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The Batman

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  • A proposito di Joker.

    "The Batman" director Matt Reeves explains why he cast Barry Keoghan in his surprising role, and what his future is in the larger franchise.

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    • Vista la natura corale del film che immagino verrà ripresa anche nei sequel, secondo me il modo migliore per trattare Joker è quello di dargli magari una-due scene belle tese e poi passare oltre. Tipo Pinguino in questo film.
      Con tutti i villain di Batman che ci sono, accentrare di nuovo tutta l'attenzione sul clown sarebbe una rottura di balle senza fine.

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      • Originariamente inviato da Naihir Visualizza il messaggio
        Quando si utilizza il termine "cinecomic" per certi tipi di FILM, mi viene l'orticaria. Sarà che io quando uso questo termine (del tutto assurdo e vuoto, per descrivere una tipologia di film), lo accosto semplicemente alle operazioni di confezionamento marketing Disney/Marvel che, per richiamare tutti i suoi adepti in sala, sfoggia ogni anno qualche bel paccone di merda, stile No Way Home.

        Qui si gioca in un altro campionato, si torna alle origini.. così come il film Joker, possiamo finalmente tornare a parlare di The Batman come un film ispirato a... e non vincolato a chissà quale patto diabolico con fanbase e universi condivisi. Qui il Cinema, come arte, è libero di pennellare quel che gli aggrada (con qualche licenza poetica su alcuni personaggi) e di funzionale alla storia. Ecco quindi che ci troviamo di fronte ad un film che cerca di essere un thriller-noir ma che, ahimé non ne ha assolutamente il coinvolgimento né la potenza intellettiva.

        Faccio una semplice e provocatoria domanda: avevamo davvero bisogno di un film di 3 ore, per sviluppare questa trama così elementare? La risposta per me è no.

        Ed è un no, detto con moltissimo rammarico, perché le potenzialità ci sono (e difatti sono sicuro che, in ottica "trilogia", tutto funzionerà alla grande e suonerà bene, come appunto i due film di Reeves hanno saputo fare con quella delle scimmie) ma dialoghi scialbetti, indovinelli d'asilo e un terzo atto CATASTROFICO, non mi hanno fatto godere a pieno delle cose invece davvero fighe (sì anche la Kravitz rientra nell'elenco): in primis Gotham, le musiche (o forse devo dire, l'eterno riecheggiare del tema), l'atmosfera, la fotografia e sicuramente alcune soluzioni registiche. MA a me, non basta. Esattamente come non mi è bastato in DUNE.

        Questo non mi giustifica l'ennesima riproposizione del personaggio. A questo punto preferivo quella paradossalmente più inedita di Bataffleck, con cappotto lungo e mondo distopico.

        Qui né volevo né mi aspettavo dell'action, anche se mi ha fatto sorridere che l'unica sequenza realmente action, non è servita a nulla, portandoci invece in una situazione quasi grottesca...

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        ...quello che mi aspettavo, era di scervellarmi per 3 ore, a trovare indizi e soluzioni insieme al protagonista e i suoi aiutanti, un po' come succede con i film più volte citati sia qui che dal regista stesso. Non mi basta il sapore dell'omaggio a Seven o Zodiac, avrei voluto realmente entrare nel mood investigativo... invece è tutta una sequela di momenti davvero elementari, fatti così probabilmente, per non estraneare troppo lo spettatore generico (soprattutto americano), quello abituato appunto ai "cinecomic" che sia mai, venga invitato ogni tanto, ad attivarlo quel cervello.

        Mi incuriosisce sapere come è possibile che le 3 ore e passa di un Batman v Superman, con quella prima parte che si prende taaanto tempo per posizionare lo scacchiere e delinarci i personaggi, diventa una rottura di coglioni, mentre qui diluire una storiella che poteva essere davvero grande, se fatta con un film di un'ora e cinquanta, va benissimo impregnarla di dialoghi basic, intuizioni scolastiche e un delineamento di alcuni personaggi al limite storico (Gordon, Falcone, L'Enigmista). Non vorrei che si ricadesse sempre sullo stesso problema che ha avvolto DUNE, ovvero, bella la patina, belli alcuni movimenti di camera ma, sostanzialmente abbiamo una bella copertina che serve a mascherarne i difetti (e per me avere dei così forti rimandi ad un sequel, è già uno di questi).

        Parlando dell'atto finale... non so se qualcuno l'ha detto ma...

