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The Batman

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  • Non che voglia fare la punta al qazzo, ma secondo me non è neanche poi così vero che in questo film Batman venga presentato come una sorta di genio dell'indagine, anche perché l'elemento risolutivo di una certa indagine è dato puramente dal caso. Mi riferisco ovviamente

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    .

    Minchia che genio, e minchia che gran trovata di scrittura

    Basta, è ora di cambiare avatar, il film non mi merita

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    • ma secondo me non è neanche poi così vero che in questo film Batman venga presentato come una sorta di genio dell'indagine,
      mmmh è un peccato.
      Ma una genialità nel risolvere precludeva un elevata complessità dei casi da risolvere , forse non volevano dar troppo spazio alla questione?
      mart e mercoledi vado a vederlo.

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      • Originariamente inviato da Admiral Ackbar Visualizza il messaggio



        Sensei : questo Batman risolve ogni enigma in pochissimi secondi, senza il minimo sforzo, e ti vai a concentrare sull'unico che l'ha messo in difficoltà?
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        Allora

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        • Rivisto per la seconda volta. Confermate le impressioni a caldo. Il miglior film sul personaggio per distacco. La prima volta che un prodotto in live action mi dà l'idea di vedere Batman e non semplicemente una sua reinterpretazione. Sono riusciti a valorizzare ogni singolo aspetto , nel miglior modo possibile. Questo Batman è un eccellente detective , le sue doti da investigatore si esaltano nelle atmosfere neo noir del film. Il codice morale è rappresentato alla perfezione (finalmente). Odia le armi, non tollera l'omicidio. Sa benissimo che superando un certo limite non si torna più indietro. Per i criminali è visto come una creatura della notte. Il suono dei suoi passi nell'oscurità è un tocco geniale. È anche la versione più umana ed empatica mai vista. In un paio di momenti si capisce che nonostante la corazza da freak sia una persona buona sostanzialmente. L'altro elemento centrato in pieno è sicuramente quello del trauma. In ogni scena è chiaro il motivo che lo spinge in questa sua crociata. Lo sguardo che lancia al ragazzino è la perfetta sintesi di ciò. Non sono caratteristiche fine a sé stesse. Non è fan service spudorato. Semplicemente Reeves capisce cosa rende tanto coinvolgente il personaggio. I rapporti con gli altri membri del cast funzionano tutti alla perfezione. In particolare con Gordon e Catwoman. Dal punto di vista visivo è una perla rara. La fotografia e le scenografie sono uno spettacolo. Probabilmente la miglior Gotham cinematografica. Architettura moderna, quella gotica, luci al neon, la pioggia incessante, location decadenti . Gli interni della Wayne Tower sono fenomenali. Anche con le scenografie si racconta un personaggio. Inoltre risulta essere uno dei pochi cinecomics che riesce a gestire più villains contemporaneamente. L'enigmista è il miglior cattivo dai tempi del Joker di Ledger. Basterebbe anche solo la sua presenza terrificante per renderlo tale . La sua prima scena è da manuale dell'horror. Una menzione speciale va anche alla colonna sonora di Giacchino. È anche merito suo se le atmosfere sono così suggestive ed evocative. In generale è una vera e propria lettera d'amore del regista al personaggio di Batman e di Gotham.
          Voto : 10

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          • Originariamente inviato da Sensei Visualizza il messaggio

            Allora

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            Sì la scena in cui capiscono l'errore non mi ha fatto impazzire.
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            • Originariamente inviato da Admiral Ackbar Visualizza il messaggio
              Sì la scena in cui capiscono l'errore non mi ha fatto impazzire.
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              Si, sono subito partito per la tangente a livello interpretativo, dando una lettura fondamentalmente letterale del termine, che poi a conti fatti era corretta (che soddisfazione averla fatta a Batman), anche se era un ennesimo enigma che poteva prestarsi a più letture dato il modo di fare dell'Enigmista.

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              • A me è piaciuto tantissimo ma trovo che il trono sia diviso ora tra questo e TDK. Il film perfetto sarebbe dato dall’Unione di entrambi, uno per l’estetica, l’atmosfera, l’altro per le musiche, l’epicità, la teatralità, i dialoghi.

                Ma se dovessi fare un paragone vincerebbe questo su Begins.

                Spero che nei sequel vengano apportato dei cambi estetici, in primis il fisico di Pattinson, asciutto per essere un giovane atletico alle prime armi ma spero non così per sempre.

