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Star Wars: topic generico - SPOILER ALERT -

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  • Duel of The Fates non c'è. Riguardo a quella parte della visione, boh, la si può accettare semplicemente pensando al fatto che Rey e Ben sono connessi nella Forza e quindi ha senso che ci fosse una scena in cui lo vede.

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    • Originariamente inviato da Admiral Ackbar Visualizza il messaggio
      Duel of The Fates non c'è.
      Altro errore madornale!
      E meno male che doveva collegare tutte le trilogie... non c'è Mustafar, non c'è Coruscant, non c'è Naboo, neanche la colonna sonora ha salvato quel grezzone di JJ

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      • Visto.

        L’aggettivo che mi ronza in testa da ieri dopo la visione è “effimero".

        Per comodità divido il commento personaggio per personaggio.

        Parto da un presupposto: il messaggio di ep. VIII non era “let the past die”, a meno che non si voglia prendere come tema conclusivo di quel film la frase pronunciata dal villain a ¾ dell’opera mentre dopo c’è Rey che salva i testi Jedi e Luke che rinnova il suo tacito patto eroico e ispiratore col resto della galassia e delle generazioni future. Per quanto a tratti ci siano alcuni contrasti col film precedente a me sembra che una fetta rilevante di quanto succede qua sia in perfetta continuità con VIII, esattamente lo stesso rapporto/dialogo che c’era tra VII e VIII.

        Detto questo:

        Rey: è il perno dell’intero film, forse l’unico personaggio per cui abbia provato qualcosa.
        L’idea di collegarla a Palpatine, ora che ho visto il film, non solo è audace e tutt’altro che accomodante, ma ha pure un senso di prosecuzione e completamento con quanto visto nei due film precedenti. Laddove ricordo che il grosso del fandom segaiolo del post-VII e dell’anti-VIII la volevano una Kenobi o una Skywalker “perché sì”, JJ trova una via di mezzo tra il fanservice/tradizione (le origini nobili) e la provocazione quasi eretica: l’eroe di questa nuova trilogia è una Palpatine. Ampliando l’idea di RJ che non sono necessariamente le relazioni di sangue a determinare chi siamo (qua si dice “Ci sono cose più forti del sangue”), JJ mette Rey di fronte alla nuova sfida che sia coerente col punto in cui sta il personaggio in quel momento.

        Per RJ la cosa più difficile da affrontare in quel momento per Rey era accettare che i suoi genitori potessero essere “nessuno” laddove i suoi appena scoperti poteri la spingevano a immaginarsi (come i fan) che potesse essere correalata a qualche grande stirpe del passato; qua bisogna andare avanti (tornando indietro) e Rey alla fine scopre che “bisogna stare attenti a quello che si desidera”, perché l’essere la nipote di Palpatine è una risposta tutt’altro che accomodante con le sue speranze, anzi, un bel dilemma nel momento in cui, durante la storia, si accorge che questa sua ascendenza la sembra stare attirando verso il LO (altro aggancio a ep. VIII che fa rileggere in ottica ancora più specifica l’attrazione che Rey provava per il buco oscuro su Ach-To).

        Quello che succede dopo ribalta, come già in ep. VIII, ciò che veniva fatto nella OT. Là la grande storia dello scontro tra LC e LO si ripiegava nei contorni generazionali/familiari del rapporto tra Anakin e Luke, col protagonista che si definiva sulla base del suo genitore e della sua redenzione “Sono uno Jedi, come mio padre prima di me”.

        Qua il movimento è inverso ed è possibile solo perché Palpatine, a differenza di Anakin, è irridemibile. Nonostante si sia tornati alle origini Skywalker-Palpatine, come emblemi dellla lotta di questo periodo storico della galassia tra LC e LO, alla fine gli Skywalker come linea di sangue vengono “messi da parte”, o meglio, diventano parti di un affresco più grande e Rey Palpatine, arrivata al punto rifiuta l’eredità di suo nonno, è semplicmente una Jedi, rappresentante in quel momento di tutti gli Jedi che l’hanno preceduta.

