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Star Wars - nuovo film (Taika Waititi)

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  • Originariamente inviato da Yalun Visualizza il messaggio
    Cioè, te mi paragoni Christensen alla Portman come popolarità al momento dell'ingaggio? L'ho visto il Seme della Follia, più di una volta, non ho memoria assolutamente di Christensen. Se vuoi cambiare la storia ok, Portman e McGregor sono diventati famosi con SW. La realtà ai tempi era ben altra, ma chiaramente siamo Woody e io che ci inventiamo le cose. Le cambio l'età perchè non mi ricordo quanti anni aveva esattamente in Leon, 11, 12? Poco conta, il fatto fu che la prestazione è stata fenomenale a priori e il film un successo. E, ancora, insisti sul gancio al cinema. Sw ha fatto i numeri a priori con ep1, giusto perché era SW. Il discorso di Woody era inerente alla qualità (eh si, per me Neeson era una super star di Hollywood dopo Schindler List). Comunque, ok, come non detto.
    Ci sono abituato! Farti spiegare le cose che hai vissuto da uno che le ha lette su wikipedia, intendo.

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    • Originariamente inviato da Woody Visualizza il messaggio
      Ci sono abituato! Farti spiegare le cose che hai vissuto da uno che le ha lette su wikipedia, intendo.
      Hai detto una cazzata stacce. Capita, mica per questo ti giudico male per il resto delle cose che scriverai.

      Ma ti farebbe più onore dire che hai sbagliato, questo purtroppo non lo insegnano sulle wiki.

      Fortunatamente io le ho vissute tutte queste cose di cui tu parli e di certo il fatto che McGregor fece trainspotting non lo agevolò per farlo amare incondizionatamente in SW, ricordo molto bene le lamentele ai tempi "ma questo deve fare il giovane Kenobi? oddio nooo.." so di cosa parlo. Un po' come quelli che dopo aver saputo di Insegno a doppiare Aragorn partirono con i paignistei. C'erano già i forum a tratteggiare certi mal contenti. Adesso con i social c'è solo più colore.

      Wiki te la cito per comodità e per fortificare il fatto che avete una concezione molto bislacca di notorierà, celebrità, acchiappo, successo, fama eccecc. mentre per il resto del mondo quei due hanno cominciato ad avere un grande successo e fama durante e dopo gli SW. Ma oh.. menomale che ero io a vivere nel mondo parallelo

      Chiuso argomento anche con te.

      Buon Taika e spero per voi che qui chiami delle super star hollywoodiane, mica sarà scemo!
      "So the son saves the father and the father saves the son and it works out perfectly.
      And I draw that line all the way from Phantom Menace to Return of the Jedi.
      That’s the story of Star Wars." - Dave Filoni


      # I am one with the Force and the Force is with me #

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      • Stai tranquillo che le chiama. Sai, quando mancano le storie!

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        • Beh ma che la prequel potesse contare su un "fattore divistico" maggiore delle altre due trilogie mi pare non ci piova eh.

          Nella trilogia originale i protagonisti erano tre semi-esordienti affiancati da due noti e anziani caratteristi del cinema di dieci o vent'anni prima, nella sequel si è continuato sulla strada della semi-esordiente accompagnata da interpreti di seconda o terza fila, al massimo contando sulla riesumazione della Dern o su un Del Toro in chiara modalità "che tocca fa' per pagarsi le mignotte".

          Nella prequel c'era S. Jackson che già da solo assommava più fama di tutti quelli della trilogia originale e sequel messe assieme, e che in tre film di spazio ne aveva abbastanza. Poi c'era un Neeson affermatissimo soprattutto dopo Schindler's List. E poi McGregor e la Portman che è inutile tentare di sminuire con "tossico" e "bimbina", quelli erano i loro ruoli, e tutti e due in quei ruoli avevano avuto il loro bel successo planetario in film diventati di culto. La Portman in particolare in Leon, con il suo caschetto, le lacrime da ragazzina e tutta la vicenda con Reno, era diventata a suo modo iconica come era accaduto per la Parillaud in Nikita, e lo stesso Reno fu definitivamente lanciato da quel film.

          Lo stesso ingaggio di Christopher Lee, che di primo acchito può sembrare affine a quello di Cushing, suo vecchio compagno alla Hammer ed eternamente confinato negli horror più o meno di serie B, in realtà aveva tutt'altro peso dopo il ruolo di Saruman nel primo episodio del SDA l'anno prima, tanto che prima dell'uscita di Ep. II si cercava di immaginare che tipo di cattivo avrebbe interpretato, e quanto sarebbe stato simile al mago biancovestito.