                Devo dire che vederlo entrare a piedi in discoteca non mi ha dato una grande impressione

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                • Spesso ci lamentiamo del fatto che gli studios massacrano i film a livello di minutaggio e montaggio cambiando notevolmente la visione del regista: qui, per quanto posso intuire, è stata data invece molta ma molta corda e il risultato è un buon film (che agli occhi di Reeves sembrerà un capolavoro) con quei 25/30 minuti in più sul groppone che, almeno sulla prima visione, un po' pesano.
                  Ho letto fumetti di Batman per 25 anni e non posso non gioire nel constare che chi ha lavorato su questo progetto ha davvero approfondito su quel fronte senza limitarsi a sfogliare qualche graphic novel consigliata in fumetteria: i personaggi funzionano ma soprattutto funzionano le dinamiche fra di loro, cosa affatto scontata vista un po' l'ultima la deriva snyderiana.
                  Voglio rivederlo a breve questo film, magari suddividendo la visione in due parti per non avere cali di attenzione: per me c'è molto da salvare e anche diverse sbavature da perdonare, non so voi ma io avevo perso le speranze di vedere un Batman così al cinema..

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                  • Sì secondo me si nota molto l'amore per il personaggio e infatti da super fan del Batmanaccio, pur rilevando delle parti a mio modo di vedere un po' difettose, non ho potuto fare a meno di sorridere di gusto per tante cose che si vedono durante il film. Hanno tutti testa e cuore nel posto giusto secondo me, per il prossimo film devono solo lavorare meglio in fase di scrittura.
                    Ultima modifica di The Fool; 06 marzo 22, 18:56.

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                    • Recensione con mini spoiler parte 1

                      The Batman non è un film di Batman, The Batman è un film vero e proprio. Un ottimo thriller, a tratti un horror, con un killer degno del genere neo noir. La sua apparizione nell'ombra, alle spalle delle sue vittime, è degna dei migliori maestri del brivido; la prima scena, con la prima vittima, fa ritornare alla mente scene cult di Profondo Rosso o Psycho.

                      Un gran bel film, ben confezionato, ciò non vuol dire che sia privo di difetti, dopotutto il lungometraggio "perfetto" non esisterà mai e chi dice il contrario, non si offenda, ma proprio non ne capisce di cinema.
                      The Batman è ben scritto, non si vedeva dai tempi di Burton una scrittura così completa e a tutto tondo sul crociato di Gotham, tralasciando e quindi non considerando per niente, i Batman di Schumacher per ovvi motivi, con Nolan i buchi nello script si sprecavano complice Goyer che a mio avviso, è uno dei peggiori sceneggiatori Hollywodiani, quei buchi di sceneggiatura nel secondo e nel terzo capitolo erano diventati quasi imbarazzanti. Il secondo si innalzava a grande film su Batman grazie a soli due elementi: il Joker di Ledger e il grande montaggio... l'ultimo invece(tdkr) solo per un finale emozionante....

                      ​​​​Reeves invece, finalmente ci regala una storia solida e senza buchi di sceneggiatura, una storia che lascia aperte varie porte, per i prossimi risvolti di una trama che già si percepisce più vasta di quella che ci viene presentata in questo primo film.
                      In the Batman abbiamo un'atmosfera adulta e matura che strizza l'occhio al genere d'essai. Quindi lasciate ogni speranza o voi Marvelliani che entrate in sala, qui non c'è trippa per bambini o adulti non cresciuti, vedi Alo' che si eccita a cinquant'anni suonati con Spiderman. Per carità, ognuno è libero di amare o apprezzare ciò che più gli aggrada ma i film macina soldi sui super eroi, non fanno nient'altro che offendere e distruggere il cinema soprattutto quando si ripetono a fotocopia. Ho amato la Marvel dei primi film, l'Hulk di Northon, il primo Iron Man, fino a Capitan America il soldato di inverno, dopo, hanno ripetuto la stessa formula con il fine di fare soldi e basta, vendere un mucchio di giocattoli banalizzando il tutto.
                      Ho odiato la Warner quando ha tentato di utilizzare la formula Marvel con Justice League e ho apprezzato la stessa casa di produzione e distribuzione, quando ha deciso di lasciare finalmente liberi i registi sui film ispirati ai personaggi dei fumetti DC. Ma attenzione, non è una guerra tra Dc e Marvel, non parteggiò né per l'una né per l'altra casa, sono solo un divoratore di films, libri, fumetti, graphic Novel.

