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The Batman

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  • Originariamente inviato da Tom Doniphon Visualizza il messaggio
    Mah, onestamente faccio davvero fatica a capire come un film complessivamente mediocre e con una scrittura così pigra dei personaggi umani come Rise possa essere considerato il miglior capitolo della trilogia delle scimmie. Il secondo (il primo di Reeves) è superiore in tutto, scrittura, regia, cast, effetti e montaggio. Per me del resto anche il terzo dà parecchie piste al primo di Wyatt.
    apprezzai l'approccio e l'incredibile lavoro che fece sul personaggio di Cesare, prendendosi i suoi ritmi più calmi rispetto al normale lo trovai veramente valido e differente dal solito film del genere

    il culmine della scena di quando parla grazie a tutto il background imbastito fino a quel momento mi ha fin da subito messo i brividi


    ecco, una scena del genere non l'ho ritrovata nei capitoli successivi diretti da Reeves ma probabilmente perchè andava ad abbracciare meglio la filosofia dei produttori che hanno licenziato Wyatt e le sue idee per i sucessivi capitoli, non è una nota di demerito per Reeves che dirige due signori film ma non è mai stato trascendentale come può essere il primo nel suo piccolo

    i due capitoli successivi li ho sempre visti come un compito ben svolto ma con direttive ben precise, probabilmente di cose già viste, mentre il primo tentava di essere un po più autoriale

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    • Ma a dire il vero la scrittura dei personaggi umani è molto più elementare e sbozzata con l'accetta nei capitoli del buon Reeves; invece in quello di Wyatt c'è tutt'altro lavoro su quelli di James Franco e del padre.
      Invece esteticamente Reeves è 10 passi avanti. L'azione in quello di Wyatt è quasi televisiva anni '90 ed è un peccato visto che il suo capitolo è molto più creativo nelle scene d'azione su come le scimmie interagiscono con l'ambiente (la nebbia, il ponte, il furgone trascinato ecc.).

      A.Crowley Quelli di Reeves percorrono una strada prevedibile seppur fatta bene; l'elemento di interesse rimane il percorso di formazione come individuo di Cesare, che è padre e capo. Poi che idee avesse Wyatt non si sa. Il finale del suo capitolo ha il merito di lasciare ampio margine di manovra, tant'è che il seguito poteva pure assumere che tutti gli umani fossero morti di epidemia e ci fosse già il pianeta di sole scimmie.
      Ultima modifica di Cooper96; 08 giugno 20, 17:29.
      Spoiler! Mostra

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      • A.Crowley per quanto possa capire il punto di vista, secondo me la costruzione di Cesare nel primo è proprio l'unica cosa che salva il film, a fronte di una scrittura davvero povera, ai limiti della parodia, degli scienziati e in generale degli esseri umani, compresi i "cattivi": sembra di vedere un B-movie fatto bene.

        Non concordo poi sul "compito" ben svolto, visto che la dialettica tra scimmie e umani nel secondo e nel terzo assume sfaccettature e dinamiche sicuramente un po' più interessanti del primo e l'utilizzo di Koba come antagonista pone la figura di Cesare in un'ottica drammaturgicamente più conflittuale, di leader che vuole da un lato cercare un contatto, un legame e una collaborazione con gli esseri umani, dall'altro però deve anche proteggere il suo popolo e difendersi dalle fazioni più intransigenti delle scimmie.

        Con tutti i limiti che si possono trovare ad un film come il terzo, già solo quei primi piani sulle allucinazioni di Cesare con Koba come questa




        o scene come questa



        con la scelta di Cesare e il main theme che parte a 1:47, il film di Wyatt proprio se le sogna.


        Originariamente inviato da Cooper96 Visualizza il messaggio
        Ma a dire il vero la scrittura dei personaggi umani è molto più elementare e sbozzata con l'accetta nei capitoli del buon Reeves;
        Ma anche no. È tutto a livello da B-movie, e il personaggio di Tom Felton è ridicolo. Non che quello di Franco si salvi particolarmente, e tutto il coté "thriller sci-fi" è di bassissima lega.

        Per me il salto tra i due di Reeves e il film di Wyatt è netto e decisamente a favore di Reeves, con tutto che la scena del "no" nel primo film è costruita in modo eccellente.
        Ultima modifica di Tom Doniphon; 08 giugno 20, 17:41.

