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Dumbo - live action (Tim Burton) - Disney

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  • Mah, rimango scettico, anche se sarò il primo ad andare al cinema a vedere Dumbo asd
    https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

    "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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    • Originariamente inviato da Gidan 89 Visualizza il messaggio
      Chissà perché Cronenberg si mette a girare Cosmopolis e Maps to the stars invece di accettare le lusinghe delle major ... e come lui tanti altri. Appunto perché è un mestiere che non si fa SOLO per i soldi che Burton potrebbe mettersi in proprio e produrre roba più personale e più sentita.
      idem come sopra. I film a basso budget li ha fatti anche lui. Ovvio che per Cronemberg e´ piu facile trovare soggetti interessanti a basso budget che non per Burton, in cui, spesso, tocca ricostruire un mondo a parte. Idem per Terry Gilliam. E poi non e´ cosi facile. Carpenter ha i soldi, sa fare i film a basso budget. Perche´ non lo fanno lavorare? E Romero, prima che si rimettesse a fare film con gli zombie? E Landis? Se una major ti giudica fuori mercato, non ti produce il film, anche se avevi un fanbase che solo di dvd coprirebbe le spese del film.

      --- Aggiornamento ---

      Che poi raga, anche se li accettasse solo per soldi.....dico io, ma voi per lavoro non accettate mai delle cose che non vi piacciono?Che c´e´ di male?

      Ma comunque, grazie a Dio dopo i fantamiliardi di Alice ha rifiutato Maleficent e Alice 2 per Big eyes........e qui ancora stiamo a dover discutere se Burton si vende o no. Ha dimostrato che rifiuterebbe proposte ben pagate e accetterebbe film piccoli. Poi se accetta anche i marchettoni, pazienza. e´ un lavoro. non si fa SOLO per i soldi ma sicuramente si fa ANCHE per i soldi. non so se mi sono spiegato.

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      Originariamente inviato da nite owl Visualizza il messaggio
      Se gli piace fare film è giusto che continui a farli. È meglio che sia lui a fare Dumbo piuttosto che un registucolo quasiasi. Il ragionamento di uomo che ride non fa una grinza, comunque. Burton ha lavorato quasi sempre su commissione, non ha mai scritto due righe di sceneggiatura in vita sua ed è un genio proprio per come è riuscito a inventare un suo stile unico partendo proprio da progetti non personali: con Alice ha fatto il marchettone ma la Disney ha fatto i miliardi con quel film.. forse è la volta buona che gli danno più libertà con Dumbo. Vedremo
      grayie, il tuo commento mi ripaga degli sforzi e dei vaffa che piglio sugli altri forum.

      p.s. uff, ogni volta che esce un progetto di Burton faccio una fatica immane a riscrivere su 3 forum gli stessi 3 ragionamenti che porto avanti sempre. Il suo ufficio stampa me dovrebbe paga´.

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      Originariamente inviato da Otesanek Visualizza il messaggio
      SE infatti si ingaggia come sceneggiatore un'incapace patentato che tra parentesi, non ha sceneggiato solo gli infami Transformers, ma anche progetti più artistici come i Fratelli Grimm di Gilliam... il cui enorme problema stava, guarda caso, proprio nello script.
      ho visto la filmografia di questo tizio, tale Kruger, su imdb. Allora, il gruppo Transformers non andrebbe considerato in quanto ha scritto solo i sequel, e ovviamente hanno mantenuto la falsariga di quanto impostato da Orci e Kurzman nel primo film: scuse per inquadrare il culo della Fox, Shia che fa le faccette, tamarrate, zero credibilita´, ale´ soldati amerigani etc. etc.
      Ricordo che anche John August, sceneggiatore di Big Fish e della Fabbrica, oltre che del team della Sposa cadavere, si vergogna ancora di aver preso parte a Charließs Angels, e in un´intervista ha rivelato che i produttori arrivavano a chiedergli di metter per forza scene tipo la Diaz che combatte in costume in modo da far attizzare gli adolescenti, e di non badare troppo alla trama tanto il pubblico di riferimento del film non pretendeva quello. Con Transformers penso valga lo stesso ragionamento. Poi nel CV ha le sceneggiature dei due Ring americani, su soggetto nipponico. Un buon lavoro, secondo me, anche se in sostanza quei film sono piu di regia e soggetto che non di sceneggiatura....ma gia il fatto che non abbia fatto danni e´ un buon segno. Del resto anche in questo caso il soggetto in buona parte c´e gia. Sui fratelli Grimm mi sono gia esposto.....i maggiori difetti sono una certa frammentarieta´ della narrazione e poca satira alla Gilliam. pero´ certe idee c´erano. Per il resto non ho visto altro, tra i lavori di questo tizio. Pare abbia scritto un tv movie sullßuomo di latta ambientato nel mondo del mago di oz....non so pero´ che roba sia.

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      Essendo che per hobby mi interesso di sceneggiatura, butterö´ piu avanti qualche mia idea (non richiesta, ovviamente ;D ) sulla trama. Faccio passare un po di mess per evitare di disperdere il tutto nel marasma che ho gia scritto.