        E il fatto che i suoi genitori fossero “nessuno” qua assume contorni nuovi ma altrettanto potenti, proprio perché è la loro scelta (di suo padre soprattutto) in primis di non soccombere all’eredità di Palpatine e di spingerli a vivere come “nessuno” a contribuire a ispirare Rey.
        Questa è l’immagine di un nuovo equilibrio della Forza per Abrams e Terrio: una Palpatine che diventa una Skywalker e un nome, “Skywalker” che non è più solo il marchio di una famiglia di sangue.

        Da questo singolo punto di vista per me è più o meno tutto così azzeccato come completamento di questa trilogia, che è un peccato che il film sia venuto fuori così e che questi concetti emergano in modo riuscito e potente solo in parte, soffocati da una sceneggiatura frettolosa.

        Nota a margine: nel 2016, un anno prima che uscisse ep. VIII, Trevorrow rilasciò un’intervista dove diceva che nel suo script stava lavorando anche alle origini di Rey, quindi che si approdasse alla conclusione con delle risposte diverse e in più rispetto a ep. VIII è sempre stato un mandato di questa trilogia.

        “I’ve seen all of the theories… What I do know is that we’re going to make sure that that answer is deeply and profoundly satisfying, because Rey is a character that is important in this universe, not just in the context of The Force Awakens but in the entire galaxy, and she deserves it. So we’ll make sure that that answer is something that feels like it was—it’s something that happened a long time ago [in a galaxy] far, far away, we’re just telling you what happened.”

        Detto questo praticamente la maggior parte delle scene che mi sono piaciute del film riguardano Rey o Rey e Kylo/Ben: l’addestramento iniziale, che mette subito in chiaro quanto sia diventata abile.

        La scena della guarigione del serpente: questa è un’altra cosa che ho apprezzato e che, assieme al sacrificio di Leia, mi sembra sia stata ereditata da ep. VIII e dalla scena del sacrificio di Luke. Non più Jedi che risolvono le cose a colpi di spada, ma una via alternativa: in questo caso la cura di un animale aggressivo perché ferito (l’andare oltre le apparenze serpentine e feroci è coerente col percorso di rey e col suo rapporto con Kylo).

        Bella anche, di contro, la scena subito successiva dove Rey blocca la nave e alla fine la distrugge con i fulmini. Al di là di mostrare la potenza di Rey e Kylo, costruendo anche qua su quanto detto e visto in VIII (Rey che crea quel piccolo terremoto su Ach-To e Luke che dice che, a parte Kylo, non ha mai visto un potere così grande), è anche un bel modo visivo, immediato e potente per mostrare subito il conflitto attraverso cui passerà la protagonista nel resto del film.

        Dopo aver visto il film confermo che non averla fatta passare al LO facendola diventare un villain è stata la scelta migliore, la Ridley è migliorata ma funziona sinché sta in bilico, il suo doppio oscuro è una roba inguardabile e lei non sarebbe stata credibile come villain completo.

        Kylo Ren/Ben Solo: nota dolente. In nuce e sulla carta, il suo percorso era interessante, perfetto per proseguire il percorso di ep. VIII: l’attaccamento a Rey, la volontà di non sottomettersi a Palpatine aspettando il momento giusto per detronizzarlo, i sensi di colpa per Han, il fievole legame rimasto con la madre; e ovviamente la comunicazione a distanza che qua viene ulteriormente potenziata a mo di teletrasporto (ma già in VIII Kylo si bagnava la mano con l’acqua di Ach-To) con risultati narrativi interessanti (vedi anche la spada che Rey gli dà per fronteggiare i Cavalieri).

