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Animali Fantastici 3 (2021)

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  • #61
    Originariamente inviato da UomoCheRide Visualizza il messaggio

    Dissento per vari motivi. Ricreare un esterno in studio ha una miriade di vantaggi per questi franchise:
    1) Eviti i "curiosi", tutta gente che affollerebbe le transenne dei set per vedere come girano il film o per vedere gli attori....ci sarebbero problemi di sicurezza, gente da pagare per sorvegliare che nessuno entri, convincere la gente a non fare rumore, evitare fotografie e simili, evitare che i divi si distraggano per fare una foto col pubblico...di solito si gira in esterni solo quando le scene sono effettivamente poche o proprio per pubblicizzare il film.
    2) Con tutti questi effetti speciali bisogna mettere in sicurezza le strade....immagina di girare una scena in cui un drago corre per Piazza di Spagna...magari qualche fiammata dal vivo la devi piazzare, oppure devi montare delle gru per far volare i personaggi....roba che costa, che richiede controlli, etc.
    3) Le strade delle città moderne sono sporche, e quindi comunque spendi per ripulirle
    4) Le strade delle città moderne sono moderne, e spesso devi "truccarle" per farle sembrare appartenenti al passato...
    5) chiudere una strada non è facile...può voler dire chiudere delle piccole attività commerciali, negozi, etc....e anche i permessi vengono dati dalle varie amministrazioni con tempi diversi...ogni paese ha la sua burocrazia. Si può fare se non hai troppe scene in esterni o se la città è abituata a fare da set all'aperto (tipo New York)
    6) Le città sono costose...alloggi....catering....riunire tutto in studio è più pratico e risparmi tempo sugli spostamenti del set (calcola che per ogni scena ci sarà una troupe di una cinquantina di persone minimo).
    7) Le scenografie che costruisci in studio puoi poi impacchettarle e riusarle per i futuri episodi, magari usando palazzi o ambienti simili in città diverse, mischiandoli tra loro per non far vedere che si tratta delle stesse scenografie, puoi ricreare interi quartieri se ti servisse, in un episodio futuro, ricreare una scena dei primi film come flashback. Puoi impacchettare tutto e mandare la scenografia in giro per il mondo per creare dei mini eventi pubblicitari per promuovere il film. Puoi riciclarle per installarle nei parchi di divertimento a tema Harry Potter. Insomma, il costo si ammortizza.
    8) In studio puoi simulare ogni clima e ogni ora temporale. Ho una scena in esterni di notte, in un cielo sereno? La giro al chiuso, di giorno (il notturno costa in straordinari), mentre fuori piove, e aggiungo il cielo col computer.

    A conti fatti secondo me risparmiano un botto di soldi.
    Sicuramente risparmi un sacco di soldi se fai le riprese dentro uno studio interno piuttosto che in delle location, però visto che parliamo della Warner Bros e siccome i due Animali Fantastici disponevano di un budget parecchio alto, secondo me la produzione poteva anche osare di più.
    Poi ti dico, per me è non obbligatorio andare a girare per forza nelle location dove la pellicola è ambientata, però allora a quel punto il regista deve per forza di cose cercare di rendermi la Parigi magica della seconda metà degli anni 20 diversa dalla Londra babbana sempre del 1927. Io in Animali Fantastici ed i Crimini di Grindelwald a malapena riesco a vedere una differenza tra le città dove è ambientato il film, Parigi è una città cupa come la stessa Londra e come lo era in parte anche New York nel primo film, i colori delle tre in città in questione sono davvero troppo scuri.
    Secondo me il problema qua è sempre il solito, il regista non riesce a sfruttare il materiale che gli viene messo a disposizione, e non solo per quanto riguarda le scenografie delle varie città che potevano essere sfruttate molto ma molto meglio.
    In particolare mi riferisco proprio a Parigi sia la parte magica che quella non magica, non si riesce a vedere la minima differenza perchè di magico nella Parigi che Yates ci ha voluto mostrare dal mio punto di vista c'è ben poco, e direi che è stata un'occasione persa visto che l'ambientazione di Parigi nella seconda metà degli anni 20 poteva essere molto interessante.
    Oltre ad una scenografia mal sfruttata, secondo me un altro problema che riguarda sempre l'ambientazione di Parigi è che praticamente oltre a non esserci differenza tra la città non magica e quella magica, praticamente non c'è differenza tra i vestiti dei non-magique ed i maghi, tutti a parte qualche rara eccezione si vestono allo stesso modo (questo problema se lo portano avanti dal finale di Harry Potter). Il caso più emblematico è Silente, posso capire che quando incontra Newt a Londra si vesta "normalmente" per non dare troppo nell'occhio, però non concepisco perchè nelle scene ambientate ad Hogwarts continui ad indossare abiti babbani, quando poi nella saga originale per sei film ce lo mostrano vestito sempre con un abiti molto eccentrici anche fuori dalla stessa Hogwarts.
    Ultima modifica di Jolly; 22 aprile 20, 14:25.