          Ovvio che nessuno degli attori della prequel fosse paragonabile a un Willis o Pitt, anche se S. Jackson giocava in quello campionato, ma la differenza fra le trilogie mi sembra evidente.

          Ciò detto, se e quanto questo aspetto abbia influito nel portare la gente in sala non ho proprio idea. Forse poco, o forse qualcuno ci sarà pure andato per i nomi coinvolti. A me semmai è sempre sembrato uno spreco di materiale vista la riuscita finale non proprio entusiasmante delle interpretazioni.

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          • Si ma non usare la parola "super" che Naihir, proprio come da suo avatar, non la può soffrire.

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            • Originariamente inviato da Cosmo Visualizza il messaggio
              Beh ma che la prequel potesse contare su un "fattore divistico" maggiore delle altre due trilogie mi pare non ci piova eh.
              Sì ma nessuno ha mai detto che fossero "sconosciuti" ma si contestava il super star di hollywood. Quei due non erano delle super star di hollywood, ma attori esordienti con una buona prospettiva di crescita. La Portman dopo il '96 smise di recitare e tornò proprio con Ep1 e da li la sua fama è arrivata immediatamente ma, prima di SW etichettarla come una star plurifamosa è sbagliato. Idem con McGregor, conosciuto per un ruolo di un film molto lontano dal fantasy starawarsiano ma, che nel contesto del singolo film, non ha portato niente di più o di meno (in termini di spettatori e pubblicità) rispetto a quello che è successo con gli altri protagonisti della OT (tra l'altro mi chiedo Ford che già aveva fatto American Graffiti che fu quasi un cult per quell epoca, era davvero così sconosciuto?). Anche qui fama mondiale arrivata dopo e poi durante SW.

              Se li chiamo il tossico e la bimbina è perché ai tempi, per questo venivano ricordati, cosa c'entra che l'attore non è un tossico (tutto da vedere ) ma lol. Sappiamo perfettamente che ad alcuni attori gli rimane appiccicata una etichetta. La Portman riceveva proposte per rimanere imbrigliata in quel personaggio della bimbina che lo fa venire durello agli adulti, ricordate l'offerta per "Lolita"?

              Per il resto concordo, Neeson, Lee, Jackson rientrano nel quota "vip" ma è la stessa quota di un Cushing e Guinness nella OT, che ai tempi erano signori attori, quelli sì che portarono una certa curiosità ed interesse nel vederli coinvolti in un film sconosciuto e forse anche un po' scemo. Solo che qui si parlava di Ep1 non di tutta la trilogia. In tal senso Jackson nel primo film ha l'equivalente di quello che oggi viene considerato un cameo... anche qui utilità della sua "fama" pari allo zero.

              Si sindacava sulla leggerezza con cui Woody ha utilizzato la "fama" di questi due attori per dire sostanzialmente che Lucas mica era scemo, sapeva che per acchiappare il pubblico aveva bisogno dei "nomi". Ma sti grandi nomi 1) non servivano ad acchiappare nulla, visto che già il brand Star Wars faceva tutto 2) non hanno influito come è stato fatto intendere qui sul pubblico.

              Che poi il discorso più importante era sul concetto di pubblico generalista e pubblico nerd, che lui continua a differenziare, non renendosi conto che oggi anche il pubblico generalista ha una fortissima percentuale di nerdismo, altrimenti non si sciropperebbe tremila film marvel, serie come il trono di spade, stranger things o the big bang theory che hanno sdoganato e reso cool l'essere nerd (soprattutto in america).
              Ultima modifica di Naihir; 12 luglio 22, 19:16.
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              • Originariamente inviato da Naihir Visualizza il messaggio
                Per il resto concordo, Neeson, Lee, Jackson rientrano nel quota "vip" ma è la stessa quota di un Cushing e Guinness nella OT...
                No, ecco, questo neanche di striscio, e ti basta andare a vedere la filmografia di Guinness e Cushing in quegli anni per rendertene conto.

                Erano due attori ultrasessantenni in disarmo e ormai semi-dimenticati, legati soprattutto al cinema anni '50 e '60 e di solito con ruoli da co-protagonista, con Guinness ormai quasi in pensione e pochi titoli all'attivo nei '70, e Cushing eternamente infilato in produzioni horror a basso costo. In pratica due eccellenti caratteristi, non certo paragonabili a Jackson e Neeson che erano all'apice della loro carriera e protagonisti di diversi film. La stessa scelta di Lee, come dicevo prima, non la potevi più paragonare a quella di Cushing nel '77 data l'enorme fama di ritorno legata alla trilogia di Jackson.

