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Star Wars: The Mandalorian (Disney+)

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  • Sonny Crockett
    ha risposto
    Favreau ha dichiarato ieri che Hamill è stato presente sul set.

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  • Woody
    ha risposto
    Originariamente inviato da Yalun Visualizza il messaggio
    Mr.Magpie no bè, di paragoni con i videogame ne avevo fatti anche io l'anno scorso. Diciamo che sono meno severo di voi perchè mi approccio alla serie come mi approcciavo a guardare Goldrake da bambino. Lo stile è quello.
    Ma si! È un cartone animato giapponese praticamente. Dove succedeva una cosa nella prima puntata, una cosa nell'ultima e tutto in mezzo era sembra lo stesso identico schema. Introduzione dei personaggi secondari della puntata, arriva il robottone nemico che attacca Tokyo, il robottone protagonista sconfigge l'alieno, lieto fine. Per 50 episodi.

    E che gli vuoi dire a Goldrake, Mazinga, Daitarn o Jeeg Robot se non che sono perfetti?

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  • Naihir
    ha risposto
    Ogni storia che affrontiamo nelle puntate parte dallo stesso schema ma ha la sua variante che coinvolge totalmente in quel che stiamo vedendo. Tutti gli sbocchi narrativi che ha, sono piacevoli e funzionali. Che significa "sbocchi di nessun tipo"?

    Non capisco che problemi ti fai. I personaggi funzionano, crescono ed hanno uno scopo, le interazioni tra Mando e Grogu si intensificano, creando il giusto pathos per la conclusione della storia e anche personaggi intravisti come i pupazzoni stile lady frog, lasciano un pizzico di emozione nel vedere la loro microstoria avere un epilogo.

    Se questi per te/voi son problemi, non so che dirvi. Io ci avrei messo la firma ad avere dal 2015 già storie così per il nuovo corso di Star Wars.

    Senza sorbirmi fotocopie dei film, gomitini gratuiti, personaggi nuovi messi in ombra dai vecchi, personaggi vecchi sminuiti nelle loro gesta eroiche e posti come dei falliti repressi. O peggio ancora, sorbirmi una storia di origini su Han Solo e il "coassio".

    Qui si torna a concetti tanto cari a Lucas, sul viaggio dell'eroe, sul senso di "famiglia". Si percepisce una costruzione dietro e nonostante un linguaggio semplice, la serie viaggia spedita.

    L'introduzione di personaggi "forti" iconicamente come Ahsoka, Boba e Luke, non mettono assolutamente in secondo piano l'importanza di Mando. Tanto che l'ultima puntata sta li a ricordarci che il titolo della serie è "The Mandalorian".

    Se poi vogliamo dire che gli elementi di "fan service" qui, sono gli stessi applicati nella sequel, alzo le mani.

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  • Maddux Donner
    ha risposto
    Io non so più come dirlo sinceramente: è un meccanismo talmente automatizzato che va ben oltre uno schema fisso tipico delle serie, che si affidano spesso a canovacci visti milioni di volte. Qui è un ripetere pedissequamente lo stesso identico schema episodio dopo episodio con varianti minime e senza sbocchi di nessun tipo, procedendo in una linearità sfiancante. Ed è vero, se non fosse per elementi fan service, si andrebbe in coma. Il che fa ridere visto che sono puntate pure brevi per lo più.

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  • Naihir
    ha risposto
    Boh non mi pare.

    "se mi aiuti col drago, ti do l'armatura" e l'armatura la prende.

    "se accompagni lady frog, ti porta dai mandaloriani su trask" ce la porta e li trova

    "se mi aiuti, ti dico dov'è il jedi" aiuta bo-katan e le dice dov'è la jedi

    da qua si inverte:
    "ti aiuto, così prendi il piccolo" l'aiuto non serviva, ahsoka non lo prende e gli dice che c'è un'altra possibilità

    da questo momento in poi la trama è lineare, come molti si auspicavano e punta sempre verso lo stesso obiettivo.
    naturalmente essendo una serie tv, in modo propriamente televisivo e andando sempre più in crescendo.

    rivedere le due stagioni di seguito, non mi ha dato assolutamente la sensazione che il tutto sia noioso (chi ha detto Discovery?) o tremendamente lento. si percepisce invece una forte sensazione di "viaggio", dove in ogni microavventura, ci sono dei dettagli interessanti che colorano, intensificano e costruiscono una galassia, sempre più profonda.

    tra l'altro, non manca nemmeno un po' di background e approdondimento sui personaggi minori. Mayfeld aka Zerbi ne è la prova.

    idem Cara Dune, che con tutto il suo background alderaaniano, sta uscendo un gran personaggio (alla faccia di chi la voleva fuori)

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  • Yalun
    ha risposto
    Naihir ho inteso che Maddux intedesse che il "ti faccio un favore per averne un altro" a fine puntata si risolve in un nulla di fatto ed a un rimando alla prossima puntata. Per intenderci. ​​​​​​

    Effettivamente il ripetersi dello schema dopo un pò può stufare. Ma è anche vero che lo stile narrativo da puntata autoconclusiva è quello, quindi nulla di male. Ne emerge, però, una narrazione generale decisamente lenta.