        Purtroppo viene messo troppo in disparte rispetto a VIII e il suo percorso sembra frettoloso, il suo cambiamento troppo repentino, sebbene venga dopo una scena triplicemente forte (richiamo di Leia, guarigione e salvataggio della vita da parte di Rey e dialogo con Han).

        Non ho manco ben capito il senso del casco, pensavo che ce l’avesse dall’inizio invece viene riforgiato dopo l’incontro con Palpie, che sia un modo per fingersi ancora più sottomesso? Non capisco neanche il principio per cui a volte ce l’ha e a volte no. Su davanti agli altri lo tiene, sulla Death Star no perché è di fronte a Rey e fin qua ok; ma perché su Pasaana non ce l’ha?

        Cmq i punti salienti del suo percorso mi sono piaciuti (il problema sono le tempistiche), anche la guarigione finale di Rey a costo della propria vita. Ho visto che a molti non è piaciuto che sia morto (magari preferendolo in auto-esilio su Tatooine), ma per me va bene così: anche questo sta molto sul tema e non deve sopravvivere solo perché sennò alla fine muoiono tutti gli Skywalker e i fan non sono contenti, ma muore con un gesto d’amore e altruismo nonostante sia l’ultimo Skywalker (di sangue).

        Carini i due duelli tra loro, soprattutto il secondo sulla Death Star (con le “parate di forza”) ma mi aspettavo di più, è stato un po’ troppo veloce e alla fine mi è sembrato che Rey stesse iniziando a perdere “perché sì”. Però bella la scena in cui, colta da un istante di LO, lo trafigge, anche qua in continuità col “momento di debolezza” di Luke nella capanna di Ben in ep. VIII.

        Tutta ‘sta roba della Diade, altra eredità di ep. VIII (soprattutto del discorso di Snoke nella sala del trono) ma espansa con un nome vero e proprio, era potenzialmente interessante, ma viene buttata lì da Kylo, poi Palpatine alla fine la scopre quasi per caso e ci si attacca.


        Poe: non ha un vero arco narrativo ma, come anche gli altri personaggi del film, un incontro col suo passato. Incontro abbastanza insignificante che non porta a nulla di concreto. Da ep. VIII eredita il fatto che ora sembra meno testa calda, meno Kirk di ST, ma il peso del comando con cui veniva lasciato alla fine dell’episodio precedente si avverte solo a tratti.

        A quel punto, visto che c’era una linea narrativa tecnologica simile a quella di ep. VIII (lì l’hacker, qua il riprogrammatore), per me sarebbe stato carino se su Kimiji avessero incontrato DJ e fosse stato lui il socio di Babu Frik (tra parentesi: mitico XD). Certo sarbebe stato un problema, visto che li ha inculati in ep. VIII e per colpa sua sono morti vari membri della Resistenza, ma vabbe’.

        Finn: idem come sopra, riparte da dove l’abbiamo lasciato in ep. VIII (quindi un guerriero dedito alla Resistenza e non più interessato solo a sé e a Rey) nessun vero arco narrativo, solo l’incontro (a caso) pure lui con una donna a suo modo “del passato”, l’inutilissima Jannah che dà un contributo a cui confronto Rose nel film precedente sembra la nuova Leia. Il fatto che sembri essere force sensitive non ha veri risvolti, quindi chissene.
        Luminous beings are we, not this crude matter.

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        • Parte 2:

          Rose: ovviamente quasi completamente in disparte (la Tran poi mi è sembrata stranamente più gonfia rispetto al film precedente), avrei preferito che trovassero il modo di darle più spazio senza aggiungere tutti questi nuovi personaggi che durano il tempo di una sigaretta, ma pazienza.

