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Superman - nuovo film

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  • Originariamente inviato da The Inquisitor Visualizza il messaggio

    No. Non è questione di "non è perfetto, potrebbe essere meglio, ma comunque è giusto e quindi ce lo teniamo".

    Fa proprio schifo e basta.

    Gli ispanici dove sono? Loro non hanno diritto ad essere rappresentati di più? Sono più degli afroamericani e sono molto meno rappresentati (figuriamoci poi esaltati). Devono aspettare di andare in trend su twitter?
    Esiste la Biancaneve spagnola torera; fortunatamente in quel caso nessuno ha gridato alla storpiatura dell’iconografia popolare.
    'They play it safe, are quick to assassinate what they do not understand. They move in packs ingesting more and more fear with every act of hate on one another. They feel most comfortable in groups, less guilt to swallow. They are us. This is what we have become. Afraid to respect the individual. A single person within a circumstance can move one to change. To love herself. To evolve.'

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    • Gli "integralisti dell'Illinois" possono darsi una rasserenata....a quanto pare non sarà un Kal El di colore, ma sarà la storia di Val Zod.
      A quel punto credo che ai succitati importi poco se a interpretarlo sarà M.B.Jordan, none molto gettonato, o chessò Shaquille O'Neal.

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      • Originariamente inviato da Naihir Visualizza il messaggio
        Il vero problema sta in chi riporta le notizie pure.. il termine utilizzato è stato "reboot" del personaggio,
        Esatto, che è quello che dicevo, si fa sempre un mischione nelle informazioni che arrivano per cui si mettono insieme legittime rivendicazioni (magari anche solo di pari dignità lavorativa) con frange estremiste che fanno solo casino. E per la gente diventa tutto m****, ma alla logica del fa tutto schifo è tutto ***** io non ci voglio stare perché si appiattisce tutto.

        In ogni caso anche se metteranno Kal El nero, sarà comunque un elseworld che nulla ha a che fare con le cose viste prima, perché è l'idea che hanno avuto dei multiversi.
        Ultima modifica di StoneAngel; 01 marzo 21, 08:52.

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        • Come ho detto nell'altro post, per me la situazione già cambia se c'è un tizio preso da qualche casata kryptoniana che, in una timeline diversa, diventa lui il bimbo che si salva da Krypton e diventa Superman. E' quel tipo di cambiamenti che mi aspetterei in un multiverso e a quel punto può essere chiunque vogliano, pure un tibetano.

          Peggio è invece se, come le notizie facevano intendere, ci sarà proprio una rivisitazione di Kal-El che diventa colorato per fini strategici.

          So che in sostanza la cosa potrebbe risultare comunque una paraculata, ma io tengo al risvolto narrativo e la prima opzione l'accetterei, visto che te la puoi imbastire come meglio credi (e oltretutto non devi ricercare una fedeltà assoluta al fumetto, considerando che è una storiella del 2014 e a livello "storico" non ha tutta st'importanza da essere fedelissimi alla fonte) la seconda sarebbe comunque forzatissima, anche se sostanzialmente MENO della porcata di mettere tutte le varie versioni di Kal-El cinematografiche, intendiamoci.

          p.s.
          Il colpo di grazia, sarebbe vedere Boyega collaborare nuovamente con Abrams.
          "So the son saves the father and the father saves the son and it works out perfectly.
          And I draw that line all the way from Phantom Menace to Return of the Jedi.
          That’s the story of Star Wars." - Dave Filoni


          # I am one with the Force and the Force is with me #

          -= If You Seek His Monument Look Around You =-

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          • Io non seguo benissimo gli USA e i tumulti sociali che li attraversano, quindi chiedo agli americanofili o comunque a quelli più informati, ma l'espediente del cambio etnia di un personaggio iconico come viene visto dalla comunità afroamericana? Cioè è una cosa che interessa davvero, che fa battere il cuore, o è una roba di cui non gliene frega nulla a nessuno e anzi magari fa anche girare le balle?

            Comunque adesso mi viene il dubbio, se quello che dice HULK SPACCA 70 è vero e questo progetto riguarda Val Zod allora si potrebbe anche capire perché non ci sia (ancora) Abrams alla regia. Non è che Gigetto si tiene libero per l'Azzurrone vero e proprio (magari riconfermando Cavillo)?

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            • Originariamente inviato da The Fool Visualizza il messaggio
              Io non seguo benissimo gli USA e i tumulti sociali che li attraversano, quindi chiedo agli americanofili o comunque a quelli più informati, ma l'espediente del cambio etnia di un personaggio iconico come viene visto dalla comunità afroamericana? Cioè è una cosa che interessa davvero, che fa battere il cuore, o è una roba di cui non gliene frega nulla a nessuno e anzi magari fa anche girare le balle?