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        • Il problema non è dove e come battere il ferro. Il problema è proprio questo tipo di approccio e il fatto che tutti noi spettatori siamo arrivati a considerarlo una cosa normale.

          I film vanno costruiti pensando al singolo film, poi eventualmente se genera consensi o successo si può passare al resto. Ma senza dimenticare che se non si hanno idee è inutile spolpare nuovamente i personaggi. Diventerebbe tutto forzato. Diverso il discorso invece se già in partenza si costruisce una storia talmente articolata che è quasi d'obbligo diluirla in più capitoli.

          Anche quando ho parlato di serialità mi riferivo a questo concetto.

          Adesso è uscito Joker è andato bene e cosa si pensa? Di "battere il ferro" e sfruttare il personaggio ma, per fare cosa? La storia che volevano raccontarci è finita. Che senso avrebbe un seguito? Questo è un approccio deleterio e sbagliato. Non è più l'esigenza della storia o del regista a pretendere che il proprio progetto vada avanti, ma si ascolta l'esigenza del pubblico, che in certi casi non dovrebbe MAI avere voce in capitolo sulla creazione di un film. Siamo spettatori e dovremmo attenerci a questo semplice ruolo.

          I film li devono fare i registi, gli sceneggiatori, chi porta l'idea e non le major e specialmente NON il pubblico. Invece oggi è così che si fanno i film, si testa quel che vuole il pubblico e si parte nel servire il compitino confezionato. Ma i veri registi non ragionano così e non dovrebbero scendere a compromessi con queste major mangiasoldi e che annichiliscono la creatività. Che costringono i registi a far uscire versioni impersonali, costruite invece pensando al pubblico e non alla propria volontà artistica.

          Pensiamo a quanti film, solo perché hanno floppato, non hanno potuto terminare la storia che volevano raccontare. Questo perché bastano 100 o 200 milioni in meno al botteghino ed ecco che, tipo un Ridley Scott che ha fatto la storia del cinema, perde totalmente la fiducia di chi lo distribuisce e non può far uscire più nulla del suo progetto. Io la trovo pazzesca sta cosa.

          Come trovo pazzesco che uno Scorsere deve finire su Netflix per farsi distribuire il film e per avere una libertà creativa che gli dovrebbe aspettare di diritto e che magari, non avrebbe potuto avere con una distribuzione "normale".

          In tutto questo, stiamo perdendo di vista tanti registi talentuosi che son fermi da anni a fare la muffa, perché nessuna casa di distribuzione gli lascerebbe carta bianca sui loro film, in quanto ossesionati dalla rincorsa al boxoffice e quindi a una standardizzazione di tutto.

          Reeves oggi ha la possibilità di lavorare ad un "suo" Batman e questa fiducia e libertà glie l'ha data probabilmente il buon lavoro fatto con i due film delle scimmie, ma pensiamo se sto Batman dovesse floppare, cosa diventerebbe Reeves? Un altro regista che finirà nel dimenticatoio solo perché magari non è arrivato a fare 1 miliardo?

          Io spero solo che questo The Batman uscirà realmente come l'ha pensato il regista, perché spesso, nei blockbuster soprattutto, non è più così da tanto tempo. Ci sono solo eccezioni (vedi Joker) che confermano questa regola.
          "So the son saves the father and the father saves the son and it works out perfectly.
          And I draw that line all the way from Phantom Menace to Return of the Jedi.
          That’s the story of Star Wars." - Dave Filoni


          # I am one with the Force and the Force is with me #

          -= If You Seek His Monument Look Around You =-

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          • Originariamente inviato da Tom Doniphon Visualizza il messaggio
            A.Crowley per quanto possa capire il punto di vista, secondo me la costruzione di Cesare nel primo è proprio l'unica cosa che salva il film, a fronte di una scrittura davvero povera, ai limiti della parodia, degli scienziati e in generale degli esseri umani, compresi i "cattivi": sembra di vedere un B-movie fatto bene.

