annuncio

Comprimi
Ancora nessun annuncio.

Justice League

Comprimi
X
 
  • Filtro
  • Ora
  • Visualizza
Elimina tutto
nuovi messaggi

  • Originariamente inviato da Naihir Visualizza il messaggio

    Parlate dei conflitti personali ed interiori dei personaggi, che non sono stati troppo sviluppati in questo film o parlate del conflitto "tra" i personaggi, non dissimile a quello creato nel film Avengers, prima che il gruppo si formasse?
    Mi riferivo alla seconda opzione.

    Certo, anche sui conflitti personali bisogna vedere come li integri nella storia e come li esponi. Penso all'orrenda battuta espositiva di Barry: "Devo andare avanti con la mia vita, tipo devo scordarmi di mio padre che è in galera per l'omicidio della madre, omicidio che non ha commesso?".
    Ma questo è un altro discorso.

    Tu dici "avrebbero copiato gli Avengers", ma qui non si tratta di copiare ma di "regole" - passatemi il termine - di scrittura e di sceneggiatura che sono di carattere generale.
    Se hai un gruppo, i personaggi devono avere dei ruoli.
    E devono averli non solo per dare un diverso apporto alla missione: devono averli in modo che possano entrare in conflitto.

    E attenzione, io non intendo conflitto come "non sono d'accordo, ti rompo il culo": parlo di conflitto come dialettica.
    Se tu hai due persone che concordano su tutto o che non hanno chissà quali differenti punti di vista, non hai alcuna possibilità di dialogo e di scambio.

    Insomma parlo di conflitto come punti di vista diversi che in qualche modo diventano complementari.

    Quindi anche dopo che il gruppo è formato, anzi soprattutto dopo che il gruppo è formato, è necessario che ci siano dei punti di vista differenti che creino quell'unità organica che è il gruppo.

    Ma questo non solo in sceneggiatura, anche nella vita: sai che palle se i gruppi di amici fossero composti da gente tutta uguale o che è sempre d'accordo.
    Al cinema a maggior ragione, perché senza un conflitto non esiste racconto.

    E questo mi dispiace ma in JL non esiste. O esiste in modo insufficiente e relegato a certi momenti che infatti si risolvono in due secondi con una battuta a effetto.

    Insomma, in soldoni: se io ti chiedessi, a parte la minaccia comune, per quale motivo questi personaggi stanno bene insieme o stanno male insieme, cosa mi risponderesti?

    Io una risposta non la troverei, perché non sono messi nelle condizioni di allontanarsi, avvicinarsi, rifiutarsi o abbracciarsi.

    Appunto: non sono un gruppo.
    Sono un insieme di persone che hanno una missione, ma allora diventa più simile a un distretto di polizia o a un ufficio.

    Su ciò che dici sulla mitologia, ok, loro sono degli outsider dei loro mondi, ma... perchè lo sono?
    Insomma chi sono questi personaggi?
    Che caratteristiche hanno questi mondi con cui sono entrati in conflitto?

    Arthur mi pare che definisca gli atlantidei come dei "buzzurri" o roba simile.
    ... Ma perché?

    Cioè, ora mi dirai "ma è solo un'introduzione, poi lo sviluppano negli spin off!".
    E no: è troppo comodo.

    Perché allora qual è la differenza di JL con Star Wars Episodio IX, che butta lì la discendenza di Palpatine spiegandola in modo nettamente insufficiente rispetto alle esigenze della narrazione, in modo da dirti "vatti a leggere il fumetto o il romanzo così capisci"?

    E io rispondo "facciamo che me lo leggo al massimo su internet, se non hai saputo raccontarmelo quando serviva non ti darò altri soldi per saperlo, ciaone!".

    Cioè non è che gli universi narrativi composti da saghe di film devono giustificare buchi di sceneggiature o informazioni date a mozziconi sotto la scusa "tanto poi ci sarà quell'altro prodotto che te lo spiega".