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    • #62
      Non c'entra nulla, ma ho trovato queste foto di Halloween di Zoe Kravitz:
      5298a1d66396b69806db9ac84c04bf50.jpg
      Diciamo che la somiglianza tra lei e la Carter (corporatura minuta, fronte generosa, zigomi alti) si nota molto di più, il che dona un tocco di continuità in più al farnchise, dato che le attrici interpretano membri della stessa famiglia.
      Qual'è la verità? Ciò che penso io di me, ciò che pensa la gente, o ciò che pensa il burattinaio?
      Spoiler! Mostra

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      • #63
        La parte potteriana che è in me mi impone di ricordare che in realtà non sono della stessa famiglia, in quanto Bellatrix acquisisce quel cognome dopo il matrimonio con Rodolphus Lestrange, ma la sua famiglia è quella dei Black e tale è il suo cognome da nubile.
        I will not say "Do not weep", for not all tears are an evil.

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        • #64
          Parigi non ha bisogno dei maghi per essere magica
          'They play it safe, are quick to assassinate what they do not understand. They move in packs ingesting more and more fear with every act of hate on one another. They feel most comfortable in groups, less guilt to swallow. They are us. This is what we have become. Afraid to respect the individual. A single person within a circumstance can move one to change. To love herself. To evolve.'

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          • #65
            Originariamente inviato da p t r l s Visualizza il messaggio
            Parigi non ha bisogno dei maghi per essere magica
            Sulla bellezza "magica" di Parigi concordo
            Però in un film di magia, mi sarebbe piaciuto parecchio vedere qualcosa del mondo magico parigino, come abbiamo visto a Londra con Harry Potter e anche a New York con il primo AF.
            Purtroppo la Parigi "magica" è tale e quale a quella dei no-magique, peccato davvero perchè secondo me la città in cui si sono svolti gli eventi del secondo capitolo di AF potenzialmente aveva tanto da dire. Ritengo che la riproduzione in studio di Parigi nel complesso poteva essere sfruttata meglio.
            Ultima modifica di Jolly; 09 maggio 20, 08:49.

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            • #66
              Originariamente inviato da Jolly Visualizza il messaggio

              Sulla bellezza "magica" di Parigi concordo
              Però in un film di magia, mi sarebbe piaciuto parecchio vedere qualcosa del mondo magico parigino, come abbiamo visto a Londra con Harry Potter e anche a New York con il primo AF.
              Purtroppo la Parigi "magica" è tale e quale a quella dei no-magique, peccato davvero perchè secondo me la città in cui si sono svolti gli eventi del secondo capitolo di AF potenzialmente aveva tanto da dire. Ritengo che la riproduzione in studio di Parigi nel complesso poteva essere sfruttata meglio.
              Vi ho letto nelle pagine precedenti. Spero anch’io in un cambio di regia, ma più che riprendere Alfonso Cuaron, vista la natura della nuova saga, non sarebbe più bello avere un regista in grado di cogliere la ‘magia’ degli ambienti e del popolo dei nuovi film? Per esempio, per il prossimo film Fernando Meirelles?
              Mi dispiace che, per una storia che si dipana in varie parti del mondo, non venga sfruttata questa possibilità.
              'They play it safe, are quick to assassinate what they do not understand. They move in packs ingesting more and more fear with every act of hate on one another. They feel most comfortable in groups, less guilt to swallow. They are us. This is what we have become. Afraid to respect the individual. A single person within a circumstance can move one to change. To love herself. To evolve.'

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              • #67
                Originariamente inviato da p t r l s Visualizza il messaggio

                Vi ho letto nelle pagine precedenti. Spero anch’io in un cambio di regia, ma più che riprendere Alfonso Cuaron, vista la natura della nuova saga, non sarebbe più bello avere un regista in grado di cogliere la ‘magia’ degli ambienti e del popolo dei nuovi film? Per esempio, per il prossimo film Fernando Meirelles?
                Mi dispiace che, per una storia che si dipana in varie parti del mondo, non venga sfruttata questa possibilità.
                Cuaron era il classico sogno nel cassetto, ma difficilmente un regista affermato come lui potrebbe tornare a lavorare nel Wizarding World, anche perchè la Warner Bros non vuole un regista che si prenda troppe libertà creative, purtroppo.
                Meirelles potrebbe essere un buonissimo nome, e un cambio Meirelles-Yates io lo farei anche subito (ma onestamente Yates lo cambierei con tantissimi registi lo devo ammettere ).
                Secondo me la saga di Animali Fantastici (anche se andrebbe cambiato il titolo al franchise), in partenza aveva un grandissimo potenziale che purtroppo non è stato sfruttato al pieno delle possibilità, complice anche un regista molto modesto al timone di una saga decisamente interessante.
                Oltre al problema del regista, aggiungo anche che la Rowling ha dimostrato tutti i suoi limiti come sceneggiatrice con i Crimini di Grindelwald, fortunatamente in questo caso hanno rimediato e per il terzo film è stata affiancata da Steve Kloves, che almeno è uno sceneggiatore di professione.

