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Il Topic Generico sul Cinema

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  • La difficoltà di Sciarada rispetto alle normali commedie, sta tutta nella costruzione narrativa intricata per via anche dei numerosi generi che racchiude al proprio interno, che come si evince dal titolo è un'intricato rompicapo labirintico da cui è impossibile uscirne (e non ha un senso compiuto, nè vuole averlo d'altronde), la difficoltà sta qui, ma in realtà il film è un gioco meta-cinematografico sulle figure di Cary Grant ed Audrey Hepburn, ma ovviamente se ti perdi nella costruzione non ti godi neanche questo.
    Non ha dei dialoghi sui massimi sistemi per tua fortuna (non è Bergman per capirci) o chissà cosa, i due protagonisti nella parlata sono comprensibili. Forse solo James Coburn ti darà difficoltà nella parlata (ma è un personaggio secondario), ha un accento pesantemente americano (lo dico perchè in altri film con tale attore visti in lingua originale, mi era mezzo incomprensibile ciò che diceva, ma ammetto di essere non molto ferrato con la lingua inglese). Mi ricordo dei dialoghi in francese, ma sono pochi e credo per la maggior parte tradotti dal personaggio della Hepburn. Per il resto qualche inflessione francese dai personaggi di contorno (è ambientato in Francia il film), ma nulla di trascendentale.
    Ultima modifica di Sensei; 16 marzo 21, 23:49.

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    • Originariamente inviato da Sensei Visualizza il messaggio
      La difficoltà di Sciarada rispetto alle normali commedie, sta tutta nella costruzione narrativa intricata per via anche dei numerosi generi che racchiude al proprio interno, che come si evince dal titolo è un'intricato rompicapo labirintico da cui è impossibile uscirne (e non ha un senso compiuto, nè vuole averlo d'altronde), la difficoltà sta qui, ma in realtà il film è un gioco meta-cinematografico sulle figure di Cary Grant ed Audrey Hepburn, ma ovviamente se ti perdi nella costruzione non ti godi neanche questo.
      Non ha dei dialoghi sui massimi sistemi per tua fortuna (non è Bergman per capirci) o chissà cosa, i due protagonisti nella parlata sono comprensibili. Forse solo James Coburn ti darà difficoltà nella parlata (ma è un personaggio secondario), ha un accento pesantemente americano (lo dico perchè in altri film con tale attore visti in lingua originale, mi era mezzo incomprensibile ciò che diceva, ma ammetto di essere non molto ferrato con la lingua inglese). Mi ricordo dei dialoghi in francese, ma sono pochi e credo per la maggior parte tradotti dal personaggio della Hepburn. Per il resto qualche inflessione francese dai personaggi di contorno (è ambientato in Francia il film), ma nulla di trascendentale.
      Capito, direi che può essere il film giusto per fare esperienza con il listening.
      Inoltre, ciò che scrivi - e ciò che ho letto nel forum e su Plex (lo definisce il miglior film hitchcockiano non girato da Hitchcock) - non fanno altro che alimentare la mia curiosità e le mie aspettative.
      'They play it safe, are quick to assassinate what they do not understand. They move in packs ingesting more and more fear with every act of hate on one another. They feel most comfortable in groups, less guilt to swallow. They are us. This is what we have become. Afraid to respect the individual. A single person within a circumstance can move one to change. To love herself. To evolve.'

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      • Sensei per gioco meta-cinematografico intendi per esempio Cary Grant che interpreta un ladro/Audrey Hepburn che fa Cenerentola a Parigi (non l’ho visto, ma viene citato)?

        Comunque mi è piaciuto un sacco, sarà prematuro ma mi ha dato le stesse sensazioni di Come rubare un milione di dollari e vivere felici, forse anche qualcosa in più!
        Più che film di genere, direi film di generi: commedia, spionaggio, azione, thriller, a un certo punto diventa persino un giallo. L’inquadratura iniziale penso sia emblematica di queste diverse anime del film. Il personaggio di Kennedy è antesignano di un paio di villain di Bond (Mr. Tee e Squalo... quanto lo ricorda quando sfonda la porta della stanza d’hotel!), protagonista di una scena di combattimento che in quella saga non avrebbe stonato (e un plauso alle scenografie, che mi hanno ricordato Ken Adam); tra le scene da ricordare aggiungerei sicuramente l’inseguimento finale e quella dell’arancia, davvero spassosa.
        Sarà anche poco verosimile, ma alla fine anche le situazioni più improbabili si portano dietro poi la loro verve comica (la tiritera della signora Grant e il divorzio, il tizio che starnutisce in modo strano... perché è allergico al morto, l’ispettore stufo dei morti in pigiama e i due che forniscono il loro alibi vestiti in quel modo).
        Sì, ci sono dialoghi in francese, prontamente non tradotti da Audrey Hepburn, impegnata a pensare ad altro.

        In definitiva, una piacevole scoperta!

