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Il Signore degli Anelli di PJ

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  • Originariamente inviato da Giorgio F Visualizza il messaggio
    In questo periodo ho riletto ISDA (saranno quasi 10 anni dalla precedente lettura) e devo ammettere che non ricordavo che Jackson si fosse preso così tante libertà rispetto al romanzo.

    Non mi riferisco tanto delle parti omesse (Bombadil, Tumulilande, Sharkey nella Contea) e neppure delle grosse aggiunte (dagli elfi al fosso di Helm, a personaggi come Lurtz o alla sostituzione di Glorfindel con Arwen), che sono note ai più, ma in linea generale ad una presa di posizione di Jackson & co che ha portato a piccole, ma costanti, deviazioni dal romanzo in quasi tutta l'opera cinematografica con il preciso intento di rispettare solamente le linee guida fondamentali, avendo però piena libertà in tutto il resto.

    Ad esempio:
    - avete mai notato leggendo il libro che è praticamente impossibile travare anche una sola citazione che sia poi stata riportata fedelmente nel copione dei film?
    - vi ricordate la scena in cui Saruman con la propria magia fa cadere una valanga sulla compagnia? Nel romanzo è il monte Caradhras stesso che, come se dotato di una volontà maligna, ostacola chiunque provi ad oltrepassarlo
    - Aragorn porta con sé Narsil fin dall'inizio e questa viene riforgiata in Anduril prima della partenza della Compagnia
    - gli uruk nei libri pare siano un ibrido tra uomini ed orchi e non tra orchi e goblin
    - Eomer combatte al fosso di Helm e a giungere in soccorso con i Rohirrim è il personaggio di Erkenbrand
    - la scena dello scontro con i mannari non esiste e tra l'altro il personaggio di Hama, che nei film è un ciccione che muore divorato, in realtà era uno dei soldati più valorosi di Theoden e muore eroicamente al fosso di Helm
    - ad assediare il fosso di Helm non ci sono solo uruk, ma anche comuni orchi e uomini del Dunland
    - Faramir ha una personalità completamente diversa tra libri e film, addirittura lui fin dal principio non voleva l'anello
    ​​​​​​​- nei film manca tutta la vicenda dei Druedain (per cui inizialmente avevano fatto un casting, poi scartato)
    -​​​​​​​ c'è poi tutta la parte del sentiero dei morti con la grigia compagnia e i figli di Elrond che guidano Aragorn
    - i morti inoltre servono solo a sconfiggere i corsari di Umbar, il vero aiuto nei campi del Pelennor viene dato dagli alleati di Gondor del sud

    Tutte queste differenze mi hanno portato a pensare che il vero pregio di questa trilogia cinematografica non sia tanto nel rispetto dell'opera da cui è tratta, ma nel suo essere "colossale" nel pieno senso della parola, nel fatto che quando vedo Gandalf raggiungere Minas Tirith rimango a bocca aperta ancora oggi come se fosse la mia prima visione, nel fatto che anche i dettagli più insignificanti siano stati comunque curati nei minimi dettagli (dalle parole elfiche incise sulla lama di Pungolo, fino a quelle in lingua nera sull'elmo della bocca di Sauron dell'edizione estesa), nel fatto che quando sento la musica della carica dei Rohirrim mi viene costantemente la pelle d'oca da più di 15 anni, etc.

    Insomma, stiamo parlando di un vero e proprio miracolo che personalmente ritengo non abbia eguali in ambito cinematografico.
    Sì tutte cose che io notai già a suo tempo. Ammetto che anni fa mi davano fastidio abbastanza (soprattutto non ho mai digerito la parte sulla spada di Aragorn e il cambio di Faramir) ma come hai detto tu, la messa in scena di questi tre film, era talmente grossa, curata e piena di dettagli, che si riusciva a soprassedere su tante cazzatelle aggiunte e/o cambiate.

    Ma il fatto è che di partenza PJ aveva una storia solida ed epica da cui attingere, che gli ha permesso di nascondere tante sue (e della moglie) licenze poetiche discutibili.