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                • #68
                  Originariamente inviato da Jolly Visualizza il messaggio

                  Cuaron era il classico sogno nel cassetto, ma difficilmente un regista affermato come lui potrebbe tornare a lavorare nel Wizarding World, anche perchè la Warner Bros non vuole un regista che si prenda troppe libertà creative, purtroppo.
                  Meirelles potrebbe essere un buonissimo nome, e un cambio Meirelles-Yates io lo farei anche subito (ma onestamente Yates lo cambierei con tantissimi registi lo devo ammettere ).
                  Secondo me la saga di Animali Fantastici (anche se andrebbe cambiato il titolo al franchise), in partenza aveva un grandissimo potenziale che purtroppo non è stato sfruttato al pieno delle possibilità, complice anche un regista molto modesto al timone di una saga decisamente interessante.
                  Oltre al problema del regista, aggiungo anche che la Rowling ha dimostrato tutti i suoi limiti come sceneggiatrice con i Crimini di Grindelwald, fortunatamente in questo caso hanno rimediato e per il terzo film è stata affiancata da Steve Kloves, che almeno è uno sceneggiatore di professione.
                  Io pensavo nell’ottica di trasmettere la magia del paese in cui è ambientata la storia. Cuaron sarebbe un bel nome, però sia con Cuaron che con Yates ci sarebbero da fare i compiti, mentre un regista che in Brasile ci è nato avrebbe sicuramente una visione più vicina a quella cultura. Per un film ambientato in Brasile pensavo dunque a un nome come Meirelles, che ha dimostrato nei due suoi film che ho visto (City of God e The Constant Gardener) di saper mantenere uno sguardo emozionale anche in contesti violenti (a differenza, ad esempio, del Cinema cinico di José Padilha). Insomma, la Rowling che getta le idee (che, come avete già detto, non le mancano) sul mondo magico e il regista che le filtra attraverso la sua visione.

                  Sul nome della saga, anch’io la pensavo come te, ma devo dire che pensandoci sopra preferirei tenere al centro Newt e i suoi animaletti: in questo contesto, che già dal secondo film si è fatto molto cupo, avere una mente (semi)esterna che riesca a vedere del buono nella magia (Newt, appunto, con i suoi animali fantastici) e che funga dunque da ‘luce nelle tenebre’ non può che accrescere la magia stessa della saga.

                  Devo dire comunque che siete troppo catastrofici con gli Animali fantastici: al netto di incongruenze (comunque presenti anche in altri film della saga principale), a cui non do grande peso, dell’ultimo film non mi sono piaciuti il finale e... il finalissimo (ovvero: risolvere il triangolo amoroso con la morte di un personaggio [per giunta dopo un solo film!] e chiudere il film con un cliffhanger [peraltro tutt’altro che grande]).
                  Restano comunque i miei film preferiti sotto la direzione Yates (anche se spero sempre che cambino questo regista!)
                  'They play it safe, are quick to assassinate what they do not understand. They move in packs ingesting more and more fear with every act of hate on one another. They feel most comfortable in groups, less guilt to swallow. They are us. This is what we have become. Afraid to respect the individual. A single person within a circumstance can move one to change. To love herself. To evolve.'

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                  • #69
                    Originariamente inviato da p t r l s Visualizza il messaggio

                    Io pensavo nell’ottica di trasmettere la magia del paese in cui è ambientata la storia. Cuaron sarebbe un bel nome, però sia con Cuaron che con Yates ci sarebbero da fare i compiti, mentre un regista che in Brasile ci è nato avrebbe sicuramente una visione più vicina a quella cultura. Per un film ambientato in Brasile pensavo dunque a un nome come Meirelles, che ha dimostrato nei due suoi film che ho visto (City of God e The Constant Gardener) di saper mantenere uno sguardo emozionale anche in contesti violenti (a differenza, ad esempio, del Cinema cinico di José Padilha). Insomma, la Rowling che getta le idee (che, come avete già detto, non le mancano) sul mondo magico e il regista che le filtra attraverso la sua visione.

                    Sul nome della saga, anch’io la pensavo come te, ma devo dire che pensandoci sopra preferirei tenere al centro Newt e i suoi animaletti: in questo contesto, che già dal secondo film si è fatto molto cupo, avere una mente (semi)esterna che riesca a vedere del buono nella magia (Newt, appunto, con i suoi animali fantastici) e che funga dunque da ‘luce nelle tenebre’ non può che accrescere la magia stessa della saga.