                      Reeves attinge appieno dalle atmosfere realistiche di Nolan ma si distacca dal punto squisitamente tecnico dalla trilogia Nolania. Tanto che la sua fotografia e le sue scenografie sono da applausi. Siamo molto più dalla parti di Sherlock Holmes/Hard Boiled/Pulp/Hurban è molto, molto distanti dal Batman 007 Manniano di Nolan.

                      Continua ..
                      Ultima modifica di AlexKane; 06 marzo 22, 20:42.

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                      • Parte due recensione con mini spoiler

                        The Batman è due gradini sopra il Cavaliere Oscuro, che rispetto a The Batman ha solo due cose che lo hanno reso un capolavoro di genere: Heath Ledger e il montaggio del doppio salvataggio Rachel / Dent.
                        The Batman non è il solito film di genere tutto eroismo e azione.
                        The Batman è la storia di Batman raccontata dal punto di vista squisitamente cinematografico, anni di cinema scorrono sotto i passi rallentati di Batman, con i rumori tipici dei western anni 50(il quasi tintinnio degli stivali di Batman), sguardi alla Clint Eastwood, pause alla Blade Runner, inseguimenti stile The French connection o mad max... questo lungometraggio vi condurrà in un mondo iper realistico, dove si eviterà di dare quell'aurea mistica all'eroe, tanto che solo la sua follia e la sua violenza saranno temuti nella storia, e meno la sua figura... Può comparire sull'uscio della tua porta per pestarti, con o senza costume, senza intrallazzi vari, non ci verrà mai mostrato appollaiato sui gargoyle, non sbuca fuori dall'ombra, lui è l'ombra ... Di lui hai paura in concreto non in potenza ... E se c'è il buio infondo al vicolo cieco, lui, non è lì ma dietro di te.

                        In the Batman potrete sentire il dolore del protagonista, la sua paura quando ad un tratto si trova sul tetto del GPd e per la prima volta sperimenta la sua tuta alare con finale rovinoso e doloroso....sarete catapultati sotto la maschera o sotto il cappuccio della felpa (si come già detto, in questo film Bruce Wayne entrerà in azione anche senza costume (o per le strade o sulla moto) affronterete la paura scatenata da un killer ben costruito, il migliore fino ad ora dopo il Joker di Nicholson in termini di costruzione del personaggio/ retaggio, cosa che per esempio mancava al Joker di Ledger. E il migliore dal punto di vista dell'interpretazione dopo il Joker di Ledger (Nicholson non lo considero perché non era Joker ma Jack Nicholson che faceva Joker, così come non tratterò nemmeno lontanamente lo scempio Batman Forever e Nygma di Carrey the mask).
                        Questo Riddler è uno spietato serial killer che ci farà sobbalzare dalla poltrona dopo appena due minuti. È crudele, è spietato, è a sangue freddo, è Zodiac, è lo Squartatore, è Jhon Doe di Seven con una vera ossessione per chi ha reso la sua infanzia un incubo. Paul Dano merita il plauso della critica soprattutto quando non indossa la maschera. Lì è il Nygma dei fumetti...

                        Il pinguino di Colin Farrell irriconoscibile sotto Kili e Kili di trucco prostetico, è magistrale ed è la vera sorpresa perché ci regala un personaggio lontano anni luce dal macchiettistico Penguin di De Vito è l' Oswald Cobblepot delle graphic Novel più famose. E sembra spuntato fuori dai grandi mob movie come: Quei bravi ragazzi, Carlitos Way o meglio ancora da Il Padrino, Ozzy è Fredo con l'anima Gothamita.

                        Catwoman è il personaggio femminile che serviva alla storia, sinceramente, quando annunciarono che ancora una volta sarebbe stata Catwoman il villain femminile, rimasi deluso ma la delusione è sparita del tutto non appena ho visto la funzionalità del personaggio all'interno della storia di The Batman. Solo lei poteva essere... E solo Zoey Kravitz poteva interpretarla, sexy, acrobata, felina e ladra, in una semplice parola perfetta.

                        Falcone di Turturro è tutt'altra storia rispetto al Falcone di Wilkinson in Batman Begins. Nulla togliere a Tom, John è il Falcone del fumetto the Long Halloween. Superlativo.

