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Star Wars (ep. I-VI)

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  • se devo scegliere tra la messa in scena del suo primo Star Trek e del suo primo Star Wars, scelgo il primo Star Trek.

    "So the son saves the father and the father saves the son and it works out perfectly.
    And I draw that line all the way from Phantom Menace to Return of the Jedi.
    That’s the story of Star Wars." - Dave Filoni


    # I am one with the Force and the Force is with me #

    -= If You Seek His Monument Look Around You =-

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    • Ma quello che uno preferisce è irrilevante, in ep. VII JJ ha ulteriormente ampliato il suo arsenale di regista, soprattutto in una maggiore posatezza della mdp, nell'uso dei campi lunghi e lunghissimi, nell'uso espressivo del colore, luci e ombre, scremando quella patina quasi "bayana" che ancora si portava un po' dietro (e che è particolarmente spinta nei suoi primi due film).

      Che come regista non sia cresciuto dagli esordi di M:I o anche dal primo ST non è assolutamente vero, al di là delle preferenze, delle antipatie o dei franchise del cuore rovinati.
      Luminous beings are we, not this crude matter.

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      • Originariamente inviato da Sir Dan Fortesque Visualizza il messaggio
        Ma lascia stare Kasdan che non ne azzecca una dagli anni '90 e tu stai ancora a immaginarti che tutto il buono di ep. VII sia merito suo.
        Come lo spieghi allora che epVII sia l'unico film suo su una proprietà nostalgica in cui i momenti "meta" non siano integrati male o addirittura completamente avulsi dalla storia e dall'universo in cui si svolge? Sul serio, confronta il momento "io sono Han Solo" con i momenti "io sono Khan" e "medaglia a Chewbacca/ritorno a Tatooine" dei film venuti rispettivamente prima e dopo.
        È chiaro che Kasdan è bollito e non lo nego ma è comunque un mestierante vecchio stampo che appartiene a un'era che non si illudeva di poter campare di riferimenti meta al posto di una trama e questo si riflette nella sua collaborazione con Abrams.
        Ultima modifica di Det. Bullock; 02 giugno 20, 17:25.
        "Compatisco quelle povere ombre confinate in quella prigione euclidea che è la sanità mentale." - Grant Morrison
        "People assume that time is a strict progression of cause to effect, but *actually* from a non-linear, non-subjective viewpoint - it's more like a big ball of wibbly wobbly... time-y wimey... stuff." - The Doctor

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        • Ma i momenti meta alla "Io sono Khan" sono cazzatine nell'economia della storia, se è da quelli che Kasdan ci ha salvato in ep. VII, allora poteva risparmiare le forze e usarle per pensare una backstory per Snoke; magari evitando nel mentre di contribuire lui stesso ad accrescere la quantità di cazzatine e strizzatine in Solo (l'origine del nome Solo su tutte).

          JJ come sceneggiatore (e regista) ha qualità: una buona gestione del ritmo e del conflitto, una buona comprensione strutturale, la capacità di dosare l'equilibrio tra momenti ironici, drammatici e d'azione (e di farli funzionare solitamente tutti) e quella di creare personaggi a cui il pubblico tende ad affezionarsi.

          E' riduttivo ignorare continuamente e completamente questi aspetti positivi e far passare solo i suoi altrettanto innegabili difetti, come se ogni cosa che pensa dovesse essere "salvata" da qualcun altro.

          Ps: la medaglia a Chewbacca c'era già nello script di Trevorrow.
          Ultima modifica di Sir Dan Fortesque; 02 giugno 20, 17:55.
          Luminous beings are we, not this crude matter.

