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Box Office italiano: incassi e pronostici

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  • Come tu stesso ammetti riconosci di essere la minoranza della minoranza, dovresti quindi anche comprendere che l'offerta per te ricchissima non lo é egualmente per la massa.

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    • Originariamente inviato da aldo.raine89 Visualizza il messaggio

      Secondo me in minima parte.
      Il vero problema, ripeto, é che siamo a fine novembre ma c'é una programmazione che sembra quella di luglio.
      si ma non giustifica questi incassi di lunedì. Titoli come ghostbuster dopo un primo weekend sopra il milione già al secondo lunedì incassa 28 mila euro. Mi sembrano cali troppo enormi. Boh speriamo bene.

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      • Originariamente inviato da aldo.raine89 Visualizza il messaggio
        Come tu stesso ammetti riconosci di essere la minoranza della minoranza, dovresti quindi anche comprendere che l'offerta per te ricchissima non lo é egualmente per la massa.
        Eternals, il film della Disney, Ghostbusters, Resident Evil sono tutti film "per la massa". E mi sto limitando a quanto c'è nell'ultima settimana senza citare quanto uscito 3.4 settimane fa o due mesi fa che ancora si trova in giro volendo per i ritardatari. Non mi pare che il problema sia l'offerta, quest'estate c'era il deserto dei tartari, suvvia non facciamo paragoni impropri. La questione è quella che ho detto all'inizio: andare al cinema deve valere la pena, e forse alla "massa" fregacazzi di vedere l'ennesimo revival di un film anni'80 o il diciottesimo sequel di una saga. I film a volte funzionano e a volte no, a volte generano un buon passaparola e altre no. Succede. Ma certo non possiamo dire che i distributori stanno lesinando sull'offerta, chi vuole andare al cinema può trovare quanta roba vuole. Se poi serve un film Merdvel ogni settimana ti rendi conto anche tu che è impossibile. Sono diventate pochissime le cose veramente attrattive per la massa, cioè il pubblico occasionale, quando l'alternativa è a portata di mano (anzi di click).

        Questa settimana i film da vedere sono Encanto e Sorrentino, che pare abbia riempimenti di sala a livelli pre-pandemici. Il resto semplicemente non interessa abbastanza la "massa".

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        • Medeis ci devi assolutamente recensire Sorrentino.



          Quello che dici è tutto condivisibile e l' impressione è che nulla tornerà come prima.
          Passate le feste o da settembre 2022 sarà un'ecatombe di esercizi cinematografici.

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          • Originariamente inviato da aldo.raine89 Visualizza il messaggio

            Secondo me in minima parte.
            Il vero problema, ripeto, é che siamo a fine novembre ma c'é una programmazione che sembra quella di luglio.
            Non concordo con voi altri ma solo con questo, avrebbero dovuto far uscire House of Gucci ora come ad esempio in Francia, la programmazione per essere fine novembre (non considerando i numeri di Sorrentino) è ridicola. Concordo solo sul fatto che le tenute sono troppo scarse, ma evidentemente dipende dal fatto che siamo ad un meno 50% di pubblico rispetto ai periodi normali

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            • House of gucci ora avrebbe fatto comodo ma si se parla di offerta generale l'offerta bene o male c'è. Se fossimo in una situazione normale, e non parlo solo dell'idea che in questi giorni alcuni possano essere frenati in attesa di sviluppi sulla nuova variante, sicuramente al 29 di novembre non ci sarebbero questi incassi.

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              • Vabbè ma il discorso che non ci sarebbero stati questi incassi è applicabile a tutto l'anno da quando abbiamo riaperto, ora per dire non siamo più lontani dalla normalità rispetto ad un mese fa. È oggettivo invece che nel periodo di Natale uscirà una quantità di film abnorme e che l'offerta è malamente distribuita, quelli di Cineguru ci hanno scritto un articolo tempo fa per dire.
                Ultima modifica di Martin Scortese; 30 novembre 21, 18:38.

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                • Nel frattempo l' ottimo Madres Paralelas si può noleggiare/acquistare da oggi su Chili.
                  Annunciata anche l' uscita di Io Sono Babbo Natale su Amazon Prime Video a partire dal 6 dicembre.