    Perché se no così ci si ritrova di fronte a film monchi, incompleti se presi da soli.
    I film devono avere tutte le informazioni che servono alla sua narrazione, se poi ci sono cose ulteriori o tangenziali ben venga svilupparli altrove.
    Ma come integrazione e approfondimento, non come "completamento".

    Sempre per rimanere su SW vedi il rapporto tra la Trilogia Prequel e la serie Clone Wars: sono collegate ma indipendenti e sensate anche se vengono viste separatamente.
    Ultima modifica di Lucab95; 25 marzo 21, 18:05.

    Commenta


    • Originariamente inviato da Sir Dan Fortesque Visualizza il messaggio
      Parlo per me, perché cmq anche tra i critici ci sono sfumature differenti.

      Ho scritto:



      Quindi in realtà concordo con tutto quello che state scrivendo, i personaggi, le dinamiche, i non-conflitti sono così perché il film è stato pensato così e decide d'intraprendere questa strada.
      Semplicemente la trovo una strada meno interessante di altre.

      E non ne faccio una questione di paragone con gli Avengers, parlo di film in generale, che sia Ombre Rosse, Pirati dei Caraibi, Il signore degli anelli, X-Men, I sette samurai, Guardiani della galassia, per me hanno tutti una dose di frizione di gruppo e/o del gruppo con il resto della società e/o di singoli personaggi nel gruppo, che è molto maggiore (e per me piu interessante) di quelle presenti in questo film (per scelta).
      Sì, anche io ho ravvisato la stessa cosa, è una scrittura un po' leggera, il film puntava su altro, peccato perché in 4 ore avrebbe aiutato, almeno per il mio caso, la parte centrale sarebbe stata maggiormente interessante e avrei avuto meno difficoltà ad arrivare in fondo. Poteva essere alternativamente a monte un'idea per tenere la durata, anziché tagliare dopo che è la soluzione che penso sia ormai più facile. Ovviamente parlo in via ipotetica, nell'ottica di un screen testers più che di uno spettatore finale.

      Commenta


      • La questione dei conflitti è per far emergere dinamiche tra i personaggi e per far emergere i personaggi stessi.

        I conflitti interiori aiutano a far emergere il carattere dei singoli personaggi che poi vanno ad interagire,qui invece è tutto molto in superficie perciò i vari tormenti non hanno vere e proprie conseguenze quindi i personaggi risultano solo abbozzati.

        I film di questo genere si basano sempre sul porre degli ostacoli agli eroi che non sono solo la potenza del villain,se Batman per raggiungere il suo scopo(formare la Jl) non trova problemi mi risulta piattarello e come ben dice Luca95 i botta e risposta tra Wonder Woman e Aquaman non funzionano perchè delle dinamiche interne vediamo pochissimo quindi si sappiamo che atlantidei e amazzoni non si guardano di buon occhio ma questo fatto che riscontro ha tra i due eroi nel gruppo? Un mezzo dialogo...troppo poco.

        Commenta


        • Originariamente inviato da Il Ciabattiere Visualizza il messaggio
          i botta e risposta tra Wonder Woman e Aquaman non funzionano perchè delle dinamiche interne vediamo pochissimo quindi si sappiamo che atlantidei e amazzoni non si guardano di buon occhio ma questo fatto che riscontro ha tra i due eroi nel gruppo? Un mezzo dialogo...troppo poco.
          Però WW e Arthur NON sono rappresentanti di quelle razze, soprattutto Arthur, quindi il conflitto tra le due razze può benissimo non rispecchiarsi nelle loro dinamiche (anzi, ha più senso che venga usato come "ponte" tra i due).

          Sicuramente nel film ci sono già tutti gli elementi che sarebbero potuti essere sviluppati in altri sensi, con tante alternative possibili.

