annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

The Batman

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • Originariamente inviato da hulkdog Visualizza il messaggio
    un misto tra il Che Guevara e Karl Marx de noialtri ?
    Che bruttissima definizione. Sensei difenditi XD

    Commenta


    • Originariamente inviato da Andrea90 Visualizza il messaggio

      Che bruttissima definizione. Sensei difenditi XD
      troppo comunisti per te?
      Preferisci altri ?

      è una questione di indole individuale.
      ah quindi la tua indole individuale ritiene appropriato stare in un posto , anche se nulla ti piace , solo perché dalle altre parti staresti da solo?
      Ok , ok...
      Ultima modifica di hulkdog; 09 giugno 20, 22:22.

      Commenta


      • Non posso esprimermi in senso politico perchè poi degenera tutto. xD

        Commenta


        • Penso che il discorso del pubblico che peggiora sia dettato da una velo di qualunquismo per niente sottile.
          E' vero, anzi, è innegabile, che il pubblico generalista negli ultimi anni sia stato indottrinato, tra social, smartphone ect, a un tipo di comunicazione più diretta, veloce e non sempre abbastanza approfondita - che ha generato un ennesimo calo nella capacità di giudizio e di concentrazione nei confronti dello spettatore. Ma è vero pure che io ricordo, sin da quando ero bambino, le persone delle generazioni prima di me lamentarsi che prima le cose le facevano meglio, le generazioni prima ancora fare altrettanto e via dicendo.
          Circa venti anni fa al cinema floppavano film come Il grande Lebowski, Fight Club e Donnie Darko, ma andando ancora indietro nel tempo hanno floppato anche il già citato Blade Runner e film come Il fantasma del palcoscenico di Brian De Palma. Al contrario, i blockbuster hanno spesso avuto vittoria facile, oggi con gli Avengers e 40 anni fa Star Wars.
          Questo perché il successo al botteghino lo decreta la massa di pecoroni, ma i cult veri si (ri)scoprono col tempo.
          Mi fa strano doverle spiegare certe cose. Ci sono personaggi qua dentro che si credono i critici cinematografici migliori del pianeta, spettatori che cercano il pelo nell'uovo, altri che buttano giù certi wall text che faccio prima a guardarmi il film che a leggermi i loro post e poi ancora l'acqua calda devono scoprire.

          Commenta


          • Questo perché il successo al botteghino lo decreta la massa di pecoroni,
            la massa per me già bastava.Alla fine siamo tutti un po pecoroni.
            ma i cult veri si (ri)scoprono col tempo.
            forse perché la gran parte dei cult non sono stati blockbuster?
            Ma davvero si pensa che fare grandi blockbuster , sia stato o è ancora cosi' semplice?
            O sempre remunerativo?

            Ci sono personaggi qua dentro che si credono i critici cinematografici migliori del pianeta, spettatori che cercano il pelo nell'uovo, altri che buttano giù certi wall text che faccio prima a guardarmi il film che a leggermi i loro post e poi ancora l'acqua calda devono scoprire.
            tu invece sei?
            Da che parte ti metti?

            Commenta


            • Le immagini della batmobile a me piacciono molto. Trovo che l'idea di una macchina abbastanza classica con modifiche non troppo estreme visivamente, rende bene l'idea di come questo Bats sia molto più "arrangione" di quelli visti in precedenza ultra-tecnologici dodati delle cose più all'avanguardia possibili. Mi fa pensare come se Bats farà upgrade al suo armamentario step by step.


              Parlando invece dell'argomento sul pubblico. Ci tengo a dire la mia.

              La questione non è che il pubblico è cambiato, ma che ruolo le produzioni attuali, gli permettono di svolgere nel complesso e articolato mondo dell'intrattenimento. Quello del pubblico, non è più un ruolo da "spettatori" ma sono ormai parte attiva del processo creativo di un qualsiasi film, togliendo ovviamente dall'equazione il cinema indipendente.