              Comunque adesso mi viene il dubbio, se quello che dice HULK SPACCA 70 è vero e questo progetto riguarda Val Zod allora si potrebbe anche capire perché non ci sia (ancora) Abrams alla regia. Non è che Gigetto si tiene libero per l'Azzurrone vero e proprio (magari riconfermando Cavillo)?
              Allora, il blackwashing (che tra l'altro è una provocazione, chi lo chiama così in genere lo fa perché non sa che è nato in contrapposizione a chi chiama col giusto nome whitewashing una pratica ben presente negli anni che faceva interpretare a bianchi ruoli tipicamente etnici, Carradine in Kung Fu, per un esempio di un personaggio asiatico whitewashato, oppure vuol proprio provocare).

              In genere non importa molto il blackwashing rispetto al principio di rappresentanza che viene molto più considerato, i neri non sono una minoranza ma parte integrante della società americana e film ambientati in america per anni non hanno avuto non dico un ruolo ma nemmeno comparse nere, poi col tempo la cosa è migliorata ma è una evoluzione che ci sta mettendo il suo tempo.

              Poi dipende, fondamentalmente è bello che esistano grandi attori drammatici, grandi storie dove i neri sono protagonisti, ma la questione principale che cercano è un eroe in cui immedesimarsi, il successo sociale di Black Panther sta tutto lì, e ci sono parecchi afroamericani che vorrebbero vedere Falcon vestire i colori di Cap America, questo è certo.

              Quindi sì, a molti di loro farebbe piacere vedere Superman nero, ma vorranno comunque una bella storia, perché il nero perché nero vale in entrambi i sensi, non è che sono neri quindi deve piacergli per forza, ma qui non parliamo troppo di adulti quanto di bambini e adolescenti che mediamente sono più istintivi.

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              • Secondo me, che non sono di colore ma sono meridionale e certe dinamiche di esclusione/inclusione le vivo in un determinato modo, gli afroamericani, e anche gli afroeuropei, non vogliono il contentino e non accettano regali dai bianchi, e non penso nemmeno che l'ambito cinecomics sia l'apice irraggiungibile a cui tanto ambiscono, soprattutto se di base non c'è l'inclusione del loro retaggio culturale ma solo del loro colore.
                Al di là di Superman, che non è nemmeno umano, secondo me sarebbero più contenti se si portasse al cinema un personaggio di colore che sia al suo stesso livello, piuttosto che sostituirlo.

                ​​​​​

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                • Se esiste il whitewashing esiste anche il blackwashing quando succede il contrario, non è una provocazione ma una realtà, se una donna scrive un libro intitolato "odio gli uomini" e si identifica come femminista non c'è alcuna differenza dallo scrivere un libro intitolato "odio le donne" e l'identificarsi come maschilista, chi dice il contrario probabilmente è inconsapevolmente razzista e o un pappagallo che ripete la lezione a memoria senza averla capita. La questione non è mica solo bianchi contro neri, se decidono di fare Kal El o zod val nero e prendono un attore nero britannico, Samuel l Jackson si arrabbia perché non hanno preso un afroamericano, se prendono un attore mulatto probabilmente qualcuno si lamenterà che non è abbastanza nero come succede con il rapper Drake che viene considerato da alcuni troppo bianco per essere nero, sembrano polemiche inventate ma esistono. Se Abrams in regia con cavill o chicchessia riesce a replicare quello che ha fatto con star wars, è facile che lo facciano espatriare sull'isola di Lost.

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                  • Fantastico questo clima socioculturale per cui se non vai all-in in una certa direzione ma se anche solo esprimi dei dubbi ti becchi del nazista o del suprematista bianco....

                    Parlano di bolle dell'informazione (correttamente) ma non si rendono conto di essere soggetti alla medesima polarizzazione delle opinioni in prima persona....

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                    • Originariamente inviato da caosequo Visualizza il messaggio
                      Se esiste il whitewashing esiste anche il blackwashing quando succede il contrario, non è una provocazione ma una realtà, se una donna scrive un libro intitolato "odio gli uomini" e si identifica come femminista non c'è alcuna differenza dallo scrivere un libro intitolato "odio le donne" e l'identificarsi come maschilista, chi dice il contrario probabilmente è inconsapevolmente razzista e o un pappagallo che ripete la lezione a memoria senza averla capita. La questione non è mica solo bianchi contro neri, se decidono di fare Kal El o zod val nero e prendono un attore nero britannico, Samuel l Jackson si arrabbia perché non hanno preso un afroamericano, se prendono un attore mulatto probabilmente qualcuno si lamenterà che non è abbastanza nero come succede con il rapper Drake che viene considerato da alcuni troppo bianco per essere nero, sembrano polemiche inventate ma esistono. Se Abrams in regia con cavill o chicchessia riesce a replicare quello che ha fatto con star wars, è facile che lo facciano espatriare sull'isola di Lost.
                      Ossignore, proprio di questo mischione mediatico stavo parlando, si prendono evidenti stupidaggini e le si mettono insieme alle rivendicazioni, il gioco clickbait è quello e alla fine di che si parla? Si parla del fatto che la percentuale dei doppiatori neri scelti sale se la scelta è fatta al buio? No.

                      Si parla di differenze di retribuzione insensate basate su altro che non sia il merito? No.

                      Si parla di iniziative inclusive e ben fatte? No.


