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Leggendo Tolkien

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  • infatti quello intendevo... dopo la partenza della nave con Bilbo e co, Celeborn rimane, per poi partire tempo dopo, lo stesso dovrebbe fare Legolas con Gimli. Prima o poi tutti sarebbero partiti gli elfi?

    Io Thranduil non ce lo vedo lasciare Bosco Atro xD Anche se per un elfo è normale che poi subentra la noia xD

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    • Originariamente inviato da dc_gem Visualizza il messaggio
      Quindi l'"ultima nave" è una esagerazione?
      No. Piuttosto credo che fosse il film (al solito) a creare confusione. Nei libri di Tolkien mi pare, infatti, che quella su cui cui sale Frodo sia la White Ship, mentre Círdan rimane nel Mithlond in attesa che tutti gli Elfi desiderosi di attraversare il Mare salpino a loro volta. L'ultima nave sarà appunto la Last Ship.

      Originariamente inviato da Alex89na Visualizza il messaggio
      Prima o poi tutti sarebbero partiti gli elfi?
      Forse non proprio tutti, ma la quasi totalità senza dubbio sì.

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      • Beh l'Ultima Nave avrebbe aspettati ai Porti Grigi ma se non erro l'ultimissima fu quello che, insieme, costruirono Legolas e Gimli...
        [FONT=book antiqua] Egli è Dio del Cinema e ciò vi basti. Il mondo si divide in chi apprezza e comprende Nolan e negli Atei Ignoranti e Senza Dio che bruceranno all'inferno per l'eternità.

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        • Originariamente inviato da Kanjar Visualizza il messaggio
          se non erro l'ultimissima fu quello che, insieme, costruirono Legolas e Gimli...
          Dubito vi sia certezza al riguardo...

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          • Io non riesco a ricordare se Tolkien ha mai effettivamente parlato di "ultima nave".
            L'unica cosa simile che ricordo è Arwen che, nelle Appendici, dice che "non c'è più nessuna nave che mi può portare all'Ovest", ma è quello un discorso a parte. O sbaglio?

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            • Ci ha scritto qualche decina di poesie in varie lingue e vari metri, questo è sicuro.
              [FONT=book antiqua] Egli è Dio del Cinema e ciò vi basti. Il mondo si divide in chi apprezza e comprende Nolan e negli Atei Ignoranti e Senza Dio che bruceranno all'inferno per l'eternità.

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              • Originariamente inviato da Zauro Visualizza il messaggio
                Io non riesco a ricordare se Tolkien ha mai effettivamente parlato di "ultima nave".
                Ad esempio (ma non escludo affatto la presenza di altri casi):

                «At the Grey Havens dwelt Círdan the Shipwright, and some say he dwells there still, until the Last Ship sets sail into the West».
                [The Lord of the Rings, Appendix A, I (iii) Eriador, Arnor, and the Heirs of Isildur]

                L'unica cosa simile che ricordo è Arwen che, nelle Appendici, dice che "non c'è più nessuna nave che mi può portare all'Ovest", ma è quello un discorso a parte. O sbaglio?
                Ribadisce semplicemente il concetto che ella ha scelto il Fato degli Uomini. Solo gli Elfi possono salpare.

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                • Leggendo quelle poche pagine di "La Nuova Ombra" mi chiedo cosa abbiamo perso... secondo voi sarebbe uscito qualcosa di squallido o poco interessante come affermava Tolkien?

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                  • Era diventato molto vecchio e molto a disagio col mondo in cui viveva, probabilmente la malinconia delle sue altre opere avrebbe lasciato il posto allo schifo che era arrivato a provare nei confronti del mondo.
                    [FONT=book antiqua] Egli è Dio del Cinema e ciò vi basti. Il mondo si divide in chi apprezza e comprende Nolan e negli Atei Ignoranti e Senza Dio che bruceranno all'inferno per l'eternità.

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                    • Scusate evidentemente mi sono confuso col film...il libro l'ho letto ormai troppo tempo fa...comunque ma dove si dice che gimli e legolas costruirono la nave e tutto il resto?

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                      • Originariamente inviato da Alex89na Visualizza il messaggio
                        Leggendo quelle poche pagine di "La Nuova Ombra" mi chiedo cosa abbiamo perso... secondo voi sarebbe uscito qualcosa di squallido o poco interessante come affermava Tolkien?
                        «Ho iniziato una storia che si svolge circa cento anni dopo la Caduta (di Mordor), ma si è rivelata sinistra e deprimente. Dato che abbiamo a che fare con uomini è inevitabile che si debba prendere in considerazione una delle caratteristiche più deprecabili della loro natura: il fatto che presto si stancano del bene. E così la gente di Gondor in epoche di pace, giustizia e prosperità è diventata scontenta e inquieta – mentre la dinastia discesa da Aragorn ha prodotto re e governatori – come Denethor, se non peggio.
                        Ho scoperto che anche in epoche così antiche ci fu un fiorire di trame rivoluzionarie, incentrate su una religione satanica segreta; mentre i ragazzi di Gondor giocavano a travestirsi da orchi e andavano in giro a fare danni. Avrei potuto ricavarne un thriller con il complotto e la sua scoperta e la sua sconfitta – ma non ci sarebbe stato altro. Non ne valeva la pena.»
                        [La Realtà in Trasparenza: Lettere 1914-1973, Lettera #256, a Colin Bailey (13 marzo 1964)]

