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Star Wars: The Mandalorian (Disney+)

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  • Commento per la prima volta dopo aver visto tutti e 8 gli episodi.

    Ho letto critiche sul fatto che la serie va avanti lentissima e sarebbe in gran parte composta da riempitivi.
    Non sono d'accordo. La fame dei fans di risposte è mal riposta in una serie che si sviluppa all'antica, con puntate a trama verticale. Lo sviluppo orizzontale della storia è molto presente nella stagione ma il cuore di The Mandalorian sono le vicende sconnesse che affronta di puntata in puntata.
    L'idea di veder appagato il piacere di fruire di una storia che inizia e finisce in 35 minuti è un'idea vecchia ma che funziona benissimo in The Mandalorian. Ed è qualcosa a cui gli sceneggiatori dovrebbero saper tornare anche per altre serie tv. Saper scrivere qualcosa che si conclude conferisce all'opera quel senso di compiutezza che ormai è rarissimo nelle serie, che ormai di solito puntano tutto su un gran finale altisonante, che il più delle volte si sgonfia e delude.

    Invece The Mandalorian è un capolavoro di scrittura creativa, dove a dominare la scena sono i personaggi e i dettagli. The Mandalorian a tratti risulta più Star Wars degli Star Wars originali, con quella tecnologia sporca e malfunzionante, quegli stormtroopers imbranati e goffi, che fanno quasi tenerezza, con tutti quegli eroi per caso, tutti fuori posto, tutti che hanno obiettivi personali totalmente lontani da dove la storia li porterà. A The Mandalorian manca solo l'ingenuità e la natura fiabesca della trilogia originale. Invece ci troviamo di fronte ad una serie matura e consapevole. Capace di creare una storia autosufficiente dove persino il più grande colpo di scena possibile sembra quasi un in più piuttosto che un punto di arrivo o un cliffangher. La conclusione appaga come quasi ogni puntata. Asciutta, essenziale, dritta al punto. Difficilmente capita di trovarsi di fronte ad una serie che non irrita per l'inutile retorica o divagazioni fuori tema e fuori mood. The Mandalorian è puntuale ed efficace. Colpisce dove deve. E risulta il miglior prodotto di Star Wars da anni a questa parte.

    Ho apprezzato tanto il comparto tecnico (regia, fotografia, musiche, recitazione). Ho apprezzato il modo in cui pupazzi o personaggi nascosti tutto il tempo da elmi riescano a risultare espressivi. Ci vuole un grande lavoro registico ed attoriale per ottenere un effetto del genere.



    Infine una considerazione sul quadro generale della saga. Abbiamo annotato tutti una certa incompletezza nella trilogia sequel, piena zeppa di buchi, aspetti narrativi appena accennati e caduti nel vuoto e spiegazioni insoddisfacenti e posticce.
    Lo abbiamo fatto con vari livelli di insofferenza o delusione. Ma tutto sommato siamo tutti d'accordo che ai film manchi qualcosa.
    Io credo che il disegno Disney sia, adesso, di completare quel qualcosa con tutte queste serie tv già arrivate o in dirittura di arrivo. Le serie tv andranno ad insinuarsi dentro alle voragini lasciate dai film per riempirle a dar loro un senso compiuto.
    Il progetto è fin troppo evidente in questa seconda stagione di The Mandalorian, che ci parla della riorganizzazione dell'impero nel primo ordine e pone le basi per spiegare come l'imperatore sia tornato in vita. Mi sembra infatti ovvio che il sangue di baby Yoda serva all'impero per la rinascita di Palpatine o per lo meno per creare tutti quei cloni di Snoke, sfruttandone i midichlorian. Il ritorno di Luke invece ci aiuterà a capire qualcosa di più sulla sua scuola jedi e cosa lo ha portato al fallimento. Anche le serie su Kenobi, su Ahsoka e le altre aggiungeranno ognuna tasselli al quadro generale.

    Io ero fra coloro che non disdegnava lo sviluppo narrativo dei film sequel ma che credeva fosse necessario parecchio minutaggio in più ad ognuno di essi per risultare completi e autosufficienti.
    Le serie non potranno riabilitare i film, che rimangono e rimarranno opere cinematografiche da giudicare in maniera a sé stante. Ma potranno chiarirli e renderli molto più godibili fra diversi anni, quando le serie tv suddette li arricchiranno di contesto.