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      Bhè, io come già detto eviterei la scelta degli animali parlanti. Semplicemente perchè in un live action è difficile creare degli animali antopomorfi che possano risultare credibili in un contesto realistico. In film tipo Narnia o Alice è diverso, in quanto il setting è un mondo diverso dal nostro. L'alternativa sarebbe di far parlare degli animali (riprodotti digitalmente) , tipo Babe o la Tela di Carlotta. Ma si potrebbe ragguingiere l'effetto Senti chi parla o Paperissima. Tuttavia, avendo un protagonista muto (Dumbo), ed essendo le scene più di effetto prive di dialoghi, sarebbe quasi inutile e, per le ragioni spiegate prima, dannoso. Quindi opterei per un set di animali non parlanti, riprodotti in digitale per aumentarne l'espressività, ma al contempo che mantengano a tratti dei comportamenti antropomorfi se richiesto dalla sceneggiatura (essendo animali circensi, e quindi addestrati) la cosa non sarebbe strana. Toccherebbe capire come sostituire il personaggio di Timoteo e dei corvi. Come detto nei precedenti post opterei per sostituirli con umani, anche perchè servono nomi da mettere in locandina. Con un parallelismo umano /animale si potrebbe percorrere la strada già percorsa da film tipo Free Willy. Alla fine non è l'originalità che viene richiesta da questo tipo di film, tuttavia una trovata non originale mi infastidirebbe. Purtroppo però, esclusa l'alternativa di un Timoteo animale, solo un bambino potrebbe credibilmente credere al pensiero di un elefante che vola. Ipotizziamo di mantenere questa idea. Che tipo di bambino toccherebbe proporre? Forse un orfano di madre, figlio di uno dei domatori. Interessante l'idea di analizzare un bambino, nella fascia di età per cui normalmente il padre rappresenta l'autorità, avente però un padre che di mestiere usa la fustra. E lo stress economico della vita da circo non dovrebbe rendergli il carattere facile. Tuttavia anche impostare una storia parallela su due personaggi di questo tipo che riallacciano un rapporto, sarebbe di una BANALITà sconcertante. Allora che fare? Sostituire Timoteo con un adulto? Uno che dovrebbe essere una sorta di sognatore, essendo che crede agli elefanti che volano. Ma poi? Che gli fai fare? Qual'è il suo scopo? Umanizzare Timoteo purtroppo toglie poesia al rapporto di amicizia tra i due personaggi, e automaticamente trasformerebbe il volo di Dumbo in una pura macchina da soldi (cosa che cmq era anche nell'originale, ma solo in modo marginale). Il rapporto bambino-animale sarebbe più facile da far passare come "puro" agli spettatori e, inoltre, sarebbe anche nelle corde di Burton. Vi chiederete che bisogno c'è di aggiungiere tali storyline, ebbene i motivi sono due: in primis, il film originale dura un'ora e dieci. In secundis, Timoteo non ha un background nè una storia...arriva, prende a cuore Dumbo e decide di aiutarlo. Timoteo è un personaggio che aiuta gli altri e Dumbo è una vittima, due modi per creare subito empatia col pubblico. Ma di Timoteo, alla fine, non sappiamo nulla. Nonostante faccia il grosso del lavoro. Ipotizziamo allora di mettere in locandina un casti di doppiatori e di mantenere gli animali antropomorfi (in quanto un topo reale che parla non funzionerebbe) e fatti in cgi. Toccherebbe ritoccarlo, soprattutto nel volto i modo da accentuare occhi e altri dttagli per renderlo meno simile a un vero topo e piu a un incrocio tra un topo vero e quello del cartoon. A quel punto toccherebbe fare così tutti gli animali, perchè non funzionerebbe un animale con linemanenti non naturali con animali con elementi naturali. Come in Garfield, dove quel gatto in cgi interagiva col cane...li ci poteva stare perchè doveva far ridere la cosa, qui la storia è un melò. Quindi toccherebbe rendere semirealistici tutti gli animali e, di conseguenza, anche il resto del mondo in cui la storia è presente dovrebbe mantenere dettagli tali da rendere il mondo simile a quello reale ma piu caricaturale. In tal senso la scelta di Burton (o anche din un Jeanpierre Junet) pare logica. Però poi che fai? Fai paro paro lo script originale e ti inventi quaranta minuti di gag e macchiette? Quaranta minuti? Oppure analizzi piu a fondo la componente degli umani nel circo? E che gli fai fare, visto che di loro non fregherebbe nulla a nessuno? E allora riproviamo a tornare all'idea degli umani al posto di certi animali. Concentriamoci ora sul corvo. Io, dato che l'idea dell'america anni 40+ discriminazione per il diverso+animali in catene mi fa pensare alla schiavitù, mi verrebbe facile da sostituire i corvi (o almeno il corvo che regala la piuma nera, che tanto potrebbe venire presa da un cappello o da un oggetto di scena del circo) con un manovale di colore. Il problema è che i corvi sono o uno sfogo comico ( usare attori di colore qualsiasi che interpretano personaggi poveri come sfogo comico = Clichè), o cmq aiutando Timoteo col fatto della piuma fungono quasi da consiglieri (usare attori di colore qualsiasi perchè Morgan Freeman era già impegnato per un ruolo da consigliere= Clichè). Il punto è, come si eliminano i Clichè da una storia del 1940? Cioè nel romanzo da cui io prendo il nickname c'è un freak che si innamora di una non vedente (Clichè) ma la cosa si abbozza perchè ha un sacco di anni.

