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Godzilla vs King Kong (Adam Wingard)

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  • Quello di Edwards avrà i suoi difetti ma si mangia gran parte dei blockbuster attuali imho.

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    • Originariamente inviato da Cosmo Visualizza il messaggio
      Una presa per i fondelli, tutto il film è così, un montaggio suicida. All'epoca avevo coniato la definizione di "monstrum interruptus" (dopo aver tirato un vaffa al 42'' nella scena del portone, ennesimo taglio insensato proprio sul più bello).

      Oltre a questo, ricorderei pure l'inutilissimo protagonista che non serve a nulla per tutto il film, tanto che a un certo punto lo sceneggiatore è costretto a inventarsi lì per lì la mini-trama del bambino sperduto nella metro senza mammà e papà, e pure lì il nostro non risolve niente, dato che il bambino ritrova da sé i suoi genitori. Una sequenza totalmente tangenziale alla trama, veramente una roba scritta in modo così pedestre è difficile trovarla.

      Il finale poi, con la gente che applaude il mostro, è da mano sulla fronte.
      Non sono per niente d'accordo con questa disamina. La penso come Andrea90

      Il film di Edwards l'ho trovato quasi autoriale. Quel che manca dal punto di vista della trama (e comunque il ritrovamento del bimbo potrebbe essere visto anche come il mcguffin del film) è coperto da una regia sontuosa, scene mozzafiato e una gestione della tensione sul "vedo/non vedo" che funziona particolarmente. Nel finale poi hai tutta la potenza visiva e spettacolare del mostro.

      La pellicola costruisce e dosa il mostro, facendoti accettare qualcosa di completamente assurdo, in una collocazione semi-realistica e la cosa funge. La presenza poi degli umani, sapevamo dall'inizio che fosse un mero pretesto ma almeno ci sono attori che hanno una presenza scenica, che copre i possibili difetti.

      Lo spettatore scende tranquillamente a patti e più si va avanti più si riescono ad accettare assurdità che altrimenti funzionerebbero solo in film pieni di esplosioni e stupide botte (come i seguiti). Se poi non piace la componente seriosa a prescindere ok, ma se tra il mazzo di roba stupida e divertente, ogni tanto qualche autore vuole sfidare se stesso, inserendo un mostrone, in un contesto più attuale, non vedo perché bocciarne il risultato a prescindere, perché la regola impone che "mostro che fa danni in città = film poco serio".

      Un applauso a Edwards che invece anche grazie a quel film, ha alzato il suo livello, lavorando tra l'altro con un budget poco più di 160 milioni.
      "So the son saves the father and the father saves the son and it works out perfectly.
      And I draw that line all the way from Phantom Menace to Return of the Jedi.
      That’s the story of Star Wars." - Dave Filoni


      # I am one with the Force and the Force is with me #

      -= If You Seek His Monument Look Around You =-

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      • il Godzilla di Edwards s'infilava perfettamente nel solco creato dalla trilogia delle scimmie di Wyatt/Reeves come unico tentativo di blockbuster d'opposizione a quelli della Marvel, magari avercene avuti di più di film così


        Honour to the 26s

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        • Originariamente inviato da Naihir Visualizza il messaggio

          Non sono per niente d'accordo con questa disamina. La penso come Andrea90

          Il film di Edwards l'ho trovato quasi autoriale. Quel che manca dal punto di vista della trama (e comunque il ritrovamento del bimbo potrebbe essere visto anche come il mcguffin del film) è coperto da una regia sontuosa, scene mozzafiato e una gestione della tensione sul "vedo/non vedo" che funziona particolarmente. Nel finale poi hai tutta la potenza visiva e spettacolare del mostro.

          La pellicola costruisce e dosa il mostro, facendoti accettare qualcosa di completamente assurdo, in una collocazione semi-realistica e la cosa funge. La presenza poi degli umani, sapevamo dall'inizio che fosse un mero pretesto ma almeno ci sono attori che hanno una presenza scenica, che copre i possibili difetti.

          Lo spettatore scende tranquillamente a patti e più si va avanti più si riescono ad accettare assurdità che altrimenti funzionerebbero solo in film pieni di esplosioni e stupide botte (come i seguiti). Se poi non piace la componente seriosa a prescindere ok, ma se tra il mazzo di roba stupida e divertente, ogni tanto qualche autore vuole sfidare se stesso, inserendo un mostrone, in un contesto più attuale, non vedo perché bocciarne il risultato a prescindere, perché la regola impone che "mostro che fa danni in città = film poco serio".

          Un applauso a Edwards che invece anche grazie a quel film, ha alzato il suo livello, lavorando tra l'altro con un budget poco più di 160 milioni.
          Hai detto tutto te, per me è un film super sottovalutato e parecchio visionario.
          Ecco se mi avessero chiesto chi avrei voluto alla regia di Dune (non che Villeneuve mi dispiaccia anzi) avrei detto Edwards, per me avrebbe avuto tutte le carte in regola per far grandi cose.

