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Joker

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  • Joker deve restare un unico film e slegato da Batman. E poi nel Batman di Reeves basta Joker, praticamente 4 Joker in 30 anni, anche basta su, il personaggio è iconico, affascinante e carismatico, ma Batman ha anche altri villain inediti ed interessanti da portare al cinema credo.

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    • Non mi è dispiaciuto, ma sono ben luuungi dall'entusiasmo generale. Anche per me resta in fondo una vera e propria origin story da cinecomic (e in tal senso è appunto interessante per come decostruisce e ricostruisce il noto personaggio), anche se l'atmosfera anni settanta, il "realismo", e le varie allusioni ai problemi di ieri/oggi cercano di dargli una marcia in più.
      Dei film di genere ha una certa qual legnosità, quel nonsochè di didascalico nell'andamento generale, un sovraccarico di segni (alla decima che vediamo la spazzatura anche basta, eh) che tende a diventare sottolineatura un po' calcata e tediosetta.

      E tanto vale per lo schematismo con cui è narrata la discesa nel nichilismo del nostro antieroe (traumi, contro-traumi, rivelazioni, etc). Non che mi aspettassi un tratteggio di certa psicologia borderline degna di un Taxi Driver, ma insomma, forse qualcosa di meno rigido e di grana grossa: in fondo ho preferito i venti minuti finali perchè certe faccende vengono messe da parte e Phoneix può finalmente indossare il suo personaggio e scatenarsi.

      Boh, non ho granchè da aggiungere, non è proprio la mia tazza di tè.

      Ah:una scena verso la fine mi ha ricordato molto la conclusione di "Sindrome cinese", il film con Jane Fonda sulle centrali atomiche. Chissà se qualcuno se la ricorda.
      Ultima modifica di papermoon; 11 ottobre 19, 11:39.

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      • Originariamente inviato da Lorath
        Ecco, ricordavo bene allora, altro che "no"...
        Già, ricordavamo bene.

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        • Io questo Joker non ce lo vedo fare una carriera criminale, a meno che davvero non si inventino una cosa alla Split. Oppure un seguito ambientato tutto all'interno del manicomio (mi è venuto in mente Milos Forman), ma davvero non è necessario.
          Per quanto riguarda The Batman, non sono obbligati ad usare Joker (anche basta), spero puntino su altri villain visto che c'è l'imbarazzo della scelta.

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          • Finalmente l'ho visto anche io.
            Il film è molto bello, i trailer non sono stati ingannevoli. Non un capolavoro, ma un film che ci può stare come Leone d'Oro, ho visto molto di peggio tra Cannes e Venezia.
            Inutile dire che Joaquin Phoenix è magnetico ed il film è lui. Philips dirige con mano ferma, il suo è un lavoro quadrato, ma ha il merito di aver creato delle immagini e dei momenti che rimarranno. Per me è già un nuovo classico, ne sono certo.
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            "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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            • Ho trovato finalmente un po' di tempo per parlare del film post visione.

              Oggettivamente è un bel film, davvero ben confezionato, è evidentemente un film costruito perché sia di facile fruizione confezionato in modo furbo perché sembri un film d'autore. In un certo senso è la stessa operazione dei Batman nolaniani ma più palese, quelli a tratti sembravano qualcosa di autoriale perché molto personali del regista (per chi ha visto sue cose) qua cerca proprio di replicare uno stile già visto (Scorzese?, Shyamalan?). In ogni caso è molto efficace e personalmente mi è piaciuto (Nolan sempre meglio, ci tengo).

              Quando dico che è un film di facile fruizione faccio riferimento evidentemente a 3 questioni:

              1) il simbolismo (le inquadrature strette di spalle durante le risalite della lunga scalinata, la fatica dello sforzo di elevarsi verso una sanità mentale faticosamente raggiungibile e infine la catartica scesa ballata della scalinata nella follia accettata come una liberazione);

              2) la mancata scena dell'omicidio delle vicine, probabilmente l'eliminazione di una bambina è stata considerata troppo efferata commercialmente, non vedo questioni concettuali dietro, forse al più l'idea di lasciare in qualche modo lo spettatore nell'ambiguità ma è un po' inutile considerando anche il punto 3;

              3) l'espediente della doppia visuale per svelare la vita immaginata di Arthur, non mi è piaciuto l'espediente, avrei preferito qualcosa di più narrato, è un po' la copia del finale de Il Sesto senso ma con molta meno carica psicologica montata, fa molto meno effetto, è costruito male. Lì c'era questa moglie che sembrava scostante tutto il film per cui alla fine la rivelazione del fatto che non lo vedesse e fosse in lusso era molto forte, qui manca un coinvolgimento dello spettatore in questa immaginata love story.

              Detto questo vengo alla questione morale, sono ben felice che abbiano evitato un'esaltazione del Joker in quanto simbolo di caos salvifico, non abbiamo bisogno di altri messaggi negativi e il suo prendere le distanze dal movimento in chiave nichilista mi ha rassicurato, per quanto la creazione del movimento "anti ricchi" nel film è assolutamente una semplificazione narrativa unica, viene fuori dal nulla, non lo si studia quasi per nulla, sta lì sullo sfondo a parte un paio di accenni nella stampa e nei programmi televisivi, molto meglio trattate le questioni sociali che colpiscono direttamente il protagonista come i tagli al welfare.

              Ed è per tutto questo che confermo che si tratti di un cinecomic, troppa distopia, per quanto camuffata, troppo assolutismo e semplificazione della complessità, per essere considerato qualcosa di diverso da un cinecomic con una confezione anomala.