                Se li chiamo il tossico e la bimbina è perché ai tempi, per questo venivano ricordati, cosa c'entra che l'attore non è un tossico (tutto da vedere ) ma lol. Sappiamo perfettamente che ad alcuni attori gli rimane appiccicata una etichetta. La Portman riceveva proposte per rimanere imbrigliata in quel personaggio della bimbina che lo fa venire durello agli adulti, ricordate l'offerta per "Lolita"?
                Ok ma questo non c'entra nulla col discorso della fama, anche Macaulay Culkin ha avuto il suo momento di fama mondiale dopo una semplice commediola, che però ha incassato uno sfacelo e lo ha reso una calamita di spettatori per il botteghino in quel particolare momento storico, anche se pur sempre legato ai vari "Mamma ho perso qualsiasi cosa".

                Poi sono d'accordo, come da chiosa del mio post precedente, che la fama degli attori coinvolti non ha probabilmente spostato chissà che in termini di pubblico della prequel, dato che si trattava pur sempre di Star Wars.

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                • Paragonabili in termini stretti no, perché parliamo di epoche molto diverse. Ma quelli erano i due nomi "importanti" nel film del '77.

                  Il cachet di Alec si raddoppio' per coinvolgerlo negli altri SW e poi me lo ricordo anche in un altro film sempre degli anni '80 molto famoso Il Piccolo Lord che penso dall'80 al 1999 non ha mai saltato una volta la programmazione in tv... a me loro due, non sembravano così tanto dimenticati dal pubblico. Alec era a tutti gli effetti la quota "vip" della OT, nel 1973 quindi non tanto lontato dal '77, diede vita a una delle sue più grandi interpretazioni in Hitler: The Last Ten Days e nonostante qualche anno di stop, dubito che la gente si fosse dimenticata di lui, così de botto.

                  Ma ripeto non m'interessava il paragone della fama tra tizio e caio, quanto il fatto che nel contesto starawarsiano se vogliamo fare dei parallelismi, i nomi che si avvicinavano ad essere "famosissimi" nel film del '77 eran quei due li (e ci metto pure la voce di Jones) mentre in Ep1 erano quelli di Neeson e Jackson, di certo non di tutti gli altri che di "star" ancora non avevano molto.

                  La sequel non la considero nemmeno nel ragionamento. Comunque io penso che Taika potrebbe fare tranquillamente un film con attori esordienti e/o sconosciuti, ormai il brand è talmente conosciuto (e lo era anche nel '99) che si pubblicizza veramente da solo.

                  Anzi per tornare in tema, voi pensate che Star Wars (o questo film in particolare) oggi abbia bisogno di registi e attori dai grandi nomi per tornare in auge o basterebbe solo una "bella storia"?
                  "So the son saves the father and the father saves the son and it works out perfectly.
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                  • Originariamente inviato da Naihir Visualizza il messaggio
                    Anzi per tornare in tema, voi pensate che Star Wars (o questo film in particolare) oggi abbia bisogno di registi e attori dai grandi nomi per tornare in auge o basterebbe solo una "bella storia"?
                    Più che di nomi noti questa saga avrebbe bisogno di qualcuno capace di riportarla in auge nello stesso modo con cui Nolan e Martin Campbell hanno rispettivamente resuscitato Batman e James Bond dopo dei capitoli mal recepiti o comunque divisivi.

                    Li però l operazione era più semplice, perché bastava rebootare tutto e ripartire da zero ,senza vincoli di continuità...qui purtroppo non lo si può fare (al di là di chi si illude sperando in una cancellazione della sequel....), si è vincolati a priori da un universo narrativo già definito e delineato.

                    In ogni caso credo che Waititi non sia l uomo giusto su cui puntare per una rinascita...

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                    • Il discorso madre a dire il vero verteva se interessasse al grande pubblico più una storia sugli Skywalker, su Han Solo e su Yoda e Palpatine o se invece Star Wars sarebbe stata la gallina dalle uova d'oro anche parlando della 42esima dinastia dei sith 1000 anni prima o dopo.

                      Io sostenevo che per la gente (nerd o no poco importa) Star Wars sono quei personaggi e quegli attori lì. E che Lucas non era un cretino e aveva chiamato attori famosi per la prequel, ad interpretare personaggi più o meno noti, per fidelizzare subito il pubblico. Non per portarlo al cinema, che ci sarebbe andato comunque per conoscere la storia di Darth Vader, Obi Wan Kenobi, l'imperatore e Yoda, ma per fare breccia nel pubblico, fidelizzarlo appunto.