                    Devo dire comunque che siete troppo catastrofici con gli Animali fantastici: al netto di incongruenze (comunque presenti anche in altri film della saga principale), a cui non do grande peso, dell’ultimo film non mi sono piaciuti il finale e... il finalissimo (ovvero: risolvere il triangolo amoroso con la morte di un personaggio [per giunta dopo un solo film!] e chiudere il film con un cliffhanger [peraltro tutt’altro che grande]).
                    Restano comunque i miei film preferiti sotto la direzione Yates (anche se spero sempre che cambino questo regista!)
                    Secondo me la mente geniale della Rowling in un contesto cinematografico deve essere però affiancata da uno sceneggiatore di professione, infatti da questo punto di vista sono contento che nel terzo AF ci sarà il ritorno di Kloves che già avevamo avuto modo di conoscere in 7 film su 8 della saga di HP.
                    Riguardo il lato della regia, secondo me l'occasione di fare un cambio al timone della saga era stato servito su un piatto d'argento alla Warner Bros, dopo le numero critiche del pubblico ai Crimini di Grindelwald, seguite anche da un flop abbastanza netto Box Office, ma anche in questo la WB ha deciso di salvare il suo "protetto" Yates che dirigerà il terzo capitolo di AF.
                    Onestamente dopo 6 film consecutivi tra Harry Potter e Animali Fantastici diretti sempre dallo stessa persona, mi sarebbe piaciuto vedere un altro tipo di regista (ed anche un altro montatore) alla guida di questo franchise, io ritengo che sarebbe stata una scelta saggia per diversi motivi, tra cui la qualità stessa dei futuri film.
                    Sul personaggio di Newt, l'idea che ho avuto nei Crimini di Grindelwald è che il buon Scamander è finito in una faccenda più grossa di lui, e penso che non abbia il carisma giusto per essere il "braccio di destro" di Silente fino a quando il preside di Hogwarts non scenderà in campo per contrastare Grindelwald. Ed in teoria, lo scontro tra Albus e Gellert non ci dovrebbe essere prima del 1945 (non dovrebbero proprio interagire tra di loro fino a quel momento), quindi in teoria Newt dovrebbe traghettare gli eventi fino a quell'epico scontro là.
                    A me il primo Animali Fantastici era piaciuto particolarmente, l'ho rivisto recentemente su Italia Uno e devo dire che è sempre un piacere rivederlo, ti dirò anche per me è il miglior film diretto da Yates nel Wizardig World. I Crimini di Grindelwald invece partiva con aspettative più alte dopo il buon debutto della saga spin-off nel 2016, e purtroppo per quanto io non lo ritengo una schifezza, devo essere sincero che da fan quando l'ho visto la prima volta sono rimasto particolarmente deluso (il problema è che più lo rivedo e meno mi convince). La cosa peggiore di questo secondo capitolo, oltre ad avere una sceneggiatura da episodio transitorio in una serie tv, è che il montaggio è davvero pessimo, ci devono essere stati tanti, ma davvero troppi tagli in fase di montaggio.
                    Qual'è la tua classifica degli Harry Potter e Animali Fantastici diretti da Yates, la mia è questa:

                    1) Animali Fantastici e Dove Trovarli
                    2) Harry Potter e i Doni della Morte parte 1
                    3) Harry Potter e i Doni della Morte parte 2
                    4) Harry Potter e il Principe Mezzosangue
                    5) Harry Potter e l'Ordine della Fenice
                    6) Animali Fantastici e i Crimini di Grindelwald
                    Ultima modifica di Jolly; 09 maggio 20, 15:47.

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                    • #70
                      Originariamente inviato da Jolly Visualizza il messaggio

                      Secondo me la mente geniale della Rowling in un contesto cinematografico deve essere però affiancata da uno sceneggiatore di professione, infatti da questo punto di vista sono contento che nel terzo AF ci sarà il ritorno di Kloves che già avevamo avuto modo di conoscere in 7 film su 8 della saga di HP.
                      Riguardo il lato della regia, secondo me l'occasione di fare un cambio al timone della saga era stato servito su un piatto d'argento alla Warner Bros, dopo le numero critiche del pubblico ai Crimini di Grindelwald, seguite anche da un flop abbastanza netto Box Office, ma anche in questo la WB ha deciso di salvare il suo "protetto" Yates che dirigerà il terzo capitolo di AF.
                      Onestamente dopo 6 film consecutivi tra Harry Potter e Animali Fantastici diretti sempre dallo stessa persona, mi sarebbe piaciuto vedere un altro tipo di regista (ed anche un altro montatore) alla guida di questo franchise, io ritengo che sarebbe stata una scelta saggia per diversi motivi, tra cui la qualità stessa dei futuri film.
                      Sul personaggio di Newt, l'idea che ho avuto nei Crimini di Grindelwald è che il buon Scamander è finito in una faccenda più grossa di lui, e penso che non abbia il carisma giusto per essere il "braccio di destro" di Silente fino a quando il preside di Hogwarts non scenderà in campo per contrastare Grindelwald. Ed in teoria, lo scontro tra Albus e Gellert non ci dovrebbe essere prima del 1945 (non dovrebbero proprio interagire tra di loro fino a quel momento), quindi in teoria Newt dovrebbe traghettare gli eventi fino a quell'epico scontro là.
                      A me il primo Animali Fantastici era piaciuto particolarmente, l'ho rivisto recentemente su Italia Uno e devo dire che è sempre un piacere rivederlo, ti dirò anche per me è il miglior film diretto da Yates nel Wizardig World. I Crimini di Grindelwald invece partiva con aspettative più alte dopo il buon debutto della saga spin-off nel 2016, e purtroppo per quanto io non lo ritengo una schifezza, devo essere sincero che da fan quando l'ho visto la prima volta sono rimasto particolarmente deluso (il problema è che più lo rivedo e meno mi convince). La cosa peggiore di questo secondo capitolo, oltre ad avere una sceneggiatura da episodio transitorio in una serie tv, è che il montaggio è davvero pessimo, ci devono essere stati tanti, ma davvero troppi tagli in fase di montaggio.
                      Qual'è la tua classifica degli Harry Potter e Animali Fantastici diretti da Yates, la mia è questa:

                      1) Animali Fantastici e Dove Trovarli
                      2) Harry Potter e i Doni della Morte parte 1
                      3) Harry Potter e i Doni della Morte parte 2
                      4) Harry Potter e il Principe Mezzosangue
                      5) Harry Potter e l'Ordine della Fenice
                      6) Animali Fantastici e i Crimini di Grindelwald
                      Essere affiancata da uno sceneggiatore professionista non può che essere un bene anche per lei, è tutta esperienza che poi si porterà dietro.
                      Newt è meno carismatico, anch’io preferisco di molto Tina, ma Newt porta con se una forte convinzione sulla bontà delle creature magiche. Da solo non sarà un grande braccio destro di Silente... ma la saga non si chiama Newt Scamander, bensì Animali fantastici Spero che in qualche modo gli animali si ritaglino il loro spazio in questa guerra, anche perché sono la cosa migliore degli ultimi due film!