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        Questo morboso attaccamento al "già visto",
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        Per concludere, bello ma non balla... e alla fatidica domanda: avevo bisogno dell'ennesima riproposizione di Batman? Oggi purtroppo e lo dico veramente con una tristezza incredibile, dico NO.

        p.s.
        TDK rimane a livelli inarrivabili, ma lì il merito è del Joker di Ledger, certo non per il pg scialbetto del pipistrello (vero difetto paradossale della trilogia nolaniana)
        Il BatAffleck del mondo distopico sarebbe stata sì una versione figa, è una delle cose dal potenziale più alto dello Snyderverse. Peccato che tutto sia stato gestito col culo e che in realtà Snyder e la Warner (entrambe le parti hanno i loro demeriti) abbiano mandato tutto in vacca.

        Anche a me fa sorridere che chi si lamentava dei toni ultraseriosi di Snyder invece apprezzi i toni altrettanto ultra seriosi del Batman di Reeves, ma del resto che ci sia una sorta di appecoramento verso la novità, anche qui nel forum, è evidente sia dall'indulgenza, ma soprattutto dall'incoerenza degli utenti. Le stesse persone che si lamentavano dell'approccio ultra serioso di Nolan adesso gridano al capolavoro. L'esempio più eclatante, e lo cito non per polemica, ma perché mi è sempre rimasto impresso, è quello di Massi sostenere che Batman & Robin fosse più consono come approccio al materiale di partenza rispetto a quello di Nolan, troppo serioso. Parere assurdo di per sé, visto che B&R è merda fumante quant'altre mai, ma con il senno di poi anche esilarante, visto il sostegno entusiastico a Reeves. Viene da dare ragione a quegli utenti che sostengono che molti vanno contro Nolan a prescindere, giusto per il gusto di farlo.


        Su altre cose che hai detto non concordo, ma sono invece assolutamente d'accordo al 100%
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        Una scena che a me ha affossato un già claudicante terzo atto e mi ha ammoasciato le palle rispetto ai piani futuri.

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        • Alla fine convinto dalle tante recensioni positive ho deciso di vederlo, Arcadia as usually e per fortuna direi, ci arrivo.

          Il film è tecnicamente molto buono, il gruppo regia, fotografia, e sceneggiatura sono tutti di alto livello, un bel caso più unico che raro nel genere cinecomic.

          Le scene sempre chiarissime, persino le scene d'azione più concitate per quanto la coreografia è più virata alla rude rissa da strada che arti funamboliche (Catwoman a parte).

          Nonostante in pratica sia un film notturno, credo ci siano 3 scene di giorno e pure con cielo nuvoloso e scarsamente illuminato (effetto patina di smog?) tutto è molto chiaro e il contrasto ben presente, ringrazio di averlo visto all'Arcadia che le lampade le paga e aveva un'illuminazione fantastica che ha agevolato al visione.

          La recitazione dei personaggi è di buon livello e Pattinson su cui si regge il film direi davvero straordinario, c'è quella scene iniziale in cui guarda il bambino che è fantastica nel modo in cui solo con parte del volto rende l'emozione, gli altri personaggi ci sono poco in scena ma non sfigurano, i mafiosi sono giustamente orribili e viscidi, la borghesia corrotta di Gotham vile al punto giusto, la Kravitz davvero brava. Paul Dano perfetto antagonista, ottimo livello.

          La sceneggiatura è interessante, è stata molto carina l'idea di fare un film stile poliziesco noir, una storia contorta ma ben seguibile, però e c'è un però, si tratta davvero di un film troppo lungo per per quello che in sintesi voleva raccontare, secondo me poteva essere meramente sfrondato un po' se non nella sceneggiatura avrei tolto, ma gusto personale, l'inutile inseguimento su cui mi stavo un po' scocciando per la prolissità.

          Ecco, concausa anche una colonna sonora che a me, sottolineato a me, non ha detto niente, devo dire che ad un certo punto ho perso un po' il focus, vuoi perché la side story di CatWoman non mi sembrava granché interessante (cliché) ritrovato in parte con un certo sospetto di identità ma insomma c'era un po' troppa carne al fuoco e qualcosa secondo me poteva essere fatto.