              Il loro ruolo si plasma in base al mercato. Come in ogni cosa, anche quando si apre una propria attività, sei tu che devi saper indirizzare il tuo spettatore/cliente tipo e di conseguenza lo stesso si abituerà a conoscere le piccole regole che fanno parte del tuo modus operandi e a rispettarle. Se gli dai un dito ok, ma se gli dai tutto un braccio.. loro se lo prenderanno, fino ad esigerlo.

              A cambiare radicalmente è l'approccio che le major hanno nei confronti delle produzioni cinematografiche. Il fatto che oggi si dia più spazio ai feedback del pubblico, andando a leggere come vorrebbero che fosse un seguito di un film, gli da un "potere" decisionale troppo importante e che pian piano, con il passare degli anni ha reso le figure di registi e sceneggiatori delle meteore o dei sacchi da box. Roba che se "floppi" sei fuori e non ci sono cazzi che ti salvano.

              E' vero che prima c'erano comunque film tamarroni che incassavano tanto, ma c'erano anche quei film dove un distributore con le palle (e un De Laurentis senior, in passato ha dimostrato di esserlo spesso) osava produrre e magari anche rimetterci momentaneamente, pur di dare la possibilità ad un regista di esprimere la propria idea nel rispetto e nella fiducia. Ce ne sono tantissimi di casi in cui, un ipotetico flop o una follia creativa, s'è trasformata in un successo e che ha reso l'investimento un trionfo (voi parlate di Guerre Stellari come di un blockbuster.. quando nelle intenzioni di Lucas doveva essere un film di genere, contro il sistema hollywoodiano e che metà degli addetti ai lavori nemmeno capiva di cosa volesse parlare. Il suo status l'ha meritato passo dopo passo, non nasce di certo come una robetta da elargire alla massa).

              Oggi invece è tutto frenetico, si fagocitano film come fossero serie tv e il più delle volte, siccome sti film sono indirizzati verso gli americani che hanno un livello di attenzione pari a uno struzzo, si cerca sempre di semplificare il soggetto e il linguaggio, di non intricare troppo di dialoghi un film, di puntare agli effetti fracassoni e di strutturare la maggioranza dei film, come un prodotto fruibile a tutti.

              Ma la forza di tanti film che sono usciti in passato, era proprio quella di parlare a chi aveva voglia di sentire. Non è obbligatorio fare un film per tutti, devono continuare ad esistere anche competitor differenti che magari vogliono solo l'attenzione di una parte di pubblico (che sia adulto, impegnato, scanzonato, leggero) invece oggi pare che qualsiasi tipologia di film, deve avere lo stesso processo creativo/realizzativo e puntare al botteghino, come fossero altri blockbuster. Per me è follia questa.

              Joker è chiaramente un film che vuole parlare ad uno specifico tipo di pubblico, se poi ha avuto un buon passaparola, tanto da interessare anche allo spettatore medio (non in senso dispregiativo) che solitamente si abbuffa di fast & furious, ben venga (un po' come successo a Parasite). Ma in ogni caso non dovevano essere quest ultimi spettatori la priorità, come non era importante per un film come Joker dover arrivare a tutti i costi a fare 1 miliardo d'incassi. Sarebbe stato comunque un buonissimo film anche con 400 milioni al boxoffice.

              Invece adesso, spingendo con l'idea di farne un sequel, si punterà a quello. Si vorrà continuare a "parlare a tutti". Questo porterà inevitabilmente ad un film meno genuino e nato per far incassare e non per lasciare qualcosa dentro allo spettatore.

              Penso anche a come pirma fosse più facile riprendere in mano un film "flop" e poi riconsiderarlo un cult (o un capolavoro). Ce ne sono tanti di esempi, da Blade Runner a Fight Club. E il flop di quei film, nel periodo in cui sono usciti era dipeso semplicemente dal fatto che fossero talmente proiettati in avanti, che la gente ancora non li capiva. Quando poi si è passati nel periodo in cui certe tematiche sembravano più affini al contesto, ecco che un Fight Club comincia a diventare un cult, con i suoi dialoghi che sembrano scritti rappresentando il 2020.