            Non concordo poi sul "compito" ben svolto, visto che la dialettica tra scimmie e umani nel secondo e nel terzo assume sfaccettature e dinamiche sicuramente un po' più interessanti del primo e l'utilizzo di Koba come antagonista pone la figura di Cesare in un'ottica drammaturgicamente più conflittuale, di leader che vuole da un lato cercare un contatto, un legame e una collaborazione con gli esseri umani, dall'altro però deve anche proteggere il suo popolo e difendersi dalle fazioni più intransigenti delle scimmie.

            Con tutti i limiti che si possono trovare ad un film come il terzo, già solo quei primi piani sulle allucinazioni di Cesare con Koba come questa




            o scene come questa



            con la scelta di Cesare e il main theme che parte a 1:47, il film di Wyatt proprio se le sogna.




            Ma anche no. È tutto a livello da B-movie, e il personaggio di Tom Felton è ridicolo. Non che quello di Franco si salvi particolarmente, e tutto il coté "thriller sci-fi" è di bassissima lega.

            Per me il salto tra i due di Reeves e il film di Wyatt è netto e decisamente a favore di Reeves, con tutto che la scena del "no" nel primo film è costruita in modo eccellente.
            tutto vero, gli scienziati stereotipati ed altri scivoloni tipici, come è vero che probabilmente Reeves abbia una struttura più solida nei film successivi sopratutto nello sviluppo del contorno che non nei singoli personaggi oltre che tirare fuori inquadrature e scene decisamente migliori

            forse dovevo precisare che più che bellezza o "migliore" è più un discorso di intenti, il solo dare tutto quello spazio nella struttura del personaggio di Cesare mi affascinava perchè difficilmente in prodotti del genere si fa ancora caso a questo fattore

            poi non saprei, anche perchè sto andando a memoria di film visti una singola volta, ma nel primo ci fu l'apprendimento del linguaggio, nel secondo, se non ricordo male, sanno già comunicare abbastanza decentemente, è un discorso comunque derivato per forza di cose dal primo, tu penso che comunque ti riferisca al risultato finale e non agli spunti stessi dove Reeves ne fa un uso più sapiente ma prevedibile, Koba viene presentato come cattivo fin da subito anche nel primo questo perchè si cercava di mettere elementi per i capitoli successivi, Reeves è stato molto bravo a continuare il discorso dando una struttura solida ma lineare con cose già viste

            il nuovo batman lo darei comunque ad occhio chiusi a Reeves proprio alla luce di come si è mosso con i due film

            a Wyatt al momento non darei nemmeno il caffè da fare


            che poi mi sono sempre chiesto come sarebbe potuta essere la trilogia delle scimmie con le idee di Wyatt sviluppate per esteso ma il recente Captive State ha decisamente spento ogni sogno

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            • Originariamente inviato da Naihir Visualizza il messaggio
              Il problema non è dove e come battere il ferro. Il problema è proprio questo tipo di approccio e il fatto che tutti noi spettatori siamo arrivati a considerarlo una cosa normale.

              I film vanno costruiti pensando al singolo film, poi eventualmente se genera consensi o successo si può passare al resto. Ma senza dimenticare che se non si hanno idee è inutile spolpare nuovamente i personaggi. Diventerebbe tutto forzato. Diverso il discorso invece se già in partenza si costruisce una storia talmente articolata che è quasi d'obbligo diluirla in più capitoli.

              Anche quando ho parlato di serialità mi riferivo a questo concetto.

              Adesso è uscito Joker è andato bene e cosa si pensa? Di "battere il ferro" e sfruttare il personaggio ma, per fare cosa? La storia che volevano raccontarci è finita. Che senso avrebbe un seguito? Questo è un approccio deleterio e sbagliato. Non è più l'esigenza della storia o del regista a pretendere che il proprio progetto vada avanti, ma si ascolta l'esigenza del pubblico, che in certi casi non dovrebbe MAI avere voce in capitolo sulla creazione di un film. Siamo spettatori e dovremmo attenerci a questo semplice ruolo.

              I film li devono fare i registi, gli sceneggiatori, chi porta l'idea e non le major e specialmente NON il pubblico. Invece oggi è così che si fanno i film, si testa quel che vuole il pubblico e si parte nel servire il compitino confezionato. Ma i veri registi non ragionano così e non dovrebbero scendere a compromessi con queste major mangiasoldi e che annichiliscono la creatività. Che costringono i registi a far uscire versioni impersonali, costruite invece pensando al pubblico e non alla propria volontà artistica.