    Se andiamo invece a vedere qualche anno dopo quello che ha fatto con Lo Hobbit, si capisce quanto è importante avere alla base una storia avvincente (e Lo Hobbit non lo è.. è una fiabetta bella, ma di certo non epica) e di conseguenza, tutte le sue aggiunte, sono risultate più "scomode", inconsistenti e pure brutte. Ma anche il suo approccio quasi pigro e accomodante, ha reso la trilogia de Lo Hobbit meno incisiva di quella di ISDA.

    Però, per correttezza, io devo ammettere che già con ROTK notai alcuni problemi che invece primo e secondo film non manifestavano eccessivamente. Se dovessi fare una classifica, ROTK rimarrebbe il "meno bello" dei 3. Già li c'era una cura minore sui dettagli (non gli perdonerò mai quel copia incolla della Bocca di Sauron, con il corpo morente che sparisce insieme ai cavalli degli alleati) e quasi la sensazione che si fosse consendato troppa roba in un singolo film.

    Delle cose comunque appartenenti al libro e che non sono emerse nel film, mi spiace che manchi tutta la parte dei feudi del sud (io adoro quella parte, c'ho fantsticato anni su quelle regioni di Gondor) e di conseguenza tutto il viaggio di Aragon e della "grigia compagnia". Ma probabilmente ci sarebbero serviti tipo 6 film per poter inserire anche questa parte di storia nelle pellicole.
    "So the son saves the father and the father saves the son and it works out perfectly.
    And I draw that line all the way from Phantom Menace to Return of the Jedi.
    That’s the story of Star Wars." - Dave Filoni


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    • Originariamente inviato da Naihir Visualizza il messaggio
      Se andiamo invece a vedere qualche anno dopo quello che ha fatto con Lo Hobbit, si capisce quanto è importante avere alla base una storia avvincente (e Lo Hobbit non lo è.. è una fiabetta bella, ma di certo non epica) e di conseguenza, tutte le sue aggiunte, sono risultate più "scomode", inconsistenti e pure brutte.
      no, la storia avvincente di base serve se vuoi fare un film avvincente: il problema non è la storia de lo hobbit, ma le intenzioni del film. Punto.
      se il metro di paragone sono i toni del SdA allora sì, è una battaglia persa in partenza perchè come dici tu, lo hobbit non lo è; ma se si fossero "limitati" a fare un filmetto bello e di certo non epico senza equipararlo nei toni al SdA, il film, qualitativamente, avrebbe potuto non aver nulla da inviare alla trilogia

      Originariamente inviato da Naihir Visualizza il messaggio
      Però, per correttezza, io devo ammettere che già con ROTK notai alcuni problemi che invece primo e secondo film non manifestavano eccessivamente. Se dovessi fare una classifica, ROTK rimarrebbe il "meno bello" dei 3.
      abbastanza d'accordo


      Honour to the 26s

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      • Non son d'accordo sulla storia non avvincente. Lo hobbit ha elementi che su schermo possono benissimo diventar avvincente: l'attacco di smaug a lagolungo per esempio, cosa malsfruttata e sbrigativa nel terzo film, la battaglia dei 5 eserciti potevano farla bellissima in mezz'ora venti minuti di tempo, se l'avessero fatta stile battaglia dei bastardi con il pdv di bilbo in piano sequenza come jon snow ne sarebbe uscita una cosa bellissima. Io mi sarei concentrato molto pure sul.viaggio di ritorno, respirando così con bellezza la pace del.ritorno rivusitando i luoghi visti un anno prima ma con la calma del post avventura. Per.farne un film avvincente ce n'erano delle cose.