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                  • Originariamente inviato da Medeis Visualizza il messaggio

                    La verità è che la crisi pandemica ha acuito una modalità che era già in atto da tempo: andare al cinema è sempre più una scelta dettata da quanto il film sia percepito come un evento, o la cornice in cui avviene sia percepito come un evento - non a caso io le sale più piene che mai le ho viste ieri e alla rassegna dei film veneziani che si è tenuta un mese fa qui da me. Sono pochi i film che hanno questa capacità di attirare il pubblico occasionale in sala, e il pubblico strutturale è comunque alle prese con varie variabili, dalla paura dei contagi ai minori soldi a disposizione.
                    Esattamente. Complimenti per la riflessione, molto lucida e che si sofferma sul punto più importante, il cambiamento degli spettatori nella modalità di consumo del prodotto-cinema. Questa tendenza era già in atto prima (basta vedere il boxoffice 2010-2019 in confronto ai decenni precedenti), ma il covid l'ha decisamente esacerbata.

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                    • Se parliamo degli ultimi trent'anni sono con voi, altrimenti non capisco bene di preciso quale sia la tendenza (tolta la pandemia)
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                      • Quale tendenza? La sempre più marcata sperequazione fra alcuni film che incassano tanto/tantissimo e molti film che incassano poco/nulla.

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                        • I servizi streaming non sono affatto un fenomeno degli ultimi 30 anni, sono un fenomeno recentissimo che ha un potenziale distruttivo non dell'industria cinematografica, ma dell'industria delle sale. 30 anni fa mica c'erano Disney+, Netflix, Amazon Prime, HBO, AppleTv e chi ne ha chi ne metta.

                          Il pubblico sta sempre di più disassociando la relazione film-sala, a meno che appunto, come dice Medeis, non ci sia dietro un'accurata costruzione mediatica di narrazione di un evento.
                          Già solo un 10 anni fa Storia di un matrimonio sarebbe uscito al cinema, oggi non è più percepito come film "da sala": E il punto è che le alternative non sono più la pirateria scrausa o l'uscita in tv, ma servizi streaming che lavorano su strategie ben precise per ottimizzare il loro modello di business. Ed è esattamente questo che determina il cambiamento di cosa è percepito "da sala" e cosa no, perché non è la stessa cosa dei direct-to-video. E scusate la franchezza, solo un cieco non vede come questo abbia cambiato la modalità di consumo e come la pandemia abbia contribuito a favorire certi cambiamenti comportamentali.

                          Originariamente inviato da Martin Scortese Visualizza il messaggio
                          Se parliamo degli ultimi trent'anni sono con voi, altrimenti non capisco bene di preciso quale sia la tendenza (tolta la pandemia)
                          Il grafico è interessante ma si ferma esattamente dove il fenomeno invece cambia radicalmente, perché prima del 2010 sembrava semplicemente impossibile che un film di Scorsese potesse bypassare la sala per finire in streaming, e invece.

                          Mi sembra come quelli che agli albori di Amazon "non porterà chissà quali cambiamenti" e alla fine ha quasi completamente distrutto un certo tipo di commercio al dettaglio.
                          Ultima modifica di Tom Doniphon; 30 novembre 21, 20:39.

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                          • Ma si ovvio che ormai funzionano solo gli eventi, quello che si sta perdendo è l'abitudine di andare settimanalmente al cinema a prescindere. Per questo hollywood si serializza sempre di più, così è più facile creare differenti eventi durante l'anno. Immaginate se per ognuno dei 4-5 film marvel che escono ogni anno si dovesse partendo da zero tentare di creare un nuovo evento.
                            E per questo il cinema drammatico medio è quello che soffre di più. E' complicato creare chissà che attesa ed evento attorno e una volta che ormai i film dopo un mese dalla sala (vedi almodovar) sono già noleggiabili altrove una parte del pubblico si sposta. Se non c'è evento e quindi ragione di consumare una visione subito 30 giorni più 30 giorni meno non cambia il mondo. Diverso quando dovevi aspettare 7-8 mesi o un anno.