          Mi ha un po' dato l'idea di vedere direttamente una versione estesa, una cosa per fan che vogliono vedere proprio tutto, per quanto non sia un lettore DC so di molti risvolti che ho ritrovato nella sceneggiatura, si vede che chi l'ha scritta conosce il materiale, abbastanza almeno da far saltare i rimandi persino a me, chissà quanti ne avrò persi. Ecco, io questo lo definirei fanservice buono, visto che ultimamente si usa speso usare buono/cattivo per descrivere l'uso di una cosa anche in attualità.

          Sul livello personale il film mi ha emozionato poco, ero abituato ad un Batman molto teatrale, forse fumettoso e pur in incarnazioni urban l'avevo sempre ritrovato, sono decisamente spiazzato e poco soddisfatto su quel lato.

          Nel complesso direi che si prende un onesto 7,5 e ne consiglio la visione con lo schermo e la luminosità adeguata, chissà a casa cosa si riuscirà a vedere tra compressione delle tv generaliste e dello streaming delle varie piattaforme, forse solo BD potrà mantenere il bitrate adeguato.

          Disco solo qualcosa sotto spoiler per le tematiche:
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          Aggiungo, sto film non c'ha un momento leggero che sia uno, io non lo definirei mai per famiglie e cavolo il primo a lamentarsi a fine visione è stato un bambino che ha detto "allora ce ne andiamo?" appena sono usciti i credits.

          Aggiunta 2
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          Ultima modifica di StoneAngel; 07 marzo 22, 10:41.

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          • Il problema è che questo The Batman pur durando un'eternità, butta al macero tutte le questioni potenzialmente interessanti che aveva aperto, per poi abbandonarle del tutto (discesa negli inferi di Gotham, l'adesione di Batman alle punizioni subite dai colpevoli, l'impossibilità di un'onesta' a tutti i costi, Thomas Wayne, Enigmista, identità di Batman, l'odio anti-corruzione/ricchi etc...). Tutto beatamente sprecato, per andare nella solita comfort zone, Reeves sceglie un approccio stilistico sullo sguardo, lo mantiene per metà film, poi improvvisamente comincia a sfaldarsi tale idea, tra una narrazione sempre più basica, un approccio registico alla lunga inadeguato e personaggi in pratica scritti malino per lo più.

            Sarà che dai commenti mi ero fatto alte aspettative, ma più ci penso e più devo dire come sia una vera e propria sola sto film, oltre che reazionar-fascista ideologicamente, perché quando Reeves esce dalla comfort zone, commette disastri immani nel voler costruire un apparato ideologico mediocrissimo.
            A volergli bene, oltre l'intrattenimento basico questa pellicola non và, se volete dargli la sufficienza bene, ma già voti dal 7 in su li trovo regalati, figuriamoci tutta l'euforia in rete che sta generando sul miglior Batman di sempre e capolavoro immane, è veramente ingiustificata.
            Su Gotham poi, a causa dell'approccio registico la vediamo pochissimo, però le location per quel che si erano intraviste, erano fighe.

            La recensione di Fornasiero su Mymovies, la trovo molto condivisibile.
            Ultima modifica di Sensei; 07 marzo 22, 11:42.

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            • M'ha fatto ridere
              File allegati
              http://img7.imageshack.us/img7/4629/batmanvsbane.jpg
              http://jhonillustratore.altervista.org/
              "Anche in questo mondo piove, quando il tuo cuore è turbato il cielo si rannuvola, quando sei triste la pioggia si mette subito a scendere...per me è straziante... chissà se anche tu lo sai quant'è terrificante venire colpiti dalla pioggia in un mondo solitario come questo" Zangetsu


              ***FIRMA MODIFICATA DAL MODERATORE***

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              • Però scusate: leggo critiche sul poco approfondimento dato a Bruce Wayne, sul minutaggio di Alfred e su altre cose rimaste troppo sullo sfondo; mentre molti elogi riguardano l'atmosfera noir dovuta anche alla dilatazione del tempo e la Gotham portata sullo schermo. Quindi come fate a dire che il film poteva durare un'ora e cinquanta? Sicuramente non erano necessarie tre ore eh, ma un taglio così netto per me non avrebbe giovato poi molto. O meglio, il film avrebbe guadagnato punti in certi aspetti ma ne avrebbe persi in altri.
                Devo ammettere che il film mi sta crescendo, sono curioso poi di rivederlo a casa (e in originale) anche per giudicare quanto peso abbia avuto il vederlo in sala. Rispetto ad altre versioni di Batman che abbiamo visto questa è sicuramente meno epica e avvincente, più sommessa (alla pari del Bruce Wayne che ci viene presentato) ma anche più d'atmosfera. Non è banale il bilanciamento tra realismo e fumetti che il film ha conseguito.
                Sul cameo finale come ho già detto invece concordo con voi.
                Mi piacerebbe sapere in che modo questa trasposizione è "reazionario-fascista". L'arco che Batman ha nel film mi sembra proprio opposto.