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        • Originariamente inviato da Andrea90 Visualizza il messaggio
          Non son d'accordo sulla storia non avvincente. Lo hobbit ha elementi che su schermo possono benissimo diventar avvincente: l'attacco di smaug a lagolungo per esempio, cosa malsfruttata e sbrigativa nel terzo film, la battaglia dei 5 eserciti potevano farla bellissima in mezz'ora venti minuti di tempo, se l'avessero fatta stile battaglia dei bastardi con il pdv di bilbo in piano sequenza come jon snow ne sarebbe uscita una cosa bellissima. Io mi sarei concentrato molto pure sul.viaggio di ritorno, respirando così con bellezza la pace del.ritorno rivusitando i luoghi visti un anno prima ma con la calma del post avventura. Per.farne un film avvincente ce n'erano delle cose.
          L'attacco di Smaug a Pontelagolungo secondo me è una delle scene più belle della trilogia dello Hobbit, quella scena nel complesso anche se poteva essere un pò più lunga, la trovo davvero bella. Secondo me il grosso errore di PJ è proprio nella Battaglia dei Cinque Eserciti, in quel caso aveva praticamente carta bianca per gestire come voleva lo scontro finale, ma purtroppo di epico in quella battaglia non c'è assolutamente niente. Lo stesso scontro tra Thorin e Azog poteva essere sfruttato molto meglio, per non parlare del terribile duello tra Legolas e Bolg.
          Sensazione personale, ma se guardo la Battaglia dei Campi del Pelennor e quella dei Cinque Eserciti, non mi sembrano neanche realizzate dallo stesso regista.
          Ultima modifica di Jolly; 29 aprile 20, 13:03.

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          • L'attacco di Smaug a Lago Lungo a parte la cazzata di Bard imprigionato si vede che è fatto in maniera sbrigativa, si salva la scena dell'uccisione per la colonna sonora ma tutto troppo veloce.
            La battaglia dei 5 eserciti han voluto fare troppo grosso tutto risultando banale, con troll con catapulte e via dicendo, quando sarebbe bastato un bellissimo scontro frontale tra mannari orchi vs nani elfi uomini. Invece han messo pure la cazzata degli elfi che saltano in cima ai nani. Io vi dirò la verità, ho preferito Azanulbizar a tutta la battaglia finale.

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            • Per me sarebbe stato meglio dare un background diverso a bard come comandante degli arcieri e avrei dato un background a qualche arciere anzichè al servo del governatore. In maniera tale che Smaug uccidesse quel suddetto arciere durante la battaglia, che si sacrificasse per dare a Bard l'occasione di scagliare la freccia con la balista gigante. Esempio eh.

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              • Originariamente inviato da Naihir Visualizza il messaggio
                Delle cose comunque appartenenti al libro e che non sono emerse nel film, mi spiace che manchi tutta la parte dei feudi del sud (io adoro quella parte, c'ho fantsticato anni su quelle regioni di Gondor) e di conseguenza tutto il viaggio di Aragon e della "grigia compagnia".
                Anche a me era piaciuta tantissimo quella parte, più che altro perché ti permetteva di comprendere al meglio la reale potenza e grandezza di un regno glorioso come Gondor, seppur in declino (nei film, a parte per la magnifica Minas Tirith, trovo che Gondor sia stato un po' sminuito, al confronto ad esempio con Rohan).

                Su la battaglia delle 5 armate secondo me la parte peggiore sono gli scontri tra i singoli, quindi circa l'ultima ora del film.
                Mentre la battaglia campale è francamente tanta roba! (ovviamente mi riferisco all'edizione estesa).

                Poi vabbé Jackson è quello che se ha carta bianca ti esagera la qualunque, basti pensare a King Kong VS 3 T-Rex

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                • Originariamente inviato da Giorgio F Visualizza il messaggio
                  Su la battaglia delle 5 armate secondo me la parte peggiore sono gli scontri tra i singoli, quindi circa l'ultima ora del film.
                  Mentre la battaglia campale è francamente tanta roba! (ovviamente mi riferisco all'edizione estesa).