              Pensiamo a quanti film, solo perché hanno floppato, non hanno potuto terminare la storia che volevano raccontare. Questo perché bastano 100 o 200 milioni in meno al botteghino ed ecco che, tipo un Ridley Scott che ha fatto la storia del cinema, perde totalmente la fiducia di chi lo distribuisce e non può far uscire più nulla del suo progetto. Io la trovo pazzesca sta cosa.

              Come trovo pazzesco che uno Scorsere deve finire su Netflix per farsi distribuire il film e per avere una libertà creativa che gli dovrebbe aspettare di diritto e che magari, non avrebbe potuto avere con una distribuzione "normale".

              In tutto questo, stiamo perdendo di vista tanti registi talentuosi che son fermi da anni a fare la muffa, perché nessuna casa di distribuzione gli lascerebbe carta bianca sui loro film, in quanto ossesionati dalla rincorsa al boxoffice e quindi a una standardizzazione di tutto.

              Reeves oggi ha la possibilità di lavorare ad un "suo" Batman e questa fiducia e libertà glie l'ha data probabilmente il buon lavoro fatto con i due film delle scimmie, ma pensiamo se sto Batman dovesse floppare, cosa diventerebbe Reeves? Un altro regista che finirà nel dimenticatoio solo perché magari non è arrivato a fare 1 miliardo?

              Io spero solo che questo The Batman uscirà realmente come l'ha pensato il regista, perché spesso, nei blockbuster soprattutto, non è più così da tanto tempo. Ci sono solo eccezioni (vedi Joker) che confermano questa regola.
              il battere ferro era riferito all'approccio della warner non simil-Marvel ma simil-Joker da riproporre nel nuovo Batman, e farebbero solo che bene perchè come scrivevo prima sarebbe da stupidi non continuare su quella strada

              poi capisco quello che intendi con il discorso più autoriale ma il mercato del cinema si deve piegare anch'esso a leggi di mercato che può portare a un film singolo di Harley Quinn, un goffo tentativo di cavalcare una difficile onda di cui la Warner a questo punto dovrebbe aver preso solo che lezioni


              poi discorso flop e conseguente dimenticatoio, i cinecomics hanno creato questa richiesta, Reeves sa che si sta giocando una bella fetta di carriera dal momento che ha accettato è inevitabile fare i conti con il boxoffice

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              • Alla fine un film simil-Joker è l'approccio classico che si utlizza(va) per qualsiasi tipologia di film.

                quindi basterebbe riprendere a parlare di certi film per stili, senza l'etichetta "cinecomics" e al limite costruire a seconda del personaggio che si prende in considerazione, un thriller, una avventura, un action, una spy story, uno sci-fi eccecc.

                è ovvio che se si prende un temperino che diventa un super eroe, non si può ragionare come fosse un thriller psicologico, ma potrebbe magari diventare uno sci-fi action, senza che per questo sia costretto ad utilizzare un linguaggio standard dei recenti blockbuster (fatti di gag, facilonerie, fotogragia patinata, effetti in cgi plasticosi, sceneggiature scialbe e dialoghi peggio)

                sai come ha fiutato il successo di Joker la WB? "vai vai facciamo altri seguiti!" oppure "perfetto adesso facciamo tutti film impegnati come joker". ma il problema è che se non prendi i personaggi giusti è inutile una costruzione drammaturgica come quella fatta sul Joker.

                questo Batman, mi piacerebbe vederlo lontanissimo dal linguaggio dei cinecomics che fanno incassi stellari al boxoffice e che magari si concentri a raccontarci di un Batman in un contesto quasi senza tempo (un po' come l'ambientazione di Gotham, la serie non è niente di che, ma l'idea di unire retrò con tecnologia moderna era interessante), con un approccio da spy story dalle tinte noir.

                e cosa importante, che non dipenda da nessuna esigenza di legare un filone di film, con un altro. per quanto mi riguarda possono pure mostrarci un joker diverso che appartiene a questo mondo, per dire.

                lo "stile" in certi film è tutto, crea la personalità. il batman di Burton aveva personalità perché c'era un certo stile in quella Gotham, nel personaggio e i suoi nemici, aveva costruito un suo mondo, senza la pretesa che quel mondo dovesse magicamente diventare uguale per tutti gli altri personaggi DC
                "So the son saves the father and the father saves the son and it works out perfectly.
                And I draw that line all the way from Phantom Menace to Return of the Jedi.
                That’s the story of Star Wars." - Dave Filoni