          In termini di teamwork nella versione così com'è abbiamo

          Batman che è un leader perfetto fatto e finito
          WW che è una co-leader perfetta e madrina perfetta
          Flash che è un "sottoposto" da sogno
          Aquaman che sembra che potrebbe dare dei problemi ma in realtà è un burbero dal cuore d'oro che dove lo metti "spacca"
          Cyborg che è quello più incasinato ma la cosa non influisce più di tanto sulla sua prestazione nel gruppo (a parte quando, di colpo, gli parte il sistema di difesa in automatico)
          Supes è un discorso a parte, per via dello screen-time e del suo ruolo attivo, non lo metterei neanche tra i protagonisti.

          Per dire, un paio di esempi con la roba che lo stesso Snyder ha messo in mezzo.

          Batman è stato un solitario per anni. L'incontro con Clark l'ha fatto cambiare. E dopo un mese è già pronto al 100% a guidare un gruppo (per giunta di dei).
          Ok, possiamo immaginare che abbia fatto pratica anni prima con i vari Robin, Batgirl ecc.
          Ma visto che Snyder continua con i gomitini alla morte in famiglia e sembra voler dire che quella di Robin è una ferita ancora aperta, magari Bruce ha, chessò, qualche remora a far entrare un giovane inesperto come Flash neal team? Magari succede qualcosa nella missione nel tunnel che fa riemerge in Bruce la paura di perdere un altro giovane discepolo?
          Ovviamente una cosa così fa molto Tony/Peter (perché la Marvel ha trasformato Peter nel Robin di Tony) e sarebbe stato più difficile chiamarla in causa in un film dove già inseriscono a cazzo l'equazione anti-vita.

          WW: Steppenwolf a 5 minuti dalla risoluzione di tutto la fa incazzare chiamando in causa le sue "sorelle" morte. Benissimo, e se invece questa cosa fosse accaduta nel loro primo scontro (se glielo dice dopo non c'è motivo perché non glielo dica subito). Avrebbe potuto pesare su Diana nel resto della storia? Poteva diventare un parallelo col senso di colpa di Bruce per la morte di Clark?
          E cito questa cosa solo perché Snyder alla fine ha fatto vedere che le parole di Steppewolf non la lasciano esattamente indifferente.

          Non sto dicendo che "doveva essere così", sono solo esempi di massima basati su quello che c'è già nei film.
          Luminous beings are we, not this crude matter.

          Commenta


          • Posso dire che in bianco e nero lo pensavo peggio? Visto alcune scene e colpito in positivo.
            Paradossalmente alcune sbavature in CGI non si notano.

            Commenta


            • Non ho visto nulla della versione b/n ma a naso secondo me potrebbe funzionare molto bene nelle scene di Cyborg. Un po' un richiamo ai classici film dei mostri della Universal.

              Commenta


              • Si diciamo che copre delle falle in cgi per ovvi motivi.

                Commenta


                • Originariamente inviato da Sir Dan Fortesque Visualizza il messaggio
                  E non ne faccio una questione di paragone con gli Avengers, parlo di film in generale, che sia Ombre Rosse, Pirati dei Caraibi, Il signore degli anelli, X-Men, I sette samurai, Guardiani della galassia, per me hanno tutti una dose di frizione di gruppo e/o del gruppo con il resto della società e/o di singoli personaggi nel gruppo, che è molto maggiore (e per me piu interessante) di quelle presenti in questo film (per scelta).
                  Ah ma questo ragionamento ci sta. Son gusti.

                  Io non mi faccio troppi problemi. Sarà che la messa in scena e il modo in cui interagiscono insieme in termini di team combattivo, mi ha pienamente soddisfatto e non avevo molta voglia di sorbirmi troppo minutaggio che non riguardasse l'azione di gruppo.