        A livello di inglese, Coburn tutto sommato parla poco e lascia intendere molto. Mi ha messo in difficoltà Matthau, ma effettivamente è un film classico non difficile da seguire.
        'They play it safe, are quick to assassinate what they do not understand. They move in packs ingesting more and more fear with every act of hate on one another. They feel most comfortable in groups, less guilt to swallow. They are us. This is what we have become. Afraid to respect the individual. A single person within a circumstance can move one to change. To love herself. To evolve.'

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        • Per meta-cinematografico intendo che i due protagonisti coincidono con i loro interpreti ed il film rende palese la cosa durante tutta la durata. Cary Grant è l'essenza dell'eleganza e dell'onestà fattasi persona, anche se gli indizi e le circostanze sembrano andare contro di lui, Audrey Hepburn contro ogni comportamento razionale nella scena dello stallo tra le due colonne, sceglie di credere a Cary Grant nonostante tutte le bugie lasciandosi guidare dall'intuito e dai sentimenti, come del resto lo spettatore di cinema che per 30 anni sapeva benissimo cos'era Cary Grant al cinema. Hepburn e Grant sono sempre loro stessi, possono assumere varie identità, ma alla fine ritornano sempre al loro personaggio, non è un caso che a Regina Lampert frega zero delle varie identità del suo partner, qualunque identità assuma, per lei basta che sia Cary Grant.
          Forse funzionava più facilmente negli anni 60' che oggi tale discorso, anche se i due protagonisti dopo 60 anni quasi sono icone che sopravvivono allo scorrere del tempo.

          Si, Sciarada come già si evince dal titolo è un mappazzone di tanti generi e un intricato labirinto che si sbroglia solo seguendo l'istinto e non la razionalità, le gag servono per l'appunto ad aiutare con la sospensione dell'incredulita' della trama, Hitchcock lo fece per Intrigo Internazionale d'altronde.
          È un film contemporaneo ai primi 007 e che consiglio sempre agli amanti dei fumetti, perché Sciarada è la cosa più fumettistica e pop (aggettivo qui giustificato al 100%, no appioppato a caso a porcheria come gli ultimi due Spiderman della Marvel) degli anni 60', forse più del Diabolik di Mario Bava. Comunque è molto meglio di Come Rubare un Milione di Dollari.

          Coburn non ti ha messo in difficoltà? Complimenti, preciso, per me è stato un grande attore (il meglio con Peckimpah però), però in originale l'ho sempre trovato ostico, anche se in Sciarada parla poco.

          Comunque; Audrey Hepburn, Cary Grant, Walter Matthau, James Coburn, George Kennedy, Charles Boyer... mamma mia che super cast, se ci aggiungiamo Donen alla regia, Henry Mancini alla colonna sonora e Charles Lang alla fotografia, non poteva in alcun modo venir fuori un brutto film.
          Ultima modifica di Sensei; 19 marzo 21, 21:50.

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          • Capito, effettivamente l’ultima identità di Cary Grant chiude il cerchio, prima però qualche dubbio me lo aveva fatto venire. Audrey Hepburn, invece, è lei punto.

            La battuta più facile da capire di Coburn è il suo “arruivederci”, poi é un po’ più complicato (ma non parla ostrogoto) solo che, appunto, parla poco e il senso di ciò che dice, in rapporto anche alla scena, è chiaro.

            Il cast comunque è superlativo!
            'They play it safe, are quick to assassinate what they do not understand. They move in packs ingesting more and more fear with every act of hate on one another. They feel most comfortable in groups, less guilt to swallow. They are us. This is what we have become. Afraid to respect the individual. A single person within a circumstance can move one to change. To love herself. To evolve.'

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            • 39ssss.jpg
              Scotti e la Hunziker sono IT poiché "ovviamente" nella loro carriera hanno anche recitato in fiction ("recitato"?); e già questo rende la recitazione più aleatoria della professione , che so, del calciatore ( dove, se gioca uno della "Primavera" in Serie A, il 90% delle volte significa che la rosa a disposizione dell'allenatore è scarsa ed incompleta, e ciò aizza tifosi e commentatori, di norma e regola).

              La questione amena:
              https://www.corriere.it/spettacoli/2...e940a2d0.shtml

              Anche qui, come in ambito cinematografico , tirati impropriamente in ballo la "censura" ed il "politicamente corretto" per motivi fuorvianti.
              E' semmai "politicamente corretto" che nessuno tocchi il Trust mediatico di Berlusconi , e spergiuri che TUTTA la televisione , in sé, sia un mezzo Neutro ; al più un "banale-elettrodomestico-da-non-prendere-sul-serio", fermo restando che i non seri dunque presentatori possono intestarsi la "satira" e insieme il "giornalismo" o la "denuncia sociale" piuttosto che la "sensibilizzazione delle masse".
              Che sappiano spiegare la sproporzione tra il fatto televisivo e le gravissime minacce ricevute , nell'ottica _sempre mediatica_ di ricerca purchessia di "visibilità" da parte di un "qualcuno", prontamente ospitati dal "Corriere della sera" mi pare dica abbastanza della finta bonarietà rustica a cui NON associare gli enormi interessi socio-economici che muove la televisione.
              D'altronde, la Tv, è il tipico argomento in cui quasi tutti se la giocano da Pietro Castellitto, ossia da insider non istituzionalizzato e _si fa per dire_ fuori-dal-coro.
              "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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              • https://variety.com/2021/film/news/h...rs-1234953216/

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                • 39s.jpg
                  Buon (pen)ultimo anche Luca Barbareschi debutterà alla conduzione di un programma televisivo ,di Rai Tre , pronto a pontificare sull'universo mondo, giacché pure lui è un Vip, e si aspetta di dialogare minimo con Ministri della Repubblica . Ugualmente , ogni eventuale critica al programma sarà presa in considerazione solo se proveniente da un pari casta , debitamente scortato di followers .

                  https://www.repubblica.it/spettacoli...tto-296709714/

                  Ovviamente se la sta già tirando da quello fuori-dal-coro-politicamente-scorretto.