                        James Gordon di Wright è il William Somerset di Seven. In parte, non fa rimpiangere Oldman.

                        ​​​​​​Il nuovo Alfred ha poco minutaggio ma Serkis è in parte. È un ex agente dei servizi. Quindi quanto di più lontano da Caine. In futuro, nella saga che si spera verrà portata a termine, sarà una delle chicche ne sono convinto. Cerca di mettere in guardia Bruce dal suo alter ego assai pericoloso. Ed infatti Batman in questo film è ad un passo dalla sociopatia, molto più schizzato del Batman pseudo equilibrato di Christian Bale. In questo film non è il cavaliere oscuro di cui Gotham ha bisogno, non ancora, è soltanto il demone vendicatore che nessuno vorrebbe incontrare.

                        In The Batman il pipistrello corrode l'animo di Bruce, se ne impossessa e lo consuma, trasformandolo in un vigilante violento che ancora non sa cosa vuole essere e rappresentare per la città.
                        Pattinson è bravissimo ad interpretare questo ruolo, dove la dimensione demoniaca del suo essere si scontra con il disturbo bipolare di un anima fondamentale buona ed altruista.
                        Il pipistrello deturpa l'anima umana del suo ospite e la trasforma in una entità a se ruvida e autodistruttiva. La performance dell'attore britannico è di gran lunga superiore alla pur ottima interpretazione di Christian Bale, niente a che vedere con quella solo fisique du role del Bat-Affleck.

                        In the Batman la stessa Gotham diviene finalmente un personaggio, cosa che non era mai successa in nessun altro film dedicato all'eroe DC. Un personaggio con i suoi segreti, le sue cospirazioni, con dei poteri occulti in mano a misteriose figure. La Gotham di Matt Reeves è superiore a qualsiasi altra trasposizione cinematografica.

                        Reeves eguaglia e supera la maestria di Nolan. Entrambi sono riusciti a regalarci le migliori storie di Batman. Con Nolan avevamo un James Bond che si vestiva da pipistrello, con Reeves abbiamo Sherlock Holmes che si vesta da Erick Draven (il corvo)

                        ​​​​​​Se amate i film colorati e divertenti in stile Marvel questo non è il film per voi, se avete amato, Seven, Zodiac, Il braccio violento della legge, Chinatown, The French Connection, Sleepers, i Soliti sospetti, Saw, The Game o Blade Runner questo è il film che fa per voi.

                        The Batman non è un film sui super eroi, the Batman è la storia maledetta e violenta di uno schiodato in costume che non ha il minimo straccio di un potere, un tizio che si riattacca le parti del costume danneggiato, che si ricuce da solo il cappuccio scucito da un proiettile o da una lama... Un tizio che usa il bat simbolo a mo' di coltello per tagliare i nastri della polizia che delimita le scene del crimine, o a mo' di cric per colpire gli avversari... The Batman sono le cicatrici che danzano sulla sua schiena di un Bruce Wayne sull'orlo della lucida follia.

                        The Batman non è la storia di un super eroe ma di un bastardo bastonato dal fato avverso, che si è stancato di prenderle e allora da sfogo alla sua rabbia più viscerale, alla ricerca di una vendetta che mai lo soddisferà, perché lui in realtà non cerca rivalsa ma solo un modo per essere utile alla causa....alla sua città....

                        Questo film potrebbe essere il miglior Batman mai realizzato (anche perché TDK era il film di Joker non di Batman) molto dipenderà anche dai sequel....per ora con questo film si è seminato tantissimo, speriamo che i dirigenti Warner non gettino tutto alle ortiche.
                        E' il film del Batman detective che tutti stavamo aspettando. Non è ritmo e azione, tutto è scandito con eleganza e calma, è un vero film punto. Un uomo si distrugge l'esistenza per salvare se stesso dall'oblio... E forse riuscirà a salvare anche la città... Per ora sembra esserci riuscito. Adesso vedremo cosa accadrà, incassi permettendo... di carne al fuoco ce ne tanta, le premesse sono ottime. Io personalmente non vedo l'ora. Solo pensare a questo Joker deforme che non ha le guance e non può smettere di ridere mi entusiasma.
                        Piccola menzione per la Batmobile, avevo dei seri dubbi guardandola in foto, poi su schermo e con l'audio a palla nelle orecchie beh... È la Batmobile che ci serviva.... Da sturbo.