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    • Originariamente inviato da Woody Visualizza il messaggio
      Commento per la prima volta dopo aver visto tutti e 8 gli episodi.

      Ho letto critiche sul fatto che la serie va avanti lentissima e sarebbe in gran parte composta da riempitivi.
      Non sono d'accordo. La fame dei fans di risposte è mal riposta in una serie che si sviluppa all'antica, con puntate a trama verticale. Lo sviluppo orizzontale della storia è molto presente nella stagione ma il cuore di The Mandalorian sono le vicende sconnesse che affronta di puntata in puntata.
      L'idea di veder appagato il piacere di fruire di una storia che inizia e finisce in 35 minuti è un'idea vecchia ma che funziona benissimo in The Mandalorian. Ed è qualcosa a cui gli sceneggiatori dovrebbero saper tornare anche per altre serie tv. Saper scrivere qualcosa che si conclude conferisce all'opera quel senso di compiutezza che ormai è rarissimo nelle serie, che ormai di solito puntano tutto su un gran finale altisonante, che il più delle volte si sgonfia e delude.
      Non so cosa ne pensino gli altri, ma il punto, per me, non è certo il raccontare vicende autoconclusive, figuriamoci, anzi, ma che in questa serie è sempre lo stesso schema che si ripete ciclico ed è sfiancante: mando arriva in posto X perché c'ha da fare una roba sua, chiede ad NPC locale di auitarlo, ma per farlo deve completare una quest per lui (che in genere c'ha sempre la fregatura) e quando la risolve si scopre che "la principessa sta in un altro castello". Due coglioni galattici! Sedici puntate tutte uguali, una sfrantumata di palle con qualche boccata di ossigeno qui e lì. Che per carità, si fa vedere grazie alla messa in scena di cui non si può dire niente. Ma dovessi proporla in giro a chi non è addentro a sta roba, non saprei nemmeno che dire.

      "Austria, Polonia, Ungheria vi prendete i migranti? No. Ci pagate per mandare via quelli senza permesso di soggiorno? Sempre No. Fantastico! Eccovi dei fondi europei". cit. Alessandro Masala

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      • Originariamente inviato da Maddux Donner Visualizza il messaggio
        Non so cosa ne pensino gli altri, ma il punto, per me, non è certo il raccontare vicende autoconclusive, figuriamoci, anzi, ma che in questa serie è sempre lo stesso schema che si ripete ciclico ed è sfiancante: mando arriva in posto X perché c'ha da fare una roba sua, chiede ad NPC locale di auitarlo, ma per farlo deve completare una quest per lui (che in genere c'ha sempre la fregatura) e quando la risolve si scopre che "la principessa sta in un altro castello". Due coglioni galattici! Sedici puntate tutte uguali, una sfrantumata di palle con qualche boccata di ossigeno qui e lì. Che per carità, si fa vedere grazie alla messa in scena di cui non si può dire niente. Ma dovessi proporla in giro a chi non è addentro a sta roba, non saprei nemmeno che dire.
        E' stato il mio grosso problema con la prima stagione. Per esempio mia sorella si sta costringendo ad andare avanti per arrivare ai momenti cruciali ma è vero che uno spettatore casuale potrebbe uscirne sfiancato se non addirittura mollarla molto prima. A mio avviso invece con la seconda si aggiusta parecchio il tiro e la trama inizia a procedere orizzontalmente e a passo spedito.
        Comunque rimango dell'idea che i toni che si sono usati nel complesso per descrivere questa serie siano stati esagerati fin dall'inizio. Sia chiaro, rimane un ottimo Star Wars (cosa non scontata) ma nulla di sconvolgente o rivoluzionario.