                # I am one with the Force and the Force is with me #

                -= If You Seek His Monument Look Around You =-

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                • Originariamente inviato da A.Crowley Visualizza il messaggio

                  tutto vero, gli scienziati stereotipati ed altri scivoloni tipici, come è vero che probabilmente Reeves abbia una struttura più solida nei film successivi sopratutto nello sviluppo del contorno che non nei singoli personaggi oltre che tirare fuori inquadrature e scene decisamente migliori

                  forse dovevo precisare che più che bellezza o "migliore" è più un discorso di intenti, il solo dare tutto quello spazio nella struttura del personaggio di Cesare mi affascinava perchè difficilmente in prodotti del genere si fa ancora caso a questo fattore

                  poi non saprei, anche perchè sto andando a memoria di film visti una singola volta, ma nel primo ci fu l'apprendimento del linguaggio, nel secondo, se non ricordo male, sanno già comunicare abbastanza decentemente, è un discorso comunque derivato per forza di cose dal primo, tu penso che comunque ti riferisca al risultato finale e non agli spunti stessi dove Reeves ne fa un uso più sapiente ma prevedibile, Koba viene presentato come cattivo fin da subito anche nel primo questo perchè si cercava di mettere elementi per i capitoli successivi, Reeves è stato molto bravo a continuare il discorso dando una struttura solida ma lineare con cose già viste

                  il nuovo batman lo darei comunque ad occhio chiusi a Reeves proprio alla luce di come si è mosso con i due film

                  a Wyatt al momento non darei nemmeno il caffè da fare


                  che poi mi sono sempre chiesto come sarebbe potuta essere la trilogia delle scimmie con le idee di Wyatt sviluppate per esteso ma il recente Captive State ha decisamente spento ogni sogno

                  No no ma capisco cosa intendi dire, mi piace questo scambio e sono anche d'accordo con te nell'analisi dei pregi del primo. A me è piaciuta tutta la trilogia assolutamente, e il primo ha il cuore pulsante nel personaggio di Cesare, hai ragione. La scena del "no" vale da sola tutto il film, ma è proprio tutto il suo sviluppo che eleva un film secondo me abbastanza scialbetto nel complesso. Però capisco il discorso di intenti ed è vero che la costruzione che sta dietro al primo film è assolutamente interessante.

                  Penso solo che tutto sommato questa figura quasi shakespeariana di Cesare nel secondo e nel terzo non sia poi tanto da meno.

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                  • Però mettetevi nei panni di chi gestisce la baracca... Al giorno d'oggi sai che dando 150 milioni al primo che passa e delle direttive preconfezionate e collaudate fai 1 miliardo.... Se ne dai 200 a Scorsese probabilmente non rientri nemmeno nelle spese...
                    il problema sta a monte, nel totale degrado dei gusti del pubblico assuefatto ai franchise (non che una volta fossero tutti sommelier, ma il peggioramento è innegabile)

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                    • I gusti del pubblico sono quelli che sono da sempre, un peggioramento non c'è però negli ultimi anni, ma almeno dagli anni 80'.

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                      • Originariamente inviato da The Inquisitor Visualizza il messaggio
                        Però mettetevi nei panni di chi gestisce la baracca... Al giorno d'oggi sai che dando 150 milioni al primo che passa e delle direttive preconfezionate e collaudate fai 1 miliardo.... Se ne dai 200 a Scorsese probabilmente non rientri nemmeno nelle spese...
                        il problema sta a monte, nel totale degrado dei gusti del pubblico assuefatto ai franchise (non che una volta fossero tutti sommelier, ma il peggioramento è innegabile)
                        Però Matt Reeves è un caso a parte. é riuscito a coniugare ottimi incassi con una visione autoriale dei suoi blockbuster. La cosa promettente è proprio la sua volontà di non voler fare il film a tutti i costi. In un ' intervista disse che era grato alla Warner per avergli dato tempo ed aver assecondato le sue idee. Magari hanno imparato dai propri errori