                  Alla prima castroneria, detta chiaramente per attirare mezzo punto di share in più, attendo puntuali e disillusi commenti sul fatto che la televisione è tutta un troiaio che di norma e regola falsifica e deteriora tutto e tutti. Un secondo dopo però , subito a pregare Barbareschi o chiunque e per qualunque motivo è diventato Vip in televisione di attivarsi per "sensibilizzare le masse" su un vasto ventaglio di serissime e reali problematiche sociali. Avanti un altro .
                  "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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                  • Originariamente inviato da henry angel Visualizza il messaggio
                    39s.jpg
                    Buon (pen)ultimo anche Luca Barbareschi debutterà alla conduzione di un programma televisivo ,di Rai Tre , pronto a pontificare sull'universo mondo, giacché pure lui è un Vip, e si aspetta di dialogare minimo con Ministri della Repubblica . Ugualmente , ogni eventuale critica al programma sarà presa in considerazione solo se proveniente da un pari casta , debitamente scortato di followers .

                    https://www.repubblica.it/spettacoli...tto-296709714/

                    Ovviamente se la sta già tirando da quello fuori-dal-coro-politicamente-scorretto.

                    Alla prima castroneria, detta chiaramente per attirare mezzo punto di share in più, attendo puntuali e disillusi commenti sul fatto che la televisione è tutta un troiaio che di norma e regola falsifica e deteriora tutto e tutti. Un secondo dopo però , subito a pregare Barbareschi o chiunque e per qualunque motivo è diventato Vip in televisione di attivarsi per "sensibilizzare le masse" su un vasto ventaglio di serissime e reali problematiche sociali. Avanti un altro .
                    Ahahah tu chi vorresti alla conduzione di un talk show su Rai 3? Il postino di Offanengo?

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                    • https://www.ilfattoquotidiano.it/blog/acorlazzoli/

                      Uno che già c'azzeccherebbe di più di Barbareschi, lo pseudo anarcoide che si fa' finanziare l sua attività di produttore ed attore di fiction (due stipendi dunque) dal Canone Rai diligentemente pagato anche dal postino di Offanengo; che non conosco ma che non dispero sia meno ruffiano e più equilibrato di lui. E dato che il medium è il messaggio , se al Barba...venisse l'uzzolo di occuparsi di pacchi e corrispondenza si farebbe passare all'istante come il più espertone di postini e giornalisti , puntando minimo al Ministro dello Sviluppo Economico.
                      "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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                      • James Franco abbandonato anche dal suo migliore amico Seth Rogen
                        Seth Rogen e James Franco hanno alle spalle anni e anni di collaborazioni, ma per quanto riguarda il futuro Rogen esclude nuovi progetti

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                        • Originariamente inviato da MrCarrey Visualizza il messaggio
                          James Franco abbandonato anche dal suo migliore amico Seth Rogen
                          che amico di merda, facendo in questo modo fa credere che lui sappia qualcosa e peggiora la situazione di franco, non era necessario farlo sapere, bastava farlo senza dirlo, lo fa per difendere la propria carriera nel caso lui fosse colpevole, per colpa del metoo e del politicamente corretto, a hollywood sono tornati ai tempi del maccartismo

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                          • Ammetto che non me lo sarei aspettato da uno come Rogen.
                            Certo mi sarei aspettato ancora di meno certi comportamenti da Franco, se veri, ma appunto non è dato saperlo ancora.

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                            • Originariamente inviato da - Rasputin - Visualizza il messaggio

                              che amico di merda, facendo in questo modo fa credere che lui sappia qualcosa e peggiora la situazione di franco, non era necessario farlo sapere, bastava farlo senza dirlo, lo fa per difendere la propria carriera nel caso lui fosse colpevole, per colpa del metoo e del politicamente corretto, a hollywood sono tornati ai tempi del maccartismo
                              Sono situazioni che si leggono in maniera ambivalente a prescindere, temo. Prendi la storiella tra Martina Stella e Lapo Elkann; nel 2006 :
                              39nnnnn.jpg
                              Sarei curioso di sapere cosa ha scritto Giorgia Meloni nel suo libro , da "donna-e-mamma-italiana-e-cristiana" su Silvio e Ruby... Fermo restando la generale fissazione per i Vip's che ,in quanto tali, dovrebbero naturalmente assumere un ruolo esemplare nell'esplicitare i comportamenti umani nel divenire di una morale condivisa e dunque corrente

                              "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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