          Palpatine: mah, a ‘sto punto potevano anche farlo tornare, ok, ma non mi è proprio piaciuto come l’hanno fatto. Lasciando anche da parte quest’idea del corpo zombie/meccanico (a quel punto meglio uno spirito che possedeva il trono), non mi è proprio piaciuto l’aspetto, mi faceva ridere (per quanto a tratti mi facesse piacevolmente pensare all’ingenuità dei vecchi horror della Universal); non mi sono piaciuti i suoi dialoghi (ma in generale i dialoghi del film sono un po’ così), tutti gli effetti in CGI che lo riguardano (la rigenerazione, la distruzione finale), forse giusto quella colonna di fulmini che spara verso l’alto in campo lunghissimo mi ha impressionato positivamente.

          Il suo piano è contorto e si adatta alle esigenze e, per quanto ho capito, una sorta di scacco matto. Per cominciare per rivelarsi alal galassia deve aspettare che sia pronta la flotta uber-potente (trovata di trama che mi ha fatto schifo ma ok), quindi ci sta l’attesa.

          Quando Rey era piccola la voleva viva per addestrarla e infine possederla. Ora che Rey è grande e rischia di diventare una Jedi la vuole morta e qua gli si aprono tre potenziali scenari dove dovrebbe vincere in ogni caso:

          1. Se Kylo uccide Rey è perduto, e quando poi ucciderà Palpie, lui lo possiederà.
          2. Se Rey uccide Kylo e poi uccide Palpie, lui la possiederà.
          3. Se che Kylo non ucciderebbe mai Rey e in qualche modo lei finirà da lui, che sia per vendicare Kylo o perché gliel'ha portata lui per detronizzarlo.

          Per uscire da questo vicolo cieco Rey alla fine riesce a sentire tutti i jedi (come cercava di fare, senza successo, nella sua prima scena) sconfiggendo Palpie senza lasciarsi soverchiare dall’odio o dalla paura e rimandandogli indietro i suoi stessi poteri.

          L’imprevisto di tutto ciò è che, nel momento in cui scopre che sono una Diade, Palpie capisce che può cucciarseli per rigenerarsi (con una tenica inversa a quella di guarigione del LC) e quindi non ha più bisogno del trasferimento.

          Mi è piaciuta anche l'argomento della tentazione, cioé diventare Imperatrice in modo da avere il controllo sulla flotta e impedire che uccidano i suoi amici e la resistenza.

          In tutto questo spicca un momento abbastanza “ugh”, dove Palpie dice “Distruggete un pianeta che conoscono “ (macheccaz) e poi viene distrutto Kimiji. Tutto fatto in risposta a quelli che hanno detto che in VII la distruzione del pianeta della Repubblica non funzionave bene perché non c’erano legami con i personaggi. Questa è una delle poche “toppe” che mi ha fatto effettivamente schifo.

          Mi ha ricordato, a proposito di Terrio, BvS dove, dopo tutte le menate sulla distruzione collaterale e proteggere i civili, se la cavano con un “Tranquilli, abbiamo evacuato l’area, lasciateli menare tra loro nella città deserta dei Power Rangers”; nonostante la somiglianza del tipo di toppa, non capisco l’idea potrebbe essere anche di JJ, cmq.

          Hux: povero Hux, la sua versione che preferisco resta quella semi-comica di VIII ma l’idea della spia sulla carta era carina, dai.

          Luke: la sua scena di per sé sarebbe anche bella (tolta la frase-frecciatina che fa il paio con “Togliti quel coso ridicolo” di Snoke a Kylo in ep. VIII) e in linea col suo percorso del film precedente, però il suo look è proprio ridicolo e distraente; in più recita da cani (sembra Mark Hamill più che Luke Skywalker) soprattutto a confronto con VIII dove, che gli piaccia o meno, RJ gli ha cavato fuori l’interpretazione della vita, altro che OT.

          Leia: qua è difficile giudicare visti i limiti contingenti. Per quello che avevano hanno fatto abbastanza bene e il modo in cui lei se ne va, ribadisco, mi sembra in linea col modo in cui muore Luke. Ma anche la sua potenza nella Forza si riallaccia a quanto mostrato nel film precedente.
          Il mini-flashback di loro giovani che si addestrano ho visto che è piaciuto al punto da desiderare un film su quella roba là, ma a me di vedere dei film su Luke e Leia giovani di plastica subito dopo ep. VI frega meno nella backstory dei trafficanti indonesiani di ep. VII.

