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Leggendo Tolkien

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  • L'originale, seppure un po' meno letterale come traduzione, era molto più poetica, musicale, evocativa e ritmata, era una versione molto bella del poema dell'anello:
    «Tre Anelli ai Re degli Elfi sotto il cielo che risplende,
    Sette ai Principi dei Nani nelle lor rocche di pietra,
    Nove agli Uomini Mortali che la triste morte attende,
    Uno per l'Oscuro Sire chiuso nella reggia tetra,
    Nella Terra di Mordor, dove l'Ombra nera scende.
    Un Anello per domarli, un Anello per trovarli,
    Un Anello per ghermirli e nel buio incatenarli,
    Nella Terra di Mordor, dove l'Ombra cupa scende.»


    Altra categoria proprio.

    Hanno voluto cercare di essere più vicini al testo originale fallendo miseramente, perché in primis la poesia non è la prosa, e nell'adattarsi da una lingua all'altra hai bisogno per forza di distanziarti un pochino andando a cercare la giusta gamma di parole che ti mantengano il senso senza però uccidere il fascino e la potenza evocativa dell'originale. Inoltre hanno perso le rime che davano musicalità alla poesia (presenti nell'originale di Tolkien), cercando goffamente di provarci solo nel finale con quel binomio inascoltabile del "vincerli-avvincerli". Hanno poi anche cannato diverse cose nella loro vana ricerca di avvicinarsi al testo originale, come è spiegato in questo articolo:
    https://fuocofatuo215166483.wordpress.com/

    Ma poi vuoi fare una traduzione differente? Lascia almeno in pace il poema dell'anello che era perfetto come era oltre che entrato profondamente nell'immaginario collettivo, non solo dei fan di Tolkien.
    I will not say "Do not weep", for not all tears are an evil.

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    • Non penso si potesse tenere la vecchia poesia dell'anello. Secondo me una volta che cominci una nuova traduzione non puoi riportare brani di testo presenti in un'altra, sennò scatterebbe la denuncia per plagio. Poi non so bene come sia la questione dei diritti sulle traduzioni, la mia è una mera ipotesi.
      Vado controcorrente e devo dire che, sebbene spiazzato inizialmente dal cambiamento di una cosa che ormai da 50 anni per noi lettori italiani (e non solo, visto il doppiaggio italiano della trilogia cinematografica) è uno dei simboli di quel capolavoro, non mi dispiace come l'ha resa Fatica. Quella di Principe ha un fascino diverso, ovvio, forse dato anche dal fatto che è stata la prima versione per noi; Fatica ha cercato una maggiore fedeltà letterale e ha voluto non cercare a tutti i costi la rima (che senso ha dire "hanno perso le rime"? le abbiamo perse già in partenza cambiando da inglese in italiano, suvvia che ci porta in più avere un risplende-attende che non c'è nell'originale?) a fronte di ottenere alcune consonanze. Oltretutto quelle parole poetiche citate in certi commenti sul web, come lo scomparso "ghermire", non si trovano nel registro del testo tolkieniano che linguisticamente mi sembra molto semplice nel lessico, vicino alla resa di Fatica più che quella di Principe.
      Poi certo il giudizio finale sul lavoro di Fatica bisognerà darlo una volta che avremo stampato tutto il libro (quindi tra un annetto da quel che ho capito). Tuttavia mi dispiace vedere come certe frange dei fan di una determinata opera (mesi fa Evangelion, oggi Il signore degli anelli) si vogliano ergere come traduttori e a giudicare sommariamente il lavoro altrui senza troppe conoscenze (mi ci metto pure io, sono una banale persona che ha imparato un po' di inglese durante la scuola dell'obbligo, fine) sia della lingua sia del metodo di lavoro seguito durante la traduzione .