                      Mia classifica dei film di Yates:
                      1)Animali fantastici e dove trovarli
                      2)Animali fantastici: i crimini di Grindelwald
                      3)Harry Potter e il principe mezzosangue *
                      4)Harry Potter e i Doni della Morte (li metto ex-aequo, mi piacciono entrambi allo stesso modo)
                      6)Harry Potter e l’Ordine della Fenice


                      *tornando al film più odiato della saga principale (noto con piacere però che anche tu lo preferisci al precedente), all’inizio ha fatto storcere il naso parecchio anche a me: il VI libro è stato il primo libro di Harry Potter che ho letto, ha una trama ben più intrigante di quella del film e tagliare i ricordi di Voldemort penso sia stato un ‘crimine di Yates’, però rivedendolo negli anni mi sono accorto che gli intenti erano altri: per tutto il film si ha l’idea che gli eventi più succosi succedano perché devono accadere (Harry è il Prescelto, ma non ha mai il controllo [Silente lo porta dove vuole senza dirgli mai tutto, facendogli peraltro rinunciare a un appuntamento con una bellissima ragazza aggiungerei molto più di tutte le presenti a Hogwarts, Harry stesso non riesce mai a imporsi su Lumacorno]), quasi come se i personaggi fossero mossi da una ‘felix felicis’ che li porta nella giusta direzione. In tutto questo, le storielle d’amore suonano come la ‘calma’ prima della tempesta. Credo che a farmi vedere il film in questo modo e, in sostanza, a farmi cambiare idea su di esso, sia stata la scena iniziale, con quel clima disteso (a differenza delle sequenze con Ginny, in cui aleggia la preoccupazione per l’avvenire) e con quella ragazza che Harry deve lasciare prima ancora di averla conosciuta, perché lui è il Prescelto e dovrà lottare per vivere momenti del genere.
                      'They play it safe, are quick to assassinate what they do not understand. They move in packs ingesting more and more fear with every act of hate on one another. They feel most comfortable in groups, less guilt to swallow. They are us. This is what we have become. Afraid to respect the individual. A single person within a circumstance can move one to change. To love herself. To evolve.'

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                      • #71
                        Originariamente inviato da p t r l s Visualizza il messaggio

                        Essere affiancata da uno sceneggiatore professionista non può che essere un bene anche per lei, è tutta esperienza che poi si porterà dietro.
                        Newt è meno carismatico, anch’io preferisco di molto Tina, ma Newt porta con se una forte convinzione sulla bontà delle creature magiche. Da solo non sarà un grande braccio destro di Silente... ma la saga non si chiama Newt Scamander, bensì Animali fantastici Spero che in qualche modo gli animali si ritaglino il loro spazio in questa guerra, anche perché sono la cosa migliore degli ultimi due film!

                        Mia classifica dei film di Yates:
                        1)Animali fantastici e dove trovarli
                        2)Animali fantastici: i crimini di Grindelwald
                        3)Harry Potter e il principe mezzosangue *
                        4)Harry Potter e i Doni della Morte (li metto ex-aequo, mi piacciono entrambi allo stesso modo)
                        6)Harry Potter e l’Ordine della Fenice