                        The Batman è il film di Batman di cui avevamo bisogno. Dopo Nolan o si faceva così o non si poteva fare. Fortuna che è arrivato Reeves a regalarci il primo film d'autore ispirato ad un super eroe. Sperando che nessuno più voglia intraprendere la strada del Batman fantasy o piu leggero, (sul grande schermo non funziona è il funerale del personaggio) porgo un saluto a tutti voi.
                        Ultima modifica di AlexKane; 07 marzo 22, 01:09.

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                        • Per quanto mi riguarda non arriva ai livelli di primi due capitoli di Nolan e dei film di Burton ma è un rilancio solido ,magari non rivoluzionario, ma ha indubbiamente il grande pregio di mettere in risalto aspetti del personaggio finora poco approfonditi al cinema, come appunto l aspetto investigativo di tante storie ma anche una maggiore esplorazione della fauna criminale di Gotham ; a differenza della formula dei film precedenti incentrata sullo scontro di un singolo villain principale o al massimo un duo di antagonisti, qui in certe sezioni della storia l Enigmista e i suoi indovinelli vengono un attimo messi da parte per farci vedere Batman confrontarsi con Falcone e il Pinguino.
                          È una struttura corale che ho gradito molto e vorrei vedere riproposta e rielaborata anche per film futuri , facendo tesoro della lezione de Il Lungo Halloween che appunto presentava il numero generoso di nemici lungo comunque un unico filo conduttore.

                          Bravi tutti gli attori e riuscita la caratterizzazione della maggior parte dei protagonisti, uniche riserve un Alfred sfruttato poco rispetto al solito (ma comunque protagonista di una seguenza bellissima ) e una Catwoman convincente ma che avrei gradito maggiormente al confine.

                          Pecca in alcune lungaggini , in alcune situazioni che viceversa ho trovato un po' frettolose e in una parte finale che secondo me poteva essere un po' ridefinita , tagliando soprattutto quel discorso finale che ho trovato fin troppo retorico ,oltre al gancio al sequel ai limiti del posticcio per come scritto e messo in scena (tralasciando il fatto che
                          Spoiler! Mostra
                          )

                          Ah, altra nota di merito , il film è riuscito a farmi ricredere sul potenziale delle serie future , per pregiudizio le ritenevo il solito mettere il carro davanti ai buoi della Warner ,ma di fronte a un lavoro cosi contrato sul world building di Gotham ammetto di avere una discreta curiosità, soprattutto per quanto riguarda quella sul Pinguino.

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                          • Quando si utilizza il termine "cinecomic" per certi tipi di FILM, mi viene l'orticaria. Sarà che io quando uso questo termine (del tutto assurdo e vuoto, per descrivere una tipologia di film), lo accosto semplicemente alle operazioni di confezionamento marketing Disney/Marvel che, per richiamare tutti i suoi adepti in sala, sfoggia ogni anno qualche bel paccone di merda, stile No Way Home.

                            Qui si gioca in un altro campionato, si torna alle origini.. così come il film Joker, possiamo finalmente tornare a parlare di The Batman come un film ispirato a... e non vincolato a chissà quale patto diabolico con fanbase e universi condivisi. Qui il Cinema, come arte, è libero di pennellare quel che gli aggrada (con qualche licenza poetica su alcuni personaggi) e di funzionale alla storia. Ecco quindi che ci troviamo di fronte ad un film che cerca di essere un thriller-noir ma che, ahimé non ne ha assolutamente il coinvolgimento né la potenza intellettiva.

                            Faccio una semplice e provocatoria domanda: avevamo davvero bisogno di un film di 3 ore, per sviluppare questa trama così elementare? La risposta per me è no.

                            Ed è un no, detto con moltissimo rammarico, perché le potenzialità ci sono (e difatti sono sicuro che, in ottica "trilogia", tutto funzionerà alla grande e suonerà bene, come appunto i due film di Reeves hanno saputo fare con quella delle scimmie) ma dialoghi scialbetti, indovinelli d'asilo e un terzo atto CATASTROFICO, non mi hanno fatto godere a pieno delle cose invece davvero fighe (sì anche la Kravitz rientra nell'elenco): in primis Gotham, le musiche (o forse devo dire, l'eterno riecheggiare del tema), l'atmosfera, la fotografia e sicuramente alcune soluzioni registiche. MA a me, non basta. Esattamente come non mi è bastato in DUNE.