                        «...l'inizio di un racconto che dovrebbe riferirsi alla fine del regno di Eldarion, circa cento anni dopo la morte di Aragorn. Poi naturalmente ho scoperto che il periodo della Pace del re non fornisce nessun racconto degno di essere raccontato; e le sue guerre interesserebbero poco, dopo la sconfitta di Sauron; ma che quasi certamente una certa inquietudine è comparsa dopo di allora, dovuta alla inevitabile - così sembra - incapacità degli uomini di "accontentarsi" del bene: sono nate società segrete che praticano culti oscuri, e culti degli orchi fra adolescenti.»
                        [La Realtà in Trasparenza: Lettere 1914-1973, Lettera #338, a fratello Douglas Carter (6 giugno 1972)]

                        Io mi fido del suo giudizio. Sarebbe stata un'opera profondamente diversa (non squallida) rispetto al resto del suo legendarium. Piuttosto che vedere ultimata questa, però, avrei senza dubbio preferito avere prima Il Silmarillion completato da Tolkien padre. Comunque, di quel poco rimasto incompiuto ne esistono alcune traduzioni in italiano (tipo La Nuova Ombra). E in certi forum si discute addirittura del testo originale in lingua inglese, The New Shadow.

                        Originariamente inviato da dc_gem Visualizza il messaggio
                        comunque ma dove si dice che gimli e legolas costruirono la nave e tutto il resto?
                        Ma quando Re Elessar rinunciò alla vita, Legolas seguì infine il desiderio del suo cuore e navigò al di là del Mare.
                        Segue una delle ultime note del Libro Rosso:
                        Abbiamo udito dire che Legolas prese con sé Gimli figlio di Glóin in virtù della loro profonda amicizia, la più profonda che fosse mai sorta fra un Elfo e un Nano. Se ciò è vero, è molto strano: cioè che un nano fosse disposto a lasciare per un affetto la terra di mezzo, che gli Eldar accettassero di riceverlo, e che i Signori dell'Ovest glielo permettessero. Ma pare che Gimli sia partito anche spinto dal desiderio di rivedere la bellezza di Galadriel, ed è possibile che ella, potente fra gli Eldar, avesse ottenuto per lui questa grazia. Altro non si può dire.
                        [Il Signore degli Anelli, Appendice A - "Annali dei Re e Governatori", III. Il popolo di Durin]

                        1541 Il primo di marzo avvenne la morte di Re Elessar. Dicono che i letti di Meriadoc e Peregrino fossero stati posti accanto a quello del grande Re. Allora Legolas costruì nell'Ithilien una barca grigia, discese il corso dell'Anduin e traversò il mare; pare che con lui vi fosse Gimli il Nano. Quando quella barca si allontanò, finì di esistere la Compagnia dell'Anello nella Terra di Mezzo.
                        [Il Signore degli Anelli, Appendice B - "Il calcolo degli anni"]

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                        • Ultimamente sto trovando diverse difficoltà nell'accostamento delle due opere, Silmarillion e SignoredegliAnelli-Hobbit. Come interpretare i racconti del Silmarillion alla luce del "presente" degli altri due libro. Non so se accostarmi storicamente, mitologicamente... mi risulta difficile ecco xD Voi come vedete il pre Lotr-Hobbit scritto nel Silmarillion?

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                          • Leggendo I Racconti ritrovati/perduti, si intuisce che l'intenzione originale di Tolkien era che gli Elfi stessi narrassero le storie della Prima Era ad un Uomo... ma col passare del tempo questa "cornice" fu abbandonata, infatti non ce n'è traccia ne Il Silmarillion (non ricordo però se fu Christopher Tolkien a toglierla di mezzo per motivi di coerenza o se era proprio Tolkien ad essersene stufato).

                            Immagino però (ma potrei sbagliarmi... non sarebbe la prima volta, e manco l'ultima) che il libro possa essere ancora letto come un resoconto, un libro "storico" redatto degli Elfi, ma basato tutt'al più su memorie, racconti, leggende e miti della loro razza.

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                            • Racconti ritrovati e perduti non han nulla a che fare col Silmarillion, c'è una vera cesura tra i due, benché nel secondo si ritrovi ancora qualche frammento non evolutosi dalle precedenti forme.

                              Da un lato abbiamo la storia di un marinaio che si perde e finisce nel paese delle fatine dove le fatine gli raccontano dell'epoca in cui esse erano ancora Elfi, dall'altro lato abbiamo i riassunti e le traduzioni di Bilbo fatte a Gran Burrone e giunte attraverso vari manoscritti successivi...
                              [FONT=book antiqua] Egli è Dio del Cinema e ciò vi basti. Il mondo si divide in chi apprezza e comprende Nolan e negli Atei Ignoranti e Senza Dio che bruceranno all'inferno per l'eternità.

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                              • Eh... dovevo saperlo che qualche stupidaggine mi sarebbe scappata.
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