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      • Beh io continuo a dire che nella totalità, forse Fatica avrà fatto un buon lavoro.. ne sono sicuro, è uno dei migliori in circolazione. Ma ho anche il timore che la sua taduzione possa risultare più "fredda" rispetto a quella precedente che, già nelle ultime versioni di Principe, aveva acquisito dei miglioramenti (aiutato mi pare anche dalla società tolkeniana italiana).

        nella filastrocca inserire cose come "Aule" in maiuscolo non ha molto senso.. a meno che non volesse essere un rimando ad "Aule" colui che creò i nani.

        anche aver omesso "anello" nelle altre ripetizioni, rende meno fluida la filastrocca.. ma ripeto malaccia malaccia non è; la traduzione perfetta non ci sarà mai, sarà sempre qualcosa di derivante da come il traduttore si approccia al testo originale e lo reinterpreta per essere fruibile in lingua italica.

        mi rendo conto che in tutti questi anni, la mia fonte d'ispirazione quando scrivevo storie per i giochi di ruolo, non era propriamente Tolkien ma.. coloro che lo hanno tradotto
        "So the son saves the father and the father saves the son and it works out perfectly.
        And I draw that line all the way from Phantom Menace to Return of the Jedi.
        That’s the story of Star Wars." - Dave Filoni


        # I am one with the Force and the Force is with me #

        -= If You Seek His Monument Look Around You =-

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        • Originariamente inviato da Mr. Babeido Visualizza il messaggio
          Non penso si potesse tenere la vecchia poesia dell'anello. Secondo me una volta che cominci una nuova traduzione non puoi riportare brani di testo presenti in un'altra, sennò scatterebbe la denuncia per plagio. Poi non so bene come sia la questione dei diritti sulle traduzioni, la mia è una mera ipotesi.
          Vado controcorrente e devo dire che, sebbene spiazzato inizialmente dal cambiamento di una cosa che ormai da 50 anni per noi lettori italiani (e non solo, visto il doppiaggio italiano della trilogia cinematografica) è uno dei simboli di quel capolavoro, non mi dispiace come l'ha resa Fatica. Quella di Principe ha un fascino diverso, ovvio, forse dato anche dal fatto che è stata la prima versione per noi; Fatica ha cercato una maggiore fedeltà letterale e ha voluto non cercare a tutti i costi la rima (che senso ha dire "hanno perso le rime"? le abbiamo perse già in partenza cambiando da inglese in italiano, suvvia che ci porta in più avere un risplende-attende che non c'è nell'originale?) a fronte di ottenere alcune consonanze. Oltretutto quelle parole poetiche citate in certi commenti sul web, come lo scomparso "ghermire", non si trovano nel registro del testo tolkieniano che linguisticamente mi sembra molto semplice nel lessico, vicino alla resa di Fatica più che quella di Principe.
          Poi certo il giudizio finale sul lavoro di Fatica bisognerà darlo una volta che avremo stampato tutto il libro (quindi tra un annetto da quel che ho capito). Tuttavia mi dispiace vedere come certe frange dei fan di una determinata opera (mesi fa Evangelion, oggi Il signore degli anelli) si vogliano ergere come traduttori e a giudicare sommariamente il lavoro altrui senza troppe conoscenze (mi ci metto pure io, sono una banale persona che ha imparato un po' di inglese durante la scuola dell'obbligo, fine) sia della lingua sia del metodo di lavoro seguito durante la traduzione .
          Sulla questione dei diritti non ne ho idea, può anche darsi tu abbia ragione in effetti, e che la modifica di una traduzione come quella, che non era proprio letterale, sia stata pertanto necessaria.
          Questo non sposta però nulla sul mio giudizio in merito (che ovviamente è riferito all'estratto, lungi da me criticare il traduttore per un lavoro che non ho modo di sapere come sia stato fatto nell'insieme): perde a mio avviso molto del fascino che aveva la vecchia versione, che trovo sia molto più efficace, poetica ed immaginifica rispetto a questa versione che trovo molto più asciutta e fredda. Le rime, unite all'uso di alcune parole aggiuntive come ad esempio "risplende" e "attende", gli conferivano maggiore musicalità.
          Il mio è un parere personale, che ha avuto comunque ampio riscontro, poi ovviamente c'è a chi piace e buon per loro.

          Originariamente inviato da Naihir Visualizza il messaggio
          nella filastrocca inserire cose come "Aule" in maiuscolo non ha molto senso.. a meno che non volesse essere un rimando ad "Aule" colui che creò i nani.
          Sicuramente, è la prima cosa a cui ho pensato leggendolo, notando la A maiuscola e confrontando il passo con l'originale in cui "halls" è scritto in minuscolo.