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                        • Originariamente inviato da Sensei Visualizza il messaggio
                          I gusti del pubblico sono quelli che sono da sempre, un peggioramento non c'è però negli ultimi anni, ma almeno dagli anni 80'.
                          ma certo...
                          ci si lamenta dei gusti attuali della gente , mentre la maggior parte dei grandi film del passato venivano rivalutati post colossali flop economici.
                          Lo stesso Blade Runner era stato un flop ,Toro scatenato floppava e film come come Rocky 3 facevano mln di dollari , e la maggior parte dei registi di quel tempo , faticavano a trovare finanziamenti , sotto il regno di George Lucas e Spielberg.
                          Shinig apriva col botto , poi il passaparola lo distruggeva ...
                          Tutti i grandi si son dovuti autofinanziare film , lamentandosi ...fin dai tempi di Chaplin.

                          Al giorno d'oggi sai che dando 150 milioni al primo che passa e delle direttive preconfezionate e collaudate fai 1 miliardo
                          non a Simon kinberg o a Neil Marschall ad esempio ...o per rimanere nel genere a Dave Wilson .
                          Perché a Cathy yan ?
                          E questi solo nell'ultimo anno....
                          Vai a vedere anche un Snyder non è arrivato mai al miliardo (e si che ne aveva bisogno), in tre film ha incassato puliti 5 mln con MoS , 175 mln con BvS e -60/70 con Jl ...
                          A fronte di una spesa di quasi un miliardo di dollari in tre film.
                          The Amazing spiderman è stato un flop , Fantastic Four pure ..questi tutti nell'arco degli ultimi 4 anni o 5 anni.
                          I primi incassi della Marvel , e parlo di Cap Thor e Hulk, togliendo il successo di Ironman , non sarebbero riusciti a finanziare Avengers .
                          Difatti quando l'ha assorbita la Disney era già una società morta.
                          Voi date il successo per scontato ,mentre loro con Feige , spero non si addormentino mai sugli allori , perché , sopratutto dopo questa pandemia , il futuro potrebbe riservare brutte sorprese.

                          Se ne dai 200 a Scorsese probabilmente non rientri nemmeno nelle spese..
                          no ...sembra che fossero anche di più .
                          Quindi oltre 200 mln con in più le spese di distribuzione , per un film di 4 ore che non aveva neanche un Di Caprio a portare gente al cinema .
                          Io se non fossero stati soldi miei non ci avrei pensato due volte, dato che adoro Scorsese.
                          Ma avrei comprato pure mbappé , Messi De jong van dyke ..
                          Fortuna che il genio marpione si è fatto metà del marketing aggratis rivolgendosi alla "concorrenza"....






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                          • Sta storia che i gusti del pubblico siano in netto peggioramento salta fuori di tanto in tanto per supportare tesi fantasiose, dimentandosi che nei decenni passati avevano successo le peggiori porcherie, che il decennio peggiore in assoluto per i blockbuster è stato quello dei '90s, mentre il primo decennio del 2000 ha presentato tra i blockbuster più belli del cinema contemporaneo.

                            Probabilmente erano meglio i gusti del pubblico quando in Italia sbancavano il botteghino i cinepanettoni.

                            Quanto a Scorsese, il budget di The Irishman è semplicemente spropositato per un film del genere e ci si dimentica che sarebbe uscito in sala dopo il grande flop di Silence. Io non so se voi abbiate mai investito dei soldi in un progetto, anche piccolissimo, ma a nessuno piace perdere soldi.


                            Tornando un attimo it, vorrei tornare a parlare del film.

                            Prima che esplodesse il covid erano state pubblicate delle immagini dal set, dove si vedeva chiaramente uno stunt con un costume provvisorio che molti, anche qui dentro, avevano scambiato per il costume definitivo. Era anche uscita un'immagine di un'auto d'epoca che qui dentro aveva creato reazioni isteriche, perché avevate ipotizzato fosse la nuova batmobile (senza offesa, eh... ma che figura da webeti che avete fatto ).

                            Le foto ufficiali della nuova batmobile sono queste:

                            1.jpg

                            A me il look piace parecchio e trovo questa direzione "urban vintage" molto azzeccata, segno che probabilmente a Reeves non interessa andare in una direzione di semplice funzionalità senza design, cosa che sarebbe una brutta ripetizione di Nolan (tralascio chi vorrebbe un look stile quello dei giochi Arkham, che va bene per un videogame ma che in un film farebbe semplicemente schifo).