                  Poi vabbé Jackson è quello che se ha carta bianca ti esagera la qualunque, basti pensare a King Kong VS 3 T-Rex
                  Esatto. La trilogia dello Hobbit ha fatto venire alla luce due difetti di Jackson che in LoTR erano passati abbastanza in sordina: l'esagerazione e la dilatazione eccessiva. A me frega nulla che Dain cavalchi un maiale e Thranduil una renna, ma mezzo film di battaglia è veramente troppo. Dell'extended ricordo in più la scena sul carro (abbastanza videogiocosa), comunque il fatto che i momenti più epici siano la discesa in campo della compagnia dei nani e il classico arrivo finale delle aquile con skydive di Beorn (che dura tipo 3 secondi) è abbastanza esemplificativo. E grazie al cielo 20 anni fa gli effetti digitali non permettevano di fare certe cose che invece 10 anni fa sono state fatte (anche se ho l'impressione che nel look dei nemici e nei combattimenti abbia giocato un ruolo non insignificante l'influenza del 300 snyderiano). Sul ritorno a casa di Bilbo invece non avrei aggiunto nulla, è una cosa che secondo me può funzionare in un libro ma in un film risulterebbe anticlimatica

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                  • Originariamente inviato da Uncle Scrooge Visualizza il messaggio
                    la cosa che mi inqueietava era: ok 20 anni da questo, ma son pure 10 dallo Hobbit
                    come mai il SdA pare una vita fa ma il 2010 pare ieri? dov'e finito il tempo??
                    è vero... lo hobbit mi pare di averlo visto ieri in sala....

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                    • Originariamente inviato da Andrea90 Visualizza il messaggio
                      Non son d'accordo sulla storia non avvincente. Lo hobbit ha elementi che su schermo possono benissimo diventar avvincente: l'attacco di smaug a lagolungo per esempio, cosa malsfruttata e sbrigativa nel terzo film, la battaglia dei 5 eserciti potevano farla bellissima in mezz'ora venti minuti di tempo, se l'avessero fatta stile battaglia dei bastardi con il pdv di bilbo in piano sequenza come jon snow ne sarebbe uscita una cosa bellissima. Io mi sarei concentrato molto pure sul.viaggio di ritorno, respirando così con bellezza la pace del.ritorno rivusitando i luoghi visti un anno prima ma con la calma del post avventura. Per.farne un film avvincente ce n'erano delle cose.
                      Dai la storia non è avvincente o epicamente avvincente. Lo Hobbit è una fiaba e tale sarebbe dovuta uscire fuori in un film.

                      A livello cinematografico, renderla forzatamente in linea e nello stile di ISDA ha fatto emergere tutti i difetti di PJ nel voler esagerare con le sue interpretazioni. Se in qualche modo nella trilogia di ISDA manteneva un velato rispetto del testo, qui sapendo che poteva inventare tante cose (compresa la battaglia dei 5 eserciti, che nel libro non viene narrata da Tolkien) ha voluto strafare.

                      La pecionata più grande rimane quella sui Nazgul.. ma anche la resurrezione di Azog è completamente inutile. Bastava Bolg come arcinemico pronto a vendicarsi dell'uccisione del padre anni prima. Come poi ho già più volte detto, Smaug nel libro non è assolutamente il villain della storia, ma è più un mcguffin se così vogliamo dire.

                      L'unica cosa de LH che mi è piaciuta come aggiunta è la parte relativa alla pazzia generata dall'arkengemma. Una trovata più tolkeniana di tutte le altre aggiunte.

                      A me della battaglia è piaciuto più il momento con gli scontri uno vs uno, piuttosto che il tentativo poco riuscito di riassaporare l'epicità di battaglie come quelle al Fosso o nel Pelennor.

                      Lo dissi già tempo fa: io avrei fatto due film su Lo Hobbit, così da poter diluire senza problemi il libro e il terzo, l'avrei generato come una sorta di ponte tra LH e ISDA, raccontando la guerra dell'anello dei territori non presi in considerazione nella trilogia, quindi tutti i luoghi già visitati ne LH, in particolare Dol Guldur e come villain il sottoposto del Witch King, Khamul il Nazgul.
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                      • Appunto sulla battaglia sappiamo solo i punti salienti, e si poteva costruire qualcosa di molto buono stile appunto battaglia dei bastardi. Alla fine è "solo" una grande mischia risolta da una creatura esterna, non occorreva fare chissà che strategia a parer mio. Il drago è banalizzato, con 4 pagine nel libro è costruito molto meglio: c'è il dialogo di Bilbo, l'attacco al fianco della montagna e LAgo Lungo, non è che sia così poco eh. Ci poteva esser di tutto per qualcosa di epico. Azog via e solo Bolg. Sui NAzgul si poteva soprassedere senza dare loro un background particolare.

