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Capitan America: The Winter Soldier

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  • Originariamente inviato da PaulSacz Visualizza il messaggio
    Cap 1 ha forse i peggiori Green Screen mai visti in un Cinecomics.
    Probabilmente la cosa era anche voluta, ovvero dare la sensazione che i green screen fossero come i vecchi e amati matte paintings e quindi permeare il tutto di una patina vintage. La scelta è stata sbagliata proprio a monte, per mancanza di coraggio, per non perdere il Disney Touch forse...

    --- Aggiornamento ---

    Originariamente inviato da Variabile Ind. Visualizza il messaggio
    si concordo, first avenger sopratutto nella prima parte lo trovo un buon prodotto, ma questo winter soldier è di un'altra pasta...

    comunque benvenuto e buona permanenza sul forum di BT!

    Grazie, naturalmente.

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    • Se avessero preso degli effettisti migliori e un regista che non fosse un mestierante magari avremmo avuto un film anche da 8 in pagella.

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      • Originariamente inviato da PaulSacz Visualizza il messaggio
        Cap 1 ha forse i peggiori Green Screen mai visti in un Cinecomics.
        ma ha anche i migliori effetti speciali nelle scene in cui steve è magro e rachitico, veramente eccezzionali!
        A me il primo è sempre piaciuto per l'atmosfera retro ma il secondo è veramente un gran film in tutto e per tutto!

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        • Il primo è bello per l'aria nostalgica che si respira, per il primo ottimo atto, per l'interpretazione di Evans (Dite quello che volete, miglior Cap di lui non si poteva avere), l'effetto che rende Evans magro e la parte finale del terzo atto.

          Di contro abbiamo una regia fin troppo anonima, Green Screen ai livelli della Asylum, un montaggio fatto con la motosega, tutto il secondo atto e parte del terzo.

          Cap 2 a parte un leggerissimo calo del terzo atto è praticamente perfetto.

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          • Sì, sì, sono d'accordo, gli effetti speciali su Chris Evans sono straordinari e rivoluzionari, non lo metto in dubbio. L'atmosfera retrò può anche starci. Quello che manca è il pathos: si era in un contesto militare, presso campi di battaglia sanguinosi, ma tutto questo non si percepisce. Dovevano essere presi a modello Salvate il soldato Ryan e Flags of our fathers per rendere plausibile l'orrore e il caos (ma anche il grande spettacolo) dal quale Steve Rogers vuole fermamente salvare i suoi amici...

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            • Salvate il soldato Ryan e Flags of our fathers per rendere plausibile l'orrore e il caos
              non era di quell'"orrore e caos" che volevano parlare.
              Della seconda guerra mondiale si è visto ben poco ,questi sparavano proiettili di energia ,e avevano carriarmati e tecnologia alieni .
              Magari per qualcuno c'era poca violenza ,questo si puo' dire senz'altro,ma non potevano prendere quel tipo di riferimenti che hai sopracitato.
              Per scelta ,ma anche per PG ...pensando che se tu' epuri qualche scena di Salvate il soldato Ryan da una parte della violenza e dal sangue , dell'impatto della scena rimane ben poco secondo me!!

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              • Originariamente inviato da hulkdog Visualizza il messaggio
                pensando che se tu' epuri qualche scena di Salvate il soldato Ryan da una parte della violenza e dal sangue , dell'impatto della scena rimane ben poco secondo me!!
                Eh certo... a parte il montaggio, il suono, il montaggio sonoro e la regia di Spielberg: cosucce, insomma.

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                • Eh certo... a parte il montaggio, il suono, il montaggio sonoro e la regia di Spielberg: cosucce, insomma.
                  cose che aumentano di certo la tensione , la sensazione di credibilita' di trovarsi in mezzo ad una guerra ,ma il vero orrore te lo da' vedere i corpi dilaniati.
                  E l'impatto è sicuramente piu' dirompente ...anche se sicuramente c'è la sapiente miscela che te hai palesato !!
                  Fattosta' che ,secondo me, Cap non aveva il "bisogno" di avere una siffatta regia.

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                  • Originariamente inviato da hulkdog
                    cose che aumentano di certo la tensione , la sensazione di credibilita' di trovarsi in mezzo ad una guerra ,ma il vero orrore te lo da' vedere i corpi dilaniati.
                    E l'impatto è sicuramente piu' dirompente ...anche se sicuramente c'è la sapiente miscela che te hai palesato !!
                    Fattosta' che ,secondo me, Cap non aveva il "bisogno" di avere una siffatta regia.