                      Il resto Naihir sono tue (mis)interpretazioni e distorsioni del discorso. Ti sei concentrato sulla locuzione "super star", senza capire che il succo del mio discorso non cambiava di una virgola anche mettendoci solo le parole "star" o "attori famosi". Quello che non ho chiaro è se hai fatto il finto tonto, per delegittimare gli interlocutori, o se non l'hai capito sul serio.

                      Poi possiamo anche discutere sul perché The Mandalorian sembra essere un successo che esula dai personaggi originali. Ma per me riproporre uno Yoda in miniatura, reintrodurre Luke e Boba Fett nella narrazione e ambientare tutto nel post-Endor e nel pre-PrimoOrdine sono elementi abbastanza decisivi sul perché la serie interessa.
                      Ancora una volta... mettimi lo stesso personaggio nel deserto mille anni prima, senza un baby Yoda, senza Luke, senza spade laser e senza l'appiglio del "chissà cosa sarà successo all'impero dopo la battaglia di Endor", e vediamo quanto successo ha, pur chiamandosi Star Wars.

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                      • Ho letto su siti cazzari tipo screen rant che parte del fandom (ammetto, me compreso) o presunto tale, vorrebbe Revan in film con K. Reeves.

                        Personalmente mi piacerebbere vedere storie su epoche lontane, possibilmente senza la citazione autoreferenziale ogni due per tre. Brie Larson Sith.

                        Mando Grogu è in parte un remake di Samurai, mi sono spoilerato su yt Luke che lo fa scegliere

                        Poi, caratterizzazioni riuscite e persoggi azzeccati. Sono stati bravi.
                        Wars not make one great

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                        • Per quanto mi riguarda devono riappropriarsi del concetto di epica sci-fi avventurosa e di ampio respiro, abbandonando totalmente la roba già vista e concentrandosi unicamente su personaggi nuovi. Da questo punto di vista ambienterei il tutto tipo 1000-2000 anni dopo episodio VI. Questa per me la base.

                          Poi di sicuro grandi nomi sia nel team creativo che nel parco attori non possono che far bene, darebbero se non altro qualche garanzia in più di vedere un'opera cinematografica che non sia unicamente il product placement di giocattoli e pigiamini per grandi e piccini.


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                          • E lì torniamo al punto. Se ambienti Star Wars in un'epoca lontana non puoi far a meno di attori di richiamo. Perché ad un quarto di secolo dagli anni 2000, no, non credo che il nome Star Wars basti più per portare la gente al cinema. Con la crisi del cinema, con la saturazione di prodotti Lucasfilm e con la Marvel che impera. Ci vogliono attori e storie, se vuoi raccontare un periodo e personaggi di cui non frega un cazzo al grande pubblico.

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                            • Originariamente inviato da Woody Visualizza il messaggio
                              E lì torniamo al punto. Se ambienti Star Wars in un'epoca lontana non puoi far a meno di attori di richiamo. Perché ad un quarto di secolo dagli anni 2000, no, non credo che il nome Star Wars basti più per portare la gente al cinema. Con la crisi del cinema, con la saturazione di prodotti Lucasfilm e con la Marvel che impera. Ci vogliono attori e storie, se vuoi raccontare un periodo e personaggi di cui non frega un cazzo al grande pubblico.
                              A me sta bene. Un po' come si è mosso (e si sta muovendo) Villeneuve per Dune.


                              Con tutto che le saghe sci-fi che al momento interessano a me sono quella di Cameron e quella di Villeneuve. Se per 10 anni non dovessi vedere un film di SW non ne sentirei di certo la mancanza. Salvo appunto colpi di genio particolarmente avvincenti.

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                              • Bè ma già da ora in SW ci sono attori di richiamo, al di là di quelli della sequel; Pascal, Weathers, Sackhoff direi sono volti noti. Non credo ci sarà mai un De Niro a fare il maestro jedi o l'ufficiale di qualcosa. Siamo anche nel 2022 e oltre, non credo che uno che ha 15 anni oggi vada al cinema perchè c'è un De Niro che fa personaggio x. Poi, chiaro, devono puntare sulle storie, possibilmente buone storie. Come detto sopra, sono ancora in grado di creare personaggi iconici (Mando/Grogu) se invece di riciclarsi l'inutilmente riciclabile del lore interno di SW, si ispirano ad altre opere che permettano altri sbocchi.

                                Se invece rimangono nel regno dei soliti 4 elementi "caratterizzanti" (parentele improbabili, ritorni dalla morte accazzo e il 90% delle ambientazioni su tattooine o, in generale, tattooine) è inevitabile il sopraggiungere della noia da parte del pubblico.
                                Wars not make one great

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