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        • Originariamente inviato da Maddux Donner Visualizza il messaggio
          Non so cosa ne pensino gli altri, ma il punto, per me, non è certo il raccontare vicende autoconclusive, figuriamoci, anzi, ma che in questa serie è sempre lo stesso schema che si ripete ciclico ed è sfiancante: mando arriva in posto X perché c'ha da fare una roba sua, chiede ad NPC locale di auitarlo, ma per farlo deve completare una quest per lui (che in genere c'ha sempre la fregatura) e quando la risolve si scopre che "la principessa sta in un altro castello". Due coglioni galattici! Sedici puntate tutte uguali, una sfrantumata di palle con qualche boccata di ossigeno qui e lì. Che per carità, si fa vedere grazie alla messa in scena di cui non si può dire niente. Ma dovessi proporla in giro a chi non è addentro a sta roba, non saprei nemmeno che dire.
          Ma è la cosa stupenda di questa serie. È come vedere una puntata dell'A-Team o di Mazinga. Lo sai fin dall'inizio che il canovaccio è sempre quello. Ma il senso della puntata va ricercato nel gusto per l'avventura, fra le pieghe della puntata. Per quello dicevo che non è una serie che va vista per le risposte o l'avanzamento della trama orizzontale. Va vista per l'archetipo ricorsivo attraverso cui vediamo Mando che fa cose. È una serie fatta all'antica e funziona benissimo: non va guardata aspettandosi che la trama vada avanti. Sono le avventure di Mando. That's all folks.

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          • Originariamente inviato da Woody Visualizza il messaggio
            Ma è la cosa stupenda di questa serie. È come vedere una puntata dell'A-Team o di Mazinga. Lo sai fin dall'inizio che il canovaccio è sempre quello. Ma il senso della puntata va ricercato nel gusto per l'avventura, fra le pieghe della puntata. Per quello dicevo che non è una serie che va vista per le risposte o l'avanzamento della trama orizzontale. Va vista per l'archetipo ricorsivo attraverso cui vediamo Mando che fa cose. È una serie fatta all'antica e funziona benissimo: non va guardata aspettandosi che la trama vada avanti. Sono le avventure di Mando. That's all folks.
            La serie stessa ti ha smentito.

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            • Mi autoquoto un commento del Dicembre 19:

              Volevo aspettare la fine della serie per farmi un'idea meglio definita. A me il prodotto sta piacendo, molto easy, molto western, le influenze di Kurosawa (sono onesto, ho visto 2 film in croce) sono probabilmente le varie situazioni viste migliaia di volte nei western 60 70 e nei cartoni giapponesi del tempo. La cosa che sto apprezzando maggiormente è proprio il taglio televisivo, che sembra provenire da un altro tempo con tempi dilatati, la linearità delle storie e l'efficacia della semplicità dei personaggi. I comprimari sono tutti riusciti. Il protagonista molto pistolero solitario. Nulla di nuovo ma ben fatto. Apprezzo anche l'autoconclusività di ogni episodio, con la storia che dovrebbe fare da linea guida sullo sfondo. L'ironia anche, mi sembra molto azzeccata. Stasera mi guardo la nuova. Piacevole passatempo.

              E aggiungo, curioso che il traino narrattivo sia cosa devono fare gli imperiali con il sangue di Grogu. Elementi che arrivano dalla sequel (Snoke e Palpie).
              Ultima modifica di Yalun; 22 December 20, 11:52.
              Wars not make one great

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              • Originariamente inviato da Mr.Magpie Visualizza il messaggio

                E' stato il mio grosso problema con la prima stagione. Per esempio mia sorella si sta costringendo ad andare avanti per arrivare ai momenti cruciali ma è vero che uno spettatore casuale potrebbe uscirne sfiancato se non addirittura mollarla molto prima. A mio avviso invece con la seconda si aggiusta parecchio il tiro e la trama inizia a procedere orizzontalmente e a passo spedito.
                Comunque rimango dell'idea che i toni che si sono usati nel complesso per descrivere questa serie siano stati esagerati fin dall'inizio. Sia chiaro, rimane un ottimo Star Wars (cosa non scontata) ma nulla di sconvolgente o rivoluzionario.
                E' quello che più o meno tento di dire da almeno un annetto.
                Originariamente inviato da Woody Visualizza il messaggio
                Ma è la cosa stupenda di questa serie. È come vedere una puntata dell'A-Team o di Mazinga. Lo sai fin dall'inizio che il canovaccio è sempre quello. Ma il senso della puntata va ricercato nel gusto per l'avventura, fra le pieghe della puntata. Per quello dicevo che non è una serie che va vista per le risposte o l'avanzamento della trama orizzontale. Va vista per l'archetipo ricorsivo attraverso cui vediamo Mando che fa cose. È una serie fatta all'antica e funziona benissimo: non va guardata aspettandosi che la trama vada avanti. Sono le avventure di Mando. That's all folks.
                No, no, non ci capiamo. Sono il primo ad amare il modello verticale, come in un procedurale o in uno star trek, che in tal senso ha sempre fatto cose meravigliose pur non avendo un reale collante tra gli episodi, se non il mondo stesso. Qui è diverso, qui è come vedere un video gameplay di un RPG dove attivi la quest, la fai e poi passi alla successiva sempre con lo stesso schema, come in un videogioco appunto. Che palle, sempre tutto uguale.
                Ultima modifica di Maddux Donner; 22 December 20, 12:29.
                "Austria, Polonia, Ungheria vi prendete i migranti? No. Ci pagate per mandare via quelli senza permesso di soggiorno? Sempre No. Fantastico! Eccovi dei fondi europei". cit. Alessandro Masala