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          • Originariamente inviato da Sir Dan Fortesque Visualizza il messaggio
            Ma i momenti meta alla "Io sono Khan" sono cazzatine nell'economia della storia, se è da quelli che Kasdan ci ha salvato in ep. VII, allora poteva risparmiare le forze e usarle per pensare una backstory per Snoke; magari evitando nel mentre di contribuire lui stesso ad accrescere la quantità di cazzatine e strizzatine in Solo (l'origine del nome Solo su tutte).
            Non sono le strizzatine in sé ma come sono inserite nell'economia del film, o le fai completamente ininfluenti (del tipo "Oh, guarda in quei rottami sullo sfondo c'è un pezzo di droide da battaglia di epI") oppure le integri in una maniera decente che funzioni anche per chi non capisce che è una strizzatina (l'origine del nome Solo per esempio non è campata in aria come senso logico perché casi di orfani senza cognome che se ne vedono appioppato uno per ragioni burocratiche non era cosa inconsueta ai vecchi tempi). La famosa "io sono Khan" la porto sempre ad esempio perché è la quintessenza del riferimento meta estraneo alla trama che nonostante ciò è lì in pompa magna come se fosse chissà quale rivelazione ma ai fini dei personaggi o della storia è completamente ininfluente, Kirk e Spock non reagiscono ed è lì solo perché Spock alla fine del film possa urlare KHAAAAAN per fare l'inversione Kirk/Spock da L'Ira di Khan.
            Certo Solo è un filmetto ma non è offensivamente brutto nelle sue scelte come l'ultimo film della saga "principale" e le sue strizzatine bene o male funzionano proprio perché non fanno l'errore fatale di cui Abrams è recidivo.
            Perfino la tanto vituperata scena di Maul è inserita meglio nell'economia narrativa delle tipiche strizzatine abramsiane ed è tutto dire.
            Originariamente inviato da Sir Dan Fortesque Visualizza il messaggio
            Ps: la medaglia a Chewbacca c'era già nello script di Trevorrow.
            E Abrams ha tenuto proprio quella parte di tutto quello che poteva tenere, non glielo imponeva certo il medico.
            "Compatisco quelle povere ombre confinate in quella prigione euclidea che è la sanità mentale." - Grant Morrison
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            • Abrams è innegabilmente migliorato nella messa in scena, e non solo perché si è disintossicato dall'uso molesto dei lans flare (e ho apprezzato come non abbia abusato di quelle inquadrature "oblique" nelle scene concitate - pardon ma non so il termine tecnico in questo caso - che in Star Trek abbondavano).
              I gomitini in Episodio 9 non li ho trovati così tanto diversi da quelli di Episodio 7, ma nel caso di TROS mi hanno infastidito quelli messi a valanga nel finale (gli Ewoks, Cloud City, i Jawas), a suggello di un epilogo mancato e di una conclusione troppo simile a quella della trilogia originale

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              • Originariamente inviato da Det. Bullock Visualizza il messaggio
                (l'origine del nome Solo per esempio non è campata in aria come senso logico perché casi di orfani senza cognome che se ne vedono appioppato uno per ragioni burocratiche non era cosa inconsueta ai vecchi tempi).
                E' campato in aria che Han decida di tenersi a vita uno nome affibbiatogli a caso da un tizio dell'impero a caso in un astroporto a caso.
                Ma ripeto, cazzatine.

                Chiudo qua, tanto mi stai a rispiegare cose note e oltre quello non si va.

                Anche perchè avevo parlato di "progetti originali", in cui roba così non troverebbe spazio (vedi Super 8, scritto solo dal lui, dove il citazionismo non è né invasivo né strumentalizzato; o anche sue vecchie sceneggiature non di genere come A proposito di Henry).

                Quindi ribadisco, JJ dovrebbe uscire dal gorgo dei rilanci di franchise e provare qualcosa di originale o anche un adattamento di qualcosa che non abbia precedenti filmici, ma sicuramente non dovrebbe limitarsi a fare solo il produttore.
                Ultima modifica di Sir Dan Fortesque; 02 giugno 20, 19:06.
                Luminous beings are we, not this crude matter.

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                • Sì, Abrams che sia migliorato nella messa in scena rispetto agli esordi è un dato di fatto (per quanto non abbia la classe di Johnson). A mente fredda e dopo un paio di visioni mi sento di dire che in Ep.IX l'ho trovato pure più ispirato che nel VII (anche se nel caso del IX c'era il problema del montaggio che smorzava certe scene).
                  Ah, comunque pare che il tizio che aveva postato il primo draft di Duel of the Fates abbia messo le mani sul secondo (anche se non può ancora postarlo)

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                  • Originariamente inviato da Lord Vell Visualizza il messaggio
                    Ah, comunque pare che il tizio che aveva postato il primo draft di Duel of the Fates abbia messo le mani sul secondo (anche se non può ancora postarlo)
                    Ho visto, anche se dice che le differenze globali non sono così tante (se non sbaglio il primo atto lo definisce quasi identico).
                    Alla fine saranno più quei cambiamenti strutturali, quelle condensazioni e quei tagli che già conosciamo, più l'aggiunta di Sollony e magari qualche miglioria in alcuni dialoghi.
                    Luminous beings are we, not this crude matter.