                    E' chiaro che non si sta parlando di un film di guerra nel caso di CAP 1. Io stavo semplicemente dicendo che sarebbe bello che i registi, ad ogni nuova fatica cinematografica, dimostrassero il loro rispetto, la loro conoscenza delle esperienze precedenti, non copiandole, ma in qualche maniera lasciando intendere di averle acquisite e considerate. Nel caso di Saving Private Ryan che dal 1998 è IL film di guerra per eccellenza assieme alla Sottile Linea Rossa, sicuramente da un punto di vista tecnico ed espressivo (cinepresa a mano in stile reportage di guerra, otturatore leggermente chiuso per accentuare l'effetto strobo e sbavare la luce, fotografia sporca e desaturata, immagini crude che non arretrano davanti alla violenza grafica ecc.) era da prendere a modello di riferimento, almeno per definire una parte della drammaticità del film, che a mio parere è invece del tutto assente. In Cap 2 il referente cinematografico dei Russo è invece splendidamente palese e il modello sono soprattutto i recenti action di Jason Bourne, soprattutto quelli firmati da Paul Greengrass (inserirei anche il modo di descrivere lo spazio proprio di quel capolavoro che è Captain Phillips).

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                    • Cap1 ha il ritmo di un narcolettico nottambulo.. causa montaggio e script probabilmente. Cap2 ha un ritmo da martello pneumatico, costante, incessante.. grazie ad uno script non originale, forse nemmeno buono, ma dannatamente funzionale, ed un montaggio millimetrico.

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                      • Originariamente inviato da gas74 Visualizza il messaggio
                        E' chiaro che non si sta parlando di un film di guerra nel caso di CAP 1. Io stavo semplicemente dicendo che sarebbe bello che i registi, ad ogni nuova fatica cinematografica, dimostrassero il loro rispetto, la loro conoscenza delle esperienze precedenti, non copiandole, ma in qualche maniera lasciando intendere di averle acquisite e considerate. Nel caso di Saving Private Ryan che dal 1998 è IL film di guerra per eccellenza assieme alla Sottile Linea Rossa, sicuramente da un punto di vista tecnico ed espressivo (cinepresa a mano in stile reportage di guerra, otturatore leggermente chiuso per accentuare l'effetto strobo e sbavare la luce, fotografia sporca e desaturata, immagini crude che non arretrano davanti alla violenza grafica ecc.) era da prendere a modello di riferimento, almeno per definire una parte della drammaticità del film, che a mio parere è invece del tutto assente. In Cap 2 il referente cinematografico dei Russo è invece splendidamente palese e il modello sono soprattutto i recenti action di Jason Bourne, soprattutto quelli firmati da Paul Greengrass (inserirei anche il modo di descrivere lo spazio proprio di quel capolavoro che è Captain Phillips).
                        ma la parte della drammaticita' del film di Cap non era incentrata sulla guerra.
                        La guerra era solo presa leggermente di striscio ,hanno voluto mettere in evidenza (nella prima parte)il percorso di un ragazzino con evidenti ,e gravi, problemi fisici e con un gran cuore.
                        E per me ,in parte ,ci sono anche riusciti .
                        Dopo c'è tutta la parte di questa guerra "alternativa" , la vera guerra in definitiva Cap non l'ha mai vissuta .
                        E quindi secondo me, viste le scelte fatte, era inutile dover accentuare la drammaticita' di qualcosa che alla fine non si è per niente vista......
                        Si puo' discutere sulle scelte , anche della qualita' delle stesse , ma il film è andato palesemente su quel verso.
                        Su Cap 2 e Paul Greengrass(che io adoro) ti quoto assolutamente ,anche se non reputo Captain Phillips il suo capolavoro!!