                            La mia riflessione però è un'altra: se guardiamo questo ingrandimento:

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                            sembra confermata la copertura nera sugli occhi.


                            Ora, la mia domanda è questa: e se in realtà non venissero illuminati in post? Ho come l'impressione che questa volta vogliano evitare l'effetto ombretto, diretta conseguenza e costante del costume dai tempi del primo film di Burton, coprendo gli occhi di nero. L'effetto visivo sarebbe quello che si è visto nel primo look trailer:




                            La cosa di per sé sarebbe facilmente spiegabile con una sorta di lente scura come i vetri scuri delle macchine, e potrebbe avere la funzionalità di progeteggere gli occhi da attacchi e proiettili. Ma, soprattutto, a livello visivo, sarebbe uno stacco da tutti i film precedenti.

                            Cosa ne pensate?

                            Ultima modifica di Tom Doniphon; 09 giugno 20, 14:22.

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                            • che poi sinceramente, con tutto il bene che voglio a Scorsese, proprio Silence e Irishman li ho trovati sottotono, ho fatto fatica con entrambi a finirli ma non perchè fatti male ma perchè decisamente troppo lunghi, sembra ci sia stato un rallentamento che va di pari passo con la sua vecchiaia, capisco quindi il pubblico medio cosa possa pensare di questi due film ed optare su altre soluzioni più alettanti

                              concordo con chi dice che i gusti del pubblico siano da sempre discutibili e non ristretto all'ultimo decennio e aggiungo anche che la storia del non fare film per gli incassi è la stessa identica cosa, ci vogliono congiunzioni astrali ed eclissi solari che appaiano una volta ogni 20 anni per tirare fuori qualcosa fatto nel nome della singola settima arte (penso a LOTR) e poi gli incassi, se non sbaglio la formula di girare subito tre film difficilmente è stata riproposta se non per Cameron con i suoi Avatar in uscita e altre cose ma potrei decisamente sbagliarmi

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                              • Il pubblico è decisamente peggiorato, ma non per una questione del gusto - ogni epoca ha avuto i suoi flop immeritati quindi da questo punto di vista niente di nuovo - ma dal punto di vista della comprensione delle immagini. Parlando con molti ragazzi - ma pure 40/50 enni... - che passano il loro tempo tra computer e smartphone mi sono reso conto che tanti faticano a decodificare i livelli stratificati di senso. E questo è un fenomeno di questi anni, dove il tempo della visione si allarga all'infinito a scapito del tempo della riflessione.Per dire, ho letto un dettaglio di un film di prossima uscita che sono sicuro che metà delle persone anche qui dentro non capiranno Molto pubblico di oggi è intossicato dal fotorealismo, concepisce il film solo dal lato tecnico, laddove venga richiesto uno sforzo di comprensione in più, una gestione dei tempi meno forsennata - e non parlo soltanto di film d'essai, ma pure di film commerciali un attimino più complessi - vedo che spesso si arriva a non capire scelte sul piano connotativo che a me "vecchio spettatore" paiono persino ovvie

                                Quanto alla questione dei soldi mi chiedo: ma ci sono dentro i vostri quattrini che vi fate venire l'ansia ogni volta? Io rimpiango i tempi in cui si facevano i kolossal, che erano un investimento sull'opera, invece dei blockbuster, che sono un investimento sul prodotto. Parte del fascino di certi film sta anche nel loro grandioso fallimento, nei soldi sperperati per alimentare i nostri sogni, già il fatto che vi facciate venire i dubbi su questo aspetto lo trovo personalmente deprimente. Oggi vien da rimpiangere persino i produttori despoti alla Selznick o De Laurentiis (Dino), che almeno facevano il cinema per il cinema. I produttori di oggi sono aziende quotate in borsa che fanno i film per vendere i pupazzetti o altro correlato, il film è diventato roba secondaria...

                                Spendessero meno ma spendessero bene, con un po' di coraggio in più, perché di questo passo chi ci perde è la magia del Cinema, almeno dal mio personale punto di vista. Scusate l"intrusione" ma mi era venuta voglia di dire questa cosa... buon proseguimento
                                Ultima modifica di Medeis; 09 giugno 20, 14:38.

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