte le raffigurazioni di personaggi come Cesare, Ottaviano, Enrico VIII, Napoleone e una marea di altri. e magari far saltare in aria qualche Parlamento
                Spoiler! Mostra

                Invece nel disclaimer per aiutare gli spettatori a contestualizzare un film nell'ottica del periodo in cui è stato realizzato non ci vedo nulla di male (proprio perchè esiste una fetta di pubblico che potrebbe trovarsi disorientata ad affrontare la visione in assenza di tale avvertenza)
                Ultima modifica di Lord Vell; 13 giugno 20, 18:04.

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                • Originariamente inviato da Sensei Visualizza il messaggio
                  Ahahahaha grande, lo sceneggiatore di 12 anno schiavo chissà quanto starà rosicando. Tutti i razzisti ed i pro Trump si sono uniti evidentemente.

                  Aspettiamo le critiche di nuovo ai film western di Ford contro gli indiani, un pò di polemiche e poi Ombre Rosse e la Trilogia della cavalleria al Top del top negli acquisti e visualizzazioni, così come al Giapponese non Giapponese di Colazione da Tiffany anche se compare manco 5 minuti e non importa se tutti gli altri personaggi bianchi nel film facciano cagare.

                  [...]

                  il discorso si estende a opere cinematografiche come Via col Vento, dove l'avvertenza storica ritengo sia umiliante per l'intelligenza dello spettatore incapace di capire che la rappresentazione è vecchia e stereotipata.
                  Originariamente inviato da Naihir Visualizza il messaggio
                  io lo sapevo che prima o poi lo avrebbero considerato un film razzista. purtroppo quando si fa polticamente corretto blando si arriva a queste assurde teorie.

                  tra l'altro tutti i tg e pagine d'informazione nel web, titolano con "via col vento tolto, perché è un film razzista", poi scopriamo che vogliono solo aggiungerci un disclaimer iniziale. insomma, alla fine qual è la verità? l'hanno tolto perché è razzista o ci aggiungeranno un avviso per evitare di tacciarlo come film razzista? qualunque sia la verità, la realtà è che in tutto il mondo sta passando come una pellicola "sbagliata", quando invece certi film dovrebbero farli vedere pure nelle scuole americane, per sottolineare in che tipo di società sono cresciuti. insabbiare la storia, per crearne una fittizia alla "volemose bbene" è il peggior modo per far crescere le nuove generazioni.

                  ma allora tra poco spariranno dalla storia tutti quei film che dipingono i nativi americani dei diavoli cattivi? se c'è un popolo che dovrebbe protestare realmente di tutti i torti e le uccisioni subite in quella terra, sono proprio loro.
                  Secondo me state confondendo le cose. Un conto è la consapevolezza (o anche il menefreghismo), un altro è negare la realtà.

                  Via col vento è un film razzista e problematico (è un film che porta il punto di vista dei "poveri sudisti", in cui le persone di colore sono ritratte in modo stereotipato e parlano dello schiavismo con nostalgia, e c'è anche una velata apologia del Ku Klux Klan, anche se più edulcorata rispetto al romanzo), come sono razzisti e problematici i western americani classici che ritraggono i bianchi come eroi salvatori e gli indiani come brutti e cattivi (che è uno dei motivi per cui, alla fine degli anni '60, hanno iniziato a diffondersi i western revisionisti).
                  Poi, se conosciamo il contesto e siamo in grado in collocare i film nel loro tempo, possiamo comprenderli ed eventualmente anche apprezzarli (a me Via col vento piace, e mi piace ancor di più il romanzo, nonostante sia ideologicamente ancora più estremo e lontano dalla mia morale - i western americani classici invece mi fanno mediamente schifo, preferisco gli spaghetti western, ma è questione di gusti ), oppure possiamo pure sbattercene e dire "chissenefrega se sono film concettualmente sbagliati", ma rimane il fatto che i problemi di rappresentazione ci sono.
                  Se confutate questa realtà e non vi accorgete della problematicità un film come Via col vento, state confermando la necessità di aggiungere dei disclaimer esplicativi.