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          • Originariamente inviato da Andrea90 Visualizza il messaggio

            Hai detto tutto te, per me è un film super sottovalutato e parecchio visionario.
            Ecco se mi avessero chiesto chi avrei voluto alla regia di Dune (non che Villeneuve mi dispiaccia anzi) avrei detto Edwards, per me avrebbe avuto tutte le carte in regola per far grandi cose.
            Non Ridley Scott?

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            • A quanto pare cambio di data per Godzilla vs Kong, non più 26 ma bensì 31 marzo.

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              • Originariamente inviato da Cosmo Visualizza il messaggio
                Certo ma non puoi prendere un film del 1954 e pretendere di riproporne la stessa seriosità in un film del 2014, c'è un leggero anacronismo.

                Inoltre, e questo è il paradosso, nell'originale del '54 Godzilla era un mostro ciecamente distruttore - esattamente come nello Shin Godzilla - mentre il film di Edwards vorrebbe prendere le mosse dal film "serio" originale, per finire proprio nel mostro "amico" dei sequel anni '70, quello che mena gli altri mostri cattivi e che alla fine se ne va, mentre la gente lo applaude.
                Il finale è vero è eccessivamente "spielberghiano" ma credo sia stato voluto più dalla produzione.

                Pero fare un film serio e "autoriale" ci stava tutto,di fatto è tutto girato dal punto di vista degli umani e questo visivamente ha giovato anche ai kaiju che in proporzione alle persona risultano ancora più giganteschi.

                Non capisco perchè in film del genere non ci si possa mettere tematiche più seriose e d'altronde Godzilla nasce come film di "protesta" ed anche quello di Edwards sta sempre a rimarcare gli errori degli umani.

                Pacific Rim di base è un giocattolone ma ha al suo interno temi profondi...per me si può fare anche un film fracassane ma anche con dei messaggi e comunque sia chiaro un film di sole botte messe bene in scene va benissimo.

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                • Cos'ha di visionario il film di Edwards lo sapete solo voi.

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                  • Originariamente inviato da Uncle Scrooge Visualizza il messaggio
                    il Godzilla di Edwards s'infilava perfettamente nel solco creato dalla trilogia delle scimmie di Wyatt/Reeves come unico tentativo di blockbuster d'opposizione a quelli della Marvel, magari avercene avuti di più di film così
                    In quegli anni erano usciti un po' più bb seriosi in generale (Skyfall, Man of Steel, The Wolverine, Fantastic Four, Robocop; ma anche ST - Into Darkness o Captain America - Winter Soldier erano tendenzialmente più seri rispetto ai primi capitoli), alcuni più riusciti altri (molto) meno, probabilmente figli di Nolan e Singer.

                    In effetti gli Apes, soprattutto di Reeves, sono quelli più accostabili al film di Edwards (e più riusciti).
                    E trattandosi di scimmie parlanti che conquistano il mondo, probabilmente anche in quel caso Verhoeven non approverebbe
                    Ultima modifica di Sir Dan Fortesque; 27 January 21, 00:45.
                    Luminous beings are we, not this crude matter.

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                    • Originariamente inviato da MrCarrey Visualizza il messaggio
                      Cos'ha di visionario il film di Edwards lo sapete solo voi.
                      Godzilla di Edwards è un film poco riuscito perché alla base ha dei personaggi insulsi che rendono tutta la parte umana piuttosto piatta, e siccome questa ha una parte comunque importante il film è abbastanza indigesto.

                      Dobbiamo dare però ad Edwards quel che è di Edwards. La scelta di mostrare attraverso le immagini, la composizione delle inquadrature, il taglio delle stesse e un pov particolare la dialettica tra la grandiosa, imponente maestosità di questi mostri e l'insignificanza, anche solo in termini di dimensioni, degli esseri umani, è una scelta che regala delle sequenze molto riuscite.

                      Purtroppo il film ha un montaggio palesemente raffazzonato che sacrifica anche gli scontri e, di nuovo, personaggi insulsi, quindi alla fin fine non è nulla di che. Kong Skull Island è molto più grezzo e tamarro, ma ha il merito di non costruire un'inutile seriosità su dei personaggi palesemente di serie B, e quindi il film è più divertente e fresco. Kong comunque è messo in scena come merita e il design che guarda palesemente anche al film del '33 a me è piaciuto parecchio.


                      Originariamente inviato da p t r l s Visualizza il messaggio

                      Non ho nessun interesse a difendere quel film, però in passato hai già fatto il discorso del film del 20xx che non si può paragonare al film del 19xx. Ragionando così, si può pensare che i film di una volta fossero meglio perché tutto è concesso: ciò che va va e su ciò che non va si chiudono due occhi.
                      La via del perdono cinematografico sembra essere lunga e tortuosa, tra 20 anni e 3-4 nuove wave condoneremo le ingenuità di oggi. D’altronde, persino Bergman sbeffeggiava Psyco all’epoca.
                      Non è esattamente così. Il passato non è che si perdona in quanto passato, ma perché aveva alle spalle un percorso, una consapevolezza del medium e un pubblico diverso. Non mi sembra proprio una logica così insensata, anzi.
                      Ultima modifica di Tom Doniphon; 27 January 21, 01:53.