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                • Originariamente inviato da Yalun Visualizza il messaggio
                  E aggiungo, curioso che il traino narrattivo sia cosa devono fare gli imperiali con il sangue di Grogu. Elementi che arrivano dalla sequel (Snoke e Palpie).
                  Filoni non è il classico fan snobbone (cosa di cui a volte sono colpevole pure io) che decide che qualcosa non è avvenuta perché non gli piace, ha lavorato per anni su una serie basata su quelli che per tanto tempo sono stati i film più odiati della saga e quel tipo di atteggiamento gli avrebbe procurato infarti multipli secondo me.
                  "Compatisco quelle povere ombre confinate in quella prigione euclidea che è la sanità mentale." - Grant Morrison
                  "People assume that time is a strict progression of cause to effect, but *actually* from a non-linear, non-subjective viewpoint - it's more like a big ball of wibbly wobbly... time-y wimey... stuff." - The Doctor

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                  • Originariamente inviato da Det. Bullock Visualizza il messaggio
                    Filoni non è il classico fan snobbone (cosa di cui a volte sono colpevole pure io) che decide che qualcosa non è avvenuta perché non gli piace, ha lavorato per anni su una serie basata su quelli che per tanto tempo sono stati i film più odiati della saga e quel tipo di atteggiamento gli avrebbe procurato infarti multipli secondo me.
                    E' come dovrebbe lavorare una persona seria infatti.
                    "Austria, Polonia, Ungheria vi prendete i migranti? No. Ci pagate per mandare via quelli senza permesso di soggiorno? Sempre No. Fantastico! Eccovi dei fondi europei". cit. Alessandro Masala

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                    • Det. Bullock intendevo che la serie sta giocando a fare la prequel della sequel. Alla fine l'unico elemento nuovo che fa da traino è la missione imperiale degli esperimenti sul sangue del force user. A me la serie è piaciuta ma non la ritengo per nulla innovativa, nemmeno per il lore. A parte Mando, si sta sempre nel campo del riciclo. Sia stilistico (anni 60 70) che dei personaggi. Io non ho visto CW, se parto dai film, ci sono numerosi corticircuiti e contraddizioni proprio con i film originali. Non me ne lamento, ormai è andata così. Rimango sempre dell'opinione che se vai a toccare qualcosa di consolidato, il rischio di svacco e di creare casini è alto. GL ha cominciato sto processo confusionario con la PT, chi è venuto dopo si è dovuto adattare, con risultati altalenanti. In definitiva, comuque, l'opinione sulla serie è positiva ma nulla di miracoloso. Per esempio, ho trovato la puntata con Asoka un filler abbastanza inutile e prettamente fanservice per gli appassionati di CW. Poi, per me, la storia di Mando potrebbe anche finire qui, tolto BY e l'alchimia alla Itto Ogami e figlio, non rimane molto da narrare.
                      ​​​​​​
                      Wars not make one great

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                      • Originariamente inviato da Maddux Donner Visualizza il messaggio

                        E' quello che più o meno tento di dire da almeno un annetto.
                        Eravamo in due se hai notato. Credo nessun altro

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                        • Mr.Magpie no bè, di paragoni con i videogame ne avevo fatti anche io l'anno scorso. Diciamo che sono meno severo di voi perchè mi approccio alla serie come mi approcciavo a guardare Goldrake da bambino. Lo stile è quello.
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                          • Originariamente inviato da Yalun Visualizza il messaggio
                            Poi, per me, la storia di Mando potrebbe anche finire qui, tolto BY e l'alchimia alla Itto Ogami e figlio, non rimane molto da narrare.
                            ​​​​​​
                            Perfettamente d'accordo. Mando senza Grogu è una pista morta, così come tutta la storia del destino della spada dei Mandaloriani, che può interessare giusto ad una manciata di spettatori nerd di SW a mio avviso. La forza della serie è nel rapporto tra i 2, che si risolve nello splendido finale. Il punto è che invece il piccoletto anche senza Mando potrebbe funzionare tranquillamente, ancor di più se in coppia con Luke. Per questo mi chiedo cosa si inventeranno per la terza stagione.