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                • Originariamente inviato da cesarmanuel10 Visualizza il messaggio
                  M'ha fatto ridere
                  Ahahahahahah

                  Vedo che gli animi si sono pian piano raggelati qui dentro.

                  Nonostante tutto io ho una gran voglia di dargli una seconda chance, ancora devo decidere se tornare in sala o aspettare la visione casalinga visita la finestra di 45 giorni che lo separano dall'approdo su HBO Max.
                  ​​​​​​

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                  • Originariamente inviato da Admiral Ackbar Visualizza il messaggio
                    Mi piacerebbe sapere in che modo questa trasposizione è "reazionario-fascista".
                    Non incoraggiarlo
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                    • Originariamente inviato da Admiral Ackbar Visualizza il messaggio
                      Però scusate: leggo critiche sul poco approfondimento dato a Bruce Wayne, sul minutaggio di Alfred e su altre cose rimaste troppo sullo sfondo; mentre molti elogi riguardano l'atmosfera noir dovuta anche alla dilatazione del tempo e la Gotham portata sullo schermo. Quindi come fate a dire che il film poteva durare un'ora e cinquanta? Sicuramente non erano necessarie tre ore eh, ma un taglio così netto per me non avrebbe giovato poi molto. O meglio, il film avrebbe guadagnato punti in certi aspetti ma ne avrebbe persi in altri.
                      Devo ammettere che il film mi sta crescendo, sono curioso poi di rivederlo a casa (e in originale) anche per giudicare quanto peso abbia avuto il vederlo in sala. Rispetto ad altre versioni di Batman che abbiamo visto questa è sicuramente meno epica e avvincente, più sommessa (alla pari del Bruce Wayne che ci viene presentato) ma anche più d'atmosfera. Non è banale il bilanciamento tra realismo e fumetti che il film ha conseguito.
                      Sul cameo finale come ho già detto invece concordo con voi.
                      Mi piacerebbe sapere in che modo questa trasposizione è "reazionario-fascista". L'arco che Batman ha nel film mi sembra proprio opposto.
                      Ti rispondo per parte mia, per quello che si è visto poteva essere più corto perché non posso certo inventarmi quel che manca, poi certo, meglio equilibrato e con più approfondimenti le 3 h sarebbero state giustificate e forse mi sarebbe andata anche una mezz'ora in più ma è il campo delle ipotesi quelle.

                      Quanto alla "reazionario-fascista", voglio vedere se ci arrivo,
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                      • Il BatAffleck del mondo distopico sarebbe stata sì una versione figa, è una delle cose dal potenziale più alto dello Snyderverse. Peccato che tutto sia stato gestito col culo e che in realtà Snyder e la Warner (entrambe le parti hanno i loro demeriti) abbiano mandato tutto in vacca.
                        ma oltre a questo è illogico pensare che a quel tipo di narrazione(futuro distopico)ci si possa arrivare senza avere un universo condiviso ,dove oltre che al pipistrello ,ci siano alieni che conquistano la terra e superesseri che da paladini impazziscono dal dolore e diventano villain ..



                        una delle grosse potenzialità dell'universo condiviso sarebbe in questo caso estrapolare un personaggio urbano come bats e metterlo PURE in altri contesti...
                        E dopo tanti film in "confort zone" , visto che anche questo film è ovviamente all'interno di questo perimetro e stanno ripartendo con una nuova trilogia , non mi sarebbe dispiaciuta veder anche qualcosa di diverso ...ogni tanto una boccata d'aria fresca .


                        L'universo condiviso con i suoi grandi crossover ha sicuramente i suoi limiti ,le sue forti incoerenze narrative , ma ha anche delle grandi potenzialità .
                        Non vedo perché non si riesca a fare convivere le due cose .