              E comunque continuo a dire che si tratta di un buon/bel film, ottima tecnica, ottima regia, gestione dei tempi, un Phoenix eccezionale e soprattutto un'ottima rappresentazione della follia, dalla risata incontrollabile a tratti patetica a tratti disturbante, dal senso dell'umorismo del tutto distorto che lo fa ridere quando gli altri restano muti e viceversa, del rapporto con la madre anch'essa malata, carina anche l'idea di cambiare la fotografia dal giallo verso il verde. Anche il comparto audio è interessantissimo, per esempio per le allucinazioni sonore, c'è un momento prima di diventare definitivamente Joker dove la folla intorno a lui sembra scandire il suo nome e ovviamente non è così, ottimo.

              Il finale è fin troppo aperto, si è immaginato tutto e quindi come al solito non esiste un'origine per il Joker oppure è stato comunque arrestato e internato post liberazione da parte dei manifestanti? Ecco, anche qui forse è una furbata di troppo ma questa la perdono perché siamo nell'ambito fumettistico puro e quindi ancora una volta è sicuramente un cinecomic, per chi ovviamente se lo stesse chiedendo dopo 2 mesi di negazione da parte di chiunque giurati festivalieri inclusi.
              Ultima modifica di StoneAngel; 12 ottobre 19, 09:24.

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              • Ma davvero vedreste così improbabile una sorta di trasformazione di Joker a villain geniale? Secondo voi non ci sarebbe il metodo per farlo diventare così in un modo credibile? Continuo a pensarci e sarebbe da una parte un peccato che restasse un film senza sequel. La cosa che non devono fare è appunto inserirlo in universi condivisi, quello sarebbe un errore madornale. Dall'altra forse sarebbe meglio restasse così, film senza sequel, darebbe un'aura ancora più affascinante al tutto.

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                • Domanda, ma la parti di spiegazione secondo voi sono frutto di test screening?

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                  • Onestamente non credo questo film avesse intenti artistici così alti da rischiare di essere incompreso.
                    Già post visione c'era qualcuno che chiedeva spiegazioni così, figuriamoci se fosse stato più ermetico e privo di quel paio di scene didascaliche.

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                    • Se vogliamo inserirlo nel genere "cinecomic", per me è il migliore dai tempi di Batman Returns. Ma tranquillamente proprio.
                      https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

                      "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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                      • credo che lo andrò a vedere martedi
                        "Non discutere mai con un idiota: la gente potrebbe non notare la differenza"

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                        • Originariamente inviato da xroci Visualizza il messaggio
                          Mi sembra troppo facile continuare a dare la colpa a film, fumetti, videogiochi, ecc., la reputo una scorciatoia per sviare i veri problemi che ci sono nella società, tutto qua
                          .
                          Rifletto sulla base dei termini che ho sottolineato .

                          Metti che Gioacchino Phoenix sia in auto e veda avanti a lui un incidente stradale, i vigili, ambulanze... Passando, frena per sincerarsi dell'accaduto : verrebbe bollato come il "solito automobilista curioso che rallenta il traffico". Si sapesse che il vip per caso è passato a fianco del sinistro i giornali farebbero a pugni per intervistarlo ;-).

                          Metti che Joker ruba la Bat-mobile e si schianta contro un muro: sarebbe palesemente un incidente stradale di finzione, tamarro ed "ignorante" nella dinamica; cioè una "facile scorciatoia" della realtà...Eppure nessuno cerca di sfollare i critici cinematografici dalle sale stigmatizzandoli per perdita di tempo : così dunque è la fiction (e gli artisti che la creano) a dare dignità ai suoi "testimoni" ; mentre nella realtà gli stessi sarebbero comunemente rimproverati. Anche un non famoso che si facesse fotografare davanti alle macerie di un terremoto è considerato "volgare" ; mentre se lo fa un vip si sottintende il suo impegno testimoniale per la ricostruzione :-p. Un caso estremo è quello del sarto che filma l'assassinio di JFK, in questo caso un documento irripetibile e (dunque) tocca a qualche regista professionista vagliare magari la pellicola al fotogramma per cogliere cose che si pensa sfuggano ai dilettanti. Di per sé, per contro, sono del tutto eloquenti quei filmati con gente che si accoppia sessualmente in luoghi pubblici , e dunque chi li filma è un super-guardone? Tuttavia è "redento" se i video li condivide online, anche senza accompagnarli da una nota di biasimo (morale, colpevolizzante) degli amoreggianti?



                          "...perché senza amore non possiamo che essere stranieri in paradiso"

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                          • Originariamente inviato da Gidan 89 Visualizza il messaggio
                            Se vogliamo inserirlo nel genere "cinecomic", per me è il migliore dai tempi di Batman Returns. Ma tranquillamente proprio.
                            Lo preferisci pure ai Batman di Nolan?

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                            • Originariamente inviato da Andrea90 Visualizza il messaggio

                              Lo preferisci pure ai Batman di Nolan?
                              Si, per quanto faccia fatica a paragonare questo film con tutti gli altri cinecomic sinceramente.
                              https://www.amazon.it/dp/B08P3JTVJC/ref=sr_1_1?__mk_it_IT=ÅMÅŽÕÑ&dchild=1&keywords=mau rizio+nichetti+libri&qid=1606644608&sr=8-1 Il mio saggio sul cinema di Maurizio Nichetti.

                              "Un Cinema che non pretende, semplicemente è" cit. Roy.E.Disney

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                              • A me ha ricordato Logan per quanto concerne il realismo, anche se è un film completamente diverso. Però Logan era già molto più fumettoso di questo.

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