                            Originariamente inviato da Yalun Visualizza il messaggio
                            Mr.Magpie no bè, di paragoni con i videogame ne avevo fatti anche io l'anno scorso​. Diciamo che sono meno severo di voi perchè mi approccio alla serie come mi approcciavo a guardare Goldrake da bambino. Lo stile è quello.
                            Guarda, io sono stato particolarmente severo all'inizio soprattutto in virtù dei commenti esagerati che giravano. Poi ho notato un miglioramento abbastanza progressivo che piano piano mi ha convinto e infine conquistato. Se fosse stata sempre come i primi episodi della prima stagione, l'avrei mollata senza se e senza ma. Già ero tentato ma gli ho voluto dare fiducia.
                            Ultima modifica di Mr.Magpie; 22 December 20, 13:20.

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                            • Mr.Magpie infatti spero vivamente che si smuovano a livello di trama generale, se no si rimane sempre nel campo dell'autocitazionismo. Esempio: se il tizio che aiuta Mando si fosse chiamato xyz invece che Boba Fett, sarebbe stato allo stesso livello di una comparsata. Ma invece E' Boba Fett, quindi figata. E siamo al terzo personaggio resuscitato dall'esalogia.

                              EDIT: X rispondere alla seconda parte del tuo post: da molti punti di vista Favrou è stato più furbo di GL stesso, invece di inventarsi supercazzole di prescelti etc è andato sul sicuro rifacendosi alle serie e cartoni anni 70, Samurai su tutti. Non poteva NON funzionare. Il pistolero solitario con il cuore d'oro e la creaturina indifesa è un classico che funziona sempre.
                              Ultima modifica di Yalun; 22 December 20, 13:30.
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                              • Originariamente inviato da Maddux Donner Visualizza il messaggio
                                Non so cosa ne pensino gli altri, ma il punto, per me, non è certo il raccontare vicende autoconclusive, figuriamoci, anzi, ma che in questa serie è sempre lo stesso schema che si ripete ciclico ed è sfiancante: mando arriva in posto X perché c'ha da fare una roba sua, chiede ad NPC locale di auitarlo, ma per farlo deve completare una quest per lui (che in genere c'ha sempre la fregatura) e quando la risolve si scopre che "la principessa sta in un altro castello". Due coglioni galattici! Sedici puntate tutte uguali, una sfrantumata di palle con qualche boccata di ossigeno qui e lì. Che per carità, si fa vedere grazie alla messa in scena di cui non si può dire niente. Ma dovessi proporla in giro a chi non è addentro a sta roba, non saprei nemmeno che dire.
                                Per me è un non problema.

                                Si muove in territori poco sicuri, di frontiera. Ci sta che in quei posti vige la regola "fai un favore a me, che io ne faccio a te". Lo trovo perfettamente coerente con il senso del viaggio, dell'avventura e delle tipologie di persone che si incontrano.

                                Alla fine i giochi di ruolo non fanno altro che riprendere concetti elementari che appartengono proprio a questo tipo di storie, con il personaggio che parte per un viaggio e nei suoi innumerevoli ostacoli è chiamato a fare qualcos'altro, prima di arrivare a ciò che voleva.

                                Fin quando la storia rimane interessante, coinvolgente non vedo nessun tipo di problema a questo schema. Mi pare un po' voler fare i bastian contrario a tutti i costi. Lasciamo a mr.fred sti ruoli

                                Se non ti sei fatto catturare dalla semplice magggia di questo show, ti meriti 300 serie tv impostate come le porcherie partorite da Abrams.
                                "So the son saves the father and the father saves the son and it works out perfectly.
                                And I draw that line all the way from Phantom Menace to Return of the Jedi.
                                That’s the story of Star Wars." - Dave Filoni


                                # I am one with the Force and the Force is with me #

                                -= If You Seek His Monument Look Around You =-

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