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                        • Originariamente inviato da Admiral Ackbar Visualizza il messaggio
                          Mi piacerebbe sapere in che modo questa trasposizione è "reazionario-fascista". L'arco che Batman ha nel film mi sembra proprio opposto.
                          Mi riferisco al film, non a Batman, il cui arco narrativo è veramente poca roba; parte da una totale sfiducia nei confronti della polizia (a ragione), tra l'altro ricambiata (altrettanto a ragione), per poi andare a parare nella comfort zone retorica, senza contare che l'odio anti-elite è soprattutto anti-corruzione, viene poi dissipato in un cambiamento istituzionale, che presuppone sempre che il sistema attuale per quanto imperfetto, sia l'unico possibile e giusto.
                          Questo si riverbera anche a livello orizzontale nel passato, con la figura di Thomas Wayne grottescamente giustificata ed assolta dalle azioni commesse, con dei carpiarti e giravolte argomentative francamente ridicole da parte di Alfred, perché chi gestisce il potere ne deve sempre uscire assolto. Senza contare il piano dell'Enigmista, che alla fine riporta tutto al bombarolismo da quattro soldi senza costrutto, mandando in frantumi ogni lettura più interessante, andando dietro alla solita ignoranza caciarona, che rassicura lo spettatore medio sul fatto che è un vero cattivo.

                          Atmosfera noir ok, ma la dilatazione và bene fino ad un certo punto, qui abbiamo tre ore non giustificate (il terzo atto compresso tra l'altro) e con digressioni dalla macro-trama principale troppo tirate per le lunghe. I bei noir, mica durano così tanto.

                          Questo the Batman, parla per assiomi e situazioni già date; un ricco annoiato disadattato dalla vita che la notte esce a pestare i criminali, a cui manca spessore ideologico, perché manca la costruzione dietro la maschera. Idem Gordon, è onesto stop, poi perché decida di collaborare con Batman (che si pone comunque al di fuori della legge per gran parte del film) non è dato sapere.
                          Ultima modifica di Sensei; 07 marzo 22, 13:12.

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                          • Tolkien è il nuovo account di Lightway?
                            Originariamente inviato da Sensei Visualizza il messaggio

                            Mi riferisco al film, non a Batman, il cui arco narrativo è veramente poca roba; parte da una totale sfiducia nei confronti della polizia (a ragione), tra l'altro ricambiata (altrettanto a ragione), per poi andare a parare nella comfort zone retorica, senza contare che l'odio anti-elite è soprattutto anti-corruzione, viene poi dissipato in un cambiamento istituzionale, che presuppone sempre che il sistema attuale per quanto imperfetto, sia l'unico possibile e giusto.
                            Questo si riverbera anche a livello orizzontale nel passato, con la figura di Thomas Wayne grottescamente giustificata ed assolta dalle azioni commesse, con dei carpiarti e giravolte argomentative francamente ridicole da parte di Alfred, perché chi gestisce il potere ne deve sempre uscire assolto.

                            Atmosfera noir ok, ma la dilatazione và bene fino ad un certo punto, qui abbiamo tre ore non giustificate (il terzo atto compresso tra l'altro) e con digressioni dalla macro-trama principale troppo tirate per le lunghe. I bei noir, mica durano così tanto.
                            I bei noir non durano così tanto ma questo film non doveva limitarsi a quella parte lì, è anche un film d'azione/superoistico che doveva reintrodurre un universo narrativo e dei personaggi iconici. Poi io sono d'accordissimo che potesse durare un po' meno, ma una durata inferiore alle due ore per me sarebbe stata abbastanza deleteria.
                            Comunque a giustificare Thomas Wayne è Alfred, che da quel poco che viene detto intuiamo essere un suo amico/dipendente fedelissimo. Per me quello è un risvolto inserito per mandare ancora più in crisi il protagonista e far capire quanto questa Gotham sia da sempre incredibilmente marcia in ogni angolo. Non capisco cosa dovesse proporre il film per sembrare progressista.

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                            • Originariamente inviato da Sensei Visualizza il messaggio

                              Mi riferisco al film, non a Batman, il cui arco narrativo è veramente poca roba; parte da una totale sfiducia nei confronti della polizia (a ragione), tra l'altro ricambiata (altrettanto a ragione), per poi andare a parare nella comfort zone retorica, senza contare che l'odio anti-elite è soprattutto anti-corruzione, viene poi dissipato in un cambiamento istituzionale, che presuppone sempre che il sistema attuale per quanto imperfetto, sia l'unico possibile e giusto.
                              non è che se non è anarchia allora è fascismo.

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                              • Attenzione gente che Lightway ora è Tolkien
                                Luminous beings are we, not this crude matter.

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