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                    • Originariamente inviato da Sir Dan Fortesque Visualizza il messaggio

                      E' campato in aria che Han decida di tenersi a vita uno nome affibbiatogli a caso da un tizio dell'impero a caso in un astroporto a caso.
                      Ma ripeto, cazzatine.
                      Perché scusa?
                      Tuttora c'è gente che di cognome va "Esposito" presumibilmente affibbiato da qualche anonimo funzionario d'orfanotrofio ed evidentemente il loro antenato se lo è tenuto anche se li marcava come "bastardi" che se possibile è peggio.
                      In più Han è un po' un pirla e ci sta che non pensi di cambiarsi il cognome dopo essersi abituato a usarlo mentre era nell'esercito.
                      "Compatisco quelle povere ombre confinate in quella prigione euclidea che è la sanità mentale." - Grant Morrison
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                      • Grazie Kasdan per queste perle.
                        Ultima modifica di Sir Dan Fortesque; 02 giugno 20, 19:45.
                        Luminous beings are we, not this crude matter.

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                        • La questione del cognome (che in italiano suona anche in modo più ridicolo) non sarà così implausibile ma è totalmente gratuita

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                          • Originariamente inviato da Sir Dan Fortesque Visualizza il messaggio
                            Ma quello che uno preferisce è irrilevante, in ep. VII JJ ha ulteriormente ampliato il suo arsenale di regista, soprattutto in una maggiore posatezza della mdp, nell'uso dei campi lunghi e lunghissimi, nell'uso espressivo del colore, luci e ombre, scremando quella patina quasi "bayana" che ancora si portava un po' dietro (e che è particolarmente spinta nei suoi primi due film).

                            Che come regista non sia cresciuto dagli esordi di M:I o anche dal primo ST non è assolutamente vero, al di là delle preferenze, delle antipatie o dei franchise del cuore rovinati.
                            Ma io non parlo di preferenze o di cuori rovinati, trovo che nemmeno da quel punto di vista abbia fatto chissà quali salti tra Star Trek e Star Wars. L'unica cosa che ha dosato in Star Wars è solo l'uso smodato dei lens flare, di cui esistevano meme sparsi per tutto il web. Per il resto, il ritmo è sempre lo stesso, i trucchi da regista son sempre gli stessi e non vi ho visto guizzi così straordinari da dire che ad esempio tra Into Darkness o TFA sia evoluta così tanto la sua attitudine registica.

                            Il cambio si percepisce tra M:I e Stra Trek magari, ma non da ST e SW.

                            Tra l'altro concordo con chi dice che il suo modo di inscenare un qualsiasi tipo di citazione è sempre a livello meta. Ma la stessa sequel è concepita come fosse una meta-trilogia. Kylo Ren, Rey, Poe sembrano dei cosplayer che si divertono ad emulare i vecchi eroi di Star Wars. Un perludio al Galaxy Edge della disney, in sostanza.

                            Pensiamo a come fa intendere allo spettatore che Kylo Ren è il nipote di Vader... ogni volta che compare in scena, deve fare qualche gesto "alla Vader" che lo dica direttamente allo spettatore. Rey che apprende il potere del trucchetto mentale, dove ripete la filastrocca identica di Kenobi senza una contestualizzazione decente nella storia. Tutta roba che già faceva appunto in ST con la roba di Khan.

                            Ecco, probabilmente con JeJe a dirigere Ep8, avremmo avuto quella fantastica rivelazione "IO SONO PLAGUEIS" stile Khan, che ai presenti nella scena, non avrebbe fatto né caldo né freddo, ma negli spettatori avrebbe creato l'effetto "WOOOW è tutto connesso!!1111" e inalare il solito fumo.