                        *tornando al film più odiato della saga principale (noto con piacere però che anche tu lo preferisci al precedente), all’inizio ha fatto storcere il naso parecchio anche a me: il VI libro è stato il primo libro di Harry Potter che ho letto, ha una trama ben più intrigante di quella del film e tagliare i ricordi di Voldemort penso sia stato un ‘crimine di Yates’, però rivedendolo negli anni mi sono accorto che gli intenti erano altri: per tutto il film si ha l’idea che gli eventi più succosi succedano perché devono accadere (Harry è il Prescelto, ma non ha mai il controllo [Silente lo porta dove vuole senza dirgli mai tutto, facendogli peraltro rinunciare a un appuntamento con una bellissima ragazza aggiungerei molto più di tutte le presenti a Hogwarts, Harry stesso non riesce mai a imporsi su Lumacorno]), quasi come se i personaggi fossero mossi da una ‘felix felicis’ che li porta nella giusta direzione. In tutto questo, le storielle d’amore suonano come la ‘calma’ prima della tempesta. Credo che a farmi vedere il film in questo modo e, in sostanza, a farmi cambiare idea su di esso, sia stata la scena iniziale, con quel clima disteso (a differenza delle sequenze con Ginny, in cui aleggia la preoccupazione per l’avvenire) e con quella ragazza che Harry deve lasciare prima ancora di averla conosciuta, perché lui è il Prescelto e dovrà lottare per vivere momenti del genere.
                        Ecco il personaggio di Tina l'ho trovato davvero sfruttato poco e male nei Crimini di Grindelwald, ed è un peccato visto che a me il personaggio di Tina non dispiace, diciamo che del quartetto protagonista del primo film quello che mi avevo convinto meno era proprio il Newt Scamander di Redmayne.
                        Riguardo il discorso degli animali di Newt, siccome il titolo del terzo film dovrebbe avere ancora la dicitura Animali Fantastici, mi aspetto che gli animali (che si sono visti poco nel secondo film), abbiano un ruolo più importante nel terzo capitolo, altrimenti se devono fare delle brevi comparsate pure nel terzo AF tanto vale davvero che a questo punto il titolo del franchise venga modificato.
                        Secondo me però non è facile impostare altri tre capitoli con gli animali di Scamander protagonisti, perchè l'espediente della valigia te lo sei giocato nel primo film e devi trovare altri buoni stratagemmi per giustificare la loro presenza (secondo me in Brasile andranno per cercare qualcuno o qualcosa che possa distruggere il patto di sangue).
                        Tra il Principe Mezzosangue e l'Ordine della Fenice, per quanto entrambi mi abbiano deluso, rivedo più volentieri il sesto film rispetto al quinto, quindi anche se il PM poteva essere strutturato molto meglio, non è il film peggiore della saga.
                        Il grosso problema dal mio punto di vista del Principe Mezzosangue, è che la parte comedy, che è presente anche nel libro, nel film prende il sopravvento sulla parte più seria della trama. Io capisco che i ragazzi di Hogwarts sono nel pieno dell'adolescenza e hanno tutti "l'ormone a palla", però non puoi tagliare scene fondamentali dei ricordi del giovane Tom Riddle per dare spazio alle battute di Harry su Romilda Vane. Purtroppo la WB voleva un film più leggero dopo il cupo Ordine della Fenice, però Yates ha calcato davvero troppo la mano con la parte comedy-sentimentale del Principe Mezzosangue.
                        Concordo che questo film è un impostato nel classico modo della "calma prima della tempesta" che arriverà nei Doni della Morte, è l'ultimo capitolo dove il trio dei protagonisti frequenta Hogwarts, si godono la vita come dei normali sedicenni, però secondo me nel film dovevano fare capire che la minaccia di Voldemort fuori dalla scuola era presente e si stava espandendo ogni giorno sempre di più, nel film a parte qualche citazione buttata qua e là e sembra che nel mondo esterno fuori da Hogwarts le cose funzionino quasi bene, quando in realtà è tutto il contrario.
                        Purtroppo un'altra nota dolente del PM è il rapporto tra Harry e Ginny che è praticamente inesistente, ma qua ammetto di essere di parte perchè a me il personaggio di Ginny com'è reso nei film non piace assolutamente, e non mi fa impazzire neanche il suo personaggio nel libro. Per me la scena più trash di tutti gli 8 film di HP è quando Ginny allaccia le scarpe ad Harry poco prima dell'attacco alla Tana da parte dei Mangiamorte (scene discutibile anche quella, visto che la Tana come Hogwarts doveva essere protetta). Probabilmente l'attacco alla Tana è stato inserito per dare una scossa al film dopo una prima parte molto lenta, ma piuttosto di inserire l'attacco alla Tana realizzato neanche benissimo, Yates poteva inserire la piccola Battaglia di Hogwarts che è presente anche nel libro? sarebbe stato l'antipasto perfetto per quello che poi avremo visto nei Doni della Morte.
                        Ho parlato di alcuni difetti che ho trovato nel sesto capitolo, ma ci sono anche delle note positive però nel Principe Mezzosangue, penso alla caratterizzazione del personaggio del professor Lumacorno, che per quanto nel libro sia diverso sotto diversi punti di vista dalla versione cinematografica, non mi hanno dato noia i cambiamenti che sono stati fatti al suo personaggio. Ritengo poi che Jim Broadbent abbia fatto un ottimo lavoro nel interpretare un personaggio particolarmente controverso come Lumacorno.
                        Ecco riconosco che i personaggi di Luna Lovegood, Dolores Umbridge e Horace Lumarcorno, che sono stati introdotti nella saga sotto la direzione di Yates, sono stati resi davvero bene.
                        Ultima modifica di Jolly; 09 maggio 20, 20:19.

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                        • #72
                          Mi ero dimenticato di inserire Bellatrix tra i personaggi introdotti nella saga sotto la gestione di Yates, probabilmente Bellatrix è uno dei personaggi più riusciti dell'intero universo potteriano, una favolosa Helena Bonham Carter ci regala dal mio punto di vista il miglior villain della saga di HP, una cattiva sadica, crudele, senza un briciolo di umanità.
                          Mentre invece a me il Voldemort di Fiennes diretto da Yates non è mai particolarmente piaciuto, peccato perchè il ritorno dell'Oscuro Signore nel cimitero era stato davvero messo in scena bene da Newell nel Calice di Fuoco. L'apice in negativo Voldemort lo raggiunge nella seconda parte dei Doni della Morte, i suoi "Avada Kedavra" nell'ultimo film a distanza di anni più che paura e angoscia, fanno parecchio ridere.
                          Da questo punto vista il lavoro fatto sul personaggio di Grindelwald fino ad adesso mi sta piacendo. Ritengo che Grindelwald abbia tutte le carte in regola per essere un villain molto più interessante di Voldemort.
                          Ultima modifica di Jolly; 10 maggio 20, 13:45.