                            Questo non mi giustifica l'ennesima riproposizione del personaggio. A questo punto preferivo quella paradossalmente più inedita di Bataffleck, con cappotto lungo e mondo distopico.

                            Qui né volevo né mi aspettavo dell'action, anche se mi ha fatto sorridere che l'unica sequenza realmente action, non è servita a nulla, portandoci invece in una situazione quasi grottesca...

                            Spoiler! Mostra


                            ...quello che mi aspettavo, era di scervellarmi per 3 ore, a trovare indizi e soluzioni insieme al protagonista e i suoi aiutanti, un po' come succede con i film più volte citati sia qui che dal regista stesso. Non mi basta il sapore dell'omaggio a Seven o Zodiac, avrei voluto realmente entrare nel mood investigativo... invece è tutta una sequela di momenti davvero elementari, fatti così probabilmente, per non estraneare troppo lo spettatore generico (soprattutto americano), quello abituato appunto ai "cinecomic" che sia mai, venga invitato ogni tanto, ad attivarlo quel cervello.

                            Mi incuriosisce sapere come è possibile che le 3 ore e passa di un Batman v Superman, con quella prima parte che si prende taaanto tempo per posizionare lo scacchiere e delinarci i personaggi, diventa una rottura di coglioni, mentre qui diluire una storiella che poteva essere davvero grande, se fatta con un film di un'ora e cinquanta, va benissimo impregnarla di dialoghi basic, intuizioni scolastiche e un delineamento di alcuni personaggi al limite storico (Gordon, Falcone, L'Enigmista). Non vorrei che si ricadesse sempre sullo stesso problema che ha avvolto DUNE, ovvero, bella la patina, belli alcuni movimenti di camera ma, sostanzialmente abbiamo una bella copertina che serve a mascherarne i difetti (e per me avere dei così forti rimandi ad un sequel, è già uno di questi).

                            Parlando dell'atto finale... non so se qualcuno l'ha detto ma...

                            Spoiler! Mostra


                            Questo morboso attaccamento al "già visto",
                            Spoiler! Mostra


                            Per concludere, bello ma non balla... e alla fatidica domanda: avevo bisogno dell'ennesima riproposizione di Batman? Oggi purtroppo e lo dico veramente con una tristezza incredibile, dico NO.

                            p.s.
                            TDK rimane a livelli inarrivabili, ma lì il merito è del Joker di Ledger, certo non per il pg scialbetto del pipistrello (vero difetto paradossale della trilogia nolaniana)
                            Ultima modifica di Naihir; 07 marzo 22, 02:13.
                            "So the son saves the father and the father saves the son and it works out perfectly.
                            And I draw that line all the way from Phantom Menace to Return of the Jedi.
                            That’s the story of Star Wars." - Dave Filoni


                            # I am one with the Force and the Force is with me #

                            -= If You Seek His Monument Look Around You =-

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                            • Originariamente inviato da Naihir Visualizza il messaggio
                              Quando si utilizza il termine "cinecomic" per certi tipi di FILM, mi viene l'orticaria. Sarà che io quando uso questo termine (del tutto assurdo e vuoto, per descrivere una tipologia di film), lo accosto semplicemente alle operazioni di confezionamento marketing Disney/Marvel che, per richiamare tutti i suoi adepti in sala, sfoggia ogni anno qualche bel paccone di merda, stile No Way Home.
                              C'hai presente i Peplum? Gli spaghetti western? La commedia sexy all'italiana? Non so se sono nati come intenti dispregiativi, ma di sicuro identificano bene con un termine una certa tipologia di prodotti anche molto belli (come molto brutti). Mi sembra che, come al solito, ti incaponisci in battaglie superflue, perché è fuori di dubbio, nel bene e nel male, che da almeno un ventennio si sia creato il genere del cibecomic o cinefumetto perché è la stessa industria e il pubblico ricevente ad averlo creato. Possiamo chiamarlo cibecomic anche sto coso senza che per questo parta con un handicap di svantaggio rispetto a qualsiasi altra cosa vuoi paragonarlo.

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                              • No non avevano bisogno di 3 ore di questa storia.
                                Il film poteva tranquillamente
                                Spoiler! Mostra
                                Ultima modifica di Sebastian Wilder; 07 marzo 22, 07:09.

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