                  Che poi di questo si sta parlando: si sta facendo tanto casino per un'avvertenza (e di questo si è parlato fin da subito, bastava leggere gli articoli interi senza fermarsi ai titoli), avvertenza che al massimo può risultare inutile se certe conoscenze le si ha già (ma, come ho cercato di spiegare già in precedenza, sarebbe meglio non dare per scontate nemmeno certe basi minime di cultura generale), ma che di sicuro non nuoce, così come non creano problemi a nessuno i vari disclaimer di contenuti forti per un pubblico sensibile, i rating e i bollini vari.

                  Non si è mai parlato di "farlo sparire dalla storia" (né su HBO Max, né tanto meno su tutte le piattaforme streaming gratuite), né di censurarlo o modificarlo in qualche modo; è un discorso completamente diverso rispetto alla rimozione delle statue, che nel mio post precedente ho tirato in ballo proprio come esempio di politically correct nocivo, al contrario di quel che si intende fare con Via col vento, che verrà semplicemente corredato da un'introduzione per un miglior inquadramento.

                  Non si tratta nemmeno di prendere per scemi gli spettatori: si parla di un film che, giustamente, non ha divieti di alcun tipo ed è accessibile da tutte le fasce di fruitori, inclusi quelli che potrebbero non avere le competenze e gli strumenti per relativizzare la pellicola.

                  Ribadisco: forse è una precauzione eccessiva o superflua, di sicuro non è un'onta tale da meritare tanta indignazione.

                  Aggiungo una piccola nota a margine: considerando i recenti fatti di cronaca e i secolari soprusi nei confronti della comunità afroamericana (motivo per cui esiste il Black Lives Matter), indicare i nativi americani come gli unici che potrebbero lamentarsi a buon diritto dei torti subiti in America, per quanto indubbiamente siano stati oggetto di alcuni dei massacri più efferati e abominevoli della storia dell'umanità, mi sembra quantomeno inappropriato

                  Originariamente inviato da Sensei Visualizza il messaggio
                  Prendersela con Colombo è la cosa più inutile del mondo. Sono altri gli individui da odiare, tipo certi eroi della confederazione o alcuni presidenti pro-schiavitù a cui sono dedicate le statue, fermo restando che reputo altrettanto inutile distruggere le statue perchè oramai patrimonio artistico e quindi tanto vale lottare per un presente e futuro migliore.
                  Altrimenti come ha detto Papermoon sfasciamo il Colosseo o altri luoghi architettonici dove si sono compiute efferatezze di moralità non più conforme ai tempi.

                  Rimuovere o distruggere il passato "fisico" non è mai giusto, cioè se lo fai nell'immediato ok, ma le rimanenze dopo il tempo trascorso servono a ricordarci il passato e porsi come memoria storica per evitare gli errori in futuro.
                  Buttare nel mucchio Colombo con gli eroi della confederazione o i presidenti schiavisti non lo ritengo giusto, poi tra l'altro lo stesso Colombo morto solo ed in povertà tra l'altro.
                  Sono sostanzialmente d'accordo.
                  Queste, secondo me, sono le cose contro cui ci si dovrebbe battere
                  Ultima modifica di Enfad; 13 giugno 20, 19:12.

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                  • Originariamente inviato da Enfad Visualizza il messaggio

                    Secondo me state confondendo le cose. Un conto è la consapevolezza (o anche il menefreghismo), un altro è negare la realtà.