              Oggi uno spettatore comune, non trova nemmeno tempo per rivalutare vecchi film. Se l'hanno bocciato quando è uscito, rimane merda per tutta la vita. Via, si passa alla prossima cosa da "consumare". Questo atteggiamento fa da specchio a quello che oggi è il feroce binge watching dello spettatore dello streaming, quello che guarda tutto e non ha interesse a capire tutto, quello che finisce una cosa, passa ad un'altra e vive di conseguenza anche il cinema così, manco fosse una locusta.

              Secondo la mia visione molto pessimista, tra una decina di anni (o toh quindicina), in sala ci finiranno solo i film fracassoni che si sfideranno all'incasso più grosso. Pagheremo un fottio per il biglietto e tutto il resto, se vorrai vederlo, sarai costretto a guardarlo facendo millanta abbonamenti (perché tutte le produzioni stanno facendo il loro portale streaming, disney+ sapevamo che avrebbe dato il tana libera tutti) spendendo quindi il triplo di quello che spendevi in sala, per spacchettare l'intrattenimento. Per avere poi la parvenza di scelta e di "catalogo". I registi con una vera idea dietro, cercheranno di farsi finanziare attraverso queste piattaforme streaming, fino a quando anch esse non diventeranno circuiti su cui far garaggiare film che punteranno a sfidarsi colpi di visualizzazioni.. tornando quindi al problema che ha poi generato tutto sto delirio. Un loop insomma.
              Ultima modifica di Naihir; 09 giugno 20, 23:59.
              "So the son saves the father and the father saves the son and it works out perfectly.
              And I draw that line all the way from Phantom Menace to Return of the Jedi.
              That’s the story of Star Wars." - Dave Filoni


              # I am one with the Force and the Force is with me #

              -= If You Seek His Monument Look Around You =-

              Commenta


              • le figure di registi e sceneggiatori delle meteore o dei sacchi da box. Roba che se "floppi" sei fuori e non ci sono cazzi che ti salvano.
                Emmerich lavora , Snyder lavora le sorelle wachowski idem , Josh Trank ha fatto altro Andrew Stanton dopo john carter ha fatto Dory,,Shane black dopo il "magnifico " the predator lavorerà , Shymalan dopo buchi colossali si è ripreso.
                Guy Ritchie dopo King Arthur ha fatto Aladdin,Jon Favreau dopo cowboys e aliens ha fatto il re leone
                Anche ang Lee ha floppato di brutto quest'anno , ma non credo che stiamo parlando di carriera finita.
                Joker è chiaramente un film che vuole parlare ad uno specifico tipo di pubblico, se poi ha avuto un buon passaparola, tanto da interessare anche allo spettatore medio (non in senso dispregiativo) che solitamente si abbuffa di fast & furious, ben venga (un po' come successo a Parasite). Ma in ogni caso non dovevano essere quest ultimi spettatori la priorità, come non era importante per un film come Joker dover arrivare a tutti i costi a fare 1 miliardo d'incassi. Sarebbe stato comunque un buonissimo film anche con 400 milioni al boxoffice.
                non avevi letto la tabella di Deadline che avevo riportato sul costo del film, vero?
                Leggila poi ne riparliamo.


                Per tutte le altre cose , non sono d'accordo su quasi niente sopratutto sul famigerato potere decisionale del pubblico .
                Loro ascoltano di più , è vero ,ma solo perché ci sono sempre più strumenti per ascoltare o per farsi ascoltare(se avessero ascoltato veramente chi urlava che un ghostbusters donne poteva essere un progetto del cazzo )...ma alla fine è sempre tutto li nei due snodi principali.
                il trailer per interpretare l'hype , ed il responso dei biglietti, per capire quanto il prodotto ha funzionato.
                Della critica ci si pulisce il culo .
                Ma attenzione ,se si accorgessero che un franchise già di successo potrebbe esprimere delle potenzialità (o soldi per loro è uguale)ancor più ampie di quelle già ottimamente ottenute, allora lavoreranno sui punti deboli messi in luce sia dal pubblico che dalla stampa...e li ascoltano un po di più ...affidando, ad esempio un Suicide Squad ad un vero regista!






                Ultima modifica di hulkdog; 10 giugno 20, 01:39.

