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The Batman

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  • Originariamente inviato da Admiral Ackbar Visualizza il messaggio
    Un utente fan di Snyder e di Frusciante
    Ho capito tutto quando ho letto fan di Snyder

    Però Frusciante disprezza con gusto Snyeder, quindi è strano che lo stimi

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    • Originariamente inviato da Admiral Ackbar Visualizza il messaggio
      Leggevo come abbiano provato a fare degli screen-test in cui hanno proposto una versione più corta del film, ricevendo meno consensi rispetto alla versione che abbiamo visto.
      Poi Reeves si è dichiarato possibilista su una futura comparsa di Robin (a me non dispiacerebbe, sarebbe un elemento inedito in un approccio "serio") e ha detto che il personaggio che compare in quella scena (quella che tutti abbiamo trovato forzata) non è da intendersi come un teaser del sequel, l'ha inserito per far capire come Gotham fosse "viva" da quel punto di vista ed è più probabile vedere quel personaggio apparire in uno spin-off tipo Arkham piuttosto che nel seguito di questo film.
      Secondo me Reeves ha già ben chiaro di cosa devono parlare i seguiti (Wayne) però quando inserisci camei del genere, solitamente attendi i feedback del pubblico per sapere cosa farne del personaggio, non è quasi mai solo un cameo a se... almeno, non di questi tempi, dove a scrivere i film spesso sono i fan.

      Se gran parte delle persone pensa che, una storia di Bats senza la sua nemesi non si può fare, tranquillo che il modo per piazzarlo in un sequel lo trovano

      Robin mi pare di aver letto che per Reeves deve avere tipo 14 anni. Ora non ricordo dove lessi questa notizia, ma ricordo una cosa del genere
      "So the son saves the father and the father saves the son and it works out perfectly.
      And I draw that line all the way from Phantom Menace to Return of the Jedi.
      That’s the story of Star Wars." - Dave Filoni


      # I am one with the Force and the Force is with me #

      -= If You Seek His Monument Look Around You =-

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      • Originariamente inviato da Massi Visualizza il messaggio
        Strano come in un mondo in cui il bioterrorismo è sempre un tema attuale nessuno abbia pensato di recuperare Poison Ivy. La Taylor-Joy sarebbe perfetta.
        Concordo. Villain più attuale che mai. Che tra l'altro si presterebbe ad una rilettura quasi da anti-eroe, visti i tempi che corrono.

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        • Originariamente inviato da Jolly Visualizza il messaggio

          Ho capito tutto quando ho letto fan di Snyder

          Però Frusciante disprezza con gusto Snyeder, quindi è strano che lo stimi
          Infatti è anti-Snyder Lightway.

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          • Ero ironico

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            • Originariamente inviato da Admiral Ackbar Visualizza il messaggio
              Ero ironico
              la faccina devi metterla SEMPRE

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              • Originariamente inviato da MartyMcFly Visualizza il messaggio

                la faccina devi metterla SEMPRE
                Concordo, non si scherza con i sentimenti delle persone Admiral Ackbar

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                • Di quella volta che mentre quasi tutti gridavano al miracolo, noi non eravamo per niente impressed.

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                  • Originariamente inviato da Admiral Ackbar Visualizza il messaggio
                    Vabbè il nome di quel personaggio è quasi un easter egg, non lo vediamo operare in coppia con Batman con tanto di costume.
                    E poi un Robin in questo universo me lo immagino più giovane, altrimenti sembrerebbe l'amante di Pattinson.
                    Beh, però si dà da fare lungo tutto il film.
                    Se Batman è un faro (di luce e) di speranza, il Robin di Nolan simboleggia il popolo e la fiducia nelle sue azioni.
                    Secondo me non è affatto un personaggio di scarso rilievo.
                    'They play it safe, are quick to assassinate what they do not understand. They move in packs ingesting more and more fear with every act of hate on one another. They feel most comfortable in groups, less guilt to swallow. They are us. This is what we have become. Afraid to respect the individual. A single person within a circumstance can move one to change. To love herself. To evolve.'

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                    • Originariamente inviato da p t r l s Visualizza il messaggio

                      Beh, però si dà da fare lungo tutto il film.
                      Se Batman è un faro (di luce e) di speranza, il Robin di Nolan simboleggia il popolo e la fiducia nelle sue azioni.
                      Secondo me non è affatto un personaggio di scarso rilievo.
                      Sono d'accordo, ma la dinamica tra i due non è ovviamente quella a cui si pensa quando si parla di Batman e Robin, tutto qui.

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                      • Faccio mea culpa, non so se sono l'unico a pensarla così

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                        Spoiler! Mostra

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                        • Originariamente inviato da Jolly Visualizza il messaggio
                          Faccio mea culpa, non so se sono l'unico a pensarla così

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                          Spero di sì, io francamente non lo voglio proprio rivedere E quella scena l'ho trovata pessima, da fanservice di 4a categoria pure per com'è scritta. Pareva uscita da quella monnezza di Gotham (la serie).