          Lando: non aveva senso non usarlo mai, quindi ci stava, ma ho provato un costante imbarazzo per qualsiasi momento in cui ci fosse lui. Tolto che per me è sempre stato un personaggio da nulla come Boba Fett, di quei personaggi amati dai fan nonostante la loro più assoluta insignificanza e anonimità.

          Nuovi pianeti: nonostante sia il solito deserto mi è piaciuto Pasaana, con quella scena di danza, le sabbie mobili e l’inseguimento con i truppi-jetpack (anche se la parte nel canyon è fastidiosamente finta, un po’ come i cavalloni sullo sfondo di rey che naviga verso la Death Star o certi pezzi di ep. VIII dove Rose e Finn cavalcavano i Fathier per le vie di Canto Bright).

          Bello anche Kimiji, con quelle atmosfere dickensiane, peccato solo che la regia non lo valorizzasse e sembrasse quasi di vedere un set televisivo stile Doctor Who.

          Carina la luna di Endor, con quelle praterie e la Death Star mezzo affondata. Tutta la storiella del pugnale mappa sovrapposto alla rovine per me era una cazzatella, ma irrilevante, quindi va bene.

          Bellissimo il tempio Sith, tra le ambientazioni più suggestive dell’intera saga, ammetto che nella scena in cui Rey entra nella sala del trono/arena, con quelle schiere di figure incappucciate, qualche brivido l’ho provato.

          Bella, in generale, la fauna, molto starwarsiana, grottesca e onnipresente (in ep. VIII questo aspetto di era affievolito, nonosntae tante belle facce a Canto Bright e le creature di Ach-To).

          Il film, come già detto, è troppo veloce, aveva il potenziale per essere una bella chiusura, il materiale, almeno per quanto riguarda Kylo e Rey, c’era tutto, ma forse ha pagato, oltre al backlash di VIII, soprattutto dei tempi troppo ristretti di lavorazione. A quel punto avrei aspettato anche un anno in più se avesse significato avere un film nettamente superiore.

          Comunque non aiuta la fissazione di JJ per le durate relativamente limitate e il ritmo indiavolato, avrebbe davvero avuto bisogno di una durata superiore a ep. VIII per svolgere tutto per bene, fermo restando che, a differenza del film di RJ dove praticamente tutti hanno un arco narrativo personale, qua quell’aspetto non c’è (e forse non ce ne’ra neanche bisogno, un po’ come ne Il ritorno dello Jedi) e ruota tutto intorno a Rey (e Ben).

          La regia di JJ mi è parsa così così, globalmente mi ha colpito meno rispetto a ep. VII, nonostante qualche bel momento, dai trailer mi aspettavo di meglio.

          Le musiche le ho sentite anche a parte e al primo impatto sono quelle che mi sono piaciute meno della trilogia. Per dire, in VIII c’era la lunga battaglia spaziale iniziale che permetteva a Williams di scatenarsi o l’uscita trionfale di Luke che usciva su Crait o la corsa miyazakiana/potteriana dei fathier ecc., qua è sempre tutto così veloce e a salti che c’è ben poco spazio per momenti musicali ugualmente ritagliati.

          Questo è quanto, sicuramente ho scordato qualcosa nel mucchio.

          Mi dispiace molto perché il potenziale c’era e JJ e Terrio avevano davvero trovato un bel modo per chiudere il cerchio tematico della nuova trilogia ma anche della saga, mi dispiace perché adoro episodio VIII e ora lo trovo schiacciato tra due film che non mi piacciono granché, nonostante questo, con qualche accorgimento, ne potesse essere la logica prosecuzione (e per molti versi lo è) o una delle possibili logiche prosecuzioni.