                Commenta


                • Quindi secondo te, fare roba come Aladdin e Il Re Leone è rimettersi in gioco?

                  Prova a vedere quanti dei registi talentuosi vittime di un flop, hanno poi avuto la possibilità di tornare al cinema con dei film con soggetti inediti, che non fossero remake di qualcosa o dei blockbuster confezionati per soddisfare la massa.

                  In soldoni "o ti adegui o sei fuori".

                  Prima invece se comunque "floppavi" non ti toglievano la possibilità di una seconda chance.

                  Prova a chiedere a Wright perché ha lasciato la lavorazione di Ant-Man, prova a chiedere a Trank, cosa è successo durante la lavorazione di F4. Major che pretendono che i registi seguano le loro direttive "perché i numeri dicono che devi fare così", minando quindi l'autorità del regista ed esigendo che i loro input "fatti di dati" vengano inseriti all'interno del film. Ma certe opere artistiche vivono di sensazioni e deve essere il pubblico ad innamorarsi di una idea uscita dal film, non viceversa ("come da numeri"), per spingere le major ad indirizzare una pellicola verso la loro idea, piuttosto di quella del regista.

                  Tra l'altro, tanti registi decidono anche di loro spontanea volontà di rimanere inattivi, perché sanno che nessuna produzione si caga le loro idee. Soprattutto se i progetti sono fuori da idee basic tipo remake, reboot, cinecomics eccecc. Spesso succede che le vendono nelle produzioni televisive, dove si è più elastici e propensi alla sfida o tirano su una loro casa di produzione e si autofinanziano tutto.

                  Puoi non essere d'accordo, la mia è solo una analisi che tenta di studiare il mondo che sta dietro il trittico regista-produzione-pubblico e come esso si evolve con le strategie di comunicazione attuali.

                  Il potere decisionale del pubblico è il pendolo che fa oscillare tutto. Anche perché oggi il pubblico ha la possibilità d'interazione più diretta con un regista, un attore e una produzione, quindi il feedback arriva anche prima, rispetto a quello che nelle altre epoche, veniva codificato e/o condizionato dalla critica (che oramai fa il pappagallo del pubblico).

                  La critica oggi, è il pubblico stesso.
                  "So the son saves the father and the father saves the son and it works out perfectly.
                  And I draw that line all the way from Phantom Menace to Return of the Jedi.
                  That’s the story of Star Wars." - Dave Filoni


                  # I am one with the Force and the Force is with me #

                  -= If You Seek His Monument Look Around You =-

                  Commenta


                  • Io veramente mi riferivo alla fissa per i franchise che stanno cannibalizzando tutto...
                    Ultima modifica di The Inquisitor; 10 giugno 20, 05:44.

                    Commenta


                    • Originariamente inviato da Naihir Visualizza il messaggio
                      Prova a chiedere a Wright perché ha lasciato la lavorazione di Ant-Man, prova a chiedere a Trank, cosa è successo durante la lavorazione di F4. Major che pretendono che i registi seguano le loro direttive "perché i numeri dicono che devi fare così", minando quindi l'autorità del regista ed esigendo che i loro input "fatti di dati" vengano inseriti all'interno del film.
                      Cmq non è che questa roba prima non succedesse (neanche poco), e non solo ai blockbuster, anzi.
                      Di esempi, anche illustri, ce ne sono a palate.
                      Luminous beings are we, not this crude matter.