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  • Naihir
    ha risposto
    Originariamente inviato da Maddux Donner Visualizza il messaggio
    Non so cosa ne pensino gli altri, ma il punto, per me, non è certo il raccontare vicende autoconclusive, figuriamoci, anzi, ma che in questa serie è sempre lo stesso schema che si ripete ciclico ed è sfiancante: mando arriva in posto X perché c'ha da fare una roba sua, chiede ad NPC locale di auitarlo, ma per farlo deve completare una quest per lui (che in genere c'ha sempre la fregatura) e quando la risolve si scopre che "la principessa sta in un altro castello". Due coglioni galattici! Sedici puntate tutte uguali, una sfrantumata di palle con qualche boccata di ossigeno qui e lì. Che per carità, si fa vedere grazie alla messa in scena di cui non si può dire niente. Ma dovessi proporla in giro a chi non è addentro a sta roba, non saprei nemmeno che dire.
    Per me è un non problema.

    Si muove in territori poco sicuri, di frontiera. Ci sta che in quei posti vige la regola "fai un favore a me, che io ne faccio a te". Lo trovo perfettamente coerente con il senso del viaggio, dell'avventura e delle tipologie di persone che si incontrano.

    Alla fine i giochi di ruolo non fanno altro che riprendere concetti elementari che appartengono proprio a questo tipo di storie, con il personaggio che parte per un viaggio e nei suoi innumerevoli ostacoli è chiamato a fare qualcos'altro, prima di arrivare a ciò che voleva.

    Fin quando la storia rimane interessante, coinvolgente non vedo nessun tipo di problema a questo schema. Mi pare un po' voler fare i bastian contrario a tutti i costi. Lasciamo a mr.fred sti ruoli

    Se non ti sei fatto catturare dalla semplice magggia di questo show, ti meriti 300 serie tv impostate come le porcherie partorite da Abrams.

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  • Yalun
    ha risposto
    Mr.Magpie infatti spero vivamente che si smuovano a livello di trama generale, se no si rimane sempre nel campo dell'autocitazionismo. Esempio: se il tizio che aiuta Mando si fosse chiamato xyz invece che Boba Fett, sarebbe stato allo stesso livello di una comparsata. Ma invece E' Boba Fett, quindi figata. E siamo al terzo personaggio resuscitato dall'esalogia.

    EDIT: X rispondere alla seconda parte del tuo post: da molti punti di vista Favrou è stato più furbo di GL stesso, invece di inventarsi supercazzole di prescelti etc è andato sul sicuro rifacendosi alle serie e cartoni anni 70, Samurai su tutti. Non poteva NON funzionare. Il pistolero solitario con il cuore d'oro e la creaturina indifesa è un classico che funziona sempre.
    Ultima modifica di Yalun; 22 dicembre 20, 12:30.

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  • Mr.Magpie
    ha risposto
    Originariamente inviato da Yalun Visualizza il messaggio
    Poi, per me, la storia di Mando potrebbe anche finire qui, tolto BY e l'alchimia alla Itto Ogami e figlio, non rimane molto da narrare.
    ​​​​​​
    Perfettamente d'accordo. Mando senza Grogu è una pista morta, così come tutta la storia del destino della spada dei Mandaloriani, che può interessare giusto ad una manciata di spettatori nerd di SW a mio avviso. La forza della serie è nel rapporto tra i 2, che si risolve nello splendido finale. Il punto è che invece il piccoletto anche senza Mando potrebbe funzionare tranquillamente, ancor di più se in coppia con Luke. Per questo mi chiedo cosa si inventeranno per la terza stagione.

    Originariamente inviato da Yalun Visualizza il messaggio
    Mr.Magpie no bè, di paragoni con i videogame ne avevo fatti anche io l'anno scorso​. Diciamo che sono meno severo di voi perchè mi approccio alla serie come mi approcciavo a guardare Goldrake da bambino. Lo stile è quello.
    Guarda, io sono stato particolarmente severo all'inizio soprattutto in virtù dei commenti esagerati che giravano. Poi ho notato un miglioramento abbastanza progressivo che piano piano mi ha convinto e infine conquistato. Se fosse stata sempre come i primi episodi della prima stagione, l'avrei mollata senza se e senza ma. Già ero tentato ma gli ho voluto dare fiducia.
    Ultima modifica di Mr.Magpie; 22 dicembre 20, 12:20.