      Giuro, pare una cavolata, ma qui per cavarne uno script decente ci vuole un genio.

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      ho scrtto un casino...spero che la lunghezza non spaventi gli utenti e faccia evitare la lettura.

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      ah ecco un'idea che invece potrebbe funzionare: Spostare il set dagli anni 40 al 29/30 in piena depressione. Nel finale del film originale Dumbo diventa quasi un simbolo americano, addirittura invitato dall'aviazione americana, e le sue orecchie vengono assicurate. Ci si potrebbe riagganciare alle tematiche della crisi, e il successo di Dumbo a fine film potrebbe essere spiegato in quanto l'america lo voleva eleggere come una sorta di simbolo per la rinascita dell' America (emarginato che si alza in volo= simbolo perfetto), da cui il successo e i continui spettacoli. Tuttavia, per mettere in atto un tale setting, toccherebbe aumentare la componente umana per spiegare bene quello che succede fuori dal circo. Inoltre coi soldi che Dumbo guadagna dovrebbe pagarsi una specie di riserva per se e la madre. Non perchè lo chiede la Peta, ma perchè, ripeto, il cuore del film è vedere la madre in catene che culla il figlio. Al pubblico interessa risolvere quel problema....che Dumbo poi faccia gli spettacoli e venga acciettato non fregherebbe a nessuno in un live action, anzi passerebbe per animale sfruttato. Nel cartoon almeno mettevi il finale col treno e gli animali sorridenti da dietro le sbarre, in un live questo non puoi farlo.
      Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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      • Molto interessante la tua analisi di questo ginepraio.. ora devo uscire, ma domani spero di riuscire a rispondere.

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        • .......Un avatar di un bambino-arbusto che usa il termine "ginepraio= groviglio caotico e pericolodo di piante di ginepro".......asd
          Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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          • Dall'intervista fatta a Gilliam pare che ci siano state diverse divergenze durante la produzione del film sui fratelli Grimm: i produttori volevano una cosa romantica, Gillian voleva fare un horror e in scene come quella del cavallo c'è riuscito, chissà invece quali erano gli intenti dello sceneggiatore. Ciò rende ancora piu complesso stabilire un background per lo sceneggiatore di Dumbo.
            Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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            • Come direttore del circo punto un copeco su Waltz, anche se per lui non sarebbe la prima volta.

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              • ci starebbe un fracco


                Honour to the 26s

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                • eh ma poi aggiungiendoci pure gli elefanti in digitale, diventerebbe un remake di Come l'acqua per gli elefanti.
                  Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
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                  • Wow c'è già una prima immagine del film!!!!
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                    • La Disney fissa la data di uscita di quattro fiabe in live action

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                      • http://www.badtaste.it/2017/07/15/d2...on-set/257202/

                        http://www.badtaste.it/2017/07/16/d2...burton/257359/

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                        • bambini che urlano spaventati
                          http://i.4cdn.org/m/1470533981013.gif

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                          • Già l'idea di un nuovo Dumbo senza prevedibilmente la psichedelia della Disney di quegli anni è quanto di più stucchevole ci sia, in aggiunta la storiella dell'amicizia con i ragazzini aggiunge litri e litri di orripilante melassa. Mi verrebbe da dire "povero Burton, che finaccia", ma poi immagino gli incassi e allora penso che abbia ragione lui.

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                            • Dumbo e Nightmare Before Christmas sono i miei due lungometraggi animati preferiti. Mi fa strano vedere che l'autore del secondo metta mano al primo, è una coincidenza che dovrebbe farmi contento. In realtà, grazie anche alle discussioni con Uomocheride (su Whatsapp) mi sono parzialmente convinto del fatto che possa uscirne qualcosa di buono. Il soggetto è ideale per Burton, c'è poco da dire. Resto dell'idea che Dumbo è un capolavoro intoccabile e impossibile da riprodurre, ma se proprio qualcuno lo doveva rifare, allora Burton è la migliore scelta. Staremo a vedere. L'importante è che la Disney gli lasci libertà artistica.
                              https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

                              "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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                              • Vediamo se Burton da un segno di vita...la sua presenza è comunque l'unica cosa che mi interessa in questa serie di inutilissimi rifacimenti di classici Disney...

                                "Il cinema è un arte soggettiva, quanto la musica, belli i 5 alti bello sentire pareri discordanti ai propri, ma alla fine sono io, uno schermo e tutto quello che ci passa di mezzo."

                                "Le barbarie sono lo stato naturale dell'umanità, la civiltà è solo un capriccio dell'evoluzione e delle circostanze". cit.


                                ~FREE BIRD~

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