                    Via col vento è un film razzista e problematico (è un film che porta il punto di vista dei "poveri sudisti", in cui le persone di colore sono ritratte in modo stereotipato e parlano dello schiavismo con nostalgia, e c'è anche una velata apologia del Ku Klux Klan, anche se più edulcorata rispetto al romanzo), come sono razzisti e problematici i western americani classici che ritraggono i bianchi come eroi salvatori e gli indiani come brutti e cattivi (che è uno dei motivi per cui, alla fine degli anni '60, hanno iniziato a diffondersi i western revisionisti).
                    Poi, se conosciamo il contesto e siamo in grado in collocare i film nel loro tempo, possiamo comprenderli ed eventualmente anche apprezzarli (a me Via col vento piace, e mi piace ancor di più il romanzo, nonostante sia ideologicamente ancora più estremo e lontano dalla mia morale - i western americani classici invece mi fanno mediamente schifo, preferisco gli spaghetti western, ma è questione di gusti ), oppure possiamo pure sbattercene e dire "chissenefrega se sono film concettualmente sbagliati", ma rimane il fatto che i problemi di rappresentazione ci sono.
                    Se confutate questa realtà e non vi accorgete della problematicità un film come Via col vento, state confermando la necessità di aggiungere dei disclaimer esplicativi.

                    Che poi di questo si sta parlando: si sta facendo tanto casino per un'avvertenza (e di questo si è parlato fin da subito, bastava leggere gli articoli interi senza fermarsi ai titoli), avvertenza che al massimo può risultare inutile se certe conoscenze le si ha già (ma, come ho cercato di spiegare già in precedenza, sarebbe meglio non dare per scontate nemmeno certe basi minime di cultura generale), ma che di sicuro non nuoce, così come non creano problemi a nessuno i vari disclaimer di contenuti forti per un pubblico sensibile, i rating e i bollini vari.

                    Non si è mai parlato di "farlo sparire dalla storia" (né su HBO Max, né tanto meno su tutte le piattaforme streaming gratuite), né di censurarlo o modificarlo in qualche modo; è un discorso completamente diverso rispetto alla rimozione delle statue, che nel mio post precedente ho tirato in ballo proprio come esempio di politically correct nocivo, al contrario di quel che si intende fare con Via col vento, che verrà semplicemente corredato da un'introduzione per un miglior inquadramento.

                    Non si tratta nemmeno di prendere per scemi gli spettatori: si parla di un film che, giustamente, non ha divieti di alcun tipo ed è accessibile da tutte le fasce di fruitori, inclusi quelli che potrebbero non avere le competenze e gli strumenti per relativizzare la pellicola.

                    Ribadisco: forse è una precauzione eccessiva o superflua, di sicuro non è un'onta tale da meritare tanta indignazione.

                    Aggiungo una piccola nota a margine: considerando i recenti fatti di cronaca e i secolari soprusi nei confronti della comunità afroamericana (motivo per cui esiste il Black Lives Matter), indicare i nativi americani come gli unici che potrebbero lamentarsi a buon diritto dei torti subiti in America, per quanto indubbiamente siano stati oggetto di alcuni dei massacri più efferati e abominevoli della storia dell'umanità, mi sembra quantomeno inappropriato
                    secondo me dargli l'accezione di film razzista, per come lo si intende oggi è sbagliato. quel film oltre a parlare di un'epoca particolare è uscito anche in un periodo dove le distinzioni erano ancora intatte (basti pensare che l'attrice che vinse l'oscar per Mami, nemmeno poteva sedere tra le prime file) quindi non nasceva assolutamente con l'intento di alimentare l'odio o il razzismo, faceva semplicemente parte del proprio tempo, altrimenti nemmeno avrebbe vinto tutti quegli oscar. prendeva solo uno scenario tanto caro agli americani, sul quale imbastirci fondamentalmente una storia di amore, dove nonostante i conflitti, esisteva una famiglia che dalla parte degli "sconfitti" conviveva serenamente con la sua servitù, instaurandone una certa affezione, essendo parte attiva della vita familiare. Io qui ci ho sempre letto una chiave ben precisa, ovvero che nonostante ci si trovasse "dalla parte sbagliata" l'amore o l'affetto per qualcuno, non aveva invece fazioni.