                            Alla fine della fiera l'importante è che nell'industria i soldi o di quà o di là girino e le cose belle si possano produrre comunque, poi i cambiamenti tecnologici non si possono fermare. Nell'industria quelli che soffriranno di più sono i proprietari di sale cinematografiche ma insomma se il mondo cambia non si può fare molto, o ci si adatta in qualche modo o si resta indietro.

                            Pure in america la situazione sarebbe uguale da noi, solo che i film serializzati che citavo sopra, anche in proporzione, attirano una massa molto più vasta che da noi. Del resto li fan loro, saranno pur capaci di produrre roba più di appeal per la loro cultura.

                            Gli unici che ancora vanno a vedere in massa di tutto come generi sono i francesi, specie nelle grandi città. A parigi le sale cinematografiche hanno lo stesso valore socio culturale dei cafè.
                            Ultima modifica di Sebastian Wilder; 30 novembre 21, 20:35.

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                            • Originariamente inviato da Sebastian Wilder Visualizza il messaggio
                              Ma si ovvio che ormai funzionano solo gli eventi, quello che si sta perdendo è l'abitudine di andare settimanalmente al cinema a prescindere. Per questo hollywood si serializza sempre di più, così è più facile creare differenti eventi durante l'anno. Immaginate se per ognuno dei 4-5 film marvel che escono ogni anno si dovesse partendo da zero tentare di creare un nuovo evento.
                              E per questo il cinema drammatico medio è quello che soffre di più. E' complicato creare chissà che attesa ed evento attorno e una volta che ormai i film dopo un mese dalla sala (vedi almodovar) sono già noleggiabili altrove una parte del pubblico si sposta. Se non c'è evento e quindi ragione di consumare una visione subito 30 giorni più 30 giorni meno non cambia il mondo. Diverso quando dovevi aspettare 7-8 mesi o un anno.

                              Alla fine della fiera l'importante è che nell'industria i soldi girano e le cose belle si possano produrre comunque, poi i cambiamenti tecnologici non si possono fermare. Nell'industria quelli che soffriranno di più sono i proprietari di sale cinematografiche ma insomma se il mondo cambia non si può fare molto, o ci si adatta in qualche modo o si resta indietro.

                              Pure in america la situazione sarebbe uguale da noi, solo che i film serializzati che citavo sopra, anche in proporzione, attirano una massa molto più vasta che da noi. Del resto li fan loro, saranno più capaci di produrre roba più di appeal per la loro cultura.

                              Gli unici che ancora vanno a vedere in massa di tutto come generi sono i francesi, specie nelle grandi città. A parigi le sale cinematografiche hanno lo stesso valore socio culturale dei cafè.
                              Ottimo anche questo spunto di riflessione, anche in questo caso concordo e mi piace anche lo spunto della Francia, che mi sembra mostrare una fenomenologia diversa.

                              Ottimo lo spunto sul "cinema drammatico medio", anche se secondo me, considerando i postumi da pandemia, diversi generi finiranno per perdere la sala e andare direttamente in streaming, a meno che appunto non ci sia dietro una particolare narrazione di evento.

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                              • Un film come The Last Duel ormai non incassa più.

                                Ora mie battute a parte sul fatto che dal trailer paresse una miniserie netflix, anche non lo sembrasse davvero, comunque netflix di film storici simili (poi la qualità un altro discorso) ne produce 4 al mese di film.

                                Il grande pubblico non prende più l'auto o la metropolitana per andare al cinema a vedere un film storico perché "mi piacciono tanto e ne escono 3 l'anno e me li vado a vedere tutti", si vede quelli su netflix e the last duel lo aspetta, tanto che arriverà su disney plus a un mese e mezzo dalla sala. Andrà a vedere nei primi 7 giorni il prossimo spider man perché ne parlano tutti e si vuole essere parte di un evento collettivo. Come tutti si precipiteranno a vedere un film drammatico medio come quello di sorrentino se dovesse vincere l'oscar (sta su netflix ma insomma per fare un esempio).
                                Lo stesso motivo perché anche in tv ormai gli ascolti medi dei programmi son crollati e fanno i soliti ascolti solo la nazionale di calcio, il festival di Sanremo e quelle cose che creano per motivi vari un evento di cui si vuole far parte.

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