          Ora non so neanche più cosa sperare per il futuro, la trilogia di Johnson è ancora in forse ma se verrà confermata o meno penso che lo sapremo a breve, non credo che terranno il progetto in forse a tempo indeterminato per anni. L’ombra di Feige si allunga minacciosa. Spero solo che al prossimo giro riescano finalmente a tirare fuori qualcosa che sia bello e degno dall’inizio alla fine.
          Ultima modifica di Sir Dan Fortesque; 21 dicembre 19, 13:56.
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          • Ps: la scena finale mi ha comunque emozionato, vuoi perché Rey mi piace, vuoi perché il suo percorso nel film, nonostante la resa non ottimnale, mi è piaciuto.
            Vedere lei che slitta giù dalla dunetta come faceva nella sua sequenza di presentazione di ep. VII mi ha genuinamente toccato, come anche lei che si aggira per la fattoria e poi seppellisce le spade.

            Peccato per la vecchietta messa lì apposta per chiederle il nome e Luke e Leia in formato dipinto sacro a mercatino delle pulci.

            Pps: non riesco ancora a decidere se avere il fantasma di Anakin in questo film sarebbe stato meglio, vista la portata e gli arogmenti, oppure se sarebbe stato di troppo.
            Mi chiedo se hanno anche solo provato a girare o scrivere una scena dove lui era più di una voce tra tante.

            Ppps: comunque la prima parte mi stava piacendo abbastanza, con quel senso di movimento e avventura costante tipico di SW.
            Paradossalmente dopo, quando le cose si fanno più interessanti e rischiose dal punto di vista concettuale, la forma e la struttura non reggono più il peso.
            Ultima modifica di Sir Dan Fortesque; 21 dicembre 19, 11:44.
            Luminous beings are we, not this crude matter.

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            • Grosso modo concordo con la tua analisi, tematicamente la connessione con Palpatine mi piace così tanto che è un peccato sia buttata lì un po' a caso (come il ritorno del personaggio) e in parte rovinata dalla parentela biologica. Però ho apprezzato la resa del personaggio, orrorifica come non mai, nonostante gli spiegoni in cui si lancia nel finale.
              "Distruggete un pianeta che conoscono" me l'ero perso, maronn

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              • Originariamente inviato da Admiral Ackbar Visualizza il messaggio
                Grosso modo concordo con la tua analisi, tematicamente la connessione con Palpatine mi piace così tanto che è un peccato sia buttata lì un po' a caso (come il ritorno del personaggio) e in parte rovinata dalla parentela biologica. Però ho apprezzato la resa del personaggio, orrorifica come non mai, nonostante gli spiegoni in cui si lancia nel finale.
                "Distruggete un pianeta che conoscono" me l'ero perso, maronn
                Secondo con quella frase han voluto trollare gli spettatori che vogliono spiegazioni per qualsiasi cosa

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                • Sir Dan Fortesque complimenti, come al solito, per l'analisi lucida, verosimile ed equa. Concordo su tutto. In realtà pensavo l'avresti gradito meno.
                  Wars not make one great

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                  • Concordo anche io bravo!
                    un po' meno su Lando Carlissian personaggio dimenticabile

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                    • Un'altra precisazione generale che ho scordato di fare, visto che leggo sempre del sacrificio di Anakin sprecato, che non c'è questo fantomatico equilibrio, ma allora chi è il prescelto ecc.

                      Allora, per quanto mi riguarda (e sicuramente un sacco di gente non sarà d'accordo):

                      'Sta storia del prescelto ha fatto più danno che altro. A leggere certi commenti sembra quasi che ci si aspettasse che una volta portato l'equilibrio fosse finita lì.
                      No, è più una roba alla Gesù Cristo, che "salva il mondo" nonosante il mondo dopo di lui perseveri nei suoi errori.