                    quindi dissento nel tacciarlo di "razzismo". proprio perché va contestualizzato e se oggi un ragazzo/a si avvicina a questo film e sente dire "è un film razzista", puoi mettere tutti i disclaimer che vuoi, ma lo etichetterà nel modo più sbagliato possibile e per certi versi si applica una sorta di "condizionamento". se oggi si dovesse fare un remake di Via col Vento, capirei tutti i disclaimer del caso, ma in un film che sta li da tempo e non ha mai diviso nessuno, mi pare inappropriato riportarlo in auge adesso, manco fosse mai stato un emblema per le anti comunità afroamericane (a meno che io ricordi, non mi pare che sia mai stato usato a questi scopi).

                    per certi versi trovo più razzista un film come Black Panther che si preclude di rivolgersi solo agli afroamericani, quando poi pensi che sta popolazione che viveva nel cuore dell'africa ha permesso per epoche di farla razziare, colonizzare e rendere schiava gran parte della popolazione. conta poco che poi il figlio cerca di rimediare ai torti della sua famiglia, considerando che poi la sua prima mossa, quando si rivela al mondo è di aiutare gli afroamericani e non l'africa.

                    sulla questione dei nativi, infatti sottolineavo come fosse assurdo il dividere tutto in giusto o sbagliato, perché arrivare addirittura sino a Colombo, a questo punto dovrebbe far riconsiderare tantissime cose che andrebbero censurate a vita, compresi i tanto amati western che molti registi progressisti come Tarantino continuano a mitizzare.

                    diciamoci la verità, è brutto magari dirlo ma HBO ha sfruttato il momento per farsi indirettamente della pubblicità. io credo sempre poco alla buona fede delle major e penso invece che sfruttino qualsiasi tragedia (come è accaduto anche per il covid per molti spot pubblicitari) che fa trend, per tirare acqua al proprio mulino.
                    "So the son saves the father and the father saves the son and it works out perfectly.
                    And I draw that line all the way from Phantom Menace to Return of the Jedi.
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                    • Il razzismo di Black Panther l'abbiamo capito si e no in 7-8 di noi, se lo andiamo a dire in giro ci prendono per dei folli. Alla fine aiutano i fratelli neri si, ma quelli della California, mica gli africani a un paio di chilometri dal confine sfruttati da secoli nell'indifferenza di tutti i wakandiani.
                      Tanto gli africani i soldi per andare a vedere Black Panther non ce li hanno secondo la Disney, quindi è giusto che in silenzio soffrano e producano le Nike per un dollaro al giorno indossate dai bianchi ed i neri dell'america. Più ci penso e più lo vedo come una gigantesca razzistata capitalista quel film.
                      Ultima modifica di Sensei; 13 giugno 20, 20:38.

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                      • Spike Lee, in una nuova intervista, ha definito Woody Allen un "amico" scagliandosi contro la cultura della cancellazione
                        "Vabbè camerata, beviti un po' quello che ti pare e torna su VKontakte a scrivere di come vorresti sparare ai politici e di quanto la Meloni sia la tua waifu, va benissimo". cit.

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                        • Ma è la "cultura della cancellazione" di chi? La"sensibilità odierna" di chi?
                          Per la #nostracultura il dottor Tizio è un "#virologodifamamondiale", ed allora perché ne intervistano altri trenta e non vi fate invece bastare lui?La solita scusa che l'argomento è vasto/difficile/controverso/contestualizzabile? Il medium è il messaggio : viene sentito il trentesimo per buttare giù dal piedistallo Tizio ( poi Caio, poi Sempronio ...); e il mito della complessità e dell'autorevolezza è la scusa per fare delle sperequazioni fatte a prescindere dato che sono il principio e motore del capitalismo e perciò "devono " esserci.
                          E qui torniamo al discorso base del presunto minimo comune denominatore che potrebbe essere una semplice/facile/sperimentata/contestualizzata bottiglia di Coca-cola. Ma se scrivo "Bevete Coca-cola!" non vi fidate, preferite che lo dica, per un sacco di soldi, un #vipdifamamondiale, o due, o trenta.
                          Dunque #noitaliani CHI???
                          "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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                          • Cuor di leone Spike Lee prima afferma e poi ritratta, paura delle critiche? Tanto ne riceve da decenni pensavo quindi se ne fregasse.