                  Tanto lo conosciamo Snyder, se avesse dovuto dedicare tempo per intensificare certi elementi narrativi, avrebbe fatto uscire un film di 8 ore

                  Originariamente inviato da Lucab95 Visualizza il messaggio
                  Insomma, in soldoni: se io ti chiedessi, a parte la minaccia comune, per quale motivo questi personaggi stanno bene insieme o stanno male insieme, cosa mi risponderesti?
                  Stanno bene insieme perché sono tutti degli emarginati e nella loro unione trovano la forza per fare qualcosa di buono e che possa farli risultare utili e ancora in grado di contare qualcosa.

                  Tanto che poi questa battaglia, li spronerà a dare almeno un inizio alla risoluzione dei loro problemi.

                  Non che me lo stia inventando è il messaggio che, almeno a me, è arrivato dalla pellicola.

                  Potrebbero non stare bene insieme perché il futuro di questa JL, lascia trasparire che ad un certo punto falliranno e il nemico utilizzerà proprio la persona su cui hanno tanto fatto affidamento (Supes) contro di loro, per uccideli uno ad uno.

                  Magari non sono risposte che arrivano attraverso un rapporto conflittuale, ma volendo una le risposte le trova.

                  L'esempio di SW Ep9 non lo trovo calzante perché li dovevi giustificare oltre un retcon sulla protagonista (e di solito un retcon così importante non lo si fa nell'epilogo di una trilogia), anche il ritorno di un personaggio fisicamente morto. Il problema è che il film per quest ultimo argomento ti da segnali diversi (nel film sembra uno zombie e che ha ingravidato qualcuna perché ha un figlio) da quelli che poi uno si trova nel romanzo (ufficializzano essere un clone, con tanto di figlio "non proprio clone").

                  L'unica cosa con la quale concordo, anche se non ricordo chi l'avesse scritta, è il fatto che ad esempio Cyborg non dica nulla della strana visione che ha avuto e non l'esponga al gruppo. Quello poteva essere sicuramente un elemento utile per mettere le carte in tavola, discutere apertamente delle visioni altrui e instillare sia nel gruppo, che nel pubblico, l'idea che questo argomento in futuro, avrebbe potuto portare dei conflitti interni.
                  "So the son saves the father and the father saves the son and it works out perfectly.
                  And I draw that line all the way from Phantom Menace to Return of the Jedi.
                  That’s the story of Star Wars." - Dave Filoni


                  # I am one with the Force and the Force is with me #

                  -= If You Seek His Monument Look Around You =-

                  Commenta


                  • Originariamente inviato da Naihir Visualizza il messaggio
                    L'unica cosa con la quale concordo, anche se non ricordo chi l'avesse scritta, è il fatto che ad esempio Cyborg non dica nulla della strana visione che ha avuto e non l'esponga al gruppo. Quello poteva essere sicuramente un elemento utile per mettere le carte in tavola, discutere apertamente delle visioni altrui e instillare sia nel gruppo, che nel pubblico, l'idea che questo argomento in futuro, avrebbe potuto portare dei conflitti interni.
                    Potevano fare una riunione di visionisti anonimi.

                    Comincia Victor.
                    Poi Diana chiede "Bravo, tira tutto fuori. Nessun altro?"
                    Bruce alza timidamente la mano.
                    Ultima modifica di Sir Dan Fortesque; 25 marzo 21, 20:23.
                    Luminous beings are we, not this crude matter.

                    Commenta


                    • Originariamente inviato da Naihir Visualizza il messaggio

                      Stanno bene insieme perché sono tutti degli emarginati e nella loro unione trovano la forza per fare qualcosa di buono e che possa farli risultare utili e ancora in grado di contare qualcosa.

                      Tanto che poi questa battaglia, li spronerà a dare almeno un inizio alla risoluzione dei loro problemi.

                      ...

                      Magari non sono risposte che arrivano attraverso un rapporto conflittuale, ma volendo una le risposte le trova.
                      Sì ma questa non è caratterizzazione: è un canovaccio per qualsiasi narrazione, soprattutto eroistica.
                      Tutti sono più o meno emarginati e più o meno mancanti di autostima all'inizio della storia e più sicuri di loro alla fine.