                      Tornando al film, stavo ascoltando un po' di pareri web e mi hanno fatto notare una nota a favore narrativa, ammesso che sia nero, con il personaggio discriminato e sminuito quando in borghese e magari amato o adorato quando è Superman, sarebbe interessante, per quanto non una cosa originalissima ma interessante.
                      Ultima modifica di StoneAngel; 02 marzo 21, 17:12.

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                      • Evidentemente per quelle persone non sono stupidaggini, dal momento che decidi di accettare qualsiasi cosa e di dare appunto del razzista, suprematista, sessista e fascista a chiunque esprima dei dubbi poi rischi di non poter più dire nulla a tua volta senza essere etichettato come sopra, basta guardare i recenti casi che hanno coinvolto la Rowling o la carano. Dopo il primo presidente usa afroamericano, si aspetta la prima presidente donna per accertare come a livello politico e sociale non cambi nulla. Se le iniziative inclusive, la formazione ecc sono le stesse che usano da decenni contro le molestie sul posto di lavoro, forse è meglio evitare visti i recenti casi di cronaca che confermano i risultati fallimentari. Coates lavrei visto meglio su John Stewart visto che lanterna verde è un personaggio inedito al cinema (escludendo quella roba con deadpool) e per superman c'è un cavill che tutto sommato può essere ancora sfruttato, oppure troverei più interessante vederlo proprio alle prese con cavill per spezzare un po' la monotona regola del nero che scrive su nero o donna che scrive su donna.

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                        • Cavill non mi ha mai convinto fino in fondo se devo dirla tutta.

                          Nel mio immaginario Superman ha il volto un pò ambiguo di Reeves e l'altezza di un giocatore da footbal... Cavill ci sta bene ma non del tutto secondo me.

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                          • Si potrebbe fare come in JL, apriamo la tomba di Reeves e lo resuscitiamo?

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                            • Originariamente inviato da caosequo Visualizza il messaggio
                              Evidentemente per quelle persone non sono stupidaggini, dal momento che decidi di accettare qualsiasi cosa e di dare appunto del razzista, suprematista, sessista e fascista a chiunque esprima dei dubbi poi rischi di non poter più dire nulla a tua volta senza essere etichettato come sopra, basta guardare i recenti casi che hanno coinvolto la Rowling o la carano.
                              Capito zero, probabilmente è colpa mia ma mi sembra mancare qualche pezzo che colleghi le frasi. Il ragionamento tra "per alcuni non sono stupidaggini" a "se accetti qualsiasi cosa poi ti torna (riassumo)" per esempio, i soggetti chi sono? Quelli che non pensano siano stupidaggini accettano tutto? Gli esempi poi non li capisco, conosco le vicende ma non capisco il nesso.

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                              • Originariamente inviato da StoneAngel Visualizza il messaggio

                                Allora, il blackwashing (che tra l'altro è una provocazione, chi lo chiama così in genere lo fa perché non sa che è nato in contrapposizione a chi chiama col giusto nome whitewashing una pratica ben presente negli anni che faceva interpretare a bianchi ruoli tipicamente etnici, Carradine in Kung Fu, per un esempio di un personaggio asiatico whitewashato, oppure vuol proprio provocare).

                                In genere non importa molto il blackwashing rispetto al principio di rappresentanza che viene molto più considerato, i neri non sono una minoranza ma parte integrante della società americana e film ambientati in america per anni non hanno avuto non dico un ruolo ma nemmeno comparse nere, poi col tempo la cosa è migliorata ma è una evoluzione che ci sta mettendo il suo tempo.

                                Poi dipende, fondamentalmente è bello che esistano grandi attori drammatici, grandi storie dove i neri sono protagonisti, ma la questione principale che cercano è un eroe in cui immedesimarsi, il successo sociale di Black Panther sta tutto lì, e ci sono parecchi afroamericani che vorrebbero vedere Falcon vestire i colori di Cap America, questo è certo.

                                Quindi sì, a molti di loro farebbe piacere vedere Superman nero, ma vorranno comunque una bella storia, perché il nero perché nero vale in entrambi i sensi, non è che sono neri quindi deve piacergli per forza, ma qui non parliamo troppo di adulti quanto di bambini e adolescenti che mediamente sono più istintivi.
                                Ok quindi mi pare di capire che la strada migliore da percorrere sarebbe quella del dare spazio a personaggi di colore, con grandi film e grandi storie. E non tanto cambiare etnia a personaggi iperfamosi giusto per sembrare più inclusivi o moderni. Capisco anche che un personaggio come Superman (o Bond, spesso viene fuori la polemica sul Bond di colore) abbia un peso nell'immaginario ben diverso che un eroe semisconosciuto di colore, ma a quel punto credo stia allo storyteller lavorare affinché un personaggio di nicchia diventi importante ed amato.
                                Non so a volte queste spinte "riformatrici" mi sembrano solo dettate da pigrizia, paraculaggine e marketing.

                                Ps: con tutto che questi sono personaggi di fantasia nati e pensati per intrattenere i pischelli. Cioè è bello ragionare su certe tematiche e si discute per amore di discussione ma se domani mi esce il Superman nero non è che vado in strada a darmi fuoco. Cioè anche chissene.

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