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                        • Ma la forza del libro è che il detto non detto rende ancora più potente l'azione del drago e la battaglia stessa. Questo perché non avendola narrata al minimo dettaglio, ogni lettore si è potuto immaginare la grandezza di questi eventi, che nel libro non vengono approfonditi ma lasciati appunto all'immaginazione di chi legge, come facevano le vecchie fiabe.

                          Trasposto al cinema, io avrei mantenuto questa cosa. Avrei interrotto la battaglia nel momento in cui Bilbo vede le Aquile (mi rifaccio al libro ovviamente, non al film) e perde i sensi. Così senza far vedere come si portava avanti la battaglia. So che sarebbe stato un po' anticlimatico, ma è quello che cercavo di dire prima... che un film (o più film) su Lo Hobbit non aveva bisogno di copiare il modus operandi della trilogia di ISDA (praticamente il primo film è una copia de La Compagnia dell'Anello), ma doveva trovare un proprio linguaggio, rimanendo però con la stessa ambientazione della precedente trilogia. Questa sì che sarebbe stata una sfida più interessante per PJ.

                          Gli unici punti che andavano infiocchettati erano quelli sulle sparizioni di Gandalf. Per il resto, si poteva anche seguire il libro. Samug che gironzola per la montagna e che da fuori rende praticamente prigionieri del loro stesso luogo tanto ricercato i nani, aveva una potenza che sicuramente la scena della fucina vs drago non ha. In certi casi, come nei film horror è spesso il sottointeso che alimenta una paura, in quel caso, avrebbero potuto risfruttare in modo quasi letterale quel momento. Però c'è anche da dire che per come PJ aveva imbastito la "vendetta" dei nani nei confronti di Smaug, era quasi essenziale un nani versus drago a quel punto della storia.

                          Per quanto mi riguarda vedo sempre con gran piacere il primo film de Lo Hobbit, lo trovo più in sintonia con il libro. Le parti dei troll, dei giganti e di gollum, mi fanno rivivere pienamente la sensazione di stare a guardare un film quasi fiabesco.

                          Paradossalmente anche per quanto riguarda ISDA il mio preferito rimane il primo film. Invece con i libri è al contrario, Il Ritorno del Re è il mio preferito (i capitoli dell'impavido Sam.. WOW), poi con una distanza minimale Le Due Torri e come ultimo La Compagnia dell'Anello.
                          "So the son saves the father and the father saves the son and it works out perfectly.
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                          • Si poteva come ho detto sopra appunto vivere la battaglia dal pdv di bilbo, con un piano sequenza alla jon snow. Nel libro si sottolinea infatti come bilbo si trovi catapultato in una battaglia sanguinosa. Il piano sequenza avrebbe giovato tantissimo ed oltretutto pure un super scontro frontale tra orchi su warg e nani elfi uomini un po come accade nelle 2 torri. Non occorreva mostrare chissà che battaglia, una grande mischia con l'intervento risolutore di beorn come azanulbizar.

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                            • Poi una roba che odio assolutamente è il montaggio del dialogo Bilbo Smaug, che si intervalla con Lago Lungo. Una porcheria.
                              Bilbo Gollum bellissimo invece, gli piscia in testa.

                              Badate io non son contrario ai cambiamenti. Per dirvi, tutta la parte di Beorn è parecchio cambiata rispetto il libro, però come l'hanno resa mi piace. Così come il collegamento Orchi/DG, e pure il fatto Arkengemma è geniale per me così come la forma di Sauron in DOS.
                              Ultima modifica di Andrea90; 30 aprile 20, 23:25.

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                              • Le edizioni 4K del Signore degli Anelli e dello Hobbit sono a buon punto, ma difficilmente arriveranno entro la fine dell'anno

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