                      Il punto è poi come questo entra nella dinamica di gruppo.
                      E come i traumi siano smontati nel merito dalla minaccia da abbattere.

                      E in questo credo che nel 2021, dopo vent'anni in cui sono stati prodotti cinecomic a raffica e dopo quasi cinquant'anni di pellicole sui supereroi limitarsi a "un eroe non sicuro di sé ritrova la fiducia combattendo il cattivo" è un po' pochino.

                      Per dire, un esempio: nel primo Spiderman di Raimi, la lezione a Peter (anche lui emarginato ma che può uscire dalla sua emarginazione grazie ai poteri) da parte dello zio Ben e il trauma della sua morte hanno un peso nel momento in cui hai da contrastare un villain, Norman, che ha una visione del mondo e dell'eroismo opposta.
                      Quindi il punto non è "dimostrare di farcela e di saper combattere per sconfiggere un nemico così poi trovi la forza di sconfiggere i tuoi traumi": è aver sconfitto un nemico prima "morale" che fisico.

                      Potrei fare mille esempi (anche italiani: in Jeeg il trauma di Enzo è interessante e può essere scalfito solo quando si sconfigge lo Zingaro e la sua visione del mondo e si abbraccia il modo di vivere di Alessia).

                      Ecco, questa è caratterizzazione: elementi legati tra loro che rendono i film unici perchè hanno un loro mondo narrativo con certe coordinate tematiche.

                      In JL, ripeto, secondo me siamo più dalle parti di un canovaccio.

                      Poi - e concludo - dici "uno le risposte le trova".
                      Diciamo che se molti non le trovano, queste motivazioni o sono scritte male o non ci sono.

                      Va bene i sottotesti e le interpretazioni, ma dover andare col lanternino a fare l'esegesi a scovare significati e intenzioni rispetto anche a futuri film per una pellicola semplice come questa, mi sembra esuli da quello che un film dovrebbe lasciarti o non lasciarti.
                      Ultima modifica di Lucab95; 25 marzo 21, 20:30.

                      Commenta


                      • Originariamente inviato da Naihir Visualizza il messaggio


                        L'unica cosa con la quale concordo, anche se non ricordo chi l'avesse scritta, è il fatto che ad esempio Cyborg non dica nulla della strana visione che ha avuto e non l'esponga al gruppo. Quello poteva essere sicuramente un elemento utile per mettere le carte in tavola, discutere apertamente delle visioni altrui e instillare sia nel gruppo, che nel pubblico, l'idea che questo argomento in futuro, avrebbe potuto portare dei conflitti interni.
                        Il doppiaggio come rende quella scena? In lingua originale si gioca sul No di Cyborg e sul Go di Flash,nel doppiaggio funziona uguale?

                        Sir Dan Fortesque sia WW che Aquaman sono per metà appartenenti ai rispetti mondi ed il film lo ribadisce,il "problema" è che si crea quel siparietto tra i due che di base non apporta nulla però certo è normale che tra di loro non ci sia astio causa le discendenze. Era solo un esempio di come in questo film molti dialoghi rimangono solo in superficie e non portano a conseguenze come appunto Steppenwolf con WW.

                        Come si sta dicendo per rendere interessanti i personaggi bisognava applicargli dei dubbi che poi avrebbero portato a conseguenze nell'atteggiamento e nelle azioni.

                        Commenta


                        • Sapete cosa avrei aggiunto inoltre? Qualche fotogramma in più di Darkseid che spazza via la gente nel flashback, si vede troppo poco per mostrare quanto sia forte. Bastava mostrarlo semi inarrestabile alla Sauron per intenderci, per dare più risalto alla vittoria degli dei olimpici. Mostrarlo in quella maniera avrebbe fatto acquisire ancora più importanza al tutto, mentre così sembra uno ""normale"" solo un po' piu forte dei parademoni.

