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Blade Runner

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  • Originariamente inviato da TheDarkKnight Visualizza il messaggio
    la final cut (senza voce e con finale corto)
    Vediti la versione dell'82 se non lo hai già fatto.
    "Compatisco quelle povere ombre confinate in quella prigione euclidea che è la sanità mentale." - Grant Morrison
    "People assume that time is a strict progression of cause to effect, but *actually* from a non-linear, non-subjective viewpoint - it's more like a big ball of wibbly wobbly... time-y wimey... stuff." - The Doctor

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    • Originariamente inviato da Det. Bullock Visualizza il messaggio
      Vediti la versione dell'82 se non lo hai già fatto.
      in cosa differenzia?

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      • Originariamente inviato da TheDarkKnight Visualizza il messaggio
        in cosa differenzia?
        Ha un tocco più da noir vecchio stile dato dalla narrazione e cambia la psicologia del personaggio di Deckard.
        "Compatisco quelle povere ombre confinate in quella prigione euclidea che è la sanità mentale." - Grant Morrison
        "People assume that time is a strict progression of cause to effect, but *actually* from a non-linear, non-subjective viewpoint - it's more like a big ball of wibbly wobbly... time-y wimey... stuff." - The Doctor

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        • pensi sia la migliore?

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          • Originariamente inviato da TheDarkKnight Visualizza il messaggio
            pensi sia la migliore?
            Per me sì, nella DC e FC si perde il discorso della desensibilizzazione emotiva di Deckard a causa del suo lavoro.
            "Compatisco quelle povere ombre confinate in quella prigione euclidea che è la sanità mentale." - Grant Morrison
            "People assume that time is a strict progression of cause to effect, but *actually* from a non-linear, non-subjective viewpoint - it's more like a big ball of wibbly wobbly... time-y wimey... stuff." - The Doctor

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            • Sono affezionato alla versione del '82, ma sono convinto che la Final Cut sia nettamente la migliore.
              Nel film originale i dialoghi fuori campo sono superflui e il finale stona troppo con il resto del film, senza contare che una delle cose più intriganti della Director's Cut e della Final Cut consiste nell'insinuazione riguardo alla natura di Deckard.
              Flickr


              "How much would you pay... for the Universe?" Neil Degrasse Tyson

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              • Concordo con tizfx. Mi permetto di mettere il link di un breve articolo in cui faccio chiarezza sulle varie versioni del film

                http://ilcucchiaiononesiste88.wordpr...directors-cut/

                Letterboxd

                Hemingway una volta ha scritto: "Il mondo è un bel posto e vale la pena lottare per esso." Condivido la seconda parte.

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                • La cosa che manda a quel paese il film è proprio la scena onirica: fu fatta senza il consenso né di attori né sceneggiatori, tra l'altro distanzia ulteriormente il film dalla fonte letteraria togliendone l'unico leitmotiv mantenuto dal film e perdipiù togliendo i sottotesti interraziali presenti nella versione '82.

                  Il voice over era previsto sin dall'inizio ma siccome fu scritto e registrato nel periodo in cui Scott fu cacciato lui ha deciso di toglierlo sia per ripicca sia perché al pubblico americano sa di vecchio con una logica simile alla sua (inutile) director's cut di Alien.

                  Poi paradossalmente Scott ha dichiarato che voleva fare solo entertainment, mi chiedo cosa gli passi per la testa a stò tizio.
                  "Compatisco quelle povere ombre confinate in quella prigione euclidea che è la sanità mentale." - Grant Morrison
                  "People assume that time is a strict progression of cause to effect, but *actually* from a non-linear, non-subjective viewpoint - it's more like a big ball of wibbly wobbly... time-y wimey... stuff." - The Doctor

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                  • Io concordo con Detective, il fascino della versione cinematografica sta proprio in questo ibrido sci-fi/noir. Il film secondo me perde molta atmosfera senza il voice over.

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                    • Io invece trovo più interessante e simbolica la versione senza voice over e la scena dell'unicorno che insila quel dubbio che comunque il regista aveva già messo attraverso altri elementi. Così anche la storia d'amore assume un significato più affascinante. Non l'ho letto ma da quanto ne so questa versione si avvicinerebbe di più all'idea del romanzo.
                      Ovviamente anche l'altra non è da buttare :mrgreen:

                      Letterboxd

                      Hemingway una volta ha scritto: "Il mondo è un bel posto e vale la pena lottare per esso." Condivido la seconda parte.