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                          • Originariamente inviato da The Inquisitor Visualizza il messaggio

                            Spero di sì, io francamente non lo voglio proprio rivedere E quella scena l'ho trovata pessima, da fanservice di 4a categoria pure per com'è scritta. Pareva uscita da quella monnezza di Gotham (la serie).
                            Penso che dopo una settimana dall'uscita del film non serva più lo spoiler. Ma per sicurezza lo metto, non si sa mai

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                            Ultima modifica di Jolly; 10 marzo 22, 08:22.

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                            • Non sono così critico come i 400 Calci, ma insomma il senso di delusione credo sia più o meno lo stesso.

                              Rispetto a loro io sono molto più dozzinale e se devo fare un paragone con un bell'inseguimento contromano dico Ronin. Perché a me pure quello visto in The Batman ha detto niente. Ma di macchine io capisco una sega, per cui non mi metto tanto a sindacare la scena.

                              Però immaginatevi l'effetto di una scena che doveva servire a fomentare mentre il ritmo del film scemava e invece a me ha fatto l'effetto contrario buttandomi giù di più. Forse per quello.

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                              • Batman, oscuro vigilante di Gotham attivo solo da due anni, ma già temuto dalla microdelinquenza, combatte i suoi demoni facendo ronde notturne nei viscidi bassifondi di una città corrotta fin dalle fondamenta, supportato da uno strano poliziotto inviso dai colleghi, da una ladra inguainata in un costume da felino che nasconde un segreto, e da un intraprendente maggiordomo che prova a fargli da padre adottivo. Non ha però fatto ancora i conti con un altro vendicatore, ancora più risoluto, geniale e inafferrabile, l'Enigmista, inquietante youtuber assassino che ha un piano estremo per estirpare il male assoluto che ammorba la metropoli, un male che porta il nome del boss Tony Falcone, a da tutti i suoi tirapiedi ed affiliati, tra cui spicca il viscido e ambizioso Pinguino…

                                Stare comodi, col culo in poltrona, a godersi le gesta filmiche dell’ultima incarnazione cinematografica del Cavaliere oscuro, e poi ritrovarsi in una chat a parlarne con amici invisibili in modo spensierato è qualcosa che non ha davvero prezzo, alla luce di ciò che sta avvenendo da qualche parte qui vicino a noi, in quella che pensavamo già essere Europa, falso simbolo di civiltà e democrazia, dove al contrario si spara e si muore, in nome di qualcosa che è ritenuto più importante della vita stessa (questo sì che è macabro e oscuro): qualcosa che vale più della sicurezza di bambini che per essere salvati vengono affidati a sconosciuti e stipati in convogli in fuga; di civili male armati che creano barricate sapendole inutili di fronte alla forza nemica; di ipocrite trattative per il cessate il fuoco che avvengono lontane, lente, svogliate, mentre altri attori, altrove e non visti, stipulano miliardari contratti energetici e si stringono mani e le immagini di un esodo inerme che continua sotto la minaccia delle bombe e che pareva destinato al bianconero dei documentari diventano virali. E per ultimo, un quasi ex-presidente con passato da mattatore fa videate disperate per implorare un aiuto che non potrà venire. Sembra questa la trama di un film apocalittico, ma non lo è.

                                Ecco. Fatta questa doverosa premessa, proviamo a dire qualcosa sul film. Che è buono. Che funziona, sebbene in un modo ancora un po’ strano, incerto. Che rispetta la tradizione del personaggio dei fumetti - sebbene filtrata dai suoi interpreti più moderni - e la riesamina e reinventa in modo che risulti allo stesso tempo fedele e fresca, riconoscibile ma in qualche modo audace, pronta a molteplici sviluppi. Che ha l’unica pecca di essere un po’ troppo debitore di capolavori come Seven, dal quale preleva praticamente tutto, dalla struttura all’atmosfera plumbea, fino al piano perverso e manipolatorio del villain… Ma quando il debito viene saldato senza sconti, in modo pulito, rispettoso e completo, non si può dire nulla.

                                E questa Gotham è davvero particolare, respingente e affascinante insieme: una megalopoli buia e piena di anfratti di cemento, innervata da travi rugginose, in cui i ricchi strateghi della politica cittadina non si ritrovano a confabulare nei lucidi attici, ma devono rintanarsi in scantinati fumosi, alla quota delle condotte fognarie, come orde di ratti. E che belli questi skyline disegnati da altissimi palazzi in costruzione che svettano dal marciume come pinnacoli gotici o steli metallici, vuoti simboli di qualcosa che tenta di risalire in superficie, non riuscendoci.

                                Ma più di tutto stupisce l’incarnazione dell’eroe, per il quale confesso avevo qualche timore, e non solo per il dubbio phisique du role di un quasi emaciato Robert Pattinson, costretto a vestire una essenziale armatura. Un Pattinson che, invece, assume il ruolo convincente di un Bruce Wayne meno uomo e più orfano, affamato di esplorare gli oscuri istinti di questa figura ambigua di giustiziere e nello stesso tempo trattenerli, facendosi spesso e volentieri spettatore, più che attore degli eventi: insomma, non ancora l’uomo d’affari dalla doppia vita, ma un ragazzo di buona famiglia che ha perso quasi tutto tranne, per fortuna, quella giusta dose di bizzarro, ribelle idealismo che dovrebbe, da qualche parte, albergare ancora in tutti noi.
                                Ultima modifica di Gryzor; 11 marzo 22, 21:49.

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