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                        • Originariamente inviato da hulkdog Visualizza il messaggio
                          ma la parte della drammaticita' del film di Cap non era incentrata sulla guerra.
                          La guerra era solo presa leggermente di striscio ,hanno voluto mettere in evidenza (nella prima parte)il percorso di un ragazzino con evidenti ,e gravi, problemi fisici e con un gran cuore.
                          E per me ,in parte ,ci sono anche riusciti .
                          Dopo c'è tutta la parte di questa guerra "alternativa" , la vera guerra in definitiva Cap non l'ha mai vissuta .
                          E quindi secondo me, viste le scelte fatte, era inutile dover accentuare la drammaticita' di qualcosa che alla fine non si è per niente vista......
                          Si puo' discutere sulle scelte , anche della qualita' delle stesse , ma il film è andato palesemente su quel verso.
                          Su Cap 2 e Paul Greengrass(che io adoro) ti quoto assolutamente ,anche se non reputo Captain Phillips il suo capolavoro!!
                          È un interessante punto di vista: avrebbe bisogno di una ulteriore argomentazione. Se non ho capito male la tesi potrebbe essere che l’assoluta assenza di coinvolgimento nel conflitto da parte di noi spettatori, di drammaticità e orrore per una guerra solo sfiorata, è dovuto al fatto che gli eventi narrati mostrano un CAP combatte una battaglia parallela, molto più all’acqua di rose in fin dei conti, giocata più sul piano dello spionaggio tecnologico più che su quello dello scontro al fronte. Sono pienamente d’accordo. È così. Purtroppo il problema è proprio qui, il motivo per cui Cap 1 è un film inconcludente e malriuscito è proprio questo. È un problema legato alla figura di Cap sostanzialmente, sul suo essere impresentabile se non come figura fuori tempo, sempre e comunque. La sua essenza è l’inadeguatezza, superpoteri o no. Qui crolla il castello di carte del primo film, mentre si eleva sopra i cieli il secondo capitolo. Mi spiego.
                          È evidente che il Teschio Rosso non sia poi così minaccioso con i suoi proiettili di energia e i suoi giocattoli alieni, rispetto ad esempio ai coevi olocausti ai danni di ebrei e cinesi che si stanno attuando sulle due sponde del conflitto ad opera di Nazisti, quelli veri, e Giapponesi. E Rogers, cosa sa di tutto questo? Rogers non sa nulla, né di armi aliene né di campi di concentramento e stupri di massa, di esperimenti su cavie umane e fosse comuni. Perché se lo sapesse, una volta divenuto Cap e gli dicessero “guarda, da una parte c’è un tizio con una faccia tutta rossa che costruisce raggi laser alieni per far fuori Hitler e impadronirsi del mondo; dall’altra ci sono eserciti interi di fanatici capitanati da squilibrati che progettano lo sterminio di massa con le camere a gas e che compiono esperimenti disgustosi su donne e bambini: tu su quale fronte vuoi combattere?” la risposta mi parrebbe abbastanza scontata. No, lui nel film decide di intervenire perché durante una tournée per sollevare il morale delle truppe combattenti viene a sapere che il suo amico Bucky è tra i soldati fatti prigionieri dal Teschio Rosso. Fondamentalmente della guerra e di tutti i suoi morti non gliene frega una mazza. Ai fini del suo coinvolgimento nel conflitto, più che la volontà di sacrificare tutto sé stesso per dei valori, noi finiamo (perlomeno, io finisco) per percepire i capricci di un ragazzetto vagamente fanatico e pure attaccabrighe che vede i suoi amici d'infanzia partire per il fronte mentre lui non può seguirli. La sua frustrazione è più legata al fatto di non potersi mostrare “figo” quanto loro piuttosto che a valori universalmente condivisibili. Mi vengono in mente i ragazzini idioti (trasformati in carne da cannone da Verhoeven) di Starship Troopers.
                          Al contrario un vero accenno di Cap lo si ha solo col secondo meraviglioso episodio: la sua moralità è parte dei suoi superpoteri! Se non fosse così moralmente incrollabile non sarebbe Captain America! E questo lo fa essere sempre e comunque giusto: quindi, in un mondo corrotto e schifoso, egli è sempre fuori posto, conflittuale, antipatico. L’unico che lo capisce e non lo disprezza è l’alieno Thor, una specie di semidio! Tutti gli altri lo vedono come fumo negli occhi oppure lo invidiano. Alla resa dei conti del secondo episodio egli non può far altro che soccombere al Soldato d’Inverno: non può abdicare (come ha fatto Superman in MOS) al suo essere integerrimo. Egli non sconfigge Bucky ma si fa sconfiggere da lui, dimostrandogli in questo modo qual è l’unica possibilità di non rinunciare alla propria incorruttibile coscienza. Detto tutto questo, nutro seri dubbi che CAP 3 possa essere superiore a Cap 2, ma sarò il primo a sedermi in sala per vederlo. Prima o poi anche il MCU dovrà fare a meno di tutta questa “purezza”, questo senso dell’onore e della giustizia, questi valori scomodi, anacronistici, e finirà col vestire Sam Wison e James Buchanan Barnes di stelle e strisce… operazioni di comodo, dopotutto.

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                          • Vabbè ma non puoi escludere il discorso Cap da una corrente di film di cui fa parte e in cui RDJ a imposto un determinato tono.. Grasso che cola che i Russo siano riusciti ad essere così seri e tragici senza trasformarsi in nolaniani

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                            • È evidente che il Teschio Rosso non sia poi così minaccioso con i suoi proiettili di energia e i suoi giocattoli alieni, rispetto ad esempio ai coevi olocausti ai danni di ebrei e cinesi che si stanno attuando sulle due sponde del conflitto ad opera di Nazisti, quelli veri, e Giapponesi.
                              no aspetta ,se ragionassimo per assurdo (ed è quello che stiamo facendo;D)è la spalla destra di Hitler ,con delle armi letali che attingono da un'energia illimitata che ha pure un discreto esercito e che ha messo pure Berlino nel suo mirino ,l'elemento piu' pericoloso nella scacchiera.
                              E Cap va' a colpire , infiltrandosi con un manipolo di uomini , la minaccia segreta piu' incombente ....come struttura nn fa' una piega.
                              Pensando poi che il tutto si lega con la nascita dello SHIIELD e con la storia del cubo cosmico .
                              Poi il fatto che furbescamente il tutto sia stato allontanato dal contesto storico ,dalla tragedia immane di oltre 20 mln di morti ,è innegabile ....ma quella è una questione di target e di PG.
                              Sulla parte di Cap 2 ,ancora una volta,ti quoto !!!

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                              • Oddio, ancora a lamentarsi che il primo Cap non è la versione supereroistica di "Salvate il Soldato Ryan"? xD
                                "Compatisco quelle povere ombre confinate in quella prigione euclidea che è la sanità mentale." - Grant Morrison
                                "People assume that time is a strict progression of cause to effect, but *actually* from a non-linear, non-subjective viewpoint - it's more like a big ball of wibbly wobbly... time-y wimey... stuff." - The Doctor

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