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                      • Il genere noir è un genere che affascina anche me, ma credo che in questo caso il voice over distragga troppo lo spettatore da ciò che avviene nelle scene, inoltre non è che i testi fossero poi così brillanti.
                        Il troppo stroppia e in questo caso era come voler aggiungere materiale a una pellicola già perfetta.

                        Anche il finale era di troppo e completamente fuori contesto. Fortunatamente anche qui Scott ha lavorato di sottrazione riportando una certa coerenza con il resto della pellicola.

                        Riguardo alla scena onirica la trovo geniale e considerando che non fa altro che rendere più intrigante la storia, poco importa se si distanzia dal racconto originale.
                        Flickr


                        "How much would you pay... for the Universe?" Neil Degrasse Tyson

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                        • Originariamente inviato da tizfx Visualizza il messaggio
                          Riguardo alla scena onirica la trovo geniale e considerando che non fa altro che rendere più intrigante la storia, poco importa se si distanzia dal racconto originale.
                          La scena onirica sacrifica il percorso di redenzione di Deckarde e il sottotesto interrazziale della relazione con Rachel in nome di un colpo di scena alla "Twilight Zone" per usare le parole usate da Scott (sì, ha detto in un'intervista che preferiva il colpo di scena rispetto alle sfaccettature della trama), in definitiva toglie profondità al film in favore di un effetto sorpresa a buon mercato.

                          Il finale si ricollega al concetto di mortalità, non l'ho trovato affatto fuori contesto.
                          "Compatisco quelle povere ombre confinate in quella prigione euclidea che è la sanità mentale." - Grant Morrison
                          "People assume that time is a strict progression of cause to effect, but *actually* from a non-linear, non-subjective viewpoint - it's more like a big ball of wibbly wobbly... time-y wimey... stuff." - The Doctor

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                          • Originariamente inviato da tizfx Visualizza il messaggio
                            Sono affezionato alla versione del '82, ma sono convinto che la Final Cut sia nettamente la migliore.
                            Nel film originale i dialoghi fuori campo sono superflui e il finale stona troppo con il resto del film, senza contare che una delle cose più intriganti della Director's Cut e della Final Cut consiste nell'insinuazione riguardo alla natura di Deckard.
                            sul sogno? infatti quella parte è molto interessante :seseh:

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                            • Ma l'idea che Deckard sia un Replicante c'è anche nella versione senza sogno. Attraverso gli scambi di battute allusivi fra Roy Batty e Rick Deckard, l'ossessione per le foto ecc...
                              Il finale avrà anche un significato interessante, ma utilizzare immagini scartate di un altro film per me è come inserire in una composizione di Beethoven il finale di un'opera di Mozart...va be mi sono spiegato :lingua:

                              Letterboxd

                              Hemingway una volta ha scritto: "Il mondo è un bel posto e vale la pena lottare per esso." Condivido la seconda parte.

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                              • Originariamente inviato da Andy Visualizza il messaggio
                                Ma l'idea che Deckard sia un Replicante c'è anche nella versione senza sogno. Attraverso gli scambi di battute allusivi fra Roy Batty e Rick Deckard, l'ossessione per le foto ecc...
                                Il finale avrà anche un significato interessante, ma utilizzare immagini scartate di un altro film per me è come inserire in una composizione di Beethoven il finale di un'opera di Mozart...va be mi sono spiegato :lingua:
                                Il punto di quei dialoghi è evidenziare come ormai Deckard è molto meno umano degli androidi che insegue, il che era anche il punto del racconto di Dick cosa che va completamente persa con la scena del sogno.
                                Io ancora non capisco cosa stoni in quel finale a parte i capricci di Ridley Scott.
                                "Compatisco quelle povere ombre confinate in quella prigione euclidea che è la sanità mentale." - Grant Morrison
                                "People assume that time is a strict progression of cause to effect, but *actually* from a non-linear, non-subjective viewpoint - it's more like a big ball of wibbly wobbly... time-y wimey... stuff." - The Doctor

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