          Originariamente inviato da Naihir Visualizza il messaggio
          anche aver omesso "anello" nelle altre ripetizioni, rende meno fluida la filastrocca..
          Una delle cose peggiori secondo me: come rilevato nell'articolo in questa maniera pare quasi che siano anelli diversi... se si voleva cambiare cercando più aderenza al testo originale perché non dire magari "un unico anello" e ripeterlo tre volte nei due versi come l'originale? Forse avrebbe appesantito troppo i versi? Può darsi, ma mi sarebbe piaciuto di più rispetto alla scelta che è stata fatta.

          Originariamente inviato da Mr. Babeido Visualizza il messaggio
          Tuttavia mi dispiace vedere come certe frange dei fan di una determinata opera (mesi fa Evangelion, oggi Il signore degli anelli) si vogliano ergere come traduttori e a giudicare sommariamente il lavoro altrui senza troppe conoscenze (mi ci metto pure io, sono una banale persona che ha imparato un po' di inglese durante la scuola dell'obbligo, fine) sia della lingua sia del metodo di lavoro seguito durante la traduzione .
          Per quanto mi riguarda non sono un traduttore e in inglese non sono certo un fenomeno, ma di soldi alla Bompiani ne ho dati, e se una traduzione - o parte di essa - di un'opera che amo non mi piace (specie dopo i disastri che la Bompiani ha combinato con Tolkien) figuriamoci se mi faccio problemi a dire la mia anche in maniera "forte" come in questo caso
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          • Guarda, capisco quel che dici riguardo la Bompiani (pure io ne ho dati parecchi, a parte gli ultimi su Beren e Luthien e la caduta di Gondolin) e soprattutto sui disastri che faceva (mi pare adesso con la nascita dell'AIST qualche anno fa la situazione sia più rosea, sia a livello di uscite editoriali che di dibattito critico sulla figura immensa di Tolkien), e trovo legittimo sicuramente che uno possa dire che non piaccia la traduzione (pure io propenderei sulla vecchia poesia, vuoi sia per l'affetto sia per come è stampata nella mia mente, anche grazie alla bella canzone dei Myrddin). Come diceva Naihir, la traduzione perfetta nella sua totalità non ci sarà mai, quindi uno può scegliere quella che più gli aggrada (e se anche non verrà più stampata, penso le biblioteche terranno a lungo la tradizionale che abbiamo letto da sempre ).
            Se ho dato l'impressione di aver risposto un po' duramente sulla questione delle reazioni dei fan mi scuso, ma è forse dovuto al fatto che forse sono un po' stanco di come i social network abbiano trasformato in dibattito aggressivo, e spesso senza conoscenze approfondite, ogni argomento dello scibile. Leggere alcuni commenti sulla pagina facebook dell'AIST mi ha veramente scoraggiato, non tanto appunto per il giudizio soggettivo che uno può avere sulla resa della poesia dell'anello, quanto per battutine ("Ihihi avete chiamato Cannarsi?"), levata di scudi preventiva su Fatica ignorando il curriculum che si porta dietro, dichiarazione d'amore acritico per la traduzione Alliata di Villafranca-Principe (a cui uno può voler bene, ma non può non riconoscere le imperfezioni che quella traduzione si porta dietro - anni fa c'era un bel portale che si chiama Bracegirdle, l'avevate mai vista la lunga lista che era presente sulle scelte di adattamento? - ) e altre cose.
            Insomma, io aspetto con molta curiosità la fine di ottobre per vedere che lavoro verrà fuori. La cosa buona è di sicuro il fatto che spingerà molti di noi a rileggere quel capolavoro che è Il signore degli anelli.