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                            • Originariamente inviato da Naihir Visualizza il messaggio
                              quindi dissento nel tacciarlo di "razzismo". proprio perché va contestualizzato e se oggi un ragazzo/a si avvicina a questo film e sente dire "è un film razzista", puoi mettere tutti i disclaimer che vuoi, ma lo etichetterà nel modo più sbagliato possibile e per certi versi si applica una sorta di "condizionamento". se oggi si dovesse fare un remake di Via col Vento, capirei tutti i disclaimer del caso, ma in un film che sta li da tempo e non ha mai diviso nessuno, mi pare inappropriato riportarlo in auge adesso, manco fosse mai stato un emblema per le anti comunità afroamericane (a meno che io ricordi, non mi pare che sia mai stato usato a questi scopi).
                              Emblema non saprei, ma a quanto ricordo di aver letto il film divise molto sin dall'epoca, e Selznick stesso, per timore delle polemiche, cercò di mitigare il razzismo del romanzo eliminando i riferimenti al KKK , la parole "nigger", e così via.

                              Comunque sia, domando: parliamo di un film "razzista", o di una rappresentazione in fondo corretta (per quanto inevitabilmente idealizzata e parziale, ma qui conta anche la natura popolar-polpettonesca della pellicola) di una realtà storica in cui lo schiavismo era la norma accettata da tutti, spesso anche dagli schiavi di casa che - come la formidabile Mami - si adeguavano volontariamente a detta ideologia e finivano per affezionarsi ai padroni accettando come naturale la loro posizione?

                              Mi è venuta in mente or ora una delle scene più affascinanti e curiose del film, quella in cui le ragazze invitate alla festa sono obbligate a fare il pisolino post-prandiale per manternesi belle e piacenti agli occhi dei potenziali mariti. All'inizio di detta scena viene inquadrata per pochi secondi una povera ragazzina di colore assai depressa dalla prospettiva di dover stare in piedi per fare vento alle donzelle ben pasciute che ronfano beatamente in sottoveste.
                              Un (brevissimo) siparietto che oserei quasi definire "di denuncia".

                              Più che prendersela col nero in sè, il film se la prende in generale con la grande sovversione storica che distrusse una "meravigliosa" società fondata sullo sfruttamento e sul privilegio.
                              L'aggettivo "conservatore" non lo contesterei mai, insomma, mentre "razzista" lo trovo assai discutibile. Il film edulcora e omette la sofferenza degli schiavi, ma non ce l'ha col nero in quanto tale, piuttosto (tra le righe) col nero in quanto sovvertitore del'ordine sociale presunto idilliaco, e dunque col nero arricchito ed emancipato. Ma vale lo stesso per gli yankee in generale, per lo speculatore nordista, o per il white trash, i bianchi poveri, che vengono insultati a parole molto più dei neri, ad esempio.

                              Aggiungo: anche dal punto di vista del conservatorismo non si può comunque trascurare il fatto che il disperato tentativo scarlettiano di ritrovare armoia e pace, riportando indietro le lancette del tempo, si risolve in un totale disastro: la figlioletta muore (quindi niente futuro), il marito la lascia, e lei si riduce a un'alcolizzata che alla fine vaga per una dimora allegra più o meno come una tomba. Certo, "domani è un altro giorno", ma passare quella nottata sarà stata stata dura.

                              L'unico punto davvero indiscutibile, per me, è che erano razzisti i doppiatori italiani.

                              (parlo del film, il libro non l'ho mai letto nè ho intenzione di farlo)
                              Ultima modifica di papermoon; 14 giugno 20, 09:41.

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                                L'unico punto davvero indiscutibile, per me, è che erano razzisti i doppiatori italiani.
                                Mi ricorda, per certi versi, il doppiaggio italiano di Arma Letale, giudicato a posteriore razzista e omofobo per tutte le battute in merito infilate e che nel film erano meno presenti.
                                "Vabbè camerata, beviti un po' quello che ti pare e torna su VKontakte a scrivere di come vorresti sparare ai politici e di quanto la Meloni sia la tua waifu, va benissimo". cit.

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