                            Il suo prossimo progetto cos'è? Spernacchiare Superman? Altra roba non inedita, che appartiene alla sua infanzia da nerd? Crediamo davvero che migliorerà dalla prova offerta in Ep9? A me sembra invece che questo film, del quale aveva pienamente le redini di tutto il cucuzzaro creativo e tecnico, è a 360° l'espressione abramsiana del suo modo di fare cinema, sia a livello tecnico che di scrittura. Ci sono tutti i cliché alla JeJe.

                            Trovo che il suo percorso da regista si sia adagiato a quelle due o tre cose che gli riesce di fare (copiate ai suoi registi preferiti da adolescente brufoloso) e quello continua a fare. Fosse un regista con un po' di coraggio, lo avremmo visto buttarsi in qualcosa di totalmente inedito, dove sperimentare al massimo le sue nuove (!?) tecniche espressive. Invece si sta facendo la nomina di quello che va a "dire la sua" in franchise già esistenti da eoni nel cinema... bella roba.
                            "So the son saves the father and the father saves the son and it works out perfectly.
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                            • quello che dice Naihir lo capisco ma non lo condivido completamente, approvo tutto, meno che non sia migliorato

                              il problema di jj è che è l'alunno perfettino che segue lo schemino e te lo fa benino, stop, non ha personalità propria e questa è una grave mancanza per un regista
                              ha sempre preferito muoversi nella sua comfort zone, SEMPRE, in ogni suo progetto

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                              • eh ma appunto.. restare fermi a quello che si conosce e si sa fare, non porta a nessun tipo di crescita. porta esperienza, sì ma non crescita.

                                il suo è ancora un approccio televisivo a questi film, concepisce la scrittura ancora come fossero Pilot o delle puntatone dove diluire i propri misteri, dove inserire il mcguffin o il cliffhanger di turno.

                                Abrams e Lindelof, io li ho adorati in Lost.. e quest ultimo ho avuto anche l'occasione di conoscerlo a Roma anni fa e di scambiarci due paroline, è stato molto chiaro sul come ha trovato subito affinità con Abrams. Sono della stessa scuola del buttare l'amo e vedere la reazione. Solo che lui è uno sceneggiatore televisivo a tutto tondo e quindi, così come ti crea i misteri, può anche crearti una seconda parte dove te li risolve (e difatti poi si è preso le spernacchiate, perché a metà persone non piacevano le sue risposte), invece per Abrams la "magia" è: ti creo il dubbio/mistero e il gatto te lo lascio dentro la scatola, perché non è importante conoscere la verità, ma lasciare che l'immaginazione pensi in grande alle risposte più disperate e dandogli la stessa percentuale di veridicità (vedi alla voce "botola" di LOST).

                                Il problema è che nel cinema sto giochetto, lo puoi fare su determinati film, magari autoconclusivi. Ma se ci imbastisci una struttura narrativa che già fa parte di una saga crei solo dei danni irreversibili. I personaggi hanno bisogno di evolversi e non di andare avanti per intuizioni del pubblico. Non è una serie tv e non hai molto tempo per approfondire i personaggi.

                                Lindelof disse pure una cosa interessante.. che spesso hanno copiato artisti che ammiravano (vedi King o altri sceneggiatori a loro cari) ma per lui il segreto era partire da un qualcosa che già esisteva, per inserirci del suo, che non c'era bisogno di nascondere le contaminazioni, ma che alla fine di tutto era importante che da quella "contaminazione" di un qualcosa di familiare, potesse nascere un altro punto di vista che non era ancora uscito fuori. In sostanza l'approccio a LOST, anche dopo la fugace presenza di Abrams (che molti gli danno ancora i meriti per LOST, ma lui è rimasto solo per il pilot e per qualche spunto della prima stagione, poi s'è dileguato dopo aver ideato la famosa mistery box sulla "botola") fu un po' così.. non a caso infatti quella serie abbraccia parecchi argomenti e somiglia a romanzi abbastanza famosi.

                                rimango dell'idea che finché Abrams non si metterà davvero in gioco, uscendo dalla sua comfort zone avrà pochissimi margini di miglioramento e lo vedo invece più coinvolto nella crescita produttiva con la sua Bad Robot. alla fine, anche in televisione è famoso per essere più che altro un gran produttore di svariate serie, che non cura lui ma seconde o terze persone.
                                "So the son saves the father and the father saves the son and it works out perfectly.
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