                          Commenta


                          • Originariamente inviato da Lucab95 Visualizza il messaggio
                            Poi - e concludo - dici "uno le risposte le trova".
                            Diciamo che se molti non le trovano, queste motivazioni o sono scritte male o non ci sono.

                            Va bene i sottotesti e le interpretazioni, ma dover andare col lanternino a fare l'esegesi a scovare significati e intenzioni rispetto anche a futuri film per una pellicola semplice come questa, mi sembra esuli da quello che un film dovrebbe lasciarti o non lasciarti.
                            Ma non la metterei su così tragica, come c'è gente che qui ora sta scrivendo di percepire problemi enormi sui personaggi, ce n'è altra che è pienamente soddisfatta.

                            Il racconto è appunto molto semplice e tutte le domande che cercate sono spesso per sottotrame ininfluenti. Se avessimo reagito così a tanti altri film e saghe importanti, non se ne sarebbe salvato uno.

                            Poi nel cinema per me è importantissimo che molto sia lasciato anche all'interpretazione dello spettatore. Non amo gli spiegoni didascalici, almeno che non ti chiami Nolan, soprattutto se non essenziali. La pellicola ti da tutti gli elementi per trarre le conclusioni su tanti argomenti, molti dei quali servono alla storia che stai guardando.

                            Se cercate in questo film, elementi per capire a 360° chi avete davanti e cosa e come decideranno di affrontare il resto dei loro problemi.. sarebbe stato tutto un altro film. Avrebbe dovuto cambiare proprio impostazione al film, dedicare 2 ore piene ai drammi (con la gente pronta a lamentarsi della lentezza) e due ore all'azione.

                            Oggi il pubblico si chiede troppe cose superflue (e mi ci metto anche io, perché ci caschiamo tutti). Sembra che dobbiamo possedere il curriculum di tutti i personaggi, prima di vederli in azione. Ma quanti sono i film che si reggono su due cose esposte sul personaggio, funzionali alla storia e poi il resto, ovvero a raccontarti chi è, sono le cose che fa e non tanto quello che dice? Abbiamo uno strumento incredibile che ci da la possibilità che una azione ci spieghi tutto, attraverso le immagini.

                            Affidandosi solo a dialoghi, spiegazioni e affini si rischia di creare nell'ottica del pubblico personaggi sempre con la risposta giusta e l'onniscenza. Invece questi sono personaggi a cui si richiede di agire e mostrare le loro debolezze e i loro punti di forza, attraverso l'azione. Oltretutto dimostrando di essere pure persone imperfette, non per forza giuste, solo perché buone.

                            Quando poi Snyder ha provato a cambiare un po' le carte, dedicando a due icone come "Batman v Superman" uno scontro morale e di idee, la gente ha gridato alla noia, alla lentezza e all'inconsistenza, perché fondamentalmente volevano vederli solo picchiarsi per almeno mezz'ora di film, senza alcun interesse alla prima ora, fatta di dialoghi e sottotrame.

                            Quindi come la giri la giri, il vero problema è che non piace come Snyder tratta questi personaggi, sia così che pomì.

                            Concludo: una cosa poi essenziale nel finale del film è che il team, anche da unito e con Superman aveva fallito. Le Scatole erano riuscite ad unirsi e solo l'ultimo grande gesto di Flash, gli da una seconda chance... ed è una scena che sintetizza anche il motivo per cui questo gruppo si è formato: la ricerca di una seconda chance... che è appunto quel che unisce questi ragazzoni.

                            Originariamente inviato da Il Ciabattiere Visualizza il messaggio

                            Il doppiaggio come rende quella scena? In lingua originale si gioca sul No di Cyborg e sul Go di Flash,nel doppiaggio funziona uguale?
                            non c'è il gioco "no!" "go?"... Flash mi pare dica solamente "vado?"
                            Ultima modifica di Naihir; 25 marzo 21, 21:38.
                            "So the son saves the father and the father saves the son and it works out perfectly.
                            And I draw that line all the way from Phantom Menace to Return of the Jedi.
                            That’s the story of Star Wars." - Dave Filoni


                            # I am one with the Force and the Force is with me #

                            -= If You Seek His Monument Look Around You =-

                            Commenta


                            • Mica ho parlato di spiegare la caratterizzazione con i dialoghi.
                              Ho detto che ci andava costruito un racconto con avvenimenti, mica mettendoci su la pappardella sui "probbblemi" (per dirla alla Maccio Capatonda) che hanno i personaggi.