                      Commenta


                      • Quindi secondo te, fare roba come Aladdin e Il Re Leone è rimettersi in gioco?
                        ecco...si parte dal principio sbagliato che questi film , essendo diretti sopratutto ad un target piccolo , siano film minori più semplici da fare.
                        Mentre uno è stato tipo , il più grande cartoons della Disney , l'altro è una fiaba musicale diretta da uno che faceva film sulla delinquenza londinese .
                        Almeno una grandissima prova di versalita è richiesta , e non tutti , anche nomi i grandissimi , hanno questa particolare dote.
                        Ad esempio puoi chiedere a Tim Burton con il suo Dumbo ...Burton che è un altro nome ,il più illustre ed il più dotato da aggiungere ai registi "miracolati" che ancora dopo innumerevoli flop lavorano.
                        Prova a vedere quanti dei registi talentuosi vittime di un flop, hanno poi avuto la possibilità di tornare al cinema con dei film con soggetti inediti, che non fossero remake di qualcosa o dei blockbuster confezionati per soddisfare la massa.
                        no ..io non provo a vedere sinceramente ...mi son stufato di parlare sul nulla .
                        Bisognerebbe che incominciassi tu a fare qualche nome , qualche esempio...
                        Poi , come al solito , si rimescolano sempre un po le carte ...io ti ho parlato di persone che dopo aver fatto flop al cinema con prodotti anche particolari , si sono rimesse in gioco .
                        E rimettersi in gioco tornando al successo , anche facendo Vacanze a Miami del cazzo , non vuol dire che da li in poi farai sempre e solo Vacanze a Miami del cazzo ,magari i produttori , dopo che gli riporti indietro qualche quattrino , potrebbero essere anche più predisposti ad accettare eventuali proposte" indecenti".
                        Nel mondo del lavoro , negli ultimi 200 anni di storia , se perdi tanti soldi o fai perdere alla tua azienda tanti soldi , rischi di dover cambiare mestiere .....
                        Questi , insieme all'altra decina di nomi che ti ho fatto , si sono invece rimessi in carreggiata .



                        I tuoi nomi quali sono?

                        Prova a chiedere a Wright perché ha lasciato la lavorazione di Ant-Man, prova a chiedere a Trank, cosa è successo durante la lavorazione di F4. Major che pretendono che i registi seguano le loro direttive "perché i numeri dicono che devi fare così", minando quindi l'autorità del regista ed esigendo che i loro input "fatti di dati" vengano inseriti all'interno del film. Ma certe opere artistiche vivono di sensazioni e deve essere il pubblico ad innamorarsi di una idea uscita dal film, non viceversa ("come da numeri"), per spingere le major ad indirizzare una pellicola verso la loro idea, piuttosto di quella del regista
                        mi stai parlando di dinamiche vecchie di 100 anni almeno .
                        Cose che nei blockbuster avvengono più frequentemente (mettici anche "sempre")poiché le cifre in gioco sono importantissime .


                        Il potere decisionale del pubblico è il pendolo che fa oscillare tutto. Anche perché oggi il pubblico ha la possibilità d'interazione più diretta con un regista, un attore e una produzione, quindi il feedback arriva anche prima,
                        mah...
                        Una volta testavano film ancora in fase di lavorazione proiettandoli ad un pubblico scelto , raccogliendo feedback ...adesso in un mondo pieno di internet , con fanboy che colgono e criticano ogni peculiarità dei personaggi , con forum pieni di registi provetti che parla solo del tuo film , cosa fanno?
                        Testano i film con un pubblico scelto !
                        Alla fine decide la produzione , ed al massimo accolgono qualcosina sul cast .
                        Ma se vogliamo possiamo anche parlare di ep 9 , che io mi sono rifiutato di vedere però .
                        Ultima modifica di hulkdog; 10 giugno 20, 13:56.

                        Commenta


                        • mamma mia

                          cosa ho fatto a dire che quelli della warner dovevano battere il ferro finché caldo

                          Commenta


                          • Fanart Screenshot_2020-06-10-13-05-36-1.png

                            Commenta


                            • Originariamente inviato da Andrea90 Visualizza il messaggio

                              Che bruttissima definizione. Sensei difenditi XD
                              Molto meglio seguace di Marx o Che Guevara che un seguace di un Hitler o Mussolini, in quest'ultimo caso mi sarei offeso veramente e avrei distrutto fisicamente chi mi avrebbe definito così. Anche se sono anti-sistema e le opinioni politiche me le tengo per me ancora.

                              Le riprese si sa quando riprenderanno per questo Batman? Ci sono rumors in proposito?

                              Commenta


                              • Come dire meglio la merda calda di quella fredda. XD

                                Comunque una cosa non mi convince del costume di Batman: il colletto. E' inguardabile, tutto il resto carino.

                                Commenta

                                In esecuzione...
                                X