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                      • Originariamente inviato da Tom Doniphon Visualizza il messaggio

                        Godzilla di Edwards è un film poco riuscito perché alla base ha dei personaggi insulsi che rendono tutta la parte umana piuttosto piatta, e siccome questa ha una parte comunque importante il film è abbastanza indigesto.

                        Dobbiamo dare però ad Edwards quel che è di Edwards. La scelta di mostrare attraverso le immagini, la composizione delle inquadrature, il taglio delle stesse e un pov particolare la dialettica tra la grandiosa, imponente maestosità di questi mostri e l'insignificanza, anche solo in termini di dimensioni, degli esseri umani, è una scelta che regala delle sequenze molto riuscite.

                        Sono d'accordo con te, e lo reputo pure il migliore tra i capitoli del monsterverse che ha inaugurato (i successivi imho sono delle bidonate). Mi riferivo al termine "visionario" e al suo significato, perché di visionario ripeto non ha niente.

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                        • Sì, concordo che "visionario" non è il termine adatto. Edwards però ha mostrato di saper prendere un immaginario consolidato e di saperlo proporre in modo nuovo, in parte riuscito e interessante. Stesso pregio che aveva anche Rogue One, con un certo modo di mostrare la Morte Nera.

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                          • Originariamente inviato da Cosmo Visualizza il messaggio
                            Certo ma non puoi prendere un film del 1954 e pretendere di riproporne la stessa seriosità in un film del 2014, c'è un leggero anacronismo.

                            Inoltre, e questo è il paradosso, nell'originale del '54 Godzilla era un mostro ciecamente distruttore - esattamente come nello Shin Godzilla - mentre il film di Edwards vorrebbe prendere le mosse dal film "serio" originale, per finire proprio nel mostro "amico" dei sequel anni '70, quello che mena gli altri mostri cattivi e che alla fine se ne va, mentre la gente lo applaude.
                            Non ho capito la prima osservazione ma condivido la seconda.

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                            • Originariamente inviato da Tom Doniphon Visualizza il messaggio

                              Godzilla di Edwards è un film poco riuscito perché alla base ha dei personaggi insulsi che rendono tutta la parte umana piuttosto piatta, e siccome questa ha una parte comunque importante il film è abbastanza indigesto.

                              Dobbiamo dare però ad Edwards quel che è di Edwards. La scelta di mostrare attraverso le immagini, la composizione delle inquadrature, il taglio delle stesse e un pov particolare la dialettica tra la grandiosa, imponente maestosità di questi mostri e l'insignificanza, anche solo in termini di dimensioni, degli esseri umani, è una scelta che regala delle sequenze molto riuscite.
                              Concordo. Fica l'idea del vedo/non vedo per hypare il mostro ma se poi ti ritrovi che i 3/4 del film con protagonisti gli umani sono una palla banale e noiosa la cosa smette di funzionare, ovviamente.
                              Non ricordo nemmeno cosa facessero i personaggi, fate vobis...

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                              • Originariamente inviato da MrCarrey Visualizza il messaggio
                                Cos'ha di visionario il film di Edwards lo sapete solo voi.
                                E qui parte la ola.
                                Nessun dubbio che Edwards abbia una buona messa in scena ma a me il suo Godzilla ha fatto pensare solo a un ennesimo clone di Spielberg, con tutto il côté di vedo/non vedo e sento/non di creature grandi e grosse sviluppato con Jurassic Park (sequela di passi sismici in primis). Se poi "visionario" significa un cielo nuvoloso o il Requiem di Ligeti infilato a caso...

                                Originariamente inviato da The Inquisitor Visualizza il messaggio
                                Non ho capito la prima osservazione ma condivido la seconda.
                                Intendevo solo che non basta dire "si è rifatto al film originale", perché la seriosità con cui si poteva trattare nel 1954 il soggetto di un drago gigante sputafuoco non si può pensare di riproporla con toni altrettanto pomposi nel 2014.

                                Originariamente inviato da The Inquisitor Visualizza il messaggio
                                Non ricordo nemmeno cosa facessero i personaggi, fate vobis...
                                Non facevano nulla, assistevano dall'inizio alla fine a quello che (non) accadeva fra i mostroni giganti, se si sopprimessero i personaggi umani dal film non cambierebbe niente.

                                E il bimbo disperso nella metro ovviamente non è un MacGuffin, perché quello sarebbe un espediente che serve a portare lo spettatore in un punto preciso del film, mentre quella parentesi del protagonista parte dal niente per approdare al niente. E' solo un riempitivo, quello che a Napoli definirebbero "facimmo ammuina".

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