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  • Yalun
    ha risposto
    Mr.Magpie no bè, di paragoni con i videogame ne avevo fatti anche io l'anno scorso. Diciamo che sono meno severo di voi perchè mi approccio alla serie come mi approcciavo a guardare Goldrake da bambino. Lo stile è quello.

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  • Mr.Magpie
    ha risposto
    Originariamente inviato da Maddux Donner Visualizza il messaggio

    E' quello che più o meno tento di dire da almeno un annetto.
    Eravamo in due se hai notato. Credo nessun altro

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  • Yalun
    ha risposto
    Det. Bullock intendevo che la serie sta giocando a fare la prequel della sequel. Alla fine l'unico elemento nuovo che fa da traino è la missione imperiale degli esperimenti sul sangue del force user. A me la serie è piaciuta ma non la ritengo per nulla innovativa, nemmeno per il lore. A parte Mando, si sta sempre nel campo del riciclo. Sia stilistico (anni 60 70) che dei personaggi. Io non ho visto CW, se parto dai film, ci sono numerosi corticircuiti e contraddizioni proprio con i film originali. Non me ne lamento, ormai è andata così. Rimango sempre dell'opinione che se vai a toccare qualcosa di consolidato, il rischio di svacco e di creare casini è alto. GL ha cominciato sto processo confusionario con la PT, chi è venuto dopo si è dovuto adattare, con risultati altalenanti. In definitiva, comuque, l'opinione sulla serie è positiva ma nulla di miracoloso. Per esempio, ho trovato la puntata con Asoka un filler abbastanza inutile e prettamente fanservice per gli appassionati di CW. Poi, per me, la storia di Mando potrebbe anche finire qui, tolto BY e l'alchimia alla Itto Ogami e figlio, non rimane molto da narrare.
    ​​​​​​

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  • Maddux Donner
    ha risposto
    Originariamente inviato da Det. Bullock Visualizza il messaggio
    Filoni non è il classico fan snobbone (cosa di cui a volte sono colpevole pure io) che decide che qualcosa non è avvenuta perché non gli piace, ha lavorato per anni su una serie basata su quelli che per tanto tempo sono stati i film più odiati della saga e quel tipo di atteggiamento gli avrebbe procurato infarti multipli secondo me.
    E' come dovrebbe lavorare una persona seria infatti.

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  • Det. Bullock
    ha risposto
    Originariamente inviato da Yalun Visualizza il messaggio
    E aggiungo, curioso che il traino narrattivo sia cosa devono fare gli imperiali con il sangue di Grogu. Elementi che arrivano dalla sequel (Snoke e Palpie).
    Filoni non è il classico fan snobbone (cosa di cui a volte sono colpevole pure io) che decide che qualcosa non è avvenuta perché non gli piace, ha lavorato per anni su una serie basata su quelli che per tanto tempo sono stati i film più odiati della saga e quel tipo di atteggiamento gli avrebbe procurato infarti multipli secondo me.

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  • Maddux Donner
    ha risposto
    Originariamente inviato da Mr.Magpie Visualizza il messaggio

    E' stato il mio grosso problema con la prima stagione. Per esempio mia sorella si sta costringendo ad andare avanti per arrivare ai momenti cruciali ma è vero che uno spettatore casuale potrebbe uscirne sfiancato se non addirittura mollarla molto prima. A mio avviso invece con la seconda si aggiusta parecchio il tiro e la trama inizia a procedere orizzontalmente e a passo spedito.
    Comunque rimango dell'idea che i toni che si sono usati nel complesso per descrivere questa serie siano stati esagerati fin dall'inizio. Sia chiaro, rimane un ottimo Star Wars (cosa non scontata) ma nulla di sconvolgente o rivoluzionario.
    E' quello che più o meno tento di dire da almeno un annetto.
    Originariamente inviato da Woody Visualizza il messaggio
    Ma è la cosa stupenda di questa serie. È come vedere una puntata dell'A-Team o di Mazinga. Lo sai fin dall'inizio che il canovaccio è sempre quello. Ma il senso della puntata va ricercato nel gusto per l'avventura, fra le pieghe della puntata. Per quello dicevo che non è una serie che va vista per le risposte o l'avanzamento della trama orizzontale. Va vista per l'archetipo ricorsivo attraverso cui vediamo Mando che fa cose. È una serie fatta all'antica e funziona benissimo: non va guardata aspettandosi che la trama vada avanti. Sono le avventure di Mando. That's all folks.
    No, no, non ci capiamo. Sono il primo ad amare il modello verticale, come in un procedurale o in uno star trek, che in tal senso ha sempre fatto cose meravigliose pur non avendo un reale collante tra gli episodi, se non il mondo stesso. Qui è diverso, qui è come vedere un video gameplay di un RPG dove attivi la quest, la fai e poi passi alla successiva sempre con lo stesso schema, come in un videogioco appunto. Che palle, sempre tutto uguale.
    Ultima modifica di Maddux Donner; 22 dicembre 20, 11:29.

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