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            • Ma va figurati, il tuo discorso è assolutamente legittimo, e capisco bene l'insofferenza per le reazioni social su cui ormai non mi sorprendo più di nulla. Perlomeno nei forum c'è ancora spazio per dibattiti più costruttivi, anche se riconosco che il mio primo intervento era più in stile social effettivamente, frutto dell'impatto molto negativo che ha avuto su di me quella traduzione (vuoi per l'affetto alla versione storica, vuoi per l'effettiva resa della traduzione che non mi soddisfa affatto), ma volto comunque a stimolare una possibile discussione come poi è stato.
              L'unica cosa su cui sono un po' insofferente è sul discorso di non avere le conoscenze per poter giudicare: in parte è vero, ma allo stesso tempo ci sta pure che al consumatore determinate scelte non piacciano e ne manifesti il mancato gradimento senza dover per forza avere chissà quali skills in merito, altrimenti non dovremmo neanche star qui in un forum di cinema a giudicare film senza essere registi o sceneggiatori Ma capisco il discorso che hai fatto tu, specie se applicato al contesto social dove la voglia di lamentarsi e sfogarsi a prescindere è sempre presente, e spesso esagerata e come giustamente dici tu sommaria.
              Mi auguro che Fatica abbia fatto un buon lavoro, ma personalmente non credo che investiró altri soldi per una nuova versione, eventualmente se qualcuno lo farà sarò lieto di leggere le impressioni
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              • Una cosa che ho letto è che la traduzione di Fatica cercherà di essere fedele anche al linguaggio che Tolkien adotta per i vari personaggi.. del tipo per quelli diciamo più rozzi e ignoranti adotterà un linguaggio sbagliato. (ex. il termine "mi hanno insegnato" per i vecchi hobbit analfabeti diventerà "mi hanno imparato") mentre quando parleranno signori nobili o di una discreta importanza i termini diverranno più aulici e forbiti.

                Non so.. da una parte è una scelta coerente e interessante, ma non vorrei che questa scelta che punta più al grammaticale, si dimentichi che il testo debba essere anche emozionale, epico.. a tratti fiabesco.

                L'unica cosa che mi disturba della filastrocca non è tanto il nuovo adattamento, ma la sensazione di aver letto una cosa abbastanza arida. Ecco non vorrei ritrovarmi questa sensazione nelle pagine del libro vero e proprio (che comunque sicuramente prenderò, anche solo per curiosità e/o collezione).
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                • Oggi è uscita la nuova traduzione de La Compagnia dell'Anello.

                  Chi la prenderà, ci faccia sapere della traduzione
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                  • Ho dato una lettura qualche giorno fa all'anteprima dell'ebook che concedono i siti di vendita online: il brano è composto dalla prima decina di pagine del capitolo "Una festa attesa a lungo" e devo dire non m'è dispiaciuto. Facendo un rapido confronto tra la versione che abbiamo sempre conosciuto e l'originale di Tolkien mi sembra ci sia una maggiore fedeltà nella resa della costruzione sintattica della frase originale (laddove la Alliata rendeva anche più liberamente alcune frasi nel passaggio all'italiano, modificandone la struttura) e sulla resa di certi termini (c'era un passaggio in cui la Alliata metteva tre aggettivi, a fronte di due di Tolkien e così lasciati da Fatica). Ma non ci sono grossissime differenze in questa parte di prosa.
                    Veniamo alle parti che sicuramente faranno discutere: la nomenclatura e le poesie. Nel brano si ha un assaggio: Pietraforata diventa Gran Sterro (più corretto), il Gaffiere più comprensibilmente il Veglio, i Brandibuck e la Terra di Buck Brandaino e Landaino (un po' strane queste scelte, chissà come mai non ha scelto il becco al posto del daino), i Tuc tornano i Took, qualche altro cognome hobbit modificato (i Bolgeri tornano i Bolger, i Tronfipiede sono i Piedidegno mi pare), Hobbiville torna Hobbiton, Via Saccoforino è Via Scarcasacco se non sbaglio. Nel brano non sono inclusi ma ho letto in un articolo dell'AIST di due cambiamenti grossi andando avanti con le pagine: Samvise diventa Samplicio - che ci può stare in base alle indicazioni dell'appendice - e i Raminghi diventano i Forestali. Ecco quest'ultimo proprio non mi piace, peccato, qua Fatica forse poteva renderlo meglio perché m'immagino volanti verdi verso Mordor! Per quanto riguarda la parte delle poesie proprio nel finale del brano d'anteprima compare la celeberrima "The road goes ever on and on" e qui rispetto alla poesia dell'Anello Fatica sceglie invece di mantenere la struttura delle rime come nel componimento originale. Il risultato è strano perché, seppur la Alliata avesse rinunciato alle rime, la precedente versione ha un suo fascino e una musicalità di una poesia normale, da canzone quotidiana beneaugurante che tutti potrebbero conoscere e cantare, che nella versione di Fatica non riesco a percepire del tutto (onde come avverbio, il termine trasferte, e qualche altra piccola cosa che ora non ricordo mi danno il senso di un registro linguistico un po' più alto); forse anche qui bisogna abituarsi al cambiamento di un'altra celebre poesia del libro, però mi sembra che, per ora, la parte più discussa dell'adattamento di Fatica sarà la resa delle numerose poesie presenti nel libro.
                    Per ora è tutto, non vedo l'ora di assaporare l'intero Compagnia dell'Anello.