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                          • #73
                            Originariamente inviato da Jolly Visualizza il messaggio
                            Mi ero dimenticato di inserire Bellatrix tra i personaggi introdotti nella saga sotto la gestione di Yates, probabilmente Bellatrix è uno dei personaggi più riusciti dell'intero universo potteriano, una favolosa Helena Bonham Carter ci regala dal mio punto di vista il miglior villain della saga di HP, una cattiva sadica, crudele, senza un briciolo di umanità.
                            Mentre invece a me il Voldemort di Fiennes diretto da Yates non è mai particolarmente piaciuto, peccato perchè il ritorno dell'Oscuro Signore nel cimitero era stato davvero messo in scena bene da Newell nel Calice di Fuoco. L'apice in negativo Voldemort lo raggiunge nella seconda parte dei Doni della Morte, i suoi "Avada Kedavra" nell'ultimo film a distanza di anni più che paura e angoscia, fanno parecchio ridere.
                            Da questo punto vista il lavoro fatto sul personaggio di Grindelwald fino ad adesso mi sta piacendo. Ritengo che Grindelwald abbia tutte le carte in regola per essere un villain molto più interessante di Voldemort.
                            Concordo sulla gestione di tutti e tre i cattivi.

                            Invece, sul principe mezzosangue, mi sento di dire che questa perdita dell’innocenza nel mondo magico io l’ho percepita: un po’ per la fotografia torbida, un po’ perché sì, sul momento si ride e i personaggi cercano un po’ di svago e di gioia, come per allentare la tensione (Ron che beve la [finta] felix felicis, Harry che avvalendosi del ‘titolo’ di Prescelto lascia le ragazze tentare di sedurlo), ma il divertimento cessa subito, entrambi elementi che indicano che fuori dal castello (ma anche all’interno, con quella missione che Malfoy non vorrebbe mai portare a termine) c’è qualcosa di inevitabile a cui non possono sottrarsi.
                            É un film che a distanza di anni ho imparato ad apprezzare; secondo me tra i Potter di Yates è quello con più personalità e nella saga principale lo metterei dietro solo ai primi tre film.
                            'They play it safe, are quick to assassinate what they do not understand. They move in packs ingesting more and more fear with every act of hate on one another. They feel most comfortable in groups, less guilt to swallow. They are us. This is what we have become. Afraid to respect the individual. A single person within a circumstance can move one to change. To love herself. To evolve.'

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                            • #74
                              Originariamente inviato da p t r l s Visualizza il messaggio

                              Concordo sulla gestione di tutti e tre i cattivi.

                              Invece, sul principe mezzosangue, mi sento di dire che questa perdita dell’innocenza nel mondo magico io l’ho percepita: un po’ per la fotografia torbida, un po’ perché sì, sul momento si ride e i personaggi cercano un po’ di svago e di gioia, come per allentare la tensione (Ron che beve la [finta] felix felicis, Harry che avvalendosi del ‘titolo’ di Prescelto lascia le ragazze tentare di sedurlo), ma il divertimento cessa subito, entrambi elementi che indicano che fuori dal castello (ma anche all’interno, con quella missione che Malfoy non vorrebbe mai portare a termine) c’è qualcosa di inevitabile a cui non possono sottrarsi.
                              É un film che a distanza di anni ho imparato ad apprezzare; secondo me tra i Potter di Yates è quello con più personalità e nella saga principale lo metterei dietro solo ai primi tre film.
                              La fotografia cupa e decadente allo stesso tempo nel Principe Mezzosangue è piaciuta molto anche a me, ci sono anche delle scene che sono ben fatte e ti dico che a distanza di anni ho rivalutato in positivo la morte di Silente, magari ad una prima visione poteva sembrare un po' troppo "fredda" (come la morte di Sirus), certo ci sono delle cose in quella scena che tutt'oggi non mi piacciono, penso a Silente che si fa disarmare apposta da Draco (una cosa che Silente non avrebbe mai assolutamente fatto per non mettere in pericolo il ragazzo), ma una cosa del Principe Mezzosangue che proprio non mi è andata giù è l'assenza del funerale di Silente, tagliato per problemi di budget...
                              Mi è piaciuta anche la parte relativa alla missione di Malfoy che hai citato anche te, lui non vorrebbe portare a termine questo compito che è decisamente difficile e più grande delle sue possibilità, però è costretto a fare questa cosa per paura che Voldemort possa fare del male alla sua famiglia.
                              Secondo me se veniva tagliato qualcosa alla parte comedy-sentimentale, per approfondire di più il passato del giovane Tom Riddle, e riuscivano anche a spiegare la storia del Principe Mezzosangue (che è rilegata ad una battuta proprio finale), poteva uscire un ottimo lavoro da questo PM, ed è un peccato perchè lo ritengo uno dei libri più belli della saga.
                              L'Ordine della Fenice dal mio punto di vista è il film meno riuscito della saga, però lo stesso libro l'ho trovato davvero molto pesante, soprattutto nella parte centrale. Quindi non avevo tantissime aspettative per il quinto film, mentre attendevo particolarmente il Principe Mezzosangue.
                              Secondo me il film più autoriale e diretto meglio da Yates (escluso il primo Animali Fantastici) è la prima parte dei Doni della Morte, l'ho trovato un film decisamente più maturo con anche delle buone intuizioni dello stesso regista, io ad esempio ho apprezzato davvero tanto in particolare le sequenze dopo l'addio di Ron, ho trovato davvero molto bella e ben fatta la scene del ballo tra Harry e Hermione nelle tenda, e mi è piaciuta molto anche tutta la sequenza di Godric's Hollow, dall'arrivo con la visita alla tomba dei genitori di Harry, alla fuga dopo l'attacco di Nagini.
                              Ultima modifica di Jolly; 10 maggio 20, 16:37.