                              Quindi insomma, spiegoni e interpretazione dello spettatore (che poi una cosa è l'interpretazione, altro è costruire castelli su roba che non c'è) non hanno a che fare col discrso che facevo.

                              Che ci vogliano altre due ore per caratterizzare personaggi per un film che già dura tre ore e mezza boh... Non so che rispondere.

                              Il punto è forse che non c'era l'interesse di farlo (e quindi va bene che ci si senta più sicuri di sé perché si è andati a menare le mani con il mostrone cattivone... e va be') oppure più semplicemente ci sono carenze proprio nel SAPER caratterizzare.

                              Penso all'"arco" di trasformazione di Lois, che a un certo punto, dopo tre scene da depressa, decide di superare il lutto solo perché Martha/MM le appiccica addosso un pippone spuntando letteralmente dal nulla (alla faccia del film che non è didascalico ma usa il potere delle immagini).
                              Victor ha epifanie simili, dal nulla.

                              Ma questi non sono percorsi, questa non è struttura. Sono personaggi a cui calano dall'alto dei comodissimi dei ex machina al momento opportuno "perché sì", perché il film ne ha bisogno.

                              Ecco, non è così per tutti i personaggi ovviamente, ma è un film che riesce scarsamente a creare dei percorsi coesi per i suoi personaggi.
                              Perché forse non sa farlo.

                              E questo non è giustificabile.
                              Può solo essere digeribile o meno, soggettivamente.

                              Originariamente inviato da Naihir Visualizza il messaggio

                              Quando poi Snyder ha provato a cambiare un po' le carte, dedicando a due icone come "Batman v Superman" uno scontro morale e di idee, la gente ha gridato alla noia, alla lentezza e all'inconsistenza, perché fondamentalmente volevano vederli solo picchiarsi per almeno mezz'ora di film, senza alcun interesse alla prima ora, fatta di dialoghi e sottotrame.
                              ... Ma magari fosse stato così. In teoria doveva essere così.
                              Io questo scontro morale e di idee lo avrei voluto con tutto me stesso.
                              Ma dov'è? Hai visto un film che io non ho visto?

                              Ovviamente tutti i sottotesti de Il ritorno del cavaliere oscuro sono spariti, ma a forza di svecchiare Superman e renderlo meno boy scout e più impulsivo, lo hanno avvicinato così tanto a Batman che questo grande scontro epocale di Morali diverse erano due super-ipocriti che si rimproveravano a vicenda cose che loro stessi facevano (tutta la cosa dei danni collaterali o della violenza sui criminali).

                              Commenta


                              • Originariamente inviato da Naihir Visualizza il messaggio
                                Affidandosi solo a dialoghi, spiegazioni e affini si rischia di creare nell'ottica del pubblico personaggi sempre con la risposta giusta e l'onniscenza. Invece questi sono personaggi a cui si richiede di agire e mostrare le loro debolezze e i loro punti di forza, attraverso l'azione.
                                Certo, questo è normale nella maggior parte dei film di supereroi, o di tanti film d'azione in generale.

                                E se si fossero viste più debolezze attraverso l'azione, e non quasi solo i punti di forza, per me sarebbe stato meglio. Ma, come già detto, a Snyder non interessava più di tanto questo aspetto (a me no che non parliamo di debolezze fisiche, tipo un nemico troppo forte).
                                Luminous beings are we, not this crude matter.

                                Commenta

                                In esecuzione...
                                X