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                    • Grazie per queste info!

                      su Veglio e Forestali dissento un po'... mi pare che nell'originale il Gaffiere venisse chiamate anche "old" e diciamo che sentire "il vecchio Veglio" fa un po' sorridere

                      Forestali è bruttissimo, anche perché Tolkien voleva sottolineare "range" e dare il senso di movimento,di raggiungere, di errare da un posto all'altro di quel popolo. Raminghi era perfetto secondo me. Forestali purtroppo rovina l'immedesimazione, ma di tanto.

                      Forestali del Nord (sono padani? LOL) e Forestali dell'Ithilien quindi? mah..


                      Samvise è diventato brasiliano quindi..
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                      • Sì, in effetti per quella frase non ne usciamo dalla ripetizione, però mi sembra il senso migliore tradurlo (al massimo avrei messo Vecchio e basta), perché Gaffiere in effetti chi lo deve capire?

                        Concordo completamente su Forestali; Raminghi rende bene l'idea, come hai detto, e in più era un termine molto affascinante e anche iconico. Peccato perderlo. I Forestali dell'Ithilien saranno quelli della regione Sicilia.

                        Samplicio in effetti rimanda un po' a latitudini da america meridionale però capisco la scelta di tradurlo per rendere quell'idea.

                        Comunque sono partito dalla lettura dal Prologo con "A proposito degli Hobbit" e già noto molte diversità a livello di nomenclatura geografica. Le segnerò qui un po' per tenermi una lista e magari condividerla e discutere con voi. Certo, sto leggendo altro al momento quindi sarà una lettura lenta, però meglio di nulla, almeno si parla un po' di Tolkien e traduzione, male non fa. Li metto sotto spoiler così se qualcuno vuole la sorpresa durante la lettura non glieli svelo in anticipo. Premetto che sto consultando un'edizione del 2002 tascabile, quindi magari alcune cose erano cambiate già in edizione successive, tipo quella con le illustrazioni di Alan Lee che però è meno maneggevole da sfogliare.

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                          • Alcuni mi piacciono.. selvalanda rende più l'atmosfera fantasy.. boscuro no.. era meglio boscoscuro

                            a me preme sapere se ha cambiato "grampasso"
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                            • Pur non essendoci ancora arrivato a Brea, mi basta aprire l'indice del libro e trovare come titolo del decimo capitolo un bel...Passolungo. Pur essendo equivalenti mi piace più Grampasso, non so se sei d'accordo.

                              Continuo la disamina di altri toponimi:

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                              • Passolungo...
                                vabbè dai non è malaccio, ma in effetti siamo un po' troppo legati al vecchio Grampasso per dimenticarlo così facilmente.

                                del listone che hai fatto, a sto giro devo dire che quasi tutti mi piacciono e li trovo anche migliorati. andrò contro corrente ma "gran burrone" non mi è mai piaciuto e Valforra è carino.

                                Decumano mi piaceva.. ma Quartiero è abbastanza indolore alla fine. Devo dire che contrariamente a quanto si dice in giro, al momento trovo che alcune traduzioni siano davvero azzeccate.

                                Cavoli peccato solo per le prime che hai riportato.. Forestali, Samplicio e Veglio sono un po' meh. Soprattutto la prima
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