                      L'equilibrio nella Forza non è eterno, non ci sarà mai vero equilibrio finché perdurerà l'universo di SW. Ci saranno sempre momenti di equilibrio (come gli anni seguiti alla temporanea sconfitta di Palpatine) e di disequilibrio o dal LC o dal LO della bilancia, ci saranno sempre nuovi Palpatine o Darth "qualcosa".

                      Quella di SW è la storia di una battaglia eterna tra LO e LC e di vittorie temporanee dell'uno o dell'altro e per quanto a me il Palpatine zombie faccia abbastanza ribrezzo per me un suo ritorno non vanifica quello che Anakin e Luke hanno fatto nel corso dei 6 film e quello che quei film dicevano.
                      Poteva esserci Darth Maul, un nuovo Sith, un nuovo coso del LO, è lo stesso: sono e saranno sempre "tutti i Sith" contro "tutti i Jedi".

                      Come non mi aspetto una """lezione""" assolutamente univoca da questi film, se Rey era figlia di nessuno nel film precedente e qua no a me non interessa fintanto che c'è forza tematica sia in un film che nbell'altro, così come non m'interessa se con Anakin dicono che chiunque può essere redento però poi ti vanno vedere che certi personaggi non potranno mai esserlo, o se a volte è meglio seguire quello che ti dice un maetsro più saggio di te mentre altre volte devi rischiare e fare di testa tua, non c'è nessuna contraddizione.
                      Esistono sfaccettature, punti di vista e temi che servono a ciascun personaggio/film/arco narativo/epoca/momento della vita, e lì sta l'equilibrio.

                      Semmai m'interessa la resa di questi concetti, e qui in ep. IX la trovo un po' troppo ballerina (ma come anche in altri film della saga).
                      Ultima modifica di Sir Dan Fortesque; 22 dicembre 19, 07:25.
                      Luminous beings are we, not this crude matter.

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                      • Sir Dan Fortesque può anche starci il discorso che finché c'è SW ci sarà sempre uno scontro tra LC e LO e che l'equilibrio è relativo.
                        Però a questo punto non mi rimettevi Palpatine nel 9 e lo lasciavi morto e sepolto nel 6 dando così compiutezza all'esistenza di Anakin. Per i Sequel ti inventavi un nuovo cattivo come per altro avevano fatto con Snoke.
                        Oppure se a tutti i costi doveva esserci Palpatine, riproponevi anche Anakin come fantasma della forza in una scena cardine del film.

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                        • Originariamente inviato da balthus Visualizza il messaggio
                          Mi sta anche bene il discorso sul plot Yalun, ma alla fine:
                          ...a me sembra l'Ascesa dei Palpatine non degli Skywalker.
                          o anche "l'autoproclamazione di Skywalker"

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                          • Originariamente inviato da I love rey Visualizza il messaggio

                            Snoke non è Palpatine è una sua creatura una specie di Dooku 2. Stavolta creato con la magia .
                            il film dice che Luke sapeva è spiegato male ma questo lo dice.

                            quindi Luke in Ep. 8 in realtà sapeva già chi fosse Rey e faceva lo gnorri ??
                            Ultima modifica di Nathan; 21 dicembre 19, 12:58.

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                            • balthus sarebbe stato complicato dare credito e background a Snoke, dato che i Sith sono scomparsi per mille anni e sono solo due.

                              A me la spiegazione del film va anche bene. Come già scritto, il difetto più invalidante del film è la frenesia che ne uccide pathos ed epicità. Sono curioso di vederli tutti e tre di seguito. Sempre come ho già scritto, sto film mi ricorda ep3, per la quantità di eventi e storyline da chiudere.
                              Wars not make one great

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                              • Mi chiedo chi sarà il protagonista nella prossima saga, potrebbe essere un "vero" signor nessuno stavolta, oppure un figlio di qualche force user anche potente, che però non è force sensitive, oppure uno che sta nel Lato Oscuro, chissà le possibilità sono tante.
                                Luminous beings are we, not this crude matter.

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