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                              • #75
                                Un po' di considerazioni sparse.

                                Questione titolo (ne ho già parlato nel topic dei Crimini di Grindelwald, ma mi ripeto): ricordiamoci che in originale il termine usato è "beast", che include gli Obscuriali come Credence e i Maledictus come Nagini, che sono personaggi centrali nella saga. Oltre a questo c'è anche un secondo piano di lettura più simbolico: la saga parla anche della propria "bestia" interiore (Silente, stando alle parole di Heyman, crede di avere un mostro dentro di sé; anche Leta si ritiene un mostro, come si evince quando dice a Newt "Non c'è mostro che tu riesca a non amare"), nonché del modo in cui alcune persone trattano da bestie gli altri (sia in senso letterale - Nagini chiusa in una gabbia ed esposta come un fenomeno da baraccone - che in senso più metaforico: secondo Grindelwald i Babbani sono inferiori ai maghi, dunque sono alla stregua di animali).
                                Non ritengo perciò che la ragion d'essere del titolo della saga risieda solo nei simpatici animaletti più o meno pucciosi di Newt, anche se temo che ne avremo una sovrabbondanza nel prossimo capitolo per compensare la cupezza di CoG.

                                E qui arriviamo al secondo punto: in linea di principio sono d'accordo con Jolly sul fatto che sia meglio che uno sceneggiatore di mestiere affianchi la Rowling nella scrittura del prossimo film, e sono abbastanza fiduciosa che grazie a ciò lo script sia più professionale, ma ho grossi dubbi che il risultato sia ottimale.
                                A giudicare dalle indiscrezioni trapelate mi pare di aver capito che la WB imputi l'insuccesso di CoG alla sua cupezza, e abbia quindi cercato di correggere il tiro puntando su atmosfere più solari e leggere.
                                Peccato che CoG non sia un mezzo aborto per colpa della troppa serietà (anzi, è una delle poche cose buone), bensì perché affolla bulimicamente la trama di troppi elementi inutili, è confusionario nella scrittura e nella messa in scena, ha diverse idee balorde che contraddicono il canon ed è stato montato da un macellaio.
                                Queste sono le cose su cui bisognerebbe lavorare, non i toni, imho.

                                Questione Yates: anch'io vorrei che venisse sostituito, ma non ci spero più di tanto. Non lo silureranno così facilmente dopo un solo mezzo passo falso, considerando che, dal punto di vista del box office, fino ad ora ha sempre portato a casa il risultato.
                                I suoi problemi sono l'incostanza (in mezzo a diversi capitoli abominevoli ogni tanto gliene esce qualcuno decente, e a volte ha persino delle buone intuizioni visive), la piattezza del suo stile registico, l'incapacità nella direzione degli attori (a prescindere dal fatto che il cast principale di HP era purtroppo composto prevalentemente da cani maledetti, sotto le sue direttive recitano quasi tutti da stralunati catatonici, e quei pochi che emergono sono quelli che probabilmente hanno fatto di testa loro - come Depp e Miller) e una pessima gestione della suspense e della tensione (a mio giudizio gli unici momenti drammatici che gli sono riusciti sono la morte di Dobby e quella - apparente - di Credence, e l'unico momento "thriller" davvero azzeccato di tutti i film di HP da lui diretti è quello di Nagini/Bathilda Bath).
                                Per me il suo miglior film del Wizarding World è il primo AF; subito sotto metterei DH1 e, un gradino ancora sotto, DH2. Questi sono quelli che salvo (sono tutti ben lontani dall'essere degli ottimi film, ma vanno dal decente al bellino, imho); dei restanti metterei in testa CoG (brutto forte, più passa il tempo e più il mio giudizio nei suoi confronti peggiora), seguito dall'orrido OotP e dall'atroce H-BP.
                                Metto L'Ordine davanti al Principe perché, per quanto brutto, non ha tutte le cose terribilmente imbarazzanti del secondo, e perché nel suo piccolo questa scena la reputo una delle migliori della saga:

                                Del Principe salvo solo le (troppo poche) scene nel Pensatoio, davvero belle.
                                Tra l'altro noto che qui si tende a sottovalutare un po' il romanzo dell'Ordine della Fenice. Secondo me invece è uno dei migliori della saga (anche se il mio preferito è Il Calice di Fuoco).

                                Non rimpiango però Cuaron, che secondo me, dopo OotP e H-BP (e a pari merito con FB:TCoG), ha firmato il capitolo più brutto del Wizarding World (mentre il migliore secondo me è, anche in questo caso, Il Calice di Fuoco).
                                Pessimo adattamento della storia - con una sceneggiatura piena di buchi e omissioni importanti -, gag infantili che per di più fanno a cazzotti con la (brutta) fotografia cupa e sottraggono minutaggio prezioso, effetti visivi imbarazzanti anche per il loro periodo (e invecchiati persino peggio di quelli dei primi due capitoli di Columbus), regia discutibile, atroce design delle creature; salvo solo l'ottimo Oldman nei panni di Sirius Black e il buon Thewlis in quelli di Lupin, e forse giusto la trasformazione topo-uomo/uomo-topo di Minus
                                Ultima modifica